Coco Palm 2000  
11 dicembre 2000, volo diretto Roma - Malè, lasci il grigio inverno e trovi il paradiso !!!  La scelta del nostro viaggio di nozze si è conclusa proprio con questa sorpresa.In molti ci sconsigliavano di trascorrere 11 giorni nell’isola.  Ci dicevano: <<vi annoierete, fate anche un tour a Bali>>.  Per fortuna non li abbiamo ascoltati, perché è impossibile annoiarsi.  Come fai ad annoiarti in un posto del genere, e pensate che non c’era l’animazione, per 11 giorni abbiamo staccato la spina e ci siamo immersi nel mare, nella sabbia, nel cielo. Il resort si chiama Coco Palm nell’isola di Dhunikolhu, atollo di Baa a nord di Malè 40 minuti di idrovolante.Ti affacci dal finestrino e non ti stacchi più.
Vedi l’isola a forma di mezza luna : è Coco Palm.  Arrivi nell’isola e il primo desiderio è quello di toglierti i vestiti e le scarpe, io l’ho fatto . Ti viene a prendere un dhoni (si scrive così ?? non ricordo) e ti accompagnano nella reception (tipica maldiviana), ti offrono un coctail di frutta e una volta completate le pratiche burocratiche ti accompagnano nel Bungalow, anch’esso tipico maldiviano (la nostra scelta si è orientata nella de luxe villa). Mentre cammini nel sentiero che ti porta alla tua sistemazione ti accorgi che la privacy viene esaltata ai massimi livelli (ci sono 80 bungalow ma non li vedi, ciascuno ha il suo passaggio e quindi rimani isolato dagli altri). 

Arriviamo attraverso il nostro sentiero tra le palme nel pianerottolo del nostro Bungalow, davanti alla porta c’è una piccola piscina di acqua dolce, un po’ più grande di due vasche idromassaggio messe insieme, fatte di sabbia pietrificata e pezzi di conchiglie.Prima di entrare ci guardiamo intorno e non vediamo nessuno, anche se sappiamo che a circa 20 metri da noi c’è un altro bungalow. Entriamo nella stanza e troviamo il letto a baldacchino, aria condizionata, scrittoio con un cesto di frutta e bottiglia di champagne, divano, armadio a muro dove abbiamo riposto i nostri vestiti invernali e scarpe e non li abbiamo più ripresi. 
Mi chiedo : dov’è il bagno ? Risposta è fuori !! mi accorgo che il letto è posizionato in mezzo alla stanza e il muro a cui è appoggiato in realtà divide la camera da letto con il bagno, vado dietro al muro e trovo due lavabi bellissimi con luci molto particolari e una porta.  Mi richiedo : dove sono i servizi?.  Apro la porta ed esco.  Entro in un giardino, sì proprio così, esco e vedo una muro a semi cerchio dove si intravedono le punte delle palme e ti accorgi che i servizi sono lì, le comodità occidentali in un paesaggio tropicale sotto il sole o sotto le stelle di notte. Una volta sistemati ( circa le 2 del pomeriggio) usciamo dal bungalow e passiamo in un sentiero tra le palme e piante tropicali  lungo circa 10 metri davanti a noi e arriviamo nella spiaggia.


Ti accorgi che la spiaggia è solo tua perché il sentiero è del tuo bungalow, guardi a destra e sinistra e vedi gli ospiti dei bungalow vicini ma sono a circa 25 – 30 metri da te. Lasciamo l’asciugamano offerto dal resort e pensiamo : tra circa 14 giorni è natale, nel frattempo ci siamo già buttati in acqua. E il pomeriggio passa così.  Rientriamo nel bungalow intorno alle 18.30 abbastanza affamati, doccia e vestiti estivi (io pantaloncini e t-shirt) e scalzi ci avviciniamo al ristorante. Seconda scoperta.  Si mangiava divinamente e in quantità industriali, ristorante tipico maldiviano a buffet.  Ci servivamo da soli attingendo a vassoi collocati sopra dei dhoni (barche), c’era di tutto, consiglio i dolci : magnifici. I camerieri ti portavano le bevande (l’acqua è un po’ cara,  nota negativa) e sono stati gentilissimi anche se ci dicevano che potevano essere nervosi e antipatici in quanto dicembre, per la religione mussulmana, è periodo digiuno.La serata si è conclusa nella terrazza bar, anch’essa tipica maldiviana. Il giorno successivo abbiamo preso maschere e pinne (sono riuscito a convincere mia moglie che non le aveva mai indossate) e abbiamo fatto snorkeling sul reef.  
Davanti a noi il reef era a circa 30 – 40 metri.  Il nino era passato ma non si vedevano gli effetti.  Pesci spettacolari e di tutte le specie. Il pomeriggio avevo comprato una water camera kodak (costosissima portatevele dall’Italia) e come un bambino ho passato tutto il pomeriggio nell’acqua a fare foto. I giorni sono passati così senza mai stancarci e quindi vi descrivo le cose più particolari.  
Gita sull’isola deserta : 15 minuti di dhoni da coco palm, ci hanno lasciato la mattina con pranzo al sacco e ci hanno ripreso la sera.  Noi e una coppia di Treviso (simpatici) 
Tour dei delfini : potevamo evitare perchè ogni pomeriggio davanti alla nostra spiaggia ne passavano circa una decina e si vedevano benissimo
Baby shark a due metri dalla spiaggia : non ci crederete ma è documentato da foto, il terzo giorno mentre ero sul reef con la mia water camera sono riuscito a fotografare forse la mamma squalo di circa un metro e mezzo Tartaruga : anche qui non ci crederete ma è documentata da foto, ho visto e fotografato una tartaruga che nuotava nel reef.   
Massaggi : ci siamo concessi un’ora di relax con massaggi tipici, costosi ma ne valeva la pena.   
Animazione : inesistente per scelta del resort quella di stampo occidentale.  L’organizzazione partiva dall’iniziativa degli ospiti su stimolo della struttura della reception.  Dopo due giorni conosci quasi tutti, e con un passa parola tramite la reception vengono organizzate partite a pallavolo o di beach volley attraverso l’adesione ad iniziative di singoli.  Dimenticate gli animatori,  non esistono. 
 
Presidio del tour operator : costituito da una rappresentante italiana nell’isola, forse un po’ assente, ma assicuro non necessaria. 
 
Attività sportive : campo da tennis e da calcetto su sabbia, palestra modernissima, ping pong, biblioteca e sala riviste (lasciate dagli ospiti dei periodi precedenti).  

Le lagoon villa : bellissime dentro anche se personalmente preferisco vivere l’atmosfera e il fascino dell’isola.  Vabbè, lo ammetto, erano costose. 
Telefono cellulare : è vietato l’uso al di fuori del bungalow.  Ottima decisione L’isola : la giri tutta in 15 - 20 minuti.  Consiglio passeggiata al tramonto. 
Per concludere :  11 giorni, lontani dal mondo da noi conosciuto, sdraiati sulla sabbia o immersi nell’acqua turchese, sempre scalzi (ho avuto qualche problema nel rimettermi le scarpe il giorno della partenza), ingrassati, abbronzati e rilassati …. continuate voi con la vostra fantasia  ma vi suggerisco di andarci


P.S.  Siamo tornati in Italia e c’erano gli alberi di Natale, una strana sensazione.

Ciao a tutti, buon viaggio e scrivetemi se volete altre informazioni

Manuela, Marco

Marcomaistrello@interfree.it