D.legge 206 del 2005

Il decreto legislativo n. 206 del 2005 garantisce importanti strumenti di tutela al consumatore che ha acquistato un pacchetto turistico, ossia la c.d. vacanza "tutto compreso" risultante dalla prefissata combinazione di almeno due elementi tra : trasporto, alloggio e servizi turistici non accessori al trasporto o alloggio.
La tutela del Consumatore in questa materia si fonda anzitutto sul diritto all’informazione spettante a chi acquista un pacchetto turistico: è obbligo sia dell’agenzia viaggi che del tour operator, infatti, di fornire prima dell’inizio del viaggio e per iscritto, le necessarie informazioni circa orari, itinerari, generalità e recapiti di eventuali rappresentanti locali dell’organizzatore, documenti necessari per il viaggio ecc. .
E’ comunque fatto divieto di fornire informazioni ingannevoli sulle modalità del servizio offerto, sul prezzo e sugli altri elementi del contratto.
Capita spesso, per esempio, che al Consumatore vengano richieste somme non preventivate proprio nell’imminenza della partenza (magari adducendo il rincaro del dollaro con effetti sul costo dei carburanti). E’ bene tenere a mente che la revisione del non può comunque eccedere il 10% del prezzo originario (altrimenti l’acquirente può recedere dal contratto ed ottenere il rimborso delle somme già versate).
Qualora il tour operator decida di variare uno o più elementi del contratto (compreso il prezzo), deve darne avviso in forma scritta al consumatore, il quale può sempre recedere senza pagamento di penali.
Può capitare che il Consumatore intenda recedere per un fatto a lui non imputabile (come ad esempio il grave inadempimento dell’organizzatore) ed in tal caso si parlerà di "recesso giustificato": ne consegue il diritto al rimborso dell'intera somma versata, senza ulteriori conseguenze.
Le azioni legali e risarcimento del danno nei confronti dell’agenzia viaggi e del tour operator
Il Consumatore che lamenti l’inadempimento dell’ agenzia di viaggi e/o del tour operator alle obbligazioni assunte potrà chiedere al Giudice civile il risarcimento del danno subito, sia esso patrimoniale (ossia il rimborso dei costi sostenuti per servizi non resi), sia esso danno-morale, il cosiddetto "danno da vacanza-rovinata".
Il risarcimento può essere facilmente ottenuto in caso di servizi difformi o non fruiti, rispetto a quanto pattuito; a disservizi aerei –overbooking ecc.-; ad eventi climatici avversi –ma comunque prevedibili da un tour operator diligente- e ad ogni altra tipologia di danno riconducibile ad un inesatto adempimento da parte dell’agenzia viaggi e/o del tour operator.
E’ fondamentale, per poi proporre l’azione legale, provvedere ad inviare una raccomandata a/r di reclamo, entro e non oltre dieci giorni dal rientro della vacanza !
Tale reclamo può essere fatto anche direttamente in loco dinnanzi ad un rappresentante locale del tour operator (in tal caso fatelo comunque per iscritto e magari scrivendo le generalità del rappresentante a cui proponete il reclamo).
Comunque, il mancato esercizio di tale onere non impedisce al consumatore di rivolgersi al Giudice per il risarcimento.
E’ importante ricordare che l’azione risarcitoria nei confronti del tour operator soggiace al termine di prescrizione di un anno dal rientro del consumatore

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