Athuruga 2003  

 
Gennaio 2003 by Emanuela&Alberto

Atollo di ARI > Athuruga 18 gennaio 2003

“C’era una volta...” iniziano sempre così le favole, vero?
E la favola di oggi potrebbe cominciare con “C’era una volta... un atollo di sabbia bianca e fine, un mare dai mille colori e una vita sottomarina indescrivibile...”
Ed è così che cercherò di raccontare questa favola, armato di tastiera e buona volontà, 
per ricordare un viaggio indimenticabile. 

La meta

Nel grigiore della vecchia Milano, a novembre, mia moglie ed io sfogliamo attentamente 
i cataloghi viaggi, seduti sul divano blu come il mare e con una meta ben precisa nella mente: MALDIVE.
Isole Maldive Athuruga resort isola di Athurugaa atollo di Ari Sud by Emanuela&Alberto In un caleidoscopio di immagini mozzafiato e di proposte più o meno allettanti, la nostra attenzione viene immediatamente catturata da Athuruga, un’isola nell’atollo di Ari.
A prima vista sembra davvero ciò che stiamo cercando, un Nirvana fuori dalle rotte di massa e soprattutto non troppo “costruito” dal business del turismo. Così, dopo numerose ricerche sulla rete e varie richieste di informazioni, fissiamo la partenza per il 18 gennaio. 
Il viaggio

Athuruga è venduto in esclusiva per l’Italia da Hotelplan, che nel 2001 rileva la struttura da Francorosso. Una curiosità: Athuruga ha un’isola gemella chiamata Thudufushi. Sulla carta sembrano identiche, stesse strutture, stessa forma, stessa vegetazione... ma non è così. 
Che dire del tour operator? Una garanzia, Hotelplan lo è sempre. Io e mia moglie siamo sub e abbiamo avuto la fortuna di “saltare in acqua” un po’ in tutto il mondo e quando sui vaucher c’è scritto Hotelplan, nessun problema. Ti seguono con una presenza costante ma discreta, dalla partenza all’arrivo.
Ma torniamo a noi: il volo all’andata è di oltre 9 ore, contro le 10 abbondanti del ritorno. 
La compagnia Volare, con un Boeing 767, ci porta a destinazione senza alcun intoppo. Un solo piccolo problema per i monitor: troppo pochi e troppo piccoli, difficile vedere comodamente un film.
L’arrivo

Arrivati all’aeroporto internazionale di Hululè (Malè_Maldive), e dopo aver sbrigato le solite 
formalità di controllo passaporto e sdoganamento (dopo 9 ore di volo è vero che le file sembrano sempre lunghe, ma qui è davvero così, abbiate pazienza e sarete ripagati), ci spostiamo all’esterno. Qui ci accoglie Samir, professione welcome-man, che con un sorriso spettacolare ci accompagna al banco del tour operator per la registrazione. Qui conosciamo Lorenzo, assistente Hotelplan e nientemeno che biologo marino di Athuruga. Con un pullmino facciamo il transfert dall’aeroporto alla stazione degli idrovolanti. (se si trova il “semaforo rosso” mentre si attraversa la pista di atterraggio dei boeing, il tragitto dura al massimo 10 minuti). Una volta arrivati c’é un altro piccolo ceck-in dove ti consegnano un tagliando con l’orario e il pontile di partenza. Sono organizzatissimi, impossibile sbagliare imbarco. 
Il collegamento

In attesa dell’idrovolante, si può passare il tempo al bar (davvero carino) oppure all’esterno, dando un’occhiata ad ammaraggi e decolli. Intanto qualche creatura marina fa capolino. Peccato per il forte odore di combustibile.
Isole Maldive Athuruga resort isola di Athurugaa atollo di Ari Sud by Emanuela&AlbertoI piloti degli Airtaxi sono tutti fusti canadesi o australiani, stile Bay-wacht: lavorano per qualche anno alle Maldive approfittando di un ottimo stipendio. La loro divisa: camicia a maniche corte, bermuda, occhiali da sole e, rigorosamente, piedi nudi. Ecco, finalmente tocca a noi. Il volo in idrovolante é qualcosa di impedibile : le Maldive dell’alto sono uno spettacolo che nessuna foto può restituire. Vale sicuramente la pena di sopportare una calura mostruosa (non c’è aria condizionata) ed il rombo assordante dei due motori ad eliche. 
Athuruga

Dopo 25 minuti ecco comparire sotto di noi un cerchio di sabbia e le classiche palme, con un mare da togliere il respiro... Arrivati. Isole Maldive Athuruga resort isola di Athurugaa atollo di Ari Sud by Emanuela&Alberto Atterriamo vicino alla piattaforma galleggiante ed ecco avvicinarsi un dhoni, la tipica imbarcazione maldiviana alla quale legheremo bellissimi ricordi. Saliti in barca puntiamo la prua verso la terraferma. 
Fatica e stanchezza svaniscono all’istante.. Athuruga è magica, ti rapisce il cuore e ti toglie il respiro, quasi a cancellare i tre precedenti viaggi in altre isole maldiviane...  le vere Maldive sono qui!  Arrivati sul pontile facciamo una cosa che sognavamo da ben due anni: via le scarpe! Le rimetteremo solo sull’aereo del ritorno. L’accoglienza è in perfetto Maldive’s style, asciugamani umidi e profumati ed un cocktail rinfrescante. Facciamo un altro ceck-in, l’ultima fatica prima del meritato relax. 
Le prime impressioni

La stanza è arredata con molto gusto e senza eccessi. E’ grande e c’è davvero tutto:
aria condizionata, ventilatore a pale, un frigobar ben fornito (compreso nella formula 
all inclusive), musica con stereo e cd, cassetta di sicurezza. Manca il phon quindi, nel caso, mettetelo in valigia alla partenza. Non c’è televisore e chi pensa che questo sia un difetto è un folle... isolarsi dal mondo è la prima regola per godersi questo paradiso.
Il bagno é molto grande, con la tipica doccia sotto le stelle, ovvero in un piccolo giardino e in totale privacy. L’isola è un cerchio quasi perfetto e la vegetazione di palme e mangrovie è rigogliosissima. T’innamori a prima vista. Il Resort è veramente curato anche nei dettagli. E nelle vaschette d’acqua per sciacquare i piedi, sparse sull’isola, galleggiano fiori freschi.  Potremmo definire Athuruga un luogo dal lusso essenziale. Nessun personaggio vestito  di bianco stile love boat ma maldiviani sorridenti in pareo. Il servizio è eccezionale. Forse perché per gli ospiti distribuiti in 48 bungalow lavorano ben 120 persone. Il room boy riordina la camera tre volte al giorno e rifornisce il frigobar. Il cambio asciugamani e teli da spiaggia è giornaliero. Ogni sera il letto si trasforma in qualcosa di magico, lenzuola che diventano pesci, uccelli, mare; in questi origami di cotone fanno bella mostra di sé fiori variopinti. Samad, il nostro room boy, é davvero invisibile. Non é stato facile riuscire a ringraziarlo con una piccola somma (gradita?, si usa?)
I bungalow

I bungalow sono costruiti sul perimetro dell’isola e godono di una meraviglioso panorama. Sono dotati di un patio privato con poltrone e tavolino. Alcuni bungalow sembrano godere di una posizione migliore, in quanto rivolti verso l’interno della laguna, con acqua piatta fino all’orizzonte.
Il sole al tramonto si tuffa nell’oceano davanti ai vostri occhi, regalandovi emozioni infinite.
(In realtà un bungalow é davvero speciale... non vi dirò mai qual’è, non vorrei trovarlo occupato quando ritornerò il prossimo anno).
La natura

Athuruga gode di un vantaggio indiscutibile rispetto ai resort di Ari: è l’unico costruito al centro dell’atollo, diversamente da quelli costruiti sulle pass esterne e soggetti all’erosione da parte delle correnti marine e dove si rendono quindi necessari muretti, sacchi di sabbia e frangiflutti.
Qui l’oceano é quasi sempre tranquillo; i sub hanno solo l’imbarazzo della scelta per dove andare a “svuotare le bombole”. Pass e thile (le secche in maldiviano) si trovano a non finire. 
L’organizzazione

La spiaggia è maldiviana doc cioè pulita, bianca e simile al borotalco. Gli sport da spiaggia: catamarano, canoa, pallavolo (non sfidate i maldiviani, vi rovineranno, è il loro sport nazionale), bocce, freccette e windsurf. Per i lettini, ogni bungalow ne possiede due con una porzione di spiaggia “privata”. 
Che dire? Il massimo. Per quanto riguarda la reception e l’organizzazione del Resort: ancora cinque stelle. Presenti 24 ore su 24, immediatamente operativi e disponibili. Tempo richiesto per il set di asciugamani puliti: tre minuti. E-mail consegnate in camera in tempo reale.
Isole Maldive Athuruga resort isola di Athurugaa atollo di Ari Sud by Emanuela&Alberto Per navigare si pagano 10 dollari ogni 10 minuti e le singole e-mail ad ogni invio. Non é economico ma questo é un dato generale delle comunicazioni alle Maldive. Per le chiamate con il telefono fisso il conto sarà astronomico. I cellulari ricevono perfettamente ma anche l’utilizzo di quest’ultimi può costare caro, letteralmente. Per lo shopping, ad Athuruga ci sono dei negozietti carini dove trovare i classici souvenir, dalle magliette alle creme solari, dalle guide alle immersioni fino ai rullini fotografici, che comunque é meglio portare da casa. Inoltre c’è un bellissimo negozio di costumi, ciabattine e pareo. Un sarto confeziona in giornata ed é a disposizione dei più esigenti, a prezzi ragionevoli. Poi c’è la mitica Aurora, parrucchiera italianissima tuttofare che vi stupirà per la sua cortesia e per i cambi look che riesce a realizzare in pochissimo tempo. Il marito é massaggiatore: coccola imperdibile farsi massaggiare sul patio al tramonto. Fra l’altro, è davvero comodo saldare le spese extra a fine vacanza. 
Una cosa davvero molto bella sono i due appuntamenti con lo snorkeling (mattina e pomeriggio), intorno al reef di Athuruga in compagnia di Lorenzo, biologo marino, ed esperto conoscitore dell’isola.
Ristorante e bar

Il ristorante è un ambiente curato, chic, ben arredato con sedie comode ed una distanza ragionevole fra i tavoli. Ha la tipica copertura con intrecci di palme ed essendo aperto sui lati raramente si soffre il caldo (solo a mezzogiorno nelle rarissime giornate afose, oppure dopo la cinque bottiglie di ottimo vino australiano o italiano all inclusive). I camerieri sono il meglio che si possa chiedere, presenti ma discreti, gentilissimi e preparati. E grazie ad Alì abbiamo imparato qualche parola in lingua maldiviana. A chi pensa che all’estero si mangi male, che ha il terrore di non trovare qualcosa di suo gradimento...provi qui e si ricrederà. La cucina é straordinaria e ricchissima, i menù variano in continuazione. Ogni mattina torte fresche, deliziose brioches, ottima frutta e tutto quanto previsto da un’ottima colazione internazionale. A pranzo e a cena buffet di antipasti con tanto di crudo di Parma, culatello, zola e formaggi made in Italy. Carpacci di pesce freschissimo, pasta, ravioli, lasagne e gnocchi fatti in casa, di qualità ottima. Dieci tipi di pane fresco, pesce e carne alla griglia e per finire almeno una dozzina di dolci. Ci sono anche i piatti tipici: vivamente consigliato il riso con zafferano alla maldiviana. Il bar offre una gamma di cocktail, amari e whisky davvero imbarazzante. A disposizione a tutte le ore del giorno e della notte. Al bar della spiaggia inoltre, ci sono gli spuntini fuori orario come pizze, dolci e frutta. Veramente notevole. 
Medico

Sull’isola é presente un medico italiano che riceve in orari prestabiliti, comunque disponibilissimo “a domicilio” per le urgenze. L’animazione é ottima e cogliamo l’occasione per salutare Laura, Alessandra, Denis e Lorenzo che con i loro modi gentili hanno conquistato tutti. 
Come in tutte le Maldive gli animatori sanno che la maggior parte degli ospiti desidera tranquillità. Chi decide di partecipare alle attività deve solo prenotarsi sul programma e comunque non verrà disturbato con inviti insistenti. 
L’oceano

Passiamo agli indiscussi sovrani delle Maldive: l’oceano ed i suoi abitanti. Venire alle Maldive senza dare una sbirciatina sott’acqua é come assaggiare un dolce senza zucchero. Partiamo da un concetto importante: alle Maldive non esiste il mare fermo. Qui le correnti la fanno da padrone e quindi é importante informarsi da una persona competente. Appena usciti dalla barriera il mare sprofonda di 30/50 metri ed è qui che le correnti si fanno sentire: meglio lasciarsi trasportare, spesso opporsi é davvero impossibile. 
Il reef

Il reef di Athuruga é qualcosa di straordinario. E’ vicinissimo, bastano 10 bracciate e sei già fuori sulla parete. Regala emozioni e incontri fuori dal comune, dai pesci di barriera fino ai lion fish, dai branchi di fucilieri e grugnitori alle tartarughe, ai napoleon, alle mante (un pomeriggio facendo snork ne abbiamo viste 11!!! e abbiamo giocato con loro per un’ora). Molti, molti squali. Pinna bianca, pinna nera, grigi anche di 3 metri. In immersione nell’house reef a 22 metri abbiamo visto un bellissimo squalo leopardo. Una divertente peculiarità di Athuruga è la presenza costante all’interno del reef, in acqua bassissima, di una quarantina di cuccioli di squalo pinna nera (le dimensioni variano da 20 ai 60 cm.) che imparano a cacciare. Sono innocui e hanno una gran paura dell’uomo. Si può stare ore ad osservarli mentre si organizzano per mangiare i micro pesciolini Insomma, anche in questo caso, un 10 e lode per lo snorkeling.
Il diving center

Il diving center di Athuruga è della catena “The Crab”, gestione interamente italiana. Sono bravi in tutto: pianificazione, organizzazione, competenza, sicurezza e simpatia. La sede del diving molto curata nell’arredamento è al centro dell’isoletta. Si può noleggiare tutto con un prezzo indicativo di 12 dollari (per i prezzi in dettaglio guardate sul sito www.thecrab.com). L’attrezzatura é interamente Scubapro, in ottimo stato. Per le immersioni è obbligatorio l’uso del computer e, se ne siete sprovvisti, troverete anche quello a nolo. All’arrivo c’é un ceck sui brevetti posseduti, con il controllo del Log Book. Si compila il foglio anagrafico e si verifica l’assicurazione DAN; con la tessera si ha diritto ad uno sconto del 10% sul pacchetto immersioni. L’attrezzatura andrà riposta in un’apposita cesta, per poi passare al ceck dive nell’house reef (per tutti, dagli open ai dive master).Non si tratta dei soliti esercizi noiosi ma utili! Dopo lo svuotamento e il recupero erogatore ci sarà una vera e propria immersione sulla parete esterna del reef.  E’ una bella immersione, molto colorata e c’è davvero molto da vedere; a –15 e dopo 4 minuti abbiamo visto due grigi, una tartaruga e un trigone enorme. Dopo questo si è abili e arruolati e ci si può immergere ovunque.  Tutte le mattine i ragazzi del diving espongono in bacheca le tre immersioni del giorno (mattino, pomeriggio, notturna) con un disegno a colori molto esplicativo, completo di
percorso e metri. Se interessati é sufficiente segnare il nome e il numero di bungalow, presentarsi alla barca all’orario prestabilito: magicamente si troverà la propria cesta con tutta l’attrezzatura lavata e asciugata. 
Le immersioni

Isole Maldive Athuruga resort isola di Athurugaa atollo di Ari Sud by Emanuela&Alberto Abbiamo fatto 10 immersioni, tutte davvero spettacolari. Due in modo particolare: SHARK THILA, considerata dalle riviste di settore una delle dieci immersioni più belle al mondo e KUDA MIARU THILA, immersione su una pass oceanica dove i grandi pesci di passo sono di casa. La corrente si è fatta sempre sentire ma non ci ha mai condizionato più di tanto. Colgo l’occasione per ringraziare e salutare immensamente Tony, Saby, Patrick e Marlie che oltre a essere degli istruttori fantastici sono stati dei grandi amici. 
Il tempo

Il tempo in generale è stato bello, anche se per due giorni le nuvole hanno scaricato qualche acquazzone. Del resto, i mutamenti del clima sul nostro pianeta hanno fatto sì che anche alle Maldive il tempo sia ormai un dilemma, senza una divisione netta tra stagione secca e stagione monsonica. Può piovere indistintamente a gennaio come ad agosto.

Con questo pensiamo di aver detto tutto, ma proprio tutto su Athuruga, magnifico paradiso che ci ha rapito l’anima e il cuore. E vi assicuriamo che vale ogni singolo euro investito in questa avventura. 
Un bacione a tutti ed un augurio: che presto possiate visitare Athuruga!
Alberto ed Emanuela

Per pochi intimi..... “QUESTO TRENO NON VA A PALERMO”

by Emanuela&Alberto