Bathala marzo 2004  

marzo 2004 by Barbara&Vincenzo

BATHALA, 20-27 marzo 2004
Il 20 marzo 2004 si e’ finalmente realizzato il mio sogno: una vacanza in un’isola delle Maldive. Non un isola qualunque: per la mia prima volta alle Maldive volevo un’isola piccola, che si potesse girare tranquillamente a piedi, poco affollata, tranquilla, e con un mare…… che invogliasse a non stare in spiaggia.
La scelta e’ caduta su Bathala: e’ un’isola molto piccola nell’atollo di Ari Nord, circa 600 metri di circonferenza, perfettamente circolare. Dista 20 minuti di idrovolante dall’aeroporto di Male’; in alternativa la si può raggiungere con 2 ore di barca, ma l’idrovolante e’ molto più spettacolare (e salutare, per chi soffre di mal di mare).
Già dall’alto l’isola appare meravigliosa: un anello di sabbia bianca con, all’interno, una fittissima vegetazione che nasconde, nell’ombra, i 35 bungalows, tutti dotati di ampia veranda e posti direttamente sulla spiaggia. Ogni bungalow può quindi disporre di un tratto di spiaggia molto ampio, per chi vuole restare in tranquillità a sonnecchiare o leggere un buon libro. Ma e’ sotto il pelo dell’acqua che Bathala offre il meglio di sé: l’isola infatti e’ completamente circondata dalla barriera corallina, distante appena una ventina di metri, ricchissima di pesci coloratissimi, tartarughe, aquile di mare, squaletti.
A detta di chi ha visto altre isole, Bathala e’ una delle più ricche, ed anche i coralli, bruciati dal passaggio del Niño 8 anni fa, sono in netta ripresa.
Anche per chi non fa immersioni, poi, Bathala riserva incontri con squali pinna bianca, trigoni, jack fish………..
I bungalows sono molto spaziosi, tutti con aria condizionata, ventilatore e frigo bar; hanno tutti il tipico bagno all’aperto, con doccia open air.
Per quanto riguarda il cibo si mangia bene, anche se la varietà non e’ molto fantasiosa: il pesce (ottimo) e’ sempre dello stesso tipo, e cotto alla piastra; poi non mancano mai coniglio, patate, riso bianco, manzo e i dolci. La quantità e’ sempre abbondante, l’unico rischio e’ quello di stancarsi, mangiando sempre le stesse cose.
Il trattamento concordato con Azemar e’ all-inclusive, ad eccezione dei superalcolici.
Il rapporto qualità/prezzo e’ comunque ottimo: considerando la bellezza dell’isola, per altre isole altrettanto belle ma più esclusive, come Thudufushi (Francorosso) o Vabbinfaru (Hotelplan), i 2000 euro a testa sono spesi decisamente bene.
Per quanto riguarda gli assistenti in loco (Cristiano, Michele e Monia), li abbiamo giudicati un po’ troppo “assenti”: d’accordo che la peculiarità dell’isola e’ proprio quella di una animazione non invadente, ma stare tutto il giorno in spiaggia a prendere il sole (Monia) o a dormire (Cristiano) ci e’ sembrato un po’ troppo soft. Per la sera, a parte due serate di cabaret della durata di un’ora, non e’ stato organizzato altro.
Per le escursioni, abbiamo fatto solo lo snorkeling safari ad un reef vicino; abbiamo infatti giudicato l’escursione ad un banco di sabbia nel bel mezzo del mare troppo “scottante” per essere organizzata al secondo giorno, e quella all’isola dei pescatori troppo faticosa (5 ore totali di viaggio sulle 8 dell’escursione).
Infine, qualche consiglio finale: non portare repellenti per le zanzare, completamente assenti, da sostituire invece con un buon antiformiconi; un buon massaggio ayurvedico i primi giorni, per riprendersi dalla fatica del viaggio, effettuato da due massaggiatori indiani; comprate in Italia una macchinetta subacquea usa e getta perché sull’isola costa 30 dollari; la cena di aragosta (extra) non e’ eccezionale; fate possibilmente almeno 10 giorni, una settimana passa troppo in fretta.
Un arrivederci a Bathala a tutti voi!!!

marzo 2004 by Barbara&Vincenzo


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