Alimathà luglio 2006  
luglio 2006 by Claudia, Enrico, Gaia e Mattia
Alimathà luglio 2006

Il 26 giugno 2006 siamo partiti dall'aereoporto di Milano Malpensa verso quello della capitale maldiviana Male.
Il volo, effettuato per un fortunato disguido con la compagnia della Livingstone,è stato confortevole, i sedili erano spaziosi, si potevano reclinare molto, i pasti erano gustosi e caldi, i film che hanno proiettato divertenti e il personale molto gentile.
Dopo poco più 9 ore di volo siamo arrivati all'aereoporto di Male; appena scesi ci ha colpito il caldo della capitale e dopo aver sbrigato le solite formalità ci siamo diretti verso un pulmino che ci ha condotto dove erano "parcheggiati" gli idrovolanti Dopo circa mezz'ora di volo, è stato bellissimo vedere tutti gli atolli dall'alto, siamo giunti alla nostra tanto agoniata meta finale: Alimathà. Ad attenderci c'erano alcuni animatori e gli addetti all'assistenza e al ricevimento, che ci hanno subito informato che li nessuno portava scarpe o ciabatte, infatti giravano tutti a piedi nudi! La prima impressione è stata l'essere arrivata in paradiso, l'acqua trasparente da cui si vedevano i pesci e gli squaletti, la sabbia bianchissima che nonostante il caldo era fresca perchè formata da corallo, la gentilezza del personale maldiviano e la bellissima vegetazione dell'isola mi hanno subito coivolta.
Subito ci siamo sistemati nella camera a noi assegnata, molto bella e ben curata dal personale che passava 2-3 volte al giorno a pulire e sistemarla e soprattutto il bagno e la doccia erano molto spaziosi; dopo un primo sopraluogo siamo usciti sul bellissimo portico che ogni camera ha e che da direttamente sulla sabbia. Esso è provvisto di due poltrone e un tavolino in vimini e di due sdraio di legno con un tavolino coordinato e di un lavapiedi; immediatamente siamo andati a fare il bagno e poi a pranzare nello spazioso ristorante. Il cibo era variegato e sempre molto buono, soprattutto i dolci, penso che non dimenticherò mai i budini tiepidi al cocco, al mango, alla vaniglia, e tanti altri! Inoltre sia i cuochi che i camerieri erano tutti gentili e disponibili.
Nel villaggio ci siamo subito ambientati, la maggior parte del tempo la passavamo nella tranquilla spiaggia di fronte alla nostra camera, ma chi voleva il divertimento, poteva recarsi in quella principale dove c'era musica e l'animazione. Essa non era per niente invadente e molto divertente, soprattutto durante gli spettacoli serali. Per i bambini fino ai 12 anni era previsto il miniclub, mio fratello che vi partecipava ne era entusiasta; inoltre la sera prima degli spettacoli c'era la babydance, dove non solo i bambini ma anche gli adulti erano invogliati a partecipare. Gli animali caratteristici delle isole maldiviane che ci tenevano compagnia tutto il giorno erano molti: piccoli e veloci animali simili a camaleonti, le volpi volanti, grandi pipistrelli che volavano sia di giorno sia di notte, il bellissimo airone maldiviano, dei corvi e i dolcissimi gechi.
Al villaggio c'era la possibilità di fare alcune escursioni, noi ne abbiamo fatte due.
La prima è stata all'isola dei pescatori, un insieme di cinque isole non lontane dal villaggio, qui ci hanno accolto con il loro ballo tipico, il boduberu,e dopo aver visitato i luoghi più importanti, la scuola, la moschea, il cimitero, siamo andati a fare "shopping" nei numerosi ma poveri negozietti.
Un'altra escursione l'abbiamo fatta nell'isola deserta, un'isola completamente disabitata , se non per due guardiani che stanno lì da 14 anni e quindi simpaticamente soprannominati Dolce & Gabbana, e circondata da una sabbia bianca e impalpabile, e da un mare veramente cristallino.
Inoltre sulla nostra isola era possibile fare snorkelig, tre volte al giorno, a pagamento, si poteva uscire in dhoni, la loro barca tipica che ci portava sempre in posti diversi. Io in queste uscite ho visto le tartarughe, uno squalo nutrice, le mante,infatti leggermente a largo delle case galleggianti c'è un punto dove quando c'e la giusta corrente ci si può nuotare insieme, e un'infinità di bellissimi pesci colorati.
Inoltre anche buttandosi dal pontile si può mirare la barriera corallina intorno all'isola e nuotare insieme al trigone, una specie di razza, stando però attenti alla sua coda; io ho visto anche un branco di delfini in un uscita con mio padre vicino al pontile e se mettevo la testa sott'acqua potevo sentirne il fischio!
Quando è arrivato il momento della partenza eravamo tutti molto tristi perchè stavamo per abbandonare il paradiso ma mi sono ripromessa di ritornare. Il volo al rientro è stato gradevole colme quello dell'andata anche se durante l'ultimo abbiamo viaggiato con la Neos. Un esperienza emozionante e indimenticabile che consiglio caldamente a tutti. 
giugno 2006 by Miriam&Franco


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