Lohifushi 2002  

Dal 14 al 22 ottobre 2002 by Barbara & Roberto

Era la nostra prima volta alle Maldive e proprio per questo motivo non volevamo rischiare di avere una delusione ricevendo una “sola” (come diciamo noi a Roma). Devo dire che grazie a questo sito ho ricevuto tante di quelle informazioni utili sia sulla scelta del resort, che sul bagaglio da portare. Mesi di indagini e consulti nel forum, fino al giorno della prenotazione e quindi della partenza. Scegliamo il Lohifushi resort per 3 semplici motivi: 1) è vicina a Malè e ciò significa guadagnare tempo arrivando in breve all’isola; 2) il Tour Operator è Veratour e con lui non abbiamo mai avuto sorprese; 3) ci è sembrato una ottima soluzione con il giusto rapporto prezzo-qualità. Dietro consiglio di altre persone del forum, riempiamo le nostre valigie con 24 bottigliette da ½ litro d’acqua (12 per uno): ci è stato detto che le bevande costavano parecchio e poiché saremmo stati in pensione completa, le bevande sarebbero state considerate “extra”. Questa decisione devo dire che ci ha fatto risparmiare un bel po’ di dollari e la possiamo consigliare veramente a tutti!! L’importante è stare attenti a non superare i 20 Kg di bagaglio a persona, anche se, a dire della hostess di terra della Air Europe di Fiumicino, non sono molto fiscali con il peso!  Dopo 9 ore di viaggio trascorse con un occhio aperto ed uno chiuso, finalmente dagli oblò si cominciamo ad intravedere gli atolli:che spettacolo. Scesi dall’aereo una cappa di umidità ci soffoca: dai 15° di Roma arriviamo ai 30° di Malè con un 100% di umidità! Ad attenderci c’è un’assistente Veratour che dopo averci accolto con un bel sorriso ci consegna un modulo da compilare e ci fa accomodare in un “giardino” all’ombra di massicci alberi. Isole Maldive Lohifushi resort isola di Lhohifushi atollo di Male nord Veniamo subito circondati dai locali che ci invitano a prendere una bevanda fredda per rinfrescarci ma, grazie al preventivo avviso dell’assistente Veratour, a malincuore rinunciamo a quel momento di refrigerio, ma siamo ben consapevoli di aver risparmiato ben 5$ a lattina! Dopo una decina di minuti d’attesa, la ragazza della Veratour, insieme ad altri maldiviani con una bella divisa bianca, ci invitano a salire a bordo di 2 motoscafi (bellissimi) che ci avrebbero condotti finalmente sulla nostra isola. 45 minuti di barca veloce, attraverso altri atolli, incrociando dhoni, altri barconi e finalmente eccoci attraccare sul pontile del Lohifushi resort. Ci fanno accomodare in una stupenda lobby tutta in legno intarsiato offrendoci un fresco cocktail di frutta e delle asciugamani di spugna inumidite ed appena uscite dal frigorifero: vi lascio immaginare quale sollievo abbiamo potuto avere mettendoci quelle salviette in viso. C’è da dire che quando siamo andati noi, il Bolifushi della Veratour era chiuso per lavori di ristrutturazione e al Lohifushi erano soltanto in appoggio e pertanto non c’era un vero e proprio staff, ma solo 3 ragazze che ci avrebbero assistito per tutto il periodo, accompagnati, se volevamo, nelle escursioni e avrebbero provveduto ad un minimo intrattenimento (acqua gym, giochi a squadre…) sempre con la massima discrezione. Assegnate le stanze (solo De Luxe) ci rechiamo alla nostra: tutte con aria condizionata, interni in legno (molto eleganti) tutto curato nei minimi particolari, frigobar, televisione (si prende anche la RAI), macchina per riscaldare l’acqua e prepararsi un buon tè o nescafè (danno anche le bustine), mini salottino, bagno con vasca, 2 lavandini affiancati e mega specchio, e nel giardinetto la mitica doccia all’aperto. Tutto è pulito e in ordine. Dopo pochi minuti due maldiviani ci portano in stanza le valige (è d’obbligo la mancia!). Munitevi di tagli da 1 dollaro per le mance: l’euro nei resort non è ben accetto e le mance sono quasi pretese! Ci precipitiamo in acqua e dopo pochi istanti di ripresa con la telecamera, non resisto e mi faccio un bel bagno che durerà qualche oretta, considerato che l’acqua è sempre intorno ai 30 e al sole non ci si riesce a stare da quanto è forte. Ci siamo portati 3 tipi di creme solari: protezione totale per le parti molto delicate, protezione 24 ed 8 per il viso e corpo, tutte rigorosamente resistenti all’acqua. Lì il sole non perdona! C’è una pace assoluta, un paesaggio incantevole e ogni mia più rosea previsione su ciò che avremmo trovato alle Maldive, viene positivamente smentita. Facendo snorkeling vicino riva si incontrano squali di varie dimensioni, murene, pesci scatola, pesci napoleone e tanti altri pesci coloratissimi, ma sicuramente il posto migliore per fare snorkeling e diving è vicino al moletto di attracco dei motoscafi, dove il reef scende a decine di metri: lì è veramente un acquario in mare aperto. Purtroppo, come so che è accaduto agli altri atolli delle Maldive, il niño ha surriscaldato le acque e ha fatto morire molti coralli e flora marina, ma lo spettacolo rimane ugualmente indescrivibile. E’ meglio portarsi l’attrezzatura da snorkeling da casa (lì costa circa 12$ al giorno per pinne, maschera e pinne). I teli da mare li fornisce gratuitamente il resort e si possono cambiare anche quotidianamente. Il villaggio ha una palestra ben fornita di attrezzi; vi si trovano anche un tavolo da ping pong, freccette, biliardino e sempre lì vicino un campo da tennis ed uno da calcio. A tal proposito, con il resto dei ragazzi italiani, non abbiamo saputo resistere alla tentazione e ci siamo cimentati in un “Italia-Maldive” all’ultima goccia di sudore: purtroppo devo dire che ci hanno umiliati con un ….TANTO a 1. Ci siamo appellati al troppo caldo, alle scarpe non adatte, al terreno di gioco sconnesso, ma la vera verità è che erano veramente troppo forti, ma li non lo potevamo ammettere….l’Italia sconfitta dalle Maldive… Ci sono 3 ristoranti: 1 grandissimo, tutto in stile indiano con un grande buffet dove si mangia regolarmente e 2 ristoranti a pagamento di cui uno sulle palafitte molto bello ed elegante, l’altro italiano (sconsigliato). Per quanto riguarda appunto il cibo, in generale è tutto buonissimo, con una grande varietà, anche se, per alcuni piatti in particolare, è ripetitivo. I camerieri parlano tutti inglese e qualcuno un po’ d’italiano. Vi servono e riveriscono e sono molto simpatici. Le escursioni organizzate dal resort sono diverse: giro in barca di mezza o intera giornata verso altri atolli con pranzo a bordo e possibilità di fare snorkeling in altri reef, visita all’isola dei pescatori (consigliata), pesca d’altura, pesca a bolentino per circa 3 ore a largo dell’isola sopra loro barconi (bellissima esperienza ma consigliata a chi non soffre di mare), gita di mezza giornata a Malè (consigliata). Da non perdere se andrete a visitare la capitale è sicuramente il mercato del pesce (per i forti di stomaco) e il mercato della frutta. Pensate che un pesce spada intero lo vendono a 10$!! Se facendo pesca d’altura o pesca a bolentino prenderete qualche pesce (molto probabile: tra me e Barbara ne abbiamo presi 5/6 belli grandi), potete decidere di mangiarli al ristorante sulle palafitte, pagando solo pochi dollari per farvelo cucinare: che soddisfazione! I colori del tramonto sono un qualcosa di indescrivibile! La bassa marea arriva puntuale intorno alle 17.00 e nel giro di pochi minuti vedrete affiorare sotto i vostri occhi coralli, scogli, squaletti vi passeranno vicini senza alcun timore, così come piccole murene…Per quanto riguarda l’animazione serale, è lo stesso resort che organizza ogni sera qualcosa: una sera la corsa dei paguri, una sera lo spettacolo con un mago del Sri Lanka, una sera lo spettacolo con danze e musiche locali, un’altra sera musica dal vivo con un complesso locale, un’altra ancora discoteca. Tutto questo con la massima discrezione, senza infastidire minimamente chi si volesse invece appartare ed ammirare il cielo stellato o semplicemente rilassarsi facendosi ipnotizzare dal rumore delle onde che accarezzano la spiaggia. L’isola è abbastanza grande e un angolo per stare tranquilli si trova sempre! Un consiglio che sicuramente posso dare è di diffidare dal comprare i souvenir nel negozio che vi indica la guida nel corso della escursione alla capitale: lì i prezzi sono di gran lunga più alti rispetto ad altri negozietti vicini. Perché? Semplice: c’è un accordo tra guida e negoziante secondo cui la guida stessa prende una percentuale su ogni acquisto fatto dai turisti portati da lui in quel negozio. Noi ci siamo cascati e usciti da lì ed entrando solo per curiosare in altri negozi lì vicino, ci siamo accorti della “fregatura”. Altro consiglio che voglio dare è quello di riportarsi in Italia i propri rifiuti di plastica, in quanto negli atolli non hanno come smaltire tutto quel materiale lasciato dai turisti e gli atolli stanno diventando sempre più delle discariche a cielo aperto.

 

by Barbara & Roberto