|
Ciao a tutti,
eccomi di ritorno da questa prima esperienza maldiviana trascorsa al Blu
Club Dhonveli nell’atollo di Malè Nord in compagnia della mia morosa
Angelica.
L’inizio non è dei più promettenti anzi, dovevamo infatti partire alle
20:30 del 7agosto ma verso mezzogiorno l’agenzia ci comunica che a causa
di ritardi accumulati nelle rotte precedenti, saremmo decollati da
Malpensa alle ore 05:00 del giorno successivo, in altre parole la
speranza e la possibilità di trascorrere almeno mezza giornata al mare
già al nostro arrivo svaniscono in un battibaleno.
Il volo procede nel migliore dei modi e nonostante Blu Panorama non sia
una compagnia aerea delle migliori, il personale è all’altezza di un
viaggio lungo e snervante. Dopo circa 10 ore di volo facciamo scalo a
Colombo in Sry Lanka, una pulita all’aereo e dopo circa tre quarti d’ora
ripartiamo alla volta di Malè. Sfortunatamente l’orario ci impedisce di
osservare dal finestrino lo spettacolo delle isole ma poco ci importa,
siamo stanchi e il nostro unico pensiero è di raggiungere al più presto
la nostra isoletta.
Il viaggio in barca veloce dura all’incirca una mezz’ora ed eccoci
finalmente alla reception dove ci vengono consegnate le chiavi della
Sunrise Cottage (403), prima però gli animatori ci accompagnano al
ristorante dove ci è stato preparato un lauto buffet di benvenuto. La
struttura del ristorante è tipicamente maldiviana e i camerieri si
dimostrano gentilissimi (sarà così per tutta la durata del nostro
soggiorno), una volta terminato raggiungiamo la stanza e con nostra
sorpresa è ancora meglio di come ce l’immaginavamo. Ampia e un soffitto
molto alto, un letto matrimoniale comodissimo e un secondo letto per
bambini. Il bagno all’aperto era meraviglioso e anche quello interno era
molto grande, inoltre il fatto di avere la camera sulla spiaggia con
annessa veranda dava quel tocco in più. Non avevamo visto l’isola e
nonostante la sabbia che costituiva le stradine interne non fosse
finissima questi aspetti ci avevano già risollevato il morale.
La mattina seguente sveglia molto presto per cercare di prendere un
ombrellone, per vedere le tanto meravigliose acque e per esplorare
l’isola. Atipica rispetto alle classiche, risulta percorribile solo da
un lato in quanto dalla parte opposta il mare è piuttosto mosso con onde
adatte ai surfisti provenienti dall’Australia, c’è un campo da tennis e
uno da pallavolo, un paio di negozietti, una palestra e il tanto
pubblicizzato Sunset Bar dal quale nei giorni successivi abbiamo potuto
perderci in tramonti mozzafiato. Durante il breafing di benvenuto ci
vengono presentate le varie strutture, le escursioni e le attività poi
solo ed esclusivamente mare, sole e spiaggia. Pur non essendo di sabbia
fine e di borotalco io ci ho camminato scalzo per quasi tutti i 15
giorni. Il sole scotta ma grazie ai consigli di qualche utente del forum
ci eravamo premuniti con creme ad alta protezione (30 e 40) per i primi
giorni e bassa (20,10) per gli altri e non abbiamo mai avuto problemi,
nemmeno mentre facevamo snorkelling per la prima volta in quelle acque.
La barriera corallina presente nella laguna non è di certo paragonabile
ad altre viste a Sharm o a Marsa Alam, il corallo infatti è quasi tutto
morto (dicono per il post tsunami) ma bastava recarsi al pontile e lo
scenario marino cambiava radicalmente. 3 squaletti piccoli facevano la
loro comparsa quotidiana nella zona degli overwater terminati e durante
uno snorkelling dal pontile mi sono trovato faccia a faccia con la madre
dei piccoli, un’emozione unica.
Le giornate sono trascorse velocemente tra le attività proposte dagli
animatori e le escursioni. Io e Angelica abbiamo fatto il picnic
all’Isola di Kuda Bandos e proprio li ci siamo resi conto di quanto
stupendi e indescrivibili siano quei posti. Sabbia bianca, isola
rotonda, mare dai mille colori e un reef raggiungibilissimo a poche
bracciate. Altra escursione è stata quella all’isola dei pescatori dove
abbiamo potuto unire l’utile al dilettevole, vale a dire l’apprendere
informazioni sul loro mondo, la loro cultura, la loro religione insomma
la loro vita e la spensieratezza di visitare i negozietti per acquistare
souvenirs.
Gli animatori meritano considerazioni particolari perché per descriverli
ci sarebbe solo un aggettivo: GRANDISSIMI. Hanno permesso a tutti gli
ospiti di poter aderire alle loro attività senza essere stressanti o
invadenti, inoltre ci hanno reso partecipi dei loro spettacoli. Abbiamo
avuto la fortuna di vedere i loro 4 spettacoli proposti per la stagione
estiva: La Febbre Del Sabato Sera, La Famiglia Addams, Robin Hood e il
meraviglioso musical Spagna e posso garantirvi che non ho mai applaudito
nessuno così tanto. Le loro serate di cabaret mettevano a dura prova gli
addominali tanto era il ridere e poi l’intransigenza di farci fare a noi
ospiti degli spettacoli, io ho partecipato a Full Monty e a Pirl Arbor,
entrambi parodie dei film omonimi Full Monty e Pearl Harbour.
Il capo villaggio Elena, i contattasti Simone, Federica, Cristina (alias
Mario) e Alessandro (alias Orso), gli sportivi Pilù e Rosco, lo
scenografo Sblè, la coreografa Dania, il dj Max e la responsabile del
mini-club Asia hanno reso indimenticabile una vacanza già resa tale
dalla bellezza del posto.
Pensavamo che 2 settimane fossero troppe, che avremmo corso il rischio
di annoiarci ed invece giunti al momento della partenza ci è stato
difficile riuscire a staccarci da quella piccola isoletta che per noi ha
rappresentato un grande sogno. Il volo in perfetto orario non è stato
all’altezza dell’andata. Personale giovane e indisponente hanno reso
interminabili quelle 9:30 di volo senza scalo.
Finalmente abbiamo potuto ammirare dal cielo lo spettacolo di quella
porzione di Oceano Indiano, dall’acqua spuntavano isolette e reef che
fino allora avevamo visto solo in tv.
Per concludere, se cercate un villaggio in cui trascorrere 2 settimane
all’insegna del relax assoluto, della natura, del buon cibo (l’Italia
non si rimpiange) e della buona compagnia recatevi al Dhonveli. Io ero
scettico ma sono davvero felice di potervi dire che mi sbagliavo.
Sicuramente ci saranno atolli e isole migliori ma il rapporto qualità
prezzo proposto da Teorema per questo Blu Club sono validissimi.
Entrambi ci ritorneremo volentieri, magari questa volta però eviteremmo
agosto perché su 2 settimane la seconda è stata caratterizzata da
pioggia insistente e cielo nuvoloso, una vera sfortuna.
Un’ultima considerazione sui lavori in corso che attanagliano i dubbi di
chi vorrebbe recarsi al Dhonveli: sono pressochè ultimati, stanno solo
ultimando gli overwater alla destra della laguna ma di rumori nemmeno
l’ombra.
Paolo & Angelica
|
|