Il racconto di Anna

  Ciao io sono Anna,  eccomi qua per cercare di dare quante più informazioni possibili a chiunque ha i miei problemi ma vuole nuotare in un mare meraviglioso. 

La prima isola nella quale siamo stati (marzo 1999) è Dighufinolu ed è forse la più accessibile e quella che ti consente di sentirti meno "isolato" per via dei pontili che collegano le tre isole.
Isole Maldive consigli per gli amici disabili di Anna  Dhigufinolhu La nostra camera, credo fosse una superior, era proprio di fronte alla spiaggia che purtroppo non è mai dotata di passerelle per raggiungere il mare. L'accesso era possibile solo dalla veranda che aveva un gradino molto basso; lo spazio interno consentiva a m pie manovre e anche il bagno era ampio, dotato di vasca e doccia separate. L'accesso al wc era frontale con uno spazio limitato ai lati. Lo spazio doccia era comodo e con scarico a pavimento, senza piatto rialzato; la vasca era situata davanti al lavandino (non ricordo se sotto fosse vuoto, ma mi sembra avessi necessità di mettermi di fianco) con uno spazio tra i due di circa due metri, quindi senza nessuna difficoltà di manovra. In tutto il bagno erano assenti maniglie di sostegno. Nell'isola non c'erano passerelle che consentissero di poter visitare il villaggio agevolmente, in certi tratti la sabbia era anche abbastanza alta e bisognava procedere sulle due ruote. L'accesso al ristorante aveva uno scivolo, mentre per accedere alla reception c'era un gradino. Comunque per potersi sgranchire le braccia in compenso si poteva passeggiare tranquillamente sui moli dai quali si potevano ammirare diverse specie di pesci.

La seconda isola è Velassaru o Laguna Beach (febbraio 2001) e mi sento proprio di sconsigliarla poiché erano presenti ovunque scalini e gradinate.
Isole Maldive consigli per gli amici disabili di Anna Velassaru Laguna Beach Le nuove stanze (con ventilatori a soffitto e condizionatori funzionanti e silenziosi) avevano 4 o 5 gradini all'interno per accedere dal salottino alla zona letto e al bagno, molto piccolo. Le vecchie stanze erano invece tutte su un piano ma prive di comfort, nelle quali si rischia di non dormire la notte per il caldo o la rumorosità del condizionatore. Ma comunque anche se ci si volesse sacrificare nella stanza, il villaggio ha gradini ovunque.

L'ultima isola nella quale siamo stati l'anno scorso, Fihalohi, è invece un' ottima soluzione ed è sicuramente l'isola più bella dal punto di vista della vegetazione e del mare; peccato per il mangiare, molto povero, soprattutto di frutta e verdura e poco vario.
Isole Maldive consigli per gli amici disabili di Anna Fihalohi La stanza è ampia, l'unico inconveniente è lo scivolo che mettono nell'ingresso principale per ovviare ai tre gradini; la pendenza è notevole e ci vuole una persona che spinga da dietro. La parte frontale della stanza noi avevamo la n. 113 dava sul mare e aveva una veranda ampia ma con due o tre gradini per la discesa sul passaggio comune. L'accesso ;al letto matrimoniale era consentito da tutti e due i lati e l'armadio era abbastanza accessibile, bastava allungarsi un po' con le braccia (problema riscontrato in tutte le stanze). Ispezionando la stanza da bagno, frontalmente alla porta d'ingresso c'è il wc e alla sinistra, sempre frontalmente, tra il lavandino incassato in un piano di marmo (come in tutte le stanze da noi visitate) e il wc c'è lo spazio per una sedia a rotelle, per lo meno la mia che ha una seduta di 40 cm con una larghezza totale di 60 cm.ci stava tranquillamente; questo nell'eventualità di un accesso laterale alla tazza. Sotto il lavandino era tutto vuoto. La vasca era posizionata alla destra della porta di ingresso e per accedervi era necessario chiudere la porta e posizionarsi frontali o laterali (c'è lo spazio per tutte e due le posizioni). C'è un maniglione sulla parete per facilitare l'entrata e l'uscita dalla vasca.
La cosa che più mi è piaciuta di quest'isola era la facilità di percorrenza del terreno per arrivare dalla stanza ai luoghi comuni, ristorante, bar, reception. Io, che normalmente sono molto imbranata, riuscivo a spostarmi senza difficoltà e senza bisogno dell'aiuto di mio marito, tranne ovviamente che per l'accesso alla spiaggia. Tutte le isole sono dotate di sedie , lettini e sdraio in plastica, ma per le nostre esigenze sono abbastanza scomodi e poco morbidi. Io mi porto sempre un materassino da gonfiare poi al centro diving o un salvagente ampio per poter stare in ammollo tutto il tempo e poi comoda sulla spiaggia. Purtroppo un'altra nota dolente è l'accesso al motoscafo dal pontile, sia quando si arriva che quando si riparte.
Per quanto riguarda il reef, io e mio marito non siamo degli appassionati delle immersioni, ma Velassaru aveva una bellissima barriera corallina a poca distanza, secondo le maree ci si poteva arrivare a piedi, mentre Fihalohi faceva le escursioni con i dhoni.

Mi rendo conto di aver scritto un mezzo romanzo, ma ho cercato di fornire quanti più dettagli possibili, e aggiungo l'informazione dell'ultimo minuto: mia sorella è appena tornata da un soggiorno a Olhuveli e mi ha purtroppo informata che è inaccessibile. Un consiglio per chi non ha mai effettuato un volo intercontinentale o comunque di durata superiore alle 4 ore di volo: contattate sempre la compagnia aerea con la quale viaggerete e verificate la presenza a bordo della sedia per l'accesso alla toilette, non sempre è disponibile: l'Air Mauritius che vola per circa 11 ore non ritiene necessaria la sua presenza a bordo!!!