Bathala dicembre 2006  
dicembre 2006 by Gabriela & Bruno (utenti forum:  Salomée & Ghevèn)

19 novembre - 4 dicembre 2007 di Gabriela e Bruno (Salomée & Ghevèn)

INTRODUZIONE
Di Maldivite, si sa, ci si ammala facilmente; e quando ti prende, non ti salvi: un anno non resisti. isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum Decidiamo cosí di tornare in novembre, dopo solo quattro mesi, sfruttando l'ennesima offerta di TuttoMaldive. Bathala è una destinazione che, fino a ottobre, non avremmo mai scelto perché soggetta a overbooking; ora però, garantiscono Claudia e Dario che da novembre l'isola viene venduta solo da Azemar e quindi parrebbe essesi dissolto il pericolo di ritrovarsi in un'isolaccia che nulla ha a che fare con la nota bellezza di Bathala; in ogni caso, i nostri due cari amministratori saranno con noi sull'isola e quindi potrà costituire una soddisfazione non di poco conto ripristinare alcune sadiche pratiche del medioevo! Da notare che ufficialmente i casi di overbooking capitavano perché si dava la precedenza ai clienti tedeschi, chiaramente non perché piú simpatici o meritevoli degli italiani: una causa intentata da un ospite in Germania costerebbe chiaramente di piú, visto che il rispetto delle minime regole di decenza, da loro, viene percepito come un dovere da far rispettare (quindi non lamentiamoci noi, sempre disposti ad accomodare tutto, anche le piú bieche pratiche, intollerabili in Paesi piú civili del nostro).

IL VIAGGIO
Partiamo quindi per Bathala. Inizialmente ci avevano comunicato che avremmo volato con Eurofly e, francamente, isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum questa scelta ci preoccupava parecchio, viste alcune esperienze pregresse (nostre e altrui); tuttavia, verso le ultime settimane, ci confermano che il vettore sarebbe stato Livingston. L'Airbus 330-200, in ottime condizioni apparenti, decolla abbastanza puntuale dal terminal 2 di Malpensa. Lo spazio fra i sedili è uguale a quello che s'incontra sugli aeromobili di qualunque compagnia di linea di medio livello; diremmo buono e anzi, considerando che si tratta di un charter, ottimo. Purtroppo però le pecche della gestione italiana si lasciano notare subito; alcuni membri del personale di bordo non sono propriamente cortesi e soprattutto mostrano poca dimestichezza con il servizio al cliente. Dopo oltre un'ora dal decollo (avvenuto alle 23:20!), si decidono a distribuire le bevande; questo è un procedimento che dura quaranta lunghissimi minuti; dopodiché viene servita la cena. In breve, finiamo per mangiare verso l'una e mezza di notte: intendiamo segnalare a Livingston che, a quell'ora, molte persone cosiddette "normali" dormono. Servizio immediato dopo il decollo, personale piú preparato e procedure piú snelle allevierebbero il già di per sé lungo viaggio.

La situazione non migliora all'atto di servire il cibo: un vassoio e stoviglie disegnate evidentemente da un architetto di fama (i piatti sono a pianta triangolare!) non rendono onore alla scarsa qualità della cena: tortiglioni al sugo come potrebbero prepararli soltanto in una ridente birreria della Bassa Sassonia, cioè col passato di pomodoro riscaldato e sbrodolato sulla pasta scotta; per quel che riguarda le bevande, viene servito un sedicente Lambrusco proprio imbevibile, tanto acido risulta al palato (un nostro amico burlone sostiene che è eccessivo persino per condire l'insalata). Infine una hostess e uno steward si lasciano facilmente coinvolgere in una gratuita quanto infantile polemica per l'uso secondo loro non autorizzato di una fotocamera digitale durante la fase di crociera; e pensare che io avevo soltanto chiesto di mostrarmi per iscritto dove il divieto era esposto, visto che le norme europee non proibiscono per nulla questo genere di apparecchi durante il volo! Ma si sa che quando il Ghevèn incomincia... Quanto rimpiangiamo Qatar Airways!

L'attesa a Bathala è stata snervante: piú di un'ora prima che la barca veloce fosse pronta; abituati ai servizi di Moofushi e Madoogali rimaniamo un po' delusi e isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum comunque quest'evento dà il via a una serie di mancanze che sottolineano una certa disorganizzazione generale dello staff di Azemar, quando si tratta di trasporto. Infine riusciamo a salire in barca. Il tratto di mare aperto (è l'Oceano Indiano!) fra gli atolli di Male' Nord e Ari si rivela, tutto sommato, meno inquietante del temuto: la barca beccheggia e sbatte abbastanza sonoramente, ma il tragitto non si rivela per nulla drammatico; certamente sconsiglieremmo tale soluzione non tanto a chi soffre la barca (non sono i colpi a dar fastidio, bensí il lento dondolio): dovrebbe piuttosto evitarla chi è delicato di schiena; se proprio non si può farne a meno, convinene almeno sedersi dietro perché nella zona anteriore si sbatte abbastanza (con gioia dei bambini). In un'ora e mezza giungiamo in vista di Bathala e infine sbarchiamo sull'isola quando sono già le 16:30 (a Bathala vige la stessa ora di Male', cioè GMT+5), troppo tardi per godersi la giornata. Purtroppo il volo di Livingston è il meno conveniente in termini di orario perché non permette di usufruire della parte centrale di una giornata: si arriva sull'isola fra le 16 e le 17 e si riparte fra le 9 e le 10; consigliamo invece Qatar, che permette l'arrivo sull'isola o al mattino presto o all'inizio della sera; oppure Emirates che arriva al mattino e permette addirittura di guadagnare un giorno, ripartendo in pratica il giorno successivo verso le due di notte. Eurofly sarebbe altrettanto conveniente, almeno in termini d'orario, se solo rispettasse sempre la tabella di marcia...

Sebbene isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum l'avventura in barca veloce non si sia rivelata per niente sgradevole, decidiamo per il ritorno di sfruttare l'idrovolante ($ 95 pari a circa € 75); e meno male, visto che la barca veloce sarebbe entrata in collisione con un tronco galleggiante prima d'entrare nell'atollo di Male' Nord; nessun dramma, ma il rischio di perdere l'aereo, i poveri reduci, l'hanno corso davvero (anche se non si sa fino a che punto il ritorno posticipato sarebbe stato percepito come un dramma!) Il volo di ritorno, onore a Livingston, si rivela decisamente ottimo: tanto spazio come all'andata, ma questa volta personale molto cortese e cibo di buona qualità. Purtroppo dobbiamo ancora una volta sottolineare l'incostanza della qualità del servizio nei charter italiani, cosa pressoché sconosciuta all'estero, dove il livello non è eccezionale, ma i vettori si basano su un minimo, invalicabile standard di decenza; tuttavia è gradevole riportare notizie, una volta tanto, positive.

Una nota di terrore per qualcuno: subito dopo il decollo del ritorno finiamo varie volte nella grandine; cosa minima in termini di dimensione, intendiamoci, però fa un certo effetto sentire come tante lattine rotolare a valanga... Eravamo seduti vicino al bordo d'attacco dell'ala e i piccoli chicchi producevano contro questo un suono decisamente strano: alcuni passeggeri si sono guardati intorno sconcertati, ma la preoccupazione si è ben presto dileguata per far spazio al mero terrore quando BUMMM! in un fragore luminosissimo un fulmine ha centrato in pieno il muso dell'aereo, proseguendo il suo cammino oltre l'ala sinistra. Qualcuno dice di aver percepito anche odore di bruciato all'interno della cabina, ma l'immaginazione, in questi casi, gioca brutti scherzi. Come già descritto nella sezione paura di volare di TuttoMaldive, ogni aeromobile viene colpito varie volte dai fulmini ogni mese; ovviamente ciò avviene senza alcuna conseguenza, altrimenti la cronaca ci renderebbe edotti degli scherzi letali che l'elettricità gioca in aria, no?

L'ISOLA
Non esagera chi solitamente descrive Bathala come un gioiellino incastonato nell'Atollo di Ari; l'isola, isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum che si trova a 20 minuti di idrovolante da Male' sul lato esterno centro-orientale dell'atollo e proprio su una pass, è davvero una chicca: piccola (non piú di 300 metri di diametro), selvaggia (come testimonia la florida vegetazione) e semplice (qualcuno dice "spartana", ma non fatevi ingannare: il livello è medio). 
Due pontili fungono da chiaro riferimento, essendo disposti a nord e a sud. C'è ben poco da dire, essendo l'isola semplice e piccola; partendo dal pontile nord in senso antiorario si raggiunge ben presto la spiaggia occidentale dell'isola, dove la camera 144 (secondo noi la migliore, anche se standard) domina una bella spiaggetta che si estende in una linguetta di sabbia durante la stagione secca e, immaginiamo, si ritira durante quella umida (in effetti, appena giunti non esisteva, mentre subito dopo il cambio del monsone ha cominciato a svilupparsi); qui si trovano anche alcuni muretti di protezione, questi sí "spartani", insieme con variopinti sacchi di sabbia, poco piacevoli alla vista, ma probabilmente necessari, secondo la gestione, alla preservazione della spiaggia durante la stagione umida. 
Proseguendo sul lato sud-ovest dell'isola, s'incontrano altri murettini e sacchetti di sabbia e quindi si giunge al pontile sud. isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum Continuando sullo stesso lato si nota una zona di riposo con un'altalena e alcune poltroncine di corda e, piú in là, un grande dhoni arenato che funge da camera per il direttore dell'isola e, in alcuni casi, da alcova per la prima notte di nozze degli sposini (il re dell'isola viene confinato in una delle anonime stanze dello staff, cosí impara!) Si giunge quindi al lato orientale dell'isola, caratterizzato da una spiaggia piú estesa, di fronte alla quale sorge un deposito di corallo morto che è andato a formare un piccolo isolotto (niente sabbia però: solo pezzi grossolani). Ci si rende subito conto che il mare, in questa zona, è aperto verso l'Oceano Indiano. Continuando il giro verso nord-est, s'incontra il campo di beach-volley ed infine si ritorna al pontile nord. Tutto qui.

Le spiagge piú estese sono quindi due: una a est (specie durante la stagione umida) e una a ovest. Di fronte a queste si trovano anche le uniche due minime lagunette che l'isola conosce, essendo "strangolata" (mai delitto fu piú azzeccato) dalla barriera corallina lungo tutto il suo perimetro. Fra l'altro, la barriera giunge fino praticamente a riva, specie nel lato nord dell'isola. E' possibile accedere all'esterno del reef solo in tre modi: tuffandosi dai pontili o scendendo la scaletta di quello situato a nord, oppure, dalla spiaggia, sfruttando la spaccata fra i coralli, praticata lungo il portile sud.

L'interno dell'isola è molto selvaggio: la fitta vegetazione nasconde completamente le strutture, isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum al punto che, giungendo dal mare, pare un'isola disabitata; a volte bisogna porre attenzione a dove si passa perché la zuccata contro il ramo basso è sempre in agguato; a noi comunque piace cosí: semplice e senza troppo intervento umano a limitare le fantasie della natura. 
Malgrado lo stato selvaggio dell'isola, il fondo è pulitissimo, anche perché una miriade di coniglietti (sí, di quelli che vedremmo volentieri al forno con le olive taggiasche!) divorano tutto ciò che di vivo e vegetale essi trovano nell'isola. 
I coniglietti di Bathala sono famosissimi, simpatici e, con un po' di pazienza, si riesce a catturarli per goderseli come (direbbe un ingegnere come me) "peluche dinamici". Ovviamente Gabriela ha passato l'intera vacanza a coccolarli e foraggiarli, e ora persino lei, se le date un pezzo di pane, non lo mangia piú: lo rosicchia!

Nella zona centro-meridionale dell'isola (manco si parlasse di un continente galleggiante!) si trovano tutte le strutture principali: il bar con pavimento di sabbia, lo stupendo ristorante anch'esso con pavimento di sabbia, la reception, una piccola boutique e qualche altra attività come lo SPA. Dietro il ristorante, un campo di calcio. A fianco del bar, l'edificio del diving. Insomma, una cosa piccola piccola, ma con tanto valore; proprio un gioiellino, insomma!

LE CAMERE
Si tratta di bungalow indipendenti disposti in cerchio lungo il perimetro dell'isola; ve ne sono di due tipi: isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum i superior (Pia, stanza 144) e i deluxe (noi, stanza 122). Francamente abbiamo subito preferito i superior, sebbene, da catalogo risultino meno costosi. Le camere standard sono piuttosto ampie, con un comodo ed enorme letto al centro, e vari mobili e mobiletti lungo il perimetro; all'esterno, il bagno maldiviano con la doccia a cielo aperto che, in caso di pioggia, conferisce quel tocco di calore alla doccia naturale. L'impianto di riscaldamento dell'acqua è a pannelli solari ed è quindi possibile che, dopo due-tre giorni di cielo coperto, la doccia risulti a temperatura ambiente (fredda, mai!) 
Le isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum uniche differenze fra le camere normali e le "deluxe" sono, in queste ultime: una barriera separatoria alla testata del letto che permette di ricavare uno spazio antibagno con un grande specchio; scalette all'ingresso (di quel cemento a vista che procurerebbe un orgasmo strutturale a certi architetti che hanno rovinato la Liguria), che portano al piano della stanza, leggermente rialzato. Risultato: ovviamente le deluxe hanno meno spazio calpestabile e piú barriere architettoniche che annullano la sensazione di ampiezza, emanata dalle camere normali. La 144, poi, è posta proprio in riva al mare, di fronte alla grande spiaggia occidentale e quindi, in tutto e per tutto, è la migliore dell'isola; da evitare la 125 e limitrofe perché prossime al generatore. Adattatori per le prese britanniche esistenti sono disponibili in ogni camera, ma, in difetto, si possono richiedere alla reception. Anche gli ombrelli sono forniti in grande quantità a semplice richiesta; ogni tanto anche la pioggia, pur se non richiesta! I teli mare si trovano in camera in quantità piú che sufficiente per asciugarci una famiglia Brambilla al completo. I letti sono enormi e persino Pavarotti vi si troverebbe bene con la sua Pavarotta.

LA CUCINA E IL RISTORANTE
Cucina e ristorante ci hanno offerto un esemplare paradosso: il ristorante è stupendo, mentre la cucina lascia alquanto a desiderare, almeno durante il nostro soggiorno. isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum Cominciamo dal punto dolente, visto che sono un cultore della "provvida sventura". Un piccolo dhoni sostiene il banco delle insalate proprio all'ingresso della sala principale: le insalate possono apparire sufficienti come varietà e quantità; molto disonore invece agli oli, che come apparente varietà impressionano (ve ne sono 6-7 tipi diversi), ma in termini di qualità sono stati definiti da qualcuno "olio motore di sintesi". In effetti dubitiamo parecchio che il colore verde testimoni un'origine olivina; pensiamo che sia piú probabilmente olio di palma o di semi, colorato adeguatamente secondo i metodi piú tipici di alcuni oleifici dell'imperiese (che però la magistratura ha cuccato), anche perché il sapore e l'aroma sono pressoché nulli. Da evitare, se si può: noi abbiamo sopportato, anche se a fatica.

Proseguendo al bancone dove servono la pasta e il pesce, è necessario stendere un velo pietoso sulla qualità della pasta e dei condimenti (le famose "cream" tanto care alle sedicenti pietanze servite nei Paesi anglosassoni, notoriamente prodighi di buona e salutare cucina!); isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum tuttavia, dobbiamo dirlo, in seguito alle nostre argomentate lamentele seguite da consigli pratici e costruttivi, la qualità è migliorata, specie nella seconda settimana. Qui solitamente sorgono le polemiche: "Ma che cosa pretendi? Di mangiare bene la pasta alle Maldive?" La risposta inequivocabile è: "Sí, lo pretendo!" Lo pretendo perché ormai il mercato delle isole italiane si è talmente adeguato alla clientela nostrana, che è raro trovare un resort dove si mangi peggio che in un qualsiasi buon ristorante del Belpaese. Anche noi, vent'anni fa, non ci saremmo mai sognati di criticare cibo monotono o pasta scotta alle Maldive: anzi, non ci saremmo sognati nemmeno di trovarla, la pasta. Ma oggi non si può piú accettare: quasi tutti si sono adeguati e hanno trovato il modo (evidentemente esisteva!) di cucinare italiano e bene, quindi non siamo piú disposti a scendere a compromessi, specie quando i prezzi sono in linea o addirittura superiori alla media. Per usare un termine tecnico, la cucina di Bathala, durante la nostra permanenza, si è trovata, secondo noi, decisamente "fuori mercato". Le necessarie critiche si devono estendere ancor piú al pesce: sempre e solo marlin e tonno, tonno e marlin, alla griglia, tagliato in pezzi di spessore eccessivo e quasi sempre stracotto; questo lo abbiamo considerato proprio inaccettabile: con tutto il buon pesce che c'è alle Maldive (dentici e branzini in primis), che senso ha somministrare due specie gnucche alla masticazione e il cui sapore stanca veramente in fretta?

Fra le varie ipotesi sollevate, l'impressione che si fosse agito un po' al risparmio; ciò sarebbe isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum confermato anche dalla scarsa qualità delle bevande comprese nell'All-Inclusive: a parte l'acqua in bottiglia, ovviamente non criticabile, una birra olandese ai minimi termini di decenza, vino che abbiamo considerato imbevibile e bevande di sapore e aspetto semichimico offerte al bar al posto di succhi di frutta e cocktail naturali. Assenza totale di caffè espresso (tornando al discorso delle isole con clientela italiana...). No, decisamente non ci siamo. 
E' da segnalare che tutto potrebbe sottendere una spiegazione. La clientela dell'isola, prima di novembre, era mista fra tedeschi (molti) e italiani (pochini); fra l'altro ci hanno spiegato che gli episodi di overbooking accaduti in passato, erano proprio dovuti al fatto che, pare, venisse data priorità alla clientela teutonica (anche perché una causa intentata dalla Germania costa evidentemente di piú, visto che i nostri colleghi europei non tollerano talune becere pratiche universalmente tollerate fra noi). 
Bene, come si sa, la clientela media tedesca non presenta certo le esigenze culinarie degli italiani; da novembre, l'isola è diventata esclusiva della clientela italiana e questo dovrebbe aver concluso (a detta di Azemar) l'era dell'overbooking; vigileremo. Inoltre la cucina dovrebbe pian piano adeguarsi al palato italico. Ci sapranno dire i prossimi visitatori, però ci sia permesso di ricordare ad Azemar che noi, in questo, siamo stati piú "sfortunati" di chi ha da venire e ciò non è carino perché una delle principali regole di un buon servizio è la costanza del livello qualitativo, come già abbiamo ricordato per i vettori aerei.

Terminiamo con un paio di punti a favore: sebbene la frutta appaia abbastanza limitata (meloni, ananas mai maturi, papaia; raramente bananine e frutti della passione), i dolci sono decisamente ottimi, freschi, originali e vari; anche la carne, che è sempre disponibile, è buona e cuncinata come si deve, almeno stando a ciò che ci è stato riferito (noi, alle Maldive, ci rifiutiamo).

LA BARRIERA CORALLINA E IL PESCE
Abbiamo trattato prima la cucina per poter cancellarne i ricordi con questo doveroso capitolo. isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum La barriera di Bathala è decisamente la piú bella osservata in un'isola in cui abbiamo soggiornato. La copertura del corallo ramificato vivo oscilla fra il 50% e l'80%, rispetto al fondo, con vari picchi di copertura totale. Inoltre la quantità di pesce d'ogni tipo, da quello di barriera al pelagico, è a dir poco stupefacente. I colori, gli incontri e le emozioni che si godono a Bathala sono dunque eccezionali; è consigliata quindi agli snorkelisti che vogliono godere delle Maldive com'erano prima del Niño del 1998. Solo Kandholhudhoo la supera come qualità di corallo, ma non di molto (e il pesce è, nell'isoletta centrale, ben meno concentrato).

Siamo arrivati proprio un paio di giorni prima che il monsone girasse a nord-est, quindi i consigli natatori che qui esponiamo sono relativi alla stagione secca. Entravamo sempre dal pontile nord perché isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum la corrente interna dell'atollo, seguendo il vento monsonico, investiva l'isola da nord-est e trascinava l'acqua, sia verso est sia verso ovest, fino al pontile sud; quindi, in assenza di corrente di marea, non si faticava troppo né verso est né verso ovest (in questa direzione, ancora meglio). Tuttavia è necessario ricordare che Bathala si trova al confine laterale dell'atollo e, in presenza di corrente di marea, specie con la luna nuova o piena, è opportuno seguire attentamente i consigli del nostro esperto sub Enzo Spina: marea che sale, corrente uscente verso est; marea che scende corrente entrante verso ovest. 
Non dimenticarsi mai, inoltre, che la corrente generata dal monsone si somma a quella di marea; quindi, poiché nella stagione secca tale corrente ha una componente da est, è lecito attendersi che, con la marea che sale, la corrente a uscire sia piú forte di quella entrante durante l'abbassamento della marea. Se la confidenza con le leggi della natura è poca, è opportuno chiedere consiglio ai ragazzi dello staff, per non rischiare d'approdare sulle ridenti spiagge occidentali di Sri Lanka!

IL CLIMA
Il periodo del cambio del monsone è in genere caratterizzato da piogge e cielo nuvoloso; in particolare, quando giunge il monsone secco (metà-fine novembre), si verifica un periodo di forte vento e copertura, con piogge non necessariamente torrenziali ma diffuse e, a volte, di lunga durata (fino a qualche giorno); invece, al cambio al monsone umido, gli eventi sono piú drammatici, torrenziali, ma generalmente di minor durata. Quest'anno Bathala ha rispettato le previsioni e, al cambio del monsone (avvenuto il 23 novembre), il cielo si è rivelato spesso coperto, con poca pioggia e soli quattro giorni interi di sole su un totale di quindici. Niente di drammatico, intendiamoci: non si è verificata una sola giornata di quelle "da star chiusi in casa" e abbiamo sempre potuto svolgere le tipiche attività del luogo. Solo un giorno siamo stati costretti a praticare l'immersione presso il reef dell'isola perché il forte vento di nord-est aveva gonfiato il mare, ma è stata un'esperienza piacevolissima che abbiamo ripetuto anche in seguito. (Per avere maggiori informazioni leggi la sezione meteo del sito)

L'ANIMAZIONE
Poca, pochissima; diremmo inesistente. Dietro il ristorante si nota un teatrino e in un paio d'occasioni alcuni ospiti hanno inscenato del cabaret con gli animatori, ma è stata un'attività assolutamente volontaria e proposta dagli ospiti stessi; cosí è l'animazione a Bathala: su richiesta! Da segnalare che durante la seconda settimana si è attivato un miniclub per i piú piccoli, organizzato da due brave animatrici giunte appositamente dall'Italia.

LE IMMERSIONI E LO SNORKELING GUIDATO
Il diving di Bathala è un centro CMAS gestito da Monika Rahimi, un'istruttrice tedesca che parla anche l'inglese. isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum Pensiamo che Monika sia un'ottima istruttrice: calma, equilibrata e precisissima. Inoltre, cosa che ci ha fatto enormemente piacere, non esitava a riprendere anche in modo brusco chi toccava i coralli, anche se solo per disattenzione: la becera tolleranza di certi istruttori sull'argomento, osservata in alcuni diving a gestione italiana, non aiuta certamente la tutela del delicato ecosistema maldiviano. Una cosí ci vuole eccome!

È opportuno tuttavia segnalare alcune differenze essenziali fra le regole dei diving PADI e i CMAS, specie se gestiti da tedeschi: questi ultimi tendono a responsabilizzare di piú il subacqueo, permettendogli manovre in genere off-limits nei nostri diving; per esempio, chi finisce l'aria deve trovarsi un "compagno di consumo" e risalire in coppia, utilizzando la boa di segnalazione, senza che il resto del gruppo sia obbligato a seguirli. Pericoloso? Solo per chi non è abiutato; in generale ha senso perché permette a chi risparmia aria di godersi l'intera immersione. Non sarebbe male, secondo noi, che i diving italiani preparassero a quest'evenienza, anche perché in isole frequentate da tedeschi è la regola e inoltre può sempre capitare di aver bisogno della manovra. 
Altra caratteristica dei diving "alla tedesca": ognuno si monta la propria attrezzatura; e qui sono d'accordo perché lo considero un "fastidio" necessario alla sicurezza: sinceramente noi preferiamo cosí.

Un'attività possibile a Bathala è l'immersione nell'house reef di Bathala senza istruttore. Pericoloso? Anche qui dipende: se si è tanto incoscenti da scendere da soli o anche in due, ma senza la minima esperienza, può esserlo davvero. Basta però un minimo di buon senso per accorgersi che quest'opzione, negata nei diving italiani, è molto utile e piacevole: con gli altri amici di TuttoMaldive (Enzo e Marta compresi) ne abbiamo approfittato un paio di volte ed è straordinario "praticare lo snorkeling" a 5-10 metri di profondità nella barriera: si ha la possibilità di osservare particolari troppo lontani durante lo snorkeling vero e proprio e ci si può soffermare a lungo per studiare piccoli organismi e particolarità della barriera che il mare mosso in superficie impedisce di notare. Per praticare l'immersione presso l'house reef è sufficiente annotarsi nell'apposito foglio appeso ogni giorno al diving, specificando se si vuole entrare dal pontile nord o sud: le bombole e la cesta vengono fatte trovare all'ora desiderata in testa al pontile.

GLI OSPITI
Gente semplice e pratica, gli ospiti di Bathala sono probabilmente i migliori che abbiamo incontrato in un resort maldiviano: del resto chi frequenta questo gioiellino è in genere interessato alla bellezza della natura e ai fondali, e difficilmente si lascerà attrarre da fronzoli o snobismo.

I PUNTI FORTI E QUELLI DA MIGLIORARE
Presentiamo qui schematicamente i motivi per cui vale la pena di visitare Bathala e i punti che invece, secondo noi, andrebbero migliorati. Cominciamo dai pro.

  • Barriera: l'house reef è ricchissimo di corallo vivo (copertura media di coralli ramificati rispetto al suolo disponibile: 50%, spesso 80% e fino a 100% in alcuni punti) e, essendo situata su una pass, tanto pesce d'ogni tipo, da quello di barriera al pelagico piú grande; inoltre la barriera inizia praticamente a riva ed è quindi raggiungibile senza alcuno sforzo.
  • Isola: bella, molta flora e fauna, spiagge estese, aspetto molto naturale, fondo curatissimo; le piante andrebbero tuttavia un po' sfoltite per facilitare il transito delle persone di statura elevata.
  • Ristorante: pavimento di sabbia, tavoli grandi, bell'allestimento.
  • Bar: pavimento di sabbia, poltrone comode, allestimento semplice ma molto gradevole.
  • Orari: naturali (stessa ora di Male: GMT+5) e molto adeguati: colazione dalle 7:30, pranzo dalle 12:30, cena dalle 19:30.
  • Staff: gentilezza del personale maldiviano, singalese, indiano e italiano, direttore (singalese) compreso: decisamente il migliore staff mai incontrato alle Maldive, in termini di cortesia; dobbiamo tuttavia muovere una critica all'organizzazione dei trasporti, con ritardi consistenti all'arrivo e molta confusione alla partenza.
  • Assistenza ai clienti: il personale, e in particolare il direttore, invitano a segnalare le correzioni da apportare, ascoltano le esigenze, risolvono i problemi; inoltre spesso offrono servizi gratuitamente anche quando non previsto e manifestano una spiccata tendenza a personalizzare il servizio alle esigenze del singolo cliente.
  • Coniglietti: ve ne sono dappertutto e in quantità; sono simpatici, buffi, gradiscono le offerte di cibo dei clienti, non mordono neanche se catturati dai bambini, sono puliti e mai invadenti; conferiscono un piacevolissimo tocco d'originalità all'isola, oltre a fare impazzire i piú piccoli e anche molti adulti. 
  • Immersioni: Possibilità di praticare immersioni in solitaria o con gli amici presso l'house reef: su richiesta, l'attrezzatura viene fatta trovare a una certa ora all'estremità del pontile desiderato; sebbene discutibile dal punto di vista della sicurezza, si tratta di un'ottima soluzione per chi ama la libertà e le immersioni secondo i propri tempi e interessi.

Da migliorare o sopportare cosí com'è:

  • Organizzazione dei viaggi: come già accennato, molte attese e confusione; all'arrivo, piú di un'ora per prendere la barca veloce; al ritorno, in seguito alla richiesta di alcuni ospiti (tra cui noi) per cambiare l'ora di partenza dell'idrovolante (rischiavamo ore di attesa a Male' prima del check-in), si è creata una confusione pazzesca, al punto che nessuno sapeva piú a che ora sarebbe partito e con che idrovolante; sarebbe stato forse piú semplice rispondere che è meglio non modificare nulla. 
  • Cucina: pasta scotta e con sughi troppo pasticciati (quasi sempre condita con quelle che gli anglosassoni definiscono "cream": roba da brivido!), anche se abbiamo notato un miglioramento nella seocnda settimana; poca varietà nelle insalate (lattuga, carote, pomodori, sottaceti e salamoie varie); vari tipi di oli, all'apparenza di oliva, ma piú probabilmente di origine non identificabile (un nostro amico li ha definiti "multigrado"); sempre e solo tonno e marlin (entrmbi gnucchi) alla piastra e cucinati in modo discutibile (tagliati troppo spessi e troppo cotti), anche se, dopo adeguate lamentele, occasionalmente ci è stata offerta qualche novità: comunque inaccettabile alle Maldive; il cameriere che serve la pasta e il pesce abbandona la sua postazione dopo la prima mezz'ora e così il tutto cuoce troppo; carne sempre disponibile (mai provata, ma a detta degli ospiti sempre buona); eccellenti e vari i dolci; molto limitata la frutta (meloni, ananas mai maturi, papaia; raramente bananine e frutti della passione).
  • Bevande: acqua gassata "Schweppes Soda", ovviamente roba da americani (massimo rispetto al popolo, molto meno alla "cucina") e quindi orribile, oltretutto spesso servita poco fredda; birra olandese in lattina di qualità minimamente indispensabile; vino servito appena bevibile (bianco: "Rancarède Blanc" dell'Ardèche, francese, 12%, appena sopportabile, o "Wakley Vintners Sovereign Point" australiano, 10%, orripilante; rosso "Rancarède Rouge" dell'Ardèche, 12%, francese; tutti in contenitori di cartone e PVC da cinque litri), eccezion fatta per l'australiano (subito scomparso) e comunque decisamente sotto la media qualitativa che ci si attende in un resort di questo tipo; molto buoni gli altri vini a pagamento (guarda caso!) e in particolare lo Chablis; ottima anche l'acqua naturale singalese di fonte (l'unica bevanda decente nell'All-Inclusive, capirai che sforzo!)
  • All-Inclusive: data la qualità delle bevande comprese (il minimo indispensabile), decisamente non conveniente; buoni i dolcetti e i biscotti serviti col tè di Sri Lanka (una sola qualità!); caffè filtrato non adatto ai gusti della clientela italiana: non esiste la macchina per l'espresso, disponibile ormai pressoché ovunque nei resort italiani, così come la pasta di qualità e, soprattutto, le grandi varietà di pesce.
  • Prezzi non finiti per i servizi a pagamento: un po' come avveniva in Italia tanti anni fa, si aggiunge sempre una percentuale per il servizio (comunque specificata, anche se variabile); un po' di trasparenza non guasterebbe.
  • Diving caro per il servizio offerto: singola immersione $51,45, dodici immersioni a $47,51$ l'una, senza attrezzatura; dhoni per il diving un po' trascurati e senza possibilità di porre le bombole in verticale lungo la linea centrale dello scafo; alcuni battelli non permettono di salire sulla copertura per godersi il sole durante il viaggio, che comunque non supera mai l'ora; validi i punti d'immersione (fra cui gli straordinari Maaya Thila e Fish Head); istruzione CMAS, un po' "alla tedesca", nel senso che si tende a offrire più libertà e meno servizio al subacqueo (risalita indipendente, immersione anche dall'house reef in solitaria, montaggio e lavaggio dell'attrezzatura a carico del subacqueo); non usano il GPS per determinare il punto d'immersione, con conseguenti errori grossolani di posizione (in pieno 2006 c'è ancora chi si affida ai presunti guru maldiviani della navigazione), specie in condizione di corrente; precisa, esigente, seria, professionale e direi in certi casi persino "materna" l'istruttrice tedesca Monika Rahimi, che però parla solo l'inglese, oltre al tedesco.
  • Assenza di ventilatori nel ristorante e nel bar: in particolare in quest'ultimo si accumulano fumo e calore, rendendo l'aria irrespirabile, specie quando i clienti sono costretti al coperto dalla pioggia.
  • Aria condizionata: I'impianto nel bungalow è decisamente malprogettato: il flusso incide proprio sul letto in modo estremamente fastidioso; tuttavia gli apparecchi sono moderni, silenziosi e dotati di telecomando.
  • Rifiuti bruciati sull'isola, plastica compresa: i fumi prodotti al centro dell'isola diffondono un odore fastidiosissimo verso chi ha la sfortuna di trovarsi sulla traiettoria del vento monsonico; oltretutto sono anche notoriamente tossici (la plastica, bruciando, produce diossina); ovvimente l'abbiamo segnalato subito al direttore, ma nessuno ha preso seri provvedimenti per contrastare il fenomeno.
  • Acqua calda non garantita: viene prodotta con pannelli solari e cisterna isolata indipendente per ogni bungalow; pur trattandosi di una soluzione eccellente dal punto di vista ambientale, se il cielo rimane coperto per qualche giorno ci si scorda la doccia calda.
  • Animali rumorosi: molto baccano da parte di volpi volanti (quando "forcano", i versi delle loro signore -evidentemente ritenentesi brutalmente violate- li senti da una parte all'altra dell'isola: andateci fuori dalla stagione degli amori pipistrelleschi!!!), gechi e merli indiani (kóóli) al mattino (ovviamente per chi ama dormire con le finestre aperte).

CONFRONTO CON ALTRI RESORT
Kihaad. I due resort non possono essere paragonati perché Kihaad è un grande villaggio su una grande isola e il servizio proposto è la tipica formula club; Bathala è un'isoletta minima, con una concentrazione di ospiti ridotta, senza palafitte né piscina. In poche parole diremmo che Kihaad è piú interessante per chi cerca il "villaggio", il lusso, lo spazio, le belle camere con arredamento di un certo livello; Bathala è invece per chi ama le Maldive piú tipiche, semplici. Il diving di Bathala è decisamente migliore in termini di qualità, anche se forse il servizio di Kihaad è superiore, ma i colori intorno a quest'isola sono irraggiungibili, essendo dotata di un'ampia laguna che a Bathala manca completamente; in compenso il reef di Bathala è praticamente a riva, oltre che stupendo, mentre a Kihaad bisogna camminare a lungo sul pontile o nuotare per una buona decina di minuti da riva per godere di uno spettacolo decente ma non eccezionale.

Madoogali. Delle tre ultime isole da noi visitate, Madoogali è quella che piú si avvicina a Bathala come stile; sebbene piú grande, Madoogali offre lo stesso livello di privacy di Bathala; è ancor piú curata e selvaggia, anche se la barriera di Bathala è in alcuni punti piú bella e ricca di quella di Madoogali; a Madoogali si mangia decisamente meglio e le strutture sono meglio conservate, anche se il bar e soprattutto il ristorante di Bathala, con la sabbia ai piedi, sono una vera chicca. Madoogali oltretutto, anche considerando le differenze della formula-soggiorno (All-Inclusive a Bathala, pensione completa senza bevande a Madoogali) è meno cara di Bathala, anche se certe escursioni di quest'ultima sono piú a buon mercato. La gentilezza dello staff di Bathala, come detto, è pressoché irraggiungibile mentre l'organizzazione generale di Madoogali, diving compreso, è superiore. Madoogali ha una laguna che manca totalmente a Bathala e quindi anche i colori intorno all'isola ne beneficiano. Le stanze, nel loro insieme si possono considerare equivalenti, anche se è da specificare che Madoogali ha camere da letto migliori, mentre Bathala è dotata di ampi bagni maldiviani.

Moofushi. Difficile confrontare le due isole; Moofushi ha le palafitte, internamente anche belle, Bathala è molto selvaggia e l'interno dell'isola è meglio conservato; le camere di Moofushi sono in generale di livello superiore rispetto a Bathala, ma la presenza delle palafitte a Moofushi indica che la concentrazione di ospiti è, per unità di superficie, decisamente superiore (lo si nota soprattutto al ristorante e sulla spiaggia); inoltre lo snobismo di certi frequentatori di Moofushi non esiste proprio a Bathala, mentre l'organizzazione di Moofushi è imparagonabilmente superiore. Il diving di Moofushi è decisamente meglio organizzato e tenuto rispetto a Bathala, anche se certe libertà di Bathala (potenzialmente pericolose, come l'immersione in solitaria), a Moofushi non sono permesse. I colori di Moofushi sono irraggiungibili, essendo circondata per metà da un'ampia laguna; tuttavia il reef è molto scarso e paragonarlo a quello di Bathala sarebbe quantomeno ingeneroso. Altrettanto ingeneroso è il confronto fra le cucine: Moofushi non è solo superiore, è semplicemente il massimo, mentre secondo noi Bathala rappresenta proprio il minimo fra le isole che abbiamo visitato.

CONCLUSIONE
Siamo abbastanza soddisfatti del nostro soggiorno a isole maldive fotografie e video dell'isola di bathala informazioni consigli utili bathala resort isola di bathalaa atollo di ari nord nel dicembre 2006 by Gabriela&Bruno utenti forum maldive Salomee e Gavriela uNachum Bathala e certamente vi torneremo, anche solo per la qualità del suo house reef; ci piacerebbe tuttavia notare un miglioramento in termini di cucina e organizzazione generale dell'isola, anche se continuiamo ad apprezzare lo spirito di semplicità che aleggia per il gioiellino dell'Atollo di Ari. 
Fra i vari stereotipi su Bathala, si sente ripetere che sarebbe "un'isola spartana". No, non ci pare per nulla spartana e il livello del bar e del ristorante lo testimonia egregiamente; anche le camere sono piú o meno in linea con altri resort dello stesso livello. 

Bathala è semplice, selvaggia, apparentemente poco modificata dall'uomo ed è forse l'isola maldiviana che piú può vantare queste caratteristiche, fra quelle da noi visitate. Da vedere!

Alla prossima!

 

dicembre 2006 by Gabriela & Bruno (utenti forum:  Salomée & Ghevèn)
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