Bathala aprile 2003  

INDIMENTICABILE BATHALA

Il 5 Aprile 2003, siamo finalmente partiti per raggiungere l’aeroporto della MALPENSA, dopo 5 lunghi anni, di nuovo con destinazione: MALE - MALDIVE. 
Giunti all’Area Gruppi abbiamo subito contattato il banco AZEMAR che ci ha annunciato il ritardo del volo di …….3 ore ! Nel frattempo (incredibile ma vero) abbiamo incontrato Silvia e Carlo, conosciuti tramite il forum di TUTTOMALDIVE, i quali hanno poi hanno piacevolmente allietato tutto il nostro soggiorno a Bathala.
Finalmente ci imbarchiamo (con Eurofly) e dopo 10 ore di volo arriviamo a MALE. Viaggio tranquillo, ma anche troppo: un guasto ad un qualche misterioso impianto dell’aero rendeva disponibili i numerosi film trasmessi solo in Inglese o Spagnolo ! Già durante la discesa dalla scaletta abbiamo assaporato il caldo-umido, tipico alle   Maldive in questo periodo di non proprio alta-stagione, che ci avrebbe accompagnato per tutta la nostra vacanza, rivelatasi poi molto afosa, con giornate di pieno sole alternate a giornate “velate” ma, per fortuna, sempre senza pioggia. Sbrigate le formalità di sbarco, ci è venuto a “recuperare” l’omino Azemar che, dopo una breve attesa al soffocante Bar dell’aeroporto, ci ha accompagnato all’imbarco dei motoscafi diretti alle isole. Siamo stati però un po’ sfortunati: appena usciti dal porto, il nostro motoscafo va “in panne” ! La cosa è stata comunque risolta in tempi relativamente rapidi e dopo circa un’ora di “deriva” siamo stati recuperati da un secondo motoscafo, fortunatamente più veloce del primo, che dopo un’ora circa ha raggiunto l’ormai agognata Bathala: già da lontano, l’isola appariva come un anello di smeraldo immerso in un blu splendente e una volta scesi, avvolti da una lussureggiante vegetazione, il nostro sogno cominciava a diventare realtà. Isole Maldive Bathala resort atollo di ari nord by Patrizia&AngeloCi viene assegnato il bungalow Nr.138 (consiglio per i prossimi viaggiatori: le camere migliori sono dalla 140 alla 145). La stanza è semplice, con finiture non proprio lussuose, ma comunque confortevole e pulita. Ma la sorpresa più piacevole è stata il “bagno maldiviano” con la doccia a cielo aperto: vi assicuro, una vera “figata”. La cosa più carina è che ogni bungalow è fronte-mare e solo dopo pochi metri di spiaggia e vegetazione (ottima per la “pennica” quotidiana) si raggiungono le acque cristalline della laguna.  Cominciamo poi a scoprire l’isola (anche se, date le dimensioni, “scoprire” è una parola un po’ forte) il cui perimetro si percorre completamente in 15 minuti: le strutture principali (reception, bar, ristorante, teatrino, piccolo shop, il Diving e un campetto da calcio un po’ malandato) sono nel centro dell’isola, completamente circondati dalla vegetazione e assolutamente privi di pavimenti (la sabbia è ovunque e le scarpe qui sono solo un lontano ricordo della civiltà). Tutta l’isola è poi circondata da un anello di spiaggia di sabbia bianchissima: la zona di spiaggia più ampia e più “frequentata” è la splendida punta ovest dove tutte le sere gli ospiti si radunavano ad ammirare gli indimenticabili tramonti. Il richiamo del mare qui è irresistibile e armati di pinne e maschera ci lanciamo anche alla scoperta del reef, vicinissimo alla spiaggia un po’ a discapito della laguna. Il reef esterno, che circonda tutta l’isola, è raggiungibile dai due pontili in quanto spesso la bassa marea rende difficoltoso l’accesso da altri punti. Anche solo facendo snorkelling (siamo anche sub), abbiamo visto di TUTTO: non a caso questo reef è rinomato per la ricchezza di fauna marina che lo popola. Branchi sterminati di pesci colorati, pesci balestra, murene, squali pinna bianca, aquile di mare, razze giganti, tartarughe, anemoni, aragoste, pesci scorpione……sembra impossibile ma è la verità. Anche le immersioni offrono incredibili incontri e gran parte della nostra vacanza è passata….sott’acqua. Il Diving, di gestione tedesca, è semplice ma attrezzato e due sono le guide che ci hanno accompagnato, sui mitici dhoni, in innumerevoli e splendide immersioni: Kalle, principalmente per la clientela tedesca abituale frequentatrice dell’isola e Daniela, una effervescente e cosmopolita ragazza siciliana. Per i sub, la cosa bella di Bathala, è che, noleggiando in autonomia le bombole, si possono fare anche belle immersioni da terra sul reef dell’isola stessa. Altro piacevole diversivo della vacanza sono state le escursioni che si possono effettuare nelle isole vicine: con un costo contenuto (dai 13 ai 16 $) abbiamo visitato l’immancabile isola dei pescatori (è anche carino vedere un piccolo “spaccato” di vita locale) ed una incredibile lingua di sabbia, circondata da una bella laguna, in mezzo all’oceano (esperienza da fare ma già abbronzati !). Tra tutti questi diversivi, non ci è rimasto, per la verità, molto tempo per vivere l’assoluto relax della vita dell’isola: una nota di merito va comunque alla cucina (semplice, in assoluta sintonia con la “spartanità” dell’isola, ma molto curata) e un commento, senza lode e senza infamia, anche per l’animazione molto “contenuta” (a nostro avviso comunque non indispensabile in una vacanza come questa) capeggiata da un Cristiano molto “rilassato” con l’ausilio di Fabio, un po’ fuori dalle righe, e Monia, esilarante bolognese. Purtroppo, i pochissimi giorni così trascorsi sull’isola (una settimana è troppo poco !), sono letteralmente volati lasciandoci il segno delle fantastiche sensazioni di cui, più che altro, è fatta una vacanza alle Maldive.

Per concludere, sconsigliamo Bathala agli amanti dei lussi ma la consigliamo vivamente agli amanti della natura e ai romantici che ancora si commuovono davanti ad un tramonto sul mare o ad una passeggiata sulla spiaggia al chiaro di luna. 

by Daniela&Enrico