|
Proprio perché non sappiamo da che parte cominciare a raccontare la
nostra vacanza, per non dimenticare niente, partiamo dagli Sms
quotidiani che mandavamo al nostro amico Alssio che gentilmente
riportava per noi sul forum di TuttoMaldive. Impegno non da poco perché
abbiamo visto di tutto e ogni Sms era un colpo al cuore!
Domenica 29 marzo
Abbiamo salutato gli amici che partivano e quelli che facevano 2
settimane sulla Sharifa. Noi adesso siamo sul Dhoni Stella ancorati a
goderci il tramonto davanti al Reethi Rah. Come dirvelo, abbiamo nuotato
a BoduHithi Thila, un manta point, per un’ora e mezza con le nostre
amiche. Che sogno! Non so cosa potremo desiderare ancora per i prossimi
due giorni. W le Maldive e le mante.
La mattina dopo una veloce colazione gli amici della Sharifa che
facevano una settimana purtroppo sono partiti. Abbiamo salutato anche
Luca, Irene e Igge che li accompagnavano all’aeroporto.
Abbiamo salutato Riccardo, Valentina e Donatella che avevano prolungato
il soggiorno di una settimana (si stava proprio male sulla Sharifa!!!!)
e anche Alibè che ci ha fatto un enorme piacere ritrovare a bordo.
Noi dovevamo andare sul Dhoni Stella e Alì, nostro amico di vecchia
data, proprietario con Max Molteni di Villa Stella, ci è venuto a
prendere direttamente col dhingi anche perché era ancorato lì accanto.
Arriviamo sul Dhoni Stella e ci assegnano le nostre camere, sono solo
due… quindi facciamo molto alla svelta!!!
Arriva anche Max a salutarci, lui sarà a bordo del Dhoni Stella 2 quindi
non potrà venire con noi. Gli diciamo che giro vorremmo fare e insieme a
loro studiamo la rotta migliore. Naturalmente la prima tappa è…
manteeeeee!!!!
Mentre usciamo dal porto passiamo proprio davanti alla Sharifa, vediamo
che il dhoni è rientrato e così Dario fischia, ci sentono e così escono
a salutarci. Un ultimo ciaooooo!!!
In marzo Boduhithi Thila è un manta point e noi proprio lì siamo
diretti. Tra l’altro proprio a Boduhithi c’eravamo stati nel 1995, le
nostre gemelle sono nate esattamente 8 mesi dopo, e ci piaceva l’idea di
tornare lì con loro. L’isola è molto cambiata, hanno costruito
moltissimi overwater sia dove c’erano già, sia sulla ex lingua di sabbia
che la rendeva così bella. Ma noi abbiamo ancorato lì vicino e dal mare
fa sempre la sua bella figura. Dopo pranzo ci siamo spostati verso il
manta point, che è una thila col cappello a circa 8 metri e col dhingi
ci siamo andati proprio sopra. La differenza tra una stazione di pulizia
e un manta point è che nella prima le mante stanno ferme sul fondo per
farsi pulire e si vedono in prevalenza in immersione, mentre nella
seconda le mante salgono anche in superficie per mangiare il plancton e
qui anche gli snorkellisti possono vederle da vicino.
E infatti non abbiamo dovuto aspettare nemmeno un minuto!!! Siamo
rimasti in acqua per
un’ora e mezza, l’acua era piena di plancton e
c’erano talmente tanti fucilieri che a volte
non vedevamo più nemmeno le
mante!!! Quando si allontanavano un po’ ci attaccavamo al dhingi e ci
trascinavano ancora vicino e così di nuovo a nuotarci insieme…
Bellissimo, non si possono descrivere certe sensazioni, speriamo che i
video e le foto rendano l’idea. Un grazie anche all’equipaggio del Dhoni
Stella che ha fatto di tutto per accontentarci in ogni nostra richiesta.
Per cenare ci siamo spostati davanti a Reethi Rah. Arrivando dalla
Sharifa con Alibè ai fornelli eravamo abituati molto bene, ma anche sul
Dhoni Stella non siamo rimasti ‘a bocca asciutta’. Anzi essendo una
barca per pochi clienti il servizio è curatissimo, i piatti oltre a
essere buonissimi vengono presentati ogni volta in modo diverso. L’unico
difetto del cuoco (Tony) è che cucina troooooppooooo. Non siamo mai riusciti a
finire tutto. Il crém caramel e la pasta al forno sono stati il colpo di
grazia…
Lunedì 30 marzo
Ultima sera che nostalgia. Siamo ancorati davanti a Asdu e abbiamo
fatto tutto il giro del reef snorkellando, in alcuni tratti il corallo è
molto bello. Ma stamattina abbiamo dato i numeri… a Helengeli 6
tartarughe, 4 Napoleone, 2 trigoni e banchi d pesci da perdersi. Coralli
così così, ma la fauna è incredibile. In navigazione vogliamo farci
mancare i delfini? Hanno nuotato e saltato sotto la prua. Adesso ci
chiamano per la cena a lume di candela, che vitaccia!
Volevamo fare tutto il giro di Male Nord, il lato Est con le mante e il
lato ovest con l’acqua limpida e così passando da Makunudu (molto bella)
e salutando la nostra cara Eriyadu siamo arrivati fino a Helengeli.
Siamo scesi sull’isola per visitare il resort. Dobbiamo dire che il lato
del pontile è molto trascurato, tanto cemento e sul pontile nemmeno un
vaso con l’acqua per non ustionarsi.
Ci hanno accompagnati prima alla reception, al bar e alla piscina.
Abbiamo visto il
ristorante e il centro diving e la spiaggia ‘bella’. I
coralli purtroppo arrivano molto vicini alla riva, c’era poi la bassa
marea e così si faceva fatica a entrare in acqua per fare snorkelling.
Dove c’è la piscina infatti è impossibile fare il bagno. Le camere sono
semplici, un
po’ datate alcune, un po’ più curate altre.
Molto bella la lunga lingua d sabbia che si forma sul lato Ovest, lì
l’acqua della laguna era talmente calda che nuotando ci siamo chiesti se
non saremmo finiti lessati…
Ma perché fare fatica per lo snorkelling, noi abbiamo il nostro dhingi…
E così, finito il giro dell’isola li abbiamo chiamati e ci siamo fatti
portare sul lato esterno del reef. Il corallo non è bello come a Eriyadu,
ma essendo una pass c’è una quantità impressionante di pesci, sia come
numero sia come specie. In una sola snorkellata, dal lato Nord fino al
pontile d’attracco sul lato opposto, abbiamo infatti visto di tutto, 6
tartarughe, 4 pesci Napoleone,
2 trigoni, pesci palla, scatola, murene,
cernie, carangidi… Insomma tutto il repertorio. All’ultima tartaruga
quasi non volevamo nemmeno fare le foto e poi ci si è affiancato il
Napoleone così l’abbiamo proprio dovuta snobbare.
Esausti, ma soddisfatti siamo tornati a bordo del Dhoni Stella e abbiamo
fatto rotta verso Asdu. Durante la navigazione siamo usciti in Oceano
aperto e abbiamo incontrato tanti delfini, dovevano essere tursiopi
perché
con tutta la loro simpatia hanno fatto a gara con la nostra prua
passandoci sotto più volte da destra a sinistra e saltando fuori
dall’acqua tante volte. L’allegria che trasmette un delfino è
incredibile, si ritorna tutti bambini a gridare come matti e a battere
le mani dalla contentezza. I maldiviani ci guardavano e ridevano con
noi. Forse quattro matti così per il mare non gli erano mai capitati…
Siamo arrivati a Asdu per l’ora dello snorkelling, ormai non ci
chiedevano più se
volevamo farlo, ma dove. Siamo stati in acqua fino a
tardi, infatti abbiamo visto uno splendido tramonto dal dhingi mentre
tornavamo. L’isola è bella e da un lato ha belle spiagge, mentre
dall’altro la vegetazione arriva fino al mare e anche il reef da un lato
è un po’ spoglio, ma da un certo punto, dove comincia ad allontanarsi
diventa molto ricco di coralli. Anche qui abbiamo fatto parecchi
incontri,
murene, palla, e tanti pesci di barriera, ma la cosa più
particolare è stato il ‘fiume’ di fucilieri blu che ha nuotato davanti a
noi per parecchi minuti senza che arrivasse mai l’ultimo!!!
Siamo tornati a bordo e avevano apparecchiato a lume di candela, come
descrivere la sensazione di una cena così in mezzo al mare. L’ultima di
una vacanza così poi…
Dopo 10 giorni di tempo magnifico un bel temporalone la notte ci può
stare, con tuoni e lampi siamo andati a letto, la barca non ballava
nemmeno tanto e ci siamo fatti una bella dormita.
Martedì 31 marzo
Siamo all’aeroporto… Ieri sera tuoni e fulmini, ma oggi solo
qualche nuvola e mare leggermente mosso.
Ultima snorkellata e visita alla
barca da crociera più lussuosa delle Maldive che verrà varata fra due
giorni. Adesso siamo all’imbarco… alla prossima.
Ci siamo svegliati con qualche nuvola che poi se n’è andata e anche
l’ultimo giorno è stato bellissimo. Solo il vento si era alzato un po’ e
così il mare era leggermente increspato. Abituati all’olio si diventa
esigenti. Abbiamo lasciato Asdu in direzione Himmafushi dove stavano
finendo le rifiniture della Dhaainkan' Baa quella che con tutta probabilità
diventerà la barca da crociera più lussuosa delle Maldive (guarda
la foto gallery della bellissima barca da crociera Dhaainkan'baa). Più grande
della media delle safari boat, forse anche il doppio, ma con sole 7
cabine, tutte con doccia e
vasca idromassaggio privata. E poi centro
Spa, con sauna e bagno turco, palestra,
idromassaggio su ogni ponte e un sun deck bellissimo. Sarebbe stata varata dopo tre giorni dall’armatore
e l’idea era di iniziare la commercializzazione da settembre. Hanno
pensato a una nuova concezione di vacanza, sarà stabile a Suvadiva, una
specie di resort galleggiante. Per pochi fortunati.
Finito il giro salutiamo l’armatore e facciamo rotta verso Furana Thila per
l’ultima snorkellata. C’è un bel correntone quindi i pesci li vediamo
tutti passare veloci, o meglio loro sono fermi e siamo noi che passiamo
via alla velocità della luce. La corrente ci porta lontani dal reef,
impossibile contrastarla, ma all’ultimo ci viene a salutare una bella
tartaruga verde, pochi istanti e ci allontaniamo anche da lei, il dhingi
è lì che ci aspetta. La vacanza è proprio finita.
Abbiamo il volo alle 20 e dobbiamo rientrare almeno per le 17e 30. Il
tempo di chiudere le valigie e coi capelli ancora umidi ci troviamo in
poco tempo dal reef all’aeroporto.
Salutiamo tutto l’equipaggio del Dhoni Stella, Alì, Nias, Tony e Udu, che ci ha
viziato e coccolato per tutto il tempo e Alì ci accompagna col dhoni
alle partenze.
Due cose sul Dhoni Stella:
ha sole due camere, si pranza a prua e c’è un
piccolo sun deck con lettini prendisole, se lo si desidera viene montato
un tendalino per l’ombra. Tutto è molto curato, raffinato e naturale,
nelle camere c’è la Tv e il lettore Dvd. I letti sono ampi e comodi e le
cabine spaziose. Il bagno ha rifiniture di pregio, doccia e accappatoi.
Spettacolare stendersi a letto con la porta e le finestre aperte e
riposare all’ombra con un paesaggio davanti fantastico. La brezza
naturale rende la camera fresca anche senza accendere l’aria
condizionata (noi l’abbiamo usata solo la notte).
La cucina è di alto livello, ogni piatto è presentato in maniera
ricercata e si vede che il
cuoco è stato istruito da Alì. Piatti di
pasta fantastici, pesce, carne e verdure cucinati
benissimo e in
quantità esagerate. Non parliamo dei dolci… Sempre tre tipi di frutta.
La vita su una piccola safari boat è molto particolare, è l’ideale per
una coppia in viaggio di nozze, una famiglia come la nostra o due coppie
di amici. Si può personalizzare al massimo il proprio itinerario, spesso
i clienti sono snorkellisti o pescatori, ma c’è anche la possibilità di
fare immersioni. Essendo così piccola è possibile fare il bagno proprio
quando se ne ha voglia e il dhingi è sempre a disposizione per spostarsi
ancora più agevolmente.
Noi siamo stati davvero molto bene e le giornate sono volate in un
attimo. Ci siamo sentiti veramente parte di un mare unico e generoso.
Un grazie a Ali e Max Molteni per la loro solita calorosa ospitalità e a
tutti i ragazzi dell’equipaggio.
|
|