Alimathà 2003  

Febbraio 2003 by Carmelo, Lory e Eleonora

Il nostro “viaggio“ è iniziato il giorno in cui abbiamo deciso di partire, ossia verso la metà del mese di Dicembre 2002, infatti da quel momento abbiamo dedicato tutte le nostre attenzioni all’organizzazione della vacanza programmata per Febbraio 2003. Dopo aver visionato un’infinità di offerte sui vari cataloghi dei tour operator, abbiamo stabilito che saremmo partiti per Alimatha’, atollo di Felidhu,  con Alpitour. Abbiamo prenotato prima di Natale scegliendo il periodo 10-18 Febbraio 2003. Il giorno della partenza sembrava non arrivare mai, ma una volta giunto non vedevamo l’ora di imbarcarci per iniziare la nostra vacanza. Devo dire che come inizio non è stato dei più rosei, infatti, una volta giunti in aeroporto, abbiamo avuto la notizia del ritardo del volo, prima si parlava di tre, poi di quattro, infine abbiamo definitivamente scoperto che le ore di ritardo erano 5 !!  L’attesa era insopportabile, ormai erano quasi le 2.00, e noi ancora aspettavamo di imbarcarci ! Inutile dirvi lo sconforto generale per un inizio così deludente……. Finalmente il momento dell’imbarco !  Foto Isole Maldive Alimatha resort isola di Alimatha atollo di Felidhoo by Carmelo&Lory&EleonoraL’aereo, un Boeing della compagnia AIR EUROPE, era abbastanza confortevole, così come erano di ottimo livello i servizi di bordo. Dopo circa 9 ore di volo,  passate quasi interamente a dormire, eravamo a destinazione : Male, la capitale delle isole Maldive. Che meraviglia ! Gli atolli visti dall’alto sembrano uno scherzo della tua immaginazione……ed invece devi renderti presto conto che non stai sognando, è tutto vero !! Appena scesi siamo stati investiti da una folata di aria caldissima, forse 30° e pensando che avevamo lasciato Roma con una temperatura di 4°, la sensazione non ci ha lasciati del tutto indifferenti  ! Dopo circa 30 minuti passati ad espletare tutte le formalità doganali e a dissetarci con bevande fresche, ci siamo imbarcati per raggiungere Alimatha’. Dopo circa due ore e venti di navigazione, (la previsione erano 90 minuti) eravamo finalmente a destinazione : ALIMATHA’. Foto Isole Maldive Alimatha resort isola di Alimatha atollo di Felidhoo by Carmelo&Lory&Eleonora
L’effetto di trovarti su quest’isola è sconvolgente ! Ogni cosa ti sembra irreale, tanto è meravigliosa.
All’improvviso tutti i disagi precedenti vengono dimenticati come per effetto di un elisir, e da quel momento in poi la tua vacanza in quel paradiso diventa l’obiettivo di tutta la vita, e senti la necessità fisica di tornarci e ritornarci un’infinità di volte: non se ne può davvero più fare a meno. Quando leggevamo i racconti di viaggio di chi c’era stato prima di noi non ci sembrava verosimile pensare ad una cosa così tanto coinvolgente, ed invece, eccoci qui, ridotti ad essere  “Maldive-dipendenti” come tutti gli altri ! Appena arrivati siamo stati accolti dai ragazzi dell’isola con i consueti cocktails di benvenuto ed un’allegria davvero contagiosa . Appena il tempo di prendere la chiave del nostro beach-bungalow , fare una doccia veloce e via, pronti per la cena. Tutto intorno a noi era bellissimo, il bungalow sulla spiaggia, il ristorante, quell’atmosfera da paradiso terrestre ed ogni cosa che ci circondava non era paragonabile neppure al più bel documentario naturalistico. Il giorno successivo, abbiamo scoperto che l’isola si visitava tutta in 10 minuti, e noi da bravi “esploratori”  ne abbiamo approfittato per immortalare gli angoli più suggestivi (praticamente tutti). Quell’isola che accoglie qualcosa come 700 palme ed un’infinità di specie di uccelli, ci toglieva il respiro. La fauna marina ti confonde per quanto è ricca e non riesci a fare a meno di passare le giornate in acqua tanto è indescrivibile la purezza di quel mare. Nel villaggio non mancava nulla, potevamo decidere se passare il tempo con le  molteplici attività organizzate dai ragazzi dell’animazione, in modo, tra l’altro, eccezionale; oppure lasciarci cullare dalle ondine in resina collocate in acqua quanto bastava per poterci godere il sole senza risentire del caldo equatoriale (con l’uso di creme protettive adeguate: fattore di protezione minimo consigliato da 30 in su !! Noi abbiamo voluto esagerare con la protezione 60 !  Meglio non rischiare le ustioni ). Per chi, invece volesse cimentarsi in attività subacquee, vi assicuriamo che ce n’era davvero per tutti i gusti ed età, dallo snorkelling alle immersioni da professionisti, non mancava proprio nulla ed anche lì sono davvero ben organizzati. Chiaramente, tra le cose da vedere, non può mancare l’escursione al villaggio dei pescatori, un’esperienza che serve per capire quanto sia sottile il confine tra la nostra ricchezza e la loro estrema povertà (per quanto, sia stata modificata notevolmente con il turismo locale: ora qualche famiglia ha la TV ed alcuni bambini possiedono dei videogiochi !), inoltre, a differenza di tanti altri paesi, qui la gente non è affatto invadente, al contrario, sono tutti molto cortesi ed affabili, è un vero piacere fare acquisti nei loro piccoli negozi, spesso attrezzati all’interno delle loro case, ma pur sempre adeguati ed accoglienti. Al rientro dall’escursione ci siamo goduti in pieno il piccolo viaggio di un’ora in “dhoni”, l’imbarcazione locale dal fondo piatto che i maldiviani usano per i loro spostamenti proprio per non intaccare la barriera corallina; abbiamo ammirato il rincorrersi dei delfini ed in volo dei “ flying-fish “. Dopo l’escursione, appena tornati ad Alimathà, abbiamo capito perché i ragazzi maldiviani vadano volentieri  a lavorare nei resort, con contratti quinquennali, pur di lasciare la povertà dei loro villaggi. Certamente, fare acquisti nei piccoli villaggi di pescatori è più conveniente che nei resort, oltre che aiutare chi ne ha più bisogno di noi, si risparmiano dei bei soldini, visto che per acquistare una cartolina ed un francobollo nel negozio di souvenir di Alimatha’ si spendono 2 USD, contro il costo di 1 USD per 10 cartoline nei villaggi dei pescatori !!! Ed in ogni caso, il costo di qualsiasi oggetto di artigianato locale, nei resorts viene raddoppiato, oltre ad avere una tassa aggiuntiva del 10%, destinata all’hotel che vi ospita. Foto Isole Maldive Alimatha resort isola di Alimatha atollo di Felidhoo by Carmelo&Lory&Eleonora Un’altra esperienza che vale la pena di provare in loco è il massaggio ayurvedico, ad Alimathà ce n’è uno molto ben organizzato, l’abbiamo sperimentato personalmente e vi assicuriamo che ne vale veramente la pena. Riguardo il lato gastronomico dobbiamo ammettere che l’ora dei pasti era una vera delizia, visto che nel ristorante di Alimathà, si mangia bene, tanto e di tutto ! Pur avendo viaggiato molto, difficilmente avevamo riscontrato un tale livello qualitativo in fatto di cibo, infatti, normalmente, nei paesi ospitanti si tende ad insistere sui piatti locali, a volte non eccessivamente graditi a tutti; ad Alimathà, si mangia una lasagna che, personalmente, fa invidia a quella rinomata di mia nonna ! E, cosa, non facile si riesce a mangiare la pasta al dente e condita con un sugo di pomodoro ottimo; provare per credere ! Perfino la pizza è speciale, il che è tutto dire. Unico neo : il caffè espresso ! (ma forse è pretendere troppo, no ?) Purtroppo le cose belle passano in fretta ed anche la nostra vacanza è giunta al termine troppo presto, questa volta però il trasferimento da Alimathà a Male, l’abbiamo fatto in idrovolante, con una piccola spesa aggiuntiva di € 100 a testa, ma ne è valsa la pena, perché sorvolare gli atolli è una delle più belle esperienze che si possano fare nella vita, è il completamento perfetto di una vacanza già di per sé eccezionale, con soli 20 minuti ti ritrovi in aeroporto ! (sigh, sigh…) Chiaramente il viaggio di rientro a Roma sembra infinito rispetto all’andata (10 ore e 30’), e una volta scesi da quell’aereo, ritrovi la temperatura quasi siberiana che hai lasciato qualche giorno prima, la dura realtà quotidiana e la fine di un sogno che è durato troppo poco e che, a detta di tutti, ti rimarrà nel cuore per tutta la vita ! Non sappiamo se siamo riusciti a trasmettervi tutto il nostro entusiasmo, quello che di sicuro sappiamo è che è stata un’esperienza da ripetere al più presto !                                                                                                  

by Carmelo, Lory e Eleonora