Vilamendhoo 2003
Viaggio a Vilamendhoo di Mauro e Claudia
02.03.2003 – 10.03.2003

Siamo arrivati all’aeroporto di Fiumicino senza neanche sapere dove eravamo diretti, perché avevamo acquistato un pacchetto con formula “roulette”. Un responsabile del tour operator (AZEMAR) ci ha comunicato il nome del resort, e con nostra grande meraviglia abbiamo scoperto che era Vilamendhoo e che non era nel catalogo del nostro Tour Operator. 
Siamo partiti, quindi, il 2 Marzo 2003 alle 23.55 da Roma carichi di curiosità.
L’Azemar non sapevamo neanche chi fosse, ma in agenzia ci hanno spiegato che è un tour specializzato soprattutto sulle Maldive. Anche se il loro responsabile sull’isola non era molto presente, tutto sommato non ci sono state mancanze.
La compagnia aerea era l’ Air Europe  è stata puntualissima con gli orari stabiliti, il viaggio a bordo è stato piacevole e anche il cibo.Sbarcati dall’aereo, a Male ,ci ha accolti un incredibile temperatura equatoriale, la sensazione è quella dell’entrata in una sauna, ma dopo pochi minuti i nostri corpi si sono piacevolmente abituati. Abbiamo atteso circa un’ora e mezza all’Aeroporto per il nostro trasferimento nell’isola attraverso la Speed Boat, ribattezzato da noi il “TAGATA’” per l’eccessiva, ma piacevole, velocità che ci ha permesso di raggiungere l’isola in un ora e mezzo percorrendo gli 82 Km che dividono l’atollo di Male da quello di Ari, per chi vuole spendere qualcosa in più e non è amante della barca, consigliamo l’idrovolante che in 20 minuti di volo suggestivo sopra l’arcipelago raggiunge l’isola. Isole Maldive Vilamendhoo resort isola di Vilamendhu atollo di Ari SudScesi dalla giostra siamo stati accolti da un dipendente del villaggio con un asciugamanetto inumidito dal limone per rinfrescarci seguito da un Cocktail analcolico alla frutta, e qui abbiamo capito di essere sbarcati in paradiso. Appena arrivati ci hanno fatto compilare il modulo di presenza e subito dopo ci hanno condotti al nostro Bungalow, dove abbiamo trovato anche i nostri bagagli. L’isola di Vilamendhoo è lunga 900 m ca e larga 250 m ca, completamente ricoperta da una fitta vegetazione, palme e mangrovie sono gli alberi che creano una piacevole ombra che sarà nostro rifugio nei momenti di più caldo, l’isola è circondata da 140 bungalows , esclusa la punta di ovest dove si trova il Sunseat Bar, che permette di vedere un tramonto mozzafiato. Il Reef, che nell’atollo di Ari è stupendo,  si raggiunge facilmente da ogni punto della spiaggia, ci sono 10 uscite create appositamente per lo snorkelling, tutti gli alloggi hanno di fronte a disposizione 2 lettini in legno dotati di morbidi cuscini, sono sistemati in modo da creare una sorta di spiaggia privata, le palme ricurve sull’acqua sostengono una comodissima e panoramicissima amaca tipica maldiviana per i momenti di estremo relax. Avevamo letto su una rivista acquistata in aeroporto prima di partire, che il mare alle Maldive era chiamato dagli abitanti l”acquario di Allah”, cosa che abbiamo capito solo al momento della prima immersione; pesci pappagallo, trombetta, picasso, aguglie, razze, barracuda, murene, squaletti, tartarughe erano ovunque, e noi eravamo davvero in un acquario. Isole Maldive Vilamendhoo resort isola di Vilamendhu atollo di Ari SudIl nostro bungalow 36 , era grande circa 30 mq, composto da una camera da letto con anticamera con poltrone e tavolino, un grande bagno chiuso con vasca e doccia , aria condizionata e pala, acqua calda e fredda, minibar, phono, adattatore della corrente e una grande veranda arredata fronte mare. Alcuni bungalow hanno al posto dell’anticamera il bagno “open air”. Per tutta la settimana la nostra camera è stata curata meticolosamente dal nostro room boy, gli asciugamani , le lenzuola i teli da mare venivano cambiati tutti i giorni e la stanza era sempre in ordine. La ristorazione era internazionale anche se la pasta era sempre presente, i menu cambiavano tutti i giorni e il buffet offriva una vasta scelta. Il locale, semiaperto,era molto spazioso , diviso in varie sale, era composto da più di 100 tavoli, ogni cameriere serviva da bere a 6 tavoli, quindi ogni tavolo aveva il proprio cameriere dall’inizio alla fine del soggiorno. Noi avevamo la formula “pensione Completa” , quindi avevamo le bevande a carico nostro, l’acqua alle Maldive costa  3.30dollari, la birra 3,30 dollari  (un boccale) e le bevande analcoliche 2.20 dollari (il bicchiere).L’acqua, però, se non viene consumata tutta, viene lasciata sul tavolo fino a che non finisce, e si può quindi portare via con se in camera o in spiaggia. La cucina era abbastanza buona per chi non ha troppe pretese, i  suoi sapori , anche se è internazionale, sono speziati come è usanza mangiare in oriente; il curry incombe OVUNQUE. Il pesce non è ottimo, ed il pollo è cucinato in mille modi diversi. Isole Maldive Vilamendhoo resort isola di Vilamendhu atollo di Ari SudI Bar ,due, uno accanto al ristorante, l’altro sulla spiaggia, servono alcolici e non, sempre, a tutte le ore, anche fino a notte inoltrata. La reception ospitava, oltre alle cassette di sicurezza gratis, tutti i programmi per le escursioni settimanali. Il locale della reception era il nostro quartier generale per poterci accordare sulle giornate,inoltre metteva a disposizione un internet point a tutte le ore. Non lontano dalla reception  c’era il negozietto di souvenir, inavvicinabile per i prezzi, ma consiglio vivamente di frequentarlo solo per scegliere cosa comprare in partenza da Male, dove i prezzi sono più bassi; poi c’era un altro negozio di gioielleria tipica, ma sinceramente non lo abbiamo guardato neanche. Non c’era sull’isola un centro massaggi ne un centro estetico. Il telefono era in ogni bungalow e disponibile alla reception, ma noi abbiamo utilizzato i nostri telefonini per chiamare l’Italia, e confrontandoci con altri ragazzi abbiamo risparmiato molto. I telefonini prendono sull’isola possono ricevere e telefonare tranquillamente, gli sms possono essere ricevuti ma non inviati. C’è da dire, molto importante, che non abbiamo mai portato con noi soldi, sull’isola non ne girano, infatti si firmano le ricevute per ogni acquisto, al ristorante, al bar ,per le gite e anche per i negozi, poi si paga tutto alla fine prima di partire e noi abbiamo pagato tranquillamente con la carta di credito. Non abbiamo utilizzato il centro diving ma a parere degli esperti era molto attrezzato, l’unica cosa è che gli istruttori sono tedeschi e parlano inglese correttamente. Sono a disposizione sull’isola Catamarani e Canoe ma sono a pagamento e costano: i catamarani 60 dollari l’ora e le canoe 15 dollari l’ora. Ci sono, poi , un campo da tennis con illuminazione notturna, un campo da beach volley, un campo da badminton (il nostro volano). L’attrezzatura per lo Snorkelling conviene assolutamente portarla dall’Italia perché lì costa cara. Attrezzarsi anche di una maglia solo per le immersioni è consigliato per non scottarsi.
 
Noi abbiamo fatto anche l’escursione all’isola dei pescatori e all’isola deserta. Entrambe molto interessanti perché nella prima si vede come vivono realmente i maldiviani, abbiamo visitato una scuola e abbiamo visto il porticciolo da dove partono i pescherecci. La seconda isola è molto suggestiva perché è completamente deserta; abbiamo fatto snorkelling lì e poi abbiamo pranzato con il cibo portatoci dal nostro villaggio. Li sono indispensabili, come nel villaggio, creme a protezione solare molto alta, minimo 25, perché il sole è molto forte e non dimenticarsi il cappellino è fondamentale per non avere capogiri. Il personale maldiviano è definibile amabile, sono molto puliti e professionali, ti servono per tutto il tempo del soggiorno scrupolosamente, accettano volentieri alcuni dollari di mancia, per le loro famiglie che vivono su altre isole. Non ci sono donne che lavorano sull’isola, sono tutti uomini, sono mussulmani e la loro religione molto severa divide le famiglie per lunghi periodi. E’ d’obbligo recarsi negli spazi comuni con t-shirt e pareo o pantaloncini poi al mare è vietata qualsiasi forma di nudità, pena 1000 dollari di multa. Se ti perdi le chiavi del bungalow si devono pagare 20 dollari di multa e se ti perdi quella della cassetta di sicurezza 100 dollari. Comunque queste regole non ci sono pesate per niente visto che è di buona educazione anche in Italia non mangiare a petto nudo e non perdersi le chiavi degli alberghi. Il topless è meglio evitarlo a priori visto che il sole non scherza. Portarsi poco e solo abbigliamento comodo è essenziale e le scarpe non servono per niente perché sull’isola c’è solo sabbia anche nel bar la sera dove ogni giorno si può bere un cocktail diverso sulla spiaggia sotto un mare di stelle. Isole Maldive Vilamendhoo resort isola di Vilamendhu atollo di Ari SudNon c’è animazione sull’isola, al bar organizzano serate di musica e spettacoli tipici. C’è un biliardo con buche larghe, un biliardino a pagamento e due tavoli da ping pong, il resto è tutto mare e relax. L’isola confrontata alle altre è molto grande e la presenza di circa 300 ospiti più circa 300 dipendenti non si sente affatto, perché gli spazi sono ben divisi. I bungalow sono abbastanza vicini ma consentono una discreta privacy. Il tempo per tutta la durata del nostro soggiorno è stato meraviglioso, ha piovuto due volte ma l’acquazzone è durato circa dieci minuti. Abbiamo passato una splendida settimana, al sole in relax, al mare nell’acquario di Allah , sull’isola tra palme e mangrovie con aironi che saranno soggetti di molte nostre foto, e come disse Jacques Costeau: “ nell’istante magico in cui abbiamo aperto i nostri occhi nel mare, non ci è stato più possibile vedere, pensare e vivere come prima.
” Torneremo alle Maldive, torneremo in paradiso e ve lo racconteremo di nuovo, altre isole ci attendono.

 

 

By Claudia&Mauro