Alimathà 2004  
Settembre 2004 by Maria Elena&Alice&Livia&Lorenzo
ALIMATHA’ 30 agosto 2004 / 7 settembre 2004
Ciao a tutti, siamo Lorenzo e Maria Elena e siamo tornati da Alimathà, dove abbiamo trascorso una settimana con l'organizzazione Bravo Club.
isole maldive foto photo informazioni consigli utili alimatha resort isola di alimatha atollo di felidhoo settembre 2004 by Maria Elena&LorenzoAvevamo con noi due bimbe piccole, la prima di quasi 4 anni e la seconda di uno e mezzo.
Prima di tutto una dritta per chi parte da Roma e non sa come arrivare a Fiumicino.
Se volete evitare il taxi (l’ultima volta per arrivare da Roma Nord a Fiumicino ci sono stati chiesti 65 € per la sola andata), abbiamo trovato molto comodo il servizio offerto in collaborazione con Bravo Club dal Parcheggio Italia 92 (troverete il depliant illustrativo quando vi daranno tutto il pacchetto di viaggio). Siamo andati con la macchina nostra e abbiamo pagato 53 € per lasciare la macchina lì (conviene anche più del parcheggio lunga sosta). Le navette sono frequenti da e per l’aeroporto e anche al ritorno non abbiamo avuto alcun problema, chiamando il n. di telefono indicatoci una volta ritirati i bagagli.
Siamo partiti con Air Europe che alla partenza da Roma ha avuto più di 4 ore di ritardo. E' dovuta intervenire la polizia per calmare alcuni viaggiatori veramente infuriati non solo per il ritardo ma anche per la totale assenza di informazioni e di assistenza. La cosa è stata veramente spiacevole, tenuto conto che siamo arrivati ad Alimathà quando praticamente era quasi il tramonto, e quindi non abbiamo potuto godere il pomeriggio del 31.08.2004 praticamente per nulla.
Su una vacanza che ci è costata più di 4.600 € perdere un pomeriggio su 6 giorni interi restanti non è ammissibile.
Dette per prime le cose spiacevoli (pochissime), passiamo alle cose piacevoli.
Il volo di andata, ritardo a parte, è trascorso tranquillamente.
isole maldive foto photo informazioni consigli utili alimatha resort isola di alimatha atollo di felidhoo settembre 2004 by Maria Elena&LorenzoAppena arrivati siamo stati accolti da una persona con i contrassegni della Bravo Club che ci ha accompagnati in una sala di aspetto dove abbiamo aspettato la partenza dell'idrovolante. Nell'attesa, di circa 40 minuti, abbiamo preso una Coca Cola per dissetarci al costo di un dollaro (conviene portarsi qualche dollaro invece degli euro, pure accettati, perché il cambio € / $ è attualmente più favorevole). Eravamo un po' nervosi perché guardando le previsioni del tempo veniva segnalato su Malè nuvoloso e T-storm (tempeste tropicali) per tutta la settimana, ed anche perché alla fin fine il viaggio con due bimbi è un po' stancante. Fatto sta che abbiamo fatto bene a scegliere l'idrovolante perché il tragitto con la barca veloce è di circa due ore e mezzo e non sempre il mare è calmo.
Dall'alto abbiamo poi potuto vedere uno spettacolo veramente meraviglioso dei vari atolli. Dopo 25 minuti di volo tranquillisimo, con pilota americano a piedi nudi, siamo finalmente ammarati ad Alimathà che era come ce l'aspettavamo, visto che avevamo letto altri resoconti. Piccolina (dieci minuti a piedi per girarla), di forma leggermente ovale, spiaggia bianchissima fatta di coralli frantumati, e mare azzurro di mille colori, che perde molto quando il cielo è nuvoloso.
Va subito detto che per tutta la settimana il tempo è stato abbastanza nuvoloso, tranne un paio di giorni con il sole e un po' di nuvole, ma non ha mai piovuto. Tenete comunque presente che il sole è talmente forte che riesce comunque a passare tra le nubi e quindi si è stato benissimo lo stesso. Quando c’era il sole pieno la luce era talmente accecante da non potere tenere gli occhi aperti! Abbiamo saputo che invece la settimana precedente (per la quale - a questo punto per fortuna - non abbiamo trovato posto) il tempo è stato ben peggiore, con una situazione accettabile la mattina e cielo molto coperto e pioggia nel pomeriggio.
Appena scesi ci viene offerto dall'animazione un cocktail di benvenuto e dopo poco veniamo accompagnati al bungalow che abbiamo scelto, il n. 33, con valige portate in camera dal personale maldiviano. Partite con qualche dollaro spiccio che è utile per qualche mancia da 1$ per questi servizietti che a volte vengono svolti.
Ad esempio nel primo pomeriggio, se siete in veranda nel vostro bungalow, spesso passa qualche maldiviano con il cocco o con qualche piccolo oggettino fatto con le foglie: te li lasciano senza chieder nulla ma si aspettano il dollaro di mancia.
Bungalow: in muratura, con una verandina in legno e una vaschetta d'acqua per sciaquarsi i piedi, una luce esterna un po' troppo fioca per poter leggere, frigobar, niente TV (nessuno ne ha sentito la mancanza), pale che non fanno vento e aria condizionata un po' rumorosa. Noi abbiamo dormito isole maldive foto photo informazioni consigli utili alimatha resort isola di alimatha atollo di felidhoo settembre 2004 by Maria Elena&Lorenzo(visto che l'anno precedente a Sharm eravamo stati male due giorni per via dell'aria condizionata) senza aria condizionata e, i primi giorni, con le pale del ventilatore accese, ma visto che non facevano vento alla fine le abbiamo spente.
Un po' caldo forse, ma comunque non superiore a quello che sentiamo a casa nostra a Roma a luglio! Abbiamo trovato il lettino in legno per la bimba più piccola e un altro letto aggiunto per quella più grandicella. Le camere sono pulitissime (vengono rifatte un paio di volte al giorno) e non abbiamo trovato traccia di insetti di alcun tipo, neanche zanzare.
Il bagno è ampio, non maldiviano (e quindi non all'aperto), con doccia, lavabo, WC ma non c'è il bidet.
Le prese di corrente sono di quelle triple all'inglese, e quindi è indispensabile l'adattatore che consigliamo di acquistare prima o almeno all'aeroporto (noi l'abbiamo trovato a Fiumicino).
I bungalow migliori sono, secondo noi, quelli che vanno dal n. 75 al n. 80, in quanto scendono direttamente sul mare.
Subito dopo la fascia che va dal n. 20 al n. 75, in quanto sono a venti passi dal mare al quale c’è accesso diretto con piccolissime spiaggettine. Altri bungalow, invece, visto che c’è qualche muretto di contenimento (che comunque è armonizzato con il contesto ambientale), non hanno un accesso del tutto diretto al mare (stiamo sottilizzando, ma visto il costo è giusto pretendere).
Inoltre questi bungalow sono collocati nella parte più ventilata dell’isola, il che è una mano santa.
Nel n. 33 siamo stati benissimo, l’unica cosa non bellissima (ma che verrà risolta in tempi brevi, sembra) è che tra qualche molettino in pietra che n’è ancora qualcuno fatto con sacchetti di sabbia, ma siamo sicuri che verranno presto rimpiazzati dai più estetici moletti in pietra. Inoltre il nostro bungalow era equidistante dal ristorante: 3 minuti a piedi sia che si andasse dall’una o dall’altra parte.
L’isola è tutta sabbiosa e si gira scalzi. Al ristorante moltissimi andavano scalzi: noi indossavamo le ciabatte unicamente perché può essere sgradevole finire con il piede nudo nello spaghetto al sugo caduto per terra a qualcuno.
Cucina: a buffet, pasta ben cucinata, tutto sommato tutto buono. Da bere a volontà, nel senso che ti lasciano una caraffona d’acqua e una caraffetta di vino bianco sul tavolo, poi c’è la birra alla spina “Tiger” (di Singapore) che uno si può andare a prendere quando vuole (io me ne facevo due- tre a pasto).
Se chiedete un tavolo nella parte destra del ristorante potrete stare dalla parte del mare.
La colazione si consuma fino alle 10 e sono rigorosissimi sull’orario (anche troppo il primo giorno: con il fuso orario diverse persone sono arrivate tardi).
Al costo di 35 $ a persona si può cenare all’altro ristorante a base di aragosta. Si può prenotare fino alle 13 dello stesso giorno ed è meglio non andarci il giorni prima di partire perché essendo pochi tavoli rischiate (come è successo a noi) di non trovare posto.
Soldi: non circola denaro. I dollari che avevamo preso (350) li abbiamo utlizzati solo in parte e solo alla fine della vacanza per saldare gli extra. Tutti gli extra che prendete vengono segnati sulla stanza e poi vengono pagati alla fine.
Lingua: è un villaggio italiano e il personale maldiviano lo capisce.
Telefonino: con wind mia moglie riceveva e mandava messaggi. Con omnitel io non riuscivo a mandare né a ricevere messaggi ma sono riuscito a telefonare.
Animazione: eccellente. Non siamo degli animali da animazione, e siamo costretti a fare viaggi organizzati solo per le bimbe, ma dobbiamo dire che sono molto professionali, discreti, preparati e non invadenti. Se si vuole si partecipa, se non si vuole si può stare defilati.
Baby Club: la nostra Alice avrebbe compiuto 4 anni a distanza di pochi giorni, ma ci è stato spiegato che per ragioni assicurative al Baby Club iscrivono solo chi ha compiuto effettivamente 4 anni. Alice è stata iscritta a titolo di cortesia ma ci è stato detto che dovevamo essere comunque sempre reperibili. Il problema si è comunque risolto automaticamente in quanto la stessa bimba è un po’ timida e quindi, pur affascinata dal miniclub, è volta stare con noi. Gli altri genitori potevano dimenticarsi i loro bimbi perché gli addetti al miniclub li tenevano occupati nel modo più opportuno.
Serata: alle 22.00 baby-dance e poi spettacolini di cabaret e recitazioni varie, tutte gradevoli. L’unica cosa che manca è, per i più solitari, una luce decente fuori il proprio bungalow per poter leggere qualcosa prima di addormentarsi. Non fa assolutamente freddo, eravamo sempre in maglietta e pantaloncini.
Golfini mai utilizzati, neanche per le bambine (ma utili in aereo).
Barriera corallina: il molo del villaggio vi ci porta direttamente sopra, quindi potete fare snorkeling senza troppa fatica.
L’attrezzatura per lo snorkeling (pinne e maschera) vi viene data gratuitamente dal Dive Club e la restituirete alla fine della vacanza. Idem per gli asciugamani per il mare: ve li danno alla reception.
E’ sempre spiacevole vedere che c’è sempre qualche idiota che stacca qualche corallo (“tanto è solo un pezzettino”), come se il tifone di qualche anno fa non avesse fatto già abbastanza danni alla barriera corallina, frantumata in più parti. Tantissimi pesci, di tutti i tipi.
Ci sono solo tre ombrelloni in paglia e delle ondine per prendere il sole. L’ombra non è comunque un problema, vista la ricca vegetazione che consente di mettersi (come abbiamo fatto sempre noi), sotto le palme. Le ondine sono sufficienti per tutti.
Come si sono trovate le bimbe? Benissimo. Hanno giocato con la sabbia tutto il tempo, hanno potuto vedere da fuori i pesci colorati, i granchi e i grandi trigoni che prima del tramonto vengono verso riva. Ci siamo portati due ciambelle, i braccioli, paletta e secchiello e si sono divertite un mondo.
Scorta per i bimbi: noi ci siamo portati tre utili bottiglie d’acqua (lì costa 3 $ a bottiglia grande) che abbiamo utilizzato per i vari biberon di camomilla ecc. ecc., un po’ di succhi di frutta (alla fine inutili, perché riempivamo i biberon al ristorante) e i pannolini (lì non li vendono). Qualche libretto da leggere e qualche loro giochino. I gelati li comprate al bar sulla spiaggia, costano 2-3 $ l’uno.
Escursioni: noi abbiamo fatto solo snorkeling (a turno) al costo di 10 $ e ne è valsa la pena. Io ho visto la tartaruga, due mante vere e proprie (non trigoni) e altri pesci di tutti i tipi. Anche nello snorkeling da fare vicino all’isola si fanno bellissimi incontri: a parte i tantissimi ed inoffensivi squaletti, ho visto tante murene ed anche una bella aquila di mare.
Delle altre abbiamo saputo che quella all’isola disabitata non è male e che quella all’isola dei pescatori non è niente di che ma consente di toccare con mano la povertà della popolazione locale.
Mance: a fine vacanza abbiamo lasciato 10$ a chi ci rifaceva la stanza ed altri 10 al nostro cameriere. In più ho lasciato 5 $ a chi mi dava le birre, visto che mi stava simpatico.
I maldiviani sono persone umili e tranquille, ti salutano spontaneamente e senza secondi fini.
Dimenticavamo: c’è un medico italiano sull’isola, dotato dei medicinali necessari. Noi abbiamo portato i nostri ma per fortuna nulla è servito. Nessuna dissenteria, nessuna puntura d’insetti. L’unica cosa che può capitare è tagliarsi con qualche corallo.
Fuso orario: a Male sono tre ore in più rispetto all’Italia, sulle isole (per avere più tempo di sole) sono 4 ore in più.
In conclusione, una splendida vacanza con una buona organizzazione, sicuramente da rifare.
Ritorno in orario e ora…. sigh! …. tutti al lavoro!
Lorenzo, Maria Elena,. Alice e Livia.
 
Settembre 2004 by Maria Elena&Alice&Livia&Lorenzo


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