Machchafushi agosto 2003 

Agosto 2003 by Paola&Vittorio


Dopo aver consultato quasi tutti i siti e Forum relativi alle Maldive e aver fatto opera di convincimento su Vittorio “stracciandogli” l’anima in ogni momento possibile, quest’anno decido di prenotare la mia prima - spero e penso ne possano seguire altre - vacanza alle Maldive. Il nostro budget era abbastanza contenuto e la mia scelta è caduta sull’isola di Machchafushi situata nell’atollo di Ari venduta dal T.O. Teorema. Per gravi motivi familiari proprio a pochi giorni dalla partenza sembrava che il viaggio dovesse sfumare. E qui devo ringraziare Vittorio che invece ha fatto di tutto per poter fare almeno una delle due settimane prenotate.

Quindi, partiamo il 12 agosto dall’aeroporto Malpensa con volo Eurofly (con uno scalo previsto a Colombo) per le tanto agognate Maldive. Il volo è stato semplicemente perfetto come comfort e disponibilità del personale. Abbiamo viaggiato di notte e io ho dormito quasi tutto il tempo. Intorno alle 14,00 ora locale arriviamo all’aeroporto di Malè. Il clima era piuttosto “fresco” considerato il caldo torrido che abbiamo lasciato in Italia. Dopo pochi minuti ci imbarchiamo sulla barca veloce che ci avrebbe portato alla nostra isola. Il viaggio, per noi, è stato tranquillo. La temperatura all’interno della barca era decisamente fresca dato che hanno lanciato a “palla” il condizionatore di bordo. E’ stata una sorpresa vedere qualche nostro connazionale infilarsi giacchino e cappello come protezione o sotterrarsi sotto la copertina dell’aereo debitamente presa a “prestito”. Forse è per questa ragione che queste persone hanno deciso poi di rientrare in idrovolante. Ma procediamo con il racconto.

Isole Maldive agosto 2003 Machchafushi resort isola di Machchafushi atollo di Ari sud by Paola&VittorioSiamo arrivati al villaggio alle 19,00, il sole era già tramontato e subito assaporiamo un’atmosfera veramente speciale fatta di pace e silenzio, solo il rumore del mare ed il frusciare delle foglie s’impongono in sottofondo. L’isola è ricca di vegetazione e l’assistente Teorema ci fa subito strada tra i vialetti dell’isola per condurci alla reception dove ci sono assegnati i bungalow mentre ci si gusta un the freddo di benvenuto che smorza la sete. Noi, come da catalogo, abbiamo il garden bungalow. Ci accompagnano al nostro bungalow e constatiamo che è molto più bello di quello che ci si poteva aspettare dopo aver visionato un sito illustrativo in internet. All’esterno di ogni bungalow c’è una piccola fontanella per sciacquarsi i piedi prima di entrare in camera. La camera è veramente spaziosa, arredata con mobili in legno e con un piccolo salottino in vimini. Il bagno non ha nulla da invidiare a quelli presenti nei migliori hotels, c’è il bidet, la vasca con doccia e non manca l’accento maldiviano dato da un piccolo giardino tropicale con doccia, presidiati dall’immancabile gechino che Vittorio continua a sostenere essere estremamente bello, oltre che utile. I sanitari sono nuovi e non notiamo presenze “sospette” se non qualche formica a cui si sono aggiunti, gli ultimi 2 giorni e a causa di minacce di pioggia, dei grilli che però sembravano più, meraviglie della natura, scarafaggini. Avevo letto, invece, di qualcuno che aveva trovato il bagno un po’ rovinato e subito attacchi massicci di formiche quindi, la gradevolezza delle strutture e dell’arredamento è una piacevole sorpresa. Facciamo una doccia rinfrescante e andiamo subito a cena. I tavoli sono tutti da 4. Una volta che ti è stato assegnato il tuo, ti rimane per tutta la vacanza. Si ha così subito l’occasione di fare amicizia con altre coppie. A volte può andare bene, altre male e di più non dico anche se Vittorio si lamenta di trovarsi sempre appioppato a persone “strambe”. Notiamo subito dalla sala da pranzo che il villaggio non è grande, ci sono pochi tavoli ed tutto è molto tranquillo. Vorrei ora spendere qualche riga per il cibo dato che dai resoconti precedenti si rilevano pareri contrastanti. Colazione, pranzo e cena sono a buffet che sicuramente non è molto vario, ma assolutamente apprezzabile, della serie: il giusto e buono. A colazione: si possono gustare piccole brioscine e altri dolcetti in pasta sfoglia, pane tostato, burro, marmellata, un po’ di frutta, formaggio, uova e salsiccine varie per chi vuole qualcosa di salato, tè e caffè a volontà oltre che la zuppa d’avena per i più coraggiosi. A pranzo: c’era sempre pasta, riso, verdure cotte e crude, pesce (sempre quello, penso fosse tonno, senza spine e corposo, cucinato in vari modi o marinato) carne (pollo o roastbeef….) frutta poca per varietà solo ananas, anguria, papaia; dolcetti di pasta sfoglia, torte e budini vari non meno di quattro scelte. A cena le stesse cose, aumentano in varietà con l’aggiunta di un angolino con cibi maldiviani (inutile dire che Vittorio si buttava su quello e ha sempre gradito, ma lui è un tipo che ama e apprezza la cucina locale di ogni posto che visita e non ha mai sofferto di “complicazioni”). Per quanto riguarda gli extra noi avevamo due bottiglie di acqua naturale al giorno comprese nella quota (ce l’hanno comunicato al villaggio, sul catalogo non era precisato) una a pranzo ed una a cena. Se avanzi l’acqua, ti rimane al tavolo. Comunque se ti serve di più, i costi sono nella norma, la bottiglia di acqua da un litro e mezzo e bibite come coca e aranciata a $ 2,50, i cocktail a 4 o 5 $ a seconda della complessità. Il ristorante ha il pavimento piastrellato, ma comunque si può camminare sempre a piedi nudi. 

Isole Maldive agosto 2003 Machchafushi resort isola di Machchafushi atollo di Ari sud by Paola&VittorioDopo cena facciamo un giro sull’isola e qui conosciamo subito quelli che saranno i nostri compagni di vacanza: Agata e Mauro, una coppia di Firenze; Angelo e Djamina di Milano; Mario e Francesca una coppia di Torino davvero speciale che ha allietato le nostre serate con stupendi racconti di viaggio. Pensate che era la 20esima volta che venivano alle Maldive, un vero pozzo di informazioni!!! Inutile dire che li ho bersagliati di domande. Un saluto particolare a tutti e sei che sicuramente leggeranno il nostro racconto.

Ora, veniamo alla descrizione dell’isola che sicuramente è più importante della camera e del cibo (siamo sicuri?), secondo le sensazioni immediate che abbiamo provato in prima persona.

L’isola come vi ho detto, non è molto grande ma è ricca di vegetazione. Ci sono anche alcuni animali: coppie di piccoli uccelli di varie specie racchiusi, purtroppo, in una voliera; una coppia di pipistrelli volpe (impellicciati sulla groppa) assolutamente da scoprire, di giorno, tra le fronde delle palme ed una coppia di aironi che fanno la loro apparizione quando meno te lo aspetti sul pontile, in piscina o sulla spiaggia tra le sdraio, come dei turisti schivi ma fantastici da avvicinare e fotografare, dei veri divi. La spiaggia è presente nei 2/3 dell’isola, la sabbia è finissima a riva e a metà spiaggia, poi un po’ più grossa (conchiglie e coralli triturati) assolutamente non fastidiosa. Hai sempre a disposizione, ed è assolutamente intelligente, due sdraio contrassegnate dal numero della tua camera. Te le fai mettere dove vuoi e lì le ritrovi il giorno seguente a meno che qualche “buzzo e pigro” milanese non te le usurpi. In ogni caso, ci sono anche sdraio senza numero per contrastare questi rari casi di poca educazione. L’altra parte dell’isola comprende la zona dove ci sono gli overwater che al momento sono in ristrutturazione che io e Vittorio abbiamo comunque curiosato all’interno. Alcuni hanno una bella vista e sono suggestivi, ma l’accesso alla laguna non è il massimo per cui una volta terminati non mi sentirei di consigliarli dato il supplemento. Non è possibile fare il giro dell’isola dalla spiaggia, ma bisogna rientrare all’interno. Lo dico perché per alcuni questo potrebbe essere determinante. Però, non ci sono barriere artificiali di contenimento della spiaggia come abbiamo notato in altre isole.

Isole Maldive agosto 2003 Machchafushi resort isola di Machchafushi atollo di Ari sud by Paola&VittorioLa laguna è veramente splendida, ampia e la barriera assolutamente vicina e raggiungibile anche da nuotatori non esperti (e questo per me è il massimo), l’acqua è limpida e assolutamente non stagnante.

L’house reef circonda l’isola completamente ed è possibile accedervi grazie a 4 passaggi segnalati da altrettante boe. E qui è tutto uno spettacolo di pesci…ma non solo. Chiaramente il corallo come tutti sanno è dato per morto ma, invece, è in ripresa. Ci sono piccole formazioni, azzurre o rosse che sono splendide nella loro solitudine. Tra i vari pesci da noi visti e di cui consigliamo la ricerca evidenzio: lo squalo pinna nera, la trigone, il balestra titano, il balestra screziato, il palla maculato, le aragoste, la tartaruga, il pesce pagliaccio, il pesce pietra, il lionfish, il pesce lucertola, il pesce coccodrillo, il balestra ricasso, il balestra blu, il pesce pipistrello, il pesce istrice, le meravigliose cernie, i pappagalli, i tonni, e tutte le altre varietà che anche voi troverete, sempre nuove e sorprendenti, di volta in volta.

Abbiamo fatto due escursioni: 

-         all’isola dei pescatori con pranzo sull’isola deserta + visita del resort Angaga (bello, ma sicuramente anche più costoso del nostro): la parte più bella è stata il pranzo all’isola deserta (a parte gli attacchi dei mosquitos) con relativo bagno e snorkelling.

-         Snorkelling diurno dalle 9,00 alle 12,00 con soste in 3 reef diversi. Da consigliare con una buona protezione sulla schiena. Tre ore tutte da godere. Di reef in reef, alla scoperta di ciò che non si ha avuto ancora occasione di vedere.

Il diving è gestito dalla società tedesca SUBAQUA , ma c’era anche personale italiano Any e Nanni. Un ringraziamento davvero speciale va ad Any che, grazie alla formula di prova diretta in mare, alla sua disponibilità e precisione e soprattutto al suo charme femminile, ha iniziato Vittorio al mondo subacqueo, tanto che non vede l’ora di fare il brevetto. E questo per me è il massimo perché vedo più vicina la possibilità di ritornare alle Maldive.

Sull’isola inoltre è sempre presente gratuitamente un medico tedesco. Per quanto riguarda l’intrattenimento è prevista una serata di balli maldiviani, una più simpatica serata con corsa dei paguri e relative scommesse di birre, e una serata disco. Ciò mi sembra sufficiente perché il bello di questo tipo di vacanza è conoscersi, è chiacchierare sui pontili, in spiaggia o in piscina, di viaggi, di quello che si è visto in acqua, delle proprie esperienze, del vicino di sdraio……..

Le giornate quindi sono trascorse in tranquillità tra lo snorkelling mattutino e le lunghe chiacchierate in acqua al pomeriggio.

Mario, il veterano delle Maldive, organizzava una prima uscita alle 7,15 del mattino. Vittorio vi ha sempre partecipato, io invece sono più pigra e mi univo al gruppo per l’uscita delle 10,30-11,00.

Il tempo fortunatamente è sempre stato bello, solo sole e non ha mai piovuto. La temperatura esterna era ottimale 28-30° e l’acqua era sufficientemente calda. 

Insomma secondo noi è stato tutto perfetto.

Per quanto riguarda il rientro noi abbiamo ripreso la barca senza problemi perché il costo del ritorno in idrovolante ci sembrava veramente eccessivo $ 100 a persona (avendo già perso una parte della quota per aver annullato la seconda settimana). 

Una precisazione – sui cataloghi è indicato che c’è un campo da tennis, ma ora non c’è più. Stanno facendo dei lavori e non so cosa ci metteranno.

N.B. (a cura di Vittorio)

10 consigli su come vivere Machchafushi:

1)     Cacciate via le scarpe e rimettetele solo a fine vacanza;

2)     appena possibile cercate i vostri lettini e fateli posizionare nel posto da voi preferito;

3)     al mattino rinunciate a un’ora di sonno che recupererete di sicuro al pomeriggio sotto le palme, per fare snorkelling e poi, via a far colazione;

4)     se non siete dei sub, fate subito la prova in mare con le bombole non si sa mai, i dive master sono professionali, simpatici e, cosa che non guasta, anche avvenenti;

5)     godete appieno di una vacanza senza televisione e poca musica. Lo spettacolo l’avrete intorno a voi e ne sarete protagonisti. Relativamente alla musica…dopo lo spettacolo maldiviano capirete che è meglio privarsene;

6)     salutate chi incontrate con un bel “Ciao” invece dei più formali Buongiorno o Salve. In breve tempo conoscerete quasi tutti i presenti sull’isola

7)     abbiate fiducia anche nella cucina locale che è sicuramente particolare e non sempre facile al gusto, tanto le alternative di certo non vi mancano; 

8)     si può essere eleganti anche vestendo con semplicità. Provate ad usare solo parei e T-shirt. Starete comodi e freschi e sarete veramente “gli unici”

9)     non stupitevi se incontrerete dei paguri con la conchiglia numerata, si stanno allenando per la gara; 

10)  non perdetevi il tramonto, ogni giorno è diverso. E’ bello goderselo sorseggiando qualcosa di fresco o mangiucchiando un cocco.

 

Concludo, Machchafushi è un’isola dove si sta bene. Io ci sono stato molto bene.


Agosto 2003 by Paola&Vittorio