Veligandu marzo 2003  

aprile 2002 by Marco Pax

Dove si trova: 
Veligandu è una piccola isola che fa parte dell'atollo di rashdoo, un piccolo atollo di forma circolare che si trova poco a Nord del grande atollo di Ari, oltre a Veligandu, altre tre isole fanno parte dell'atollo, tutte posizionate sul perimetro e sono: 
L'isola di Rashdoo, di forma tondeggiante che è la capitale, quella che ospita la popolazione locale, quì si va in escursione all'isola dei pescatori, vi sono alcuni negozi di souvenir. 
L'isola di Kuramati, una grossa isola che ospita ben tre resort, un posto di pronto soccorso medico, un porto per l'attracco di grosse navi da crociera. 
L'isola di Madhuvaru, un isola disabitata, meta della classica escursione all'isola deserta, non molto grande ma con palme, mangrovie ed un bellissimo reef. 
Di tanto in tanto, con la bassa marea, sorgono lingue di sabbia fra Veligandu e madhuvaru, ricordo che alle Maldive un isola ha un nome solo se vi sono almeno 7 palme! 
Madhuvaru dista circa 4 km da Veligandu, le due isole sono sorelle, perché poggiano sulla stessa placca di reef, una all'estremo dell'altra. 
Veligandu è lunga 600 metri e larga 200, ha forma di L ed una curiosa lingua di sabbia che prolunga l'isola di un centinaio di metri verso sud.
Come ci si arriva: 
Dopo essere atterrati a Hululè ed aver effettuato il ceck out, ci si reca all'esterno, dove ci attende un addetto del nostro tour operator che ci indica dove andare a prenotare il volo in idrovolante, una volta registrati, ci si reca al pulmino, che ci porta all' area ceck-in idrovolanti. Si aspetta qualche decina di minuti, c'è un bar con bibite fresche, e poi finalmente ci imbarcano sullo "zanzarone". 
Solo 15 minuti di tragitto e già scorgiamo l'atollo nel suo splendore, mano mano che ci abbassiamo di quota possiamo ammirare il reef che circonda l'isola . 
Per chi non è mai stato alle Maldive l'impatto con i colori del mare e del reef è qualche cosa di straordinario. 
Giù dall'idrovolante ci si accorge che si e' troppo vestiti, e le scarpe già sono di troppo, una rapida passeggiata fino alla reception, ci si siede tutti al bar, ci offrono una tovaglietta umida e profumata, per ristorarci, e dopo qualche minuto arriva il drink di benvenuto, già così ci si sente in paradiso, anche perché il panorama che si gode fra le fronde delle palme è da cartolina. 
In loco c'è un addetto della Kuoni-gastaldi che provvede alle sistemazioni, e ci supporta se mai ci dovessero essere problemi durante il soggiorno.
Sistemazioni: 
Ci sono tre tipi di sistemazioni: 
· 45 Superior 
· 8 Deluxe 
· 10 water Villa. 
Le Deluxe hanno un balcone privato con delle scale che scendono al mare, sono più lussuose delle Superior, perché oltre alla doccia hanno pure la vasca.
Le Superior, dove ho soggiornato io, sono dei bungalow con bagno alla maldiviana (cielo aperto), aria condizionata, pale, frigobar, stereo lettore cd, telefono, sono singole e hanno un portichetto in cotto con due sedie ed un tavolino, sono all'ombra delle palme e delle mangrovie, tutte vista mare e distano dalla battigia circa 20- 25 metri, per la spiaggia ci sono in dotazione 2 lettini in legno di palma, e due sdraio di plastica (ogni bungalows ha le sue sdraio private) che si possono immergere nel mare per un bagno di sole "rinfrescante". 
Le Over Water sono palafitte direttamente poggiate sul reef e si trovano a nord dell'isola, un po' distanti dal ristorante-reception, ma hanno pure la macchina per l'espresso e un balcone per una maggior privacy. 
Le Superior sono sistemate sui due lati dell' isola, Est ed ovest, io consiglio di far pressione per avere quelle ad ovest, sono quelle che hanno la vista sull'interno dell'atollo, da qui tutte le sere potete ammirare dei tramonti stupendi stando seduti sulla vostra sdraio... 
La parte est, quella che da' sull esterno dell'atollo non è brutta, però abbiamo l'alba, e se ci svegliamo dopo le sei il sole è già alto... In più da questa parte ci sono dei Muretti frangiflutti che servono per contrastare l'erosione, non sono belli da vedere, anche se sono costruiti con corallo e non con cemento. Quindi scegliere la parte OVEST è meglio!
Se vi piace stare sulle water villas, è molto più conveniente richiederle sul posto che prenotarle dall'italia, ovviamente se le prenotate da qui siete sicuri di soggiornarvi, in loco potrebbero esserci problemi di posti liberi. In aprile se volevo spostarmi nelle water villa dovevo pagare un supplemento giornaliero di circa 60 dollari a camera e mi regalavano due giorni, mentre dall'italia il supplemento per 7 giorni era di 500,00 euro a persona. 
Il trattamento all inclusive è contemplato, pagando da qui dovrebbe essere sui 270,00 euro, è consigliato se siete assidui frequentatori del bar, perché io in extra al bar (e bevande al tavolo) ho speso circa 180$ in due, la bottiglia di acqua costa 2,5 $ la birra 3$, l'acqua se non consumata la ritrovi fresca alla sera. L'all inclusive non comprende il frigo bar in camera.
Servizi: 
A sud c'è il ristorante, la reception e il bar, il ristorante è a buffet, ogni sera c'è una specialità nazionale, c'è la serata Messicana, quella maldiviana, quella indiana, quella italiana, quella mongola ecc. il cibo è vario e ben curato il personale è gentile e disponibile alle varie richieste, ho trovato molta varietà di cibi, presentati con cura, e ciò non guasta, il ristorante ha il pavimento in sabbia, come pure il bar e la reception, quindi ci si possono togliere le scarpe all'arrivo e rimettere quando si parte, in vera sintonia maldiviana. 
C'è un negozio, oltre alle cassette di sicurezza in camera ci sono anche presso la reception, c'è la TV satellitare, due computer connessi ad internet in apposita saletta che costano 10$ all'ora, asciugamani da spiaggia forniti dal resort, campetto di pallavolo, uno di calcetto, un centro noleggio canoe, windsurf, catamarano, un diving centre gestito da ocean-pro. 
Le mance sono gradite, personalmente ho lasciato la mancia al cameriere del mio tavolo, fisso per tutta la settimana, al ragazzo della camera, che ogni sera con maestria mi faceva trovare degli incredibili "quadretti" fatti con le lenzuola e i fiori, (ah, la stanza la fanno due volte al giorno), era molto discreto, lo vedevo poco, per dargli la mancia ho dovuto fargli la posta, ma se l'è proprio meritata. In fine ai ragazzi dell'equipaggio del diving. 
L'animazione si può dire inesistente, (quella che preferisco) alcune sere organizzano degli spettacolini in stile maldiviano, gestiti dai ragazzi (cingalesi e Maldiviani) che lavorano nel villaggio, una serata dedicata a proiezioni del diving, la solita gara dei paguri con scommesse e via. 
Il villaggio è molto sobrio e tranquillo, gestito da una società svizzera, accoglie turisti per lo più svizzeri, tedeschi e inglesi, noi italiani siamo in minoranza, ma siamo più ben accetti dal personale dell' isola che dai turisti europei...
Snorkeling: 
Si può fare snorkeling tutto intorno all'isola, per quanto riguarda la parte ad ovest, quella verso l'interno dell'atollo, è meglio tuffarsi dal pontile e proseguire verso nord, di solito la corrente al mattino va da nord a sud, quindi al ritorno si è in corrente e si fatica meno, qui si possono vedere numerosi pesci di reef, pappagalli, picasso, imperatori, pesce scatola, pesce palla, cernie maculate alcuni anemoni, e al mattino presto qualche lion fish, non è difficile trovare anche qualche grossa murena. 
Se si hanno ancora delle energie, la sera verso le 17:00 facciamo un tuffo dal pontile, e proseguiamo dritto verso il largo, scorgiamo un grosso masso di corallo, ci giriamo attorno, li sotto possiamo vedere una grossa cernia, ad occhio del peso di una ventina di kg, quasi tutte le sere arriva una tartaruga a brucare l'erba sottostante, una sera mi sono trattenuto per più di un'ora ad osservarla mentre girovagava e saliva a respirare.Tornando verso il pontile, un occhio sotto di esso, c'è una pietra dove sovente riposano tre grosse murene, una di queste ha la pelle leopardata, un vero spettacolo.Questa esplorazione è da fare verso il tramonto, perché in quella zona atterrano gli idrovolanti, non che ne scendano molti ma non è piacevole trovarsi li in quel momento. 
La parte est, quella che da' sull'oceano e più precisamente sul canale oceanico che separa l'atollo di Rashdoo da quello di male nord, abbiamo un reef straordinario, a causa del mare aperto possiamo vedere nuovi boccioli di corallo e dei coralli molli molto colorati, nonché pesci di passaggio come squali e aquile di mare, l'uscita si fa dalla spiaggia, attenti che c'è un pesce balestra titano che è un po' aggressivo, non dategli noia perché morde, non è pericoloso, basta girare al largo.... 
La parte migliore per lo snorkeling è senza dubbio la parte nord est, era l'antico attracco dei dhoni, qui si esce dal vecchio pontile e si sbraccia per una ventina di metri, poi si costeggia un reef dove stazionano delle piccole aquile di mare, andando più a largo, dove il reef si sposa con l'oceano, d'incanto l'acqua diventa più limpida, e si possono avvistare numerose specie di pesci di barriera, non è raro incontrare grosse tartarughe, qualche napoleone, cernie spropositate e branchi di grugnitori orientali di grosse dimensioni. Ora abbiamo il reef alla nostra sinistra, un Palo delimita l'inizio dell'oceano, se nuotiamo verso sud, cioè a destra oltrepassiamo un canale d'entrata, per qualche decina di metri nuotiamo nel blu, poi appare di nuovo il reef, abbiamo la spiaggia a circa 200 metri, qui quasi nessuno ci viene a fare snorkeling, e si vede!!! 
Napoleoni, Cernie a branchi, Grossi anemoni con i loro pesci pagliaccio che ci osservano, piccole grotte che servono da riparo a svariate specie di pesci, qualche squalo di scogliera anche di dimensioni sul metro, metro e mezzo, insomma bello quasi quanto un'immersione!
Immersioni: 
Il diving è gestito da Ocean-pro, molto attrezzato, possibilità di bombole con attacco din o normale, due uscite giornaliere, tabella di spiegazione degli oltre 20 siti diving raggiungibili in max 40 minuti di navigazione. 
Sono tre gli istruttori, Ulrike mi è sembrata la più in gamba, è li da 7 anni, conosce tutti i segreti dei siti, è una ragazza Tedesca bionda capello lungo, ha sempre una telecamera con se, e fa bene!
Unico neo è che conoscono solo poche parole in italiano, ci si deve arrangiare con l'inglese, anche se i tre ragazzi ce la mettono tutta per farsi capire, e sono molto disponibili. 
Detto questo da non perdere è l'immersione nel sito Kuramathi thila, una pass di entrata che offre spettacolari avvistamenti, ci siamo imbattuti in un Branco di ben 20 napoleone tutti assieme, una cosa estremamente rara, visto anche le dimensioni degli animali. Per fortuna Ulrike aveva la telecamera.
Altra immersione da non perdere è "the Caves". Alcune grotte ricche di aragoste e alcionari bellissimi, verso la fine dell'immersione, a soli 8-10 mt, uno stupendo reef pieno, ma veramente pieno di pesce, non avevo mai visto nulla di simile. 
Per finire, quella proprio da fare è la famosissima "big Blue". 
Partenza alle 5:30 del mattino, appena il sole sorge, siamo già a metà strada, stiamo quasi raggiungendo madhuvaru e vediamo la palla infuocata salire piano piano dal mare, stiamo già indossando l'attrezzatura, quando il dhoni si ferma a circa 500 metri dall'isola, siamo in pieno oceano ,fuori dall'atollo, sotto di noi il blu, ero un po' impaurito, perché quell'immersione prevedeva l'avvistamento di branchi di squali martello, ma Ulrike mi rassicurava dicendomi di non avere paura, anzi, mi diceva, se mai uno squalo si avvicinasse troppo non fare mosse sconsiderate perché quei grossi pesci si spaventano facilmente e scappano. 
Non siamo andati con esche o con cibo per attirarli, io a queste cose sono contrario, gli istruttori pure! 
Be. La paura mi è passata una volta tuffato, ad una profondità di soli 3 metri era visibile il plancton luminescente, con il blu tutto attorno sembrava di viaggiare nello spazio tridimensionale e vedere miriadi di stelle luccicanti, un emozione incredibile. 
Una volta raggiunti i 30 metri, dovevamo temporeggiare per alcuni minuti in attesa del passaggio dei grossi pesci. 
Non si sono fatti attendere, dopo 5 minuti eccoli!! Sotto di noi, ad una profondità di circa 60 Metri si scorgevano le sagome grige degli squali, purtroppo erano lontani, per la sicurezza non scendevamo oltre i 30 quindi ci siamo accontentati di vederli così e di goderci lo spettacolo dall'alto. 

aprile 2002 by Marco Pax