Crociera sulla Maavahi boat 
 

Agosto 2003 by Claudia&Arturo

Eccole…finalmente le ferie tanto sospirate. Dove andare quest’anno?? Tra i vari cataloghi recuperati qua e là nelle agenzie di viaggio, io e mio marito ci siamo ricordati di aver conosciuto Dodi Telli e Massimo Sandrini, titolari del tour operator Albatros Top Boat. Già ospiti dei villaggi dove loro hanno i centri subacquei e sempre trattati con estrema professionalità e gentilezza, non avevamo mai affrontato il discorso crociera, nonostante avessimo conosciuto all’aeroporto di Male persone che sarebbero di lì a poco partite per questa esperienza. Bene…deciso….. telefono e prenotiamo 1 settimana a bordo della Maavahi. Chiedo le solite informazioni di rito: cosa è effettivamente compreso nel prezzo, cosa bisogna portare in barca, quante immersioni si possono fare ecc. ecc. La notizia per me più entusiasmante è sapere che non è necessario né abito da sera, né tacchi ma, donna, non posso mica lasciare proprio tutte le belle cosine comprate questa estate nell’armadio e come sempre la mia valigia è strapiena. Mi consigliano di portare borsoni morbidi…meglio, ci stanno più cose ma pesa anche di più. Mio marito, solito, porta l’indispensabile e io occupo anche parte della sua valigia. Tutta l’attrezzatura subacquea pronta, anche se Paola di Albatros ci informa che se vogliamo possiamo noleggiare tutto in barca comunicandolo con un leggero anticipo. Ma no………la mia muta colorata…il mio jacket rosa…. Io porto tutto. Partiamo insieme a due nostri carissimi amici non subacquei che decidono di fare il corso in barca. Io pensavo che i clienti delle crociere alle Maldive fossero solo subacquei e invece scopro che si possono ottenere i brevetti, fare solo snorkelling e che ci sono anche le crociere solo per pescatori. Finalmente si parte…. E sembra sempre la prima volta…nel momento in cui abbiamo deciso Maldive mi vedevo già adagiata sulla spiaggia con le caviglie lambite dalle calde acque dell’oceano, o in immersione circondata da pesci chirurgo (i miei preferiti) e sempre in trepidazione nella speranza di incontrare una manta o uno squalo balena. Non siamo mai stati molto fortunati; questi due tanto desiderati incontri li abbiamo solo avuti nei nostri sogni. Pazienza…le Maldive sono sempre le Maldive. Si parte… io come al solito parto carica di libri e riviste e saliamo sull’aereo (sempre in ritardo) alla volta del paradiso. Una bella dormita ed eccoci giunti all’aereoporto di Male. Ci accoglie Marta, bellissima e simpaticissima istruttrice di istruttore di Albatros; ci caricano i bagagli e saliamo su un dhoni che si dirige verso la Maavahi ancorata poco più avanti. E’ proprio bella. Saliamo a bordo accolti dall’equipaggio maldiviano sempre sorridente e gentile e subito via le scarpe. Che meraviglia!! Ci rinfranchiamo con un saporito cocktail e io non vedo l’ora di mettermi in costume da bagno. La sala dove ci hanno accolti, che corrisponde alla dinette, è molto accogliente,ampia, fresca e arredata con gusto. C’è una bacheca dove ci sono le loro magliette, che assolutamente comprerò, il bar dove c’è sempre Alibè, il cuoco, pronto ad ogni desiderio, televisore,radio e verso destra il piccolo corridoio porta verso la poppa dove pendono gustosissimi caschi di banane. Siamo in 12 di cui solo sei sub più i nostri due amici che faranno il corso. A bordo conosciamo l’altro istruttore, che è presente per fare il corso. Scendiamo per andare alle nostre camere: sorpresa… ci sono due piccoli presenti: un tipico pareo maldiviano maschile per lui (ma piace anche a me) e uno per me. Eppoi nei due letti c’è posto per quattro. Infatti per la prima notte le prime due ore io e mio marito dormiremo nello stesso lettino,ma visto che lui ha sempre caldo e io no, lui sale sopra e io sto sotto. Comunque sistemiamo le nostre cose: spazio ce n’è a sufficienza. Tra l’armadietto, le due aperture sotto i letti, il ripiano e il bagno riesco a farci stare tutto a parte l’attrezzatura subacquea che viene subito portata sul dhoni, la barca più piccola fatta apposta per i subacquei, dove ci sono i compressori e tutto quanto servirà per immergerci. Troppo comodo!! Ed eccomi in versione Maldive: costume, pareo e BASTA.. neanche le ciabatte. Accidenti, tutto quel peso inutile. Saliamo e facciamo, rinfrescati e con calma, le varie presentazioni. Chissà come si sta sotto lo stesso tetto per una settimana con gente appena conosciuta?? Mah vedremo!! Uno dei subacquei, il grande Mario, sta preparando tutta l’attrezzatura fotografica e mio marito, maniaco delle riprese subacquee sta preparando la sua telecamera scafandrata. Occupiamo anzi invadiamo con batterie, caricabatteria, cassette ecc. uno scaffale posizionato all’entrata della dinette proprio vicino alle prese di corrente: perfetto. E mentre loro preparano i loro apparecchi io non posso fare a meno di fare un bel giro di perlustrazione: a prua, proprio di fronte alla dinette c’è una tettoia con tavolini e sedie e alcune sdraio per poter prendere il sole. Le scale esterne portano ai due ponti di cui uno molto grande, dove ci sono sdraio, materassini e canoe più la cabina del capitano. Il tempo è veramente splendido e, a parte qualche nuvoletta all’orizzonte, sembra proprio che tornerò a casa bella ustionata (creme forza 20). Si fa la prima immersione di ambientamento su un relitto che si trova poco lontano. E’ proprio comodo avere tutto sul dhoni di appoggio. Messo tutto in una cesta, non dobbiamo fare altro che salire e partiamo subito in direzione relitto. Mario, Alberto, io e mio marito, Giulio ed Enrico: eccoci in acqua insieme all’istruttore e al diving master che chiude il gruppo. Un bel branco di carangidi, abbondante corallo, barracuda e alcuni trigoni sul fondo. Sono comunque troppo concentrata sull’assetto per godermi l’immersione, ma la prossima andrà meglio. Torniamo a bordo, una bella doccia calda e mentre ci gustiamo un buon te con biscotti, la Maavahi punta la prua per il sud. Tempo permettendo toccheremo l’atollo di Male Sud e Ari. Marta ci spiega le correnti e le condizioni atmosferiche a seconda delle due stagioni presenti alle Maldive, e la presenza o meno di grandi pelagici in certe aree quando aumenta la quantità di plancton ma sinceramente non mi ricordo gran che; sembra comunque che vedremo le mante….lo spero. Che meraviglia…seduti a prua tutti insieme a raccontarci le nostre esperienze mentre il sole piano piano scende e la Maavahi attraversa il canale che separa Male Nord e Male Sud; scompaiono le isole alle nostre spalle, mentre il mare ci circonda a perdita d’occhio. Il nostro sguardo non smette mai di osservare l’oceano nella speranza di scorgere delfini o altro. Dopo breve tempo si iniziano a vedere dei puntini all’orizzonte; sono le punte delle palme delle isole che formano l’atollo di Male sud. La Maavahi naviga sino ad una laguna turchese dove ci fermiamo per la notte durante la quale è vietata la navigazione per il rischio di arenarsi su qualche reef. Aspettiamo il tramonto comodamente sdraiati su una sdraio mentre Marta ci spiega il tragitto che faremo e l’immersione dell’indomani. Il dolce suono delle piccole onde che scivolano lungo la Maavahi, il fragore lontano delle onde oceaniche che si frangono contro il reef esterno dell’atollo, miliardi di stelle sopra di noi………..solo questo e già ti sembra di essere non solo in vacanza ma lontano anni luce da quello che hai vissuto sino a ieri. La cena è pronta; i ragazzi maldiviani hanno già provveduto ad apparecchiare la dinette e Alibè ha preparato una squisita pasta, verdure, pesce al forno e frutta come dessert. Tutto ottimo e dopo un buon caffè fatto con la moka si ritorna in prua a chiacchierare. Ma la giornata è stata lunga e dopo poco tutti a nanna. Le camere hanno l’aria condizionata, i letti sono comodissimi e dopo pochissimo tempo mi addormento. Ma l’indomani mattina appena sorge il sole, verso le sei, io sono sveglissima, Voglio godermi l’alba e il sole che sorge su questo paradiso. Alle 8 viene preparata una buona colazione e si svegliano tutti mentre il dhoni è già vicino a noi con le bombole cariche pronto per la partenza. Il corso comincerà verso le 9 e i miei due amici non vedono l’ora di poter venire insieme a noi. Per gli altri è pronto il dinghi con il quale accompagnarli sul reef esterno dell’isola per fare snorkelling. Laura e Giulia decidono di starsene tranquillamente sdraiate su qualche sdraio e godersi già il primo sole del mattino. 
Vaadhoo Caves è la nostra prima immersione. Lungo questo canale si trova tutta una serie di grotte veramente spettacolari ricchissime di corallo e di pesce. Porto sempre con me una lampada e comunque mio marito che mi segue a vista illumina queste cavità coloratissime con i fari della telecamera. Avvistiamo anche un bel gruppo di aquile di mare che si allontanano velocemente. Ma perché le immersioni finiscono sempre così in fretta?
Usciamo dall’acqua e il dhoni è subito sopra di noi. Saliamo e i maldiviani ci offrono subito cocco e del pesce secco e giunti sulla Maavahi è già pronto caffè o te e biscotti: siamo praticamente all’ingrasso ma fa piacere dopo l’immersione bere qualcosa di caldo.
Alberto ha portato la macchina fotografica digitale e guardiamo le sue foto sul televisore che si trova nella dinette: lui è felicissimo così vede le cavolate che combina ma nel mucchio c’è anche qualcosa di buono.
Facciamo la doccia a poppa; l’acqua dolce è più fresca rispetto a quella in cabina, ma è fantastico sciacquarsi all’aperto; poi telo, cappello, libro e sdraio ed è già ora di pranzo. 
La Maavahi intanto riprende la navigazione e ci avviciniamo alla zona della prossima immersione. Già il nome è tutto un programma: Embudhoo Express. In che senso? chiedo Beh…sai quando c’è corrente… Ops. In effetti alle Maldive le immersioni più spettacolari sono in corrente ma proprio Express fa un po’ impressione. Comunque saliamo sul dhoni e quando raggiungiamo il sito, Marta ci conferma che c’è corrente in entrata e abbastanza forte. Alberto che ha poche immersioni al suo attivo, preferisce rimanere in barca e noi scendiamo. Ragazzi…fantastico; è proprio come viaggiare su un treno espresso e senza nessuna fatica riusciamo a coprire un lungo tratto della pass. Non ho mai visto così tanto pesce di passo, squali e aquile di mare tutti insieme. Scordatevi di potervi fermare ad osservarli quando c’è la corrente così forte a meno di non avere un gancio e attaccarvi da qualche parte. 
Ritorniamo sul dhoni esaltati ed emozionati: chi ha visto quello chi ha visto questo…Comunque è stato veramente emozionante. 
La Maavahi riparte per dirigersi più a sud dell’atollo di Male. Tutti a prua completamente rilassati in costume ad ammirare le isole lussureggianti, le spiagge bianchissime, le lingue di sabbia… ed ecco improvvisamente un gruppo di delfini che si affianca e ci accompagna per un lungo tratto. La sera arriva come al solito, all’improvviso e dopo un attimo è già buio. Ci siamo ancorati all’interno di una spettacolare laguna e le luci a poppa attirano diversi pesciolini e anche moltissime remore anche di grosse dimensioni. Cosa ci fanno qua da sole invece di essere attaccate a qualcosa di grosso? Forse sono solo in vacanza. Alle 9 io crollo e vado a nanna mentre tutti gli altri se ne stanno a chiacchierare sino all’una di notte. 
Ma eccomi alle 6 sveglia e pronta per un’altra giornata…chissà perché quando sono a casa mi servono 3 sveglie per alzarmi alle 7? Anche Alibè è già in piedi e mi prepara un buon caffè. Alle 7.30 sono comunque tutti a fare colazione e i soliti sei si preparano per l’immersione a Guraidhoo Kandu. Anche Davide e Luciana, i nostri amici andranno a fare la prima immersione ma per ora a soli 5 metri quindi all’interno della laguna. 
Il dhoni che è stato lontano tutta la notte per riempire le bombole, arriva alle 8.30 e noi siamo pronti per la nostra prima immersione giornaliera. L’acqua è torbida e la visibilità molto bassa. Appena scendiamo un napoleone gigantesco e un po’ sfacciato si avvicina e continua a seguirci; riusciamo anche a toccarlo tanto è invadente. All’improvviso Marta ci segnala qualcosa nel blu: una macchia bianca che appare per un attimo e poi scompare. Raggiungiamo subito una sorta di panettone a circa 10 metri di profondità e subito avvistiamo alcune mante che nuotano praticamente in superficie e poi si gettano nel canalone di fronte a noi dove trovano il loro nutrimento. Alcune mante?? Non so dire quante erano; noi attaccati alle rocce in cerca di una posizione favorevole e questi meravigliosi animali che continuavano a passare e a fare le loro acrobazie davanti ai nostri occhi spalancati. Erano quasi tutte gigantesche e alcune più piccole con chiazze bianche più o meno grandi. Abbiamo finito l’aria ma le mante continuavano ad arrivare a gruppi di 2 o 3 : impossibile contarle. Quando siamo tornati sul dhoni Marta ci dice che secondo lei erano più di un settantina e che non ne aveva mai viste così tante tutte insieme. E io allora che non ne avevo visto sino ad allora neanche una??? Ho ancora dopo mesi l’immagine delle loro evoluzioni, la loro eleganza e dolcezza nei movimenti, la loro maestosità. Cosa dire? Tornati sul dhoni, non riuscivamo quasi ad esprimere la nostra felicità e sulla Maavahi mio marito ha subito collegato la telecamera al televisore per poter fare godere anche agli altri quello che avevamo visto. Dopo una immersione del genere pensavo di non potermi divertire più così tanto; e invece il pomeriggio eccone un’altra diversa ma altrettanto spettacolare: Dhigu Thila con tutte le sue meravigliose gorgonie e alcionari, anthias e lutianidi, sweetlips e pesci farfalla. 
La sera sono veramente esausta: la giornata è stata faticosa e satura di emozioni e dopo una succulenta cena con i gustosi manicaretti di Alibe, mi addormento come un angioletto subito dopo mangiato.
E non crediate che le immersioni seguenti siano state meno affascinanti: Fish Head , che è area marina protetta, è una secca dove abbiamo incontrato squali grigi e fondali ricchi con foreste di corallo nero; un’altra immersione in una pass ed ecco squali pinna bianca adagiati sul fondo e un canalone ricchissimo di corallo, anemoni e attinie con murene, lion fish e pesci balestra; Maalhoss Thila, fantastica per le sue grotte letteralmente ricoperte di alcionari bianchi, viola e azzurri; in un’altra immersione incontriamo gruppi di aquile di mare e sullo sfondo si intravedono diversi squali grigi……….. meraviglie a non finire. 
I nostri due amici neofiti ci accompagnano nelle ultime due immersioni e penso proprio che continueranno la loro carriera di subacquei; le visite alle isole dei pescatori, alle isole deserte e lo snorkelling hanno entusiasmato anche i non subacquei e tutti insieme ci siamo dedicati a bellissime quanto scarne battute di pesca al bolentino serali…comunque tutti super soddisfatti. Un settimana passa in fretta ed è già giunto il triste giorno del rientro. Abbronzati, sorridenti e riposati ce ne torniamo tutti alle nostre occupazioni. 
Conclusioni: la libertà di non dover sottostare a orari prestabiliti grazie al fatto che ci si accorda sempre con l’equipaggio, la comodità di indossare solo costume e pareo, avere tutto il tempo da dedicare alle immersioni, alla lettura, all’abbronzatura; la scoperta di isole lontane dai villaggi turistici, il contatto diretto con il solo e vero protagonista che è il mare e tutto ciò che nasconde, godere dei colori e degli spettacoli offertici da una natura incontaminata lontani dalla civiltà assaporare spettacoli naturali che variano minuto dopo minuto; immergersi in luoghi sempre nuovi e affascinanti; condividere le proprie emozioni con i tuoi compagni di viaggio mantenendo sempre e comunque la propria privacy; conoscere direttamente il popolo maldiviano sempre così gentile e mai invadente; aggiungiamo anche il fattore prezzo che è nettamente conveniente tenuto conto del fatto che il costo della crociera comprende il viaggio, la pensione completa con i vari spuntini e tutte le immersioni………..la Maavahi poi è veramente deliziosa, con gli spazi ben distribuiti e tenuta sempre in perfetto ordine da un equipaggio eccellente sempre pronto a soddisfare anche il nostro più piccolo desiderio; non dimentichiamo la cucina con il grande Alibè che riusciva continuamente a sorprenderci con piatti sempre diversi: insomma, non si può desiderare niente di più da una vacanza. Considerato poi che sono molti gli itinerari che Albatros Top Boat propone e che le isole sono veramente tante, mi ci vorrà un po’ di tempo prima di visitarle tutte………perciò per qualche anno non avrò più dubbi sulla destinazione e sul modo di trascorrere le mie vacanze.

Agosto 2003 by Claudia&Arturo

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