Asdu Sun island resort marzo 2008
by Elisa, Davide e Andrea

Pubblichiamo il testo delle lamentele  di Elisa, Davide e Andrea nei confronti del tour operator www.backpackersviaggi.com per i disagi e i disservizi subiti  durante il viaggio  ad asdu sun island resort isola di asdhoo  atollo di male nord nel marzo 2008.  

 

ASDU SUN ISLAND: avrei voluto non essere io…

Avrei voluto non essere io a fare una recensione di viaggio su Asdu “fuori dal coro”.
Avrei voluto unirmi al gruppo degli entusiasti e poter dire che, anche se un po’ spartano, era stato il viaggio da sogno che avevo immaginato, e invece…adesso vi racconto come è andata “la mia Asdu” 
In partenza alle ore 22 da Milano Malpensa c’eravamo io (Andrea), con mia moglie (Elisa) e mio figlio di due anni e mezzo (Davide). 
Arriviamo a Male alle 14 del giorno dopo (ora locale) e con estrema facilità individuiamo le persone che provvederanno a trasportarci alla nostra isola.
Il viaggio per Asdu è stato un vero e proprio incubo: infatti, a causa del mare piuttosto mosso, la barca ha impiegato poco meno di due ore per completare il tragitto ed vi posso garantire che due ore possono essere davvero lunghe….
Arrivati all’isola, ci è stato offerto un cocktail di benvenuto e, dopo esserci registrati, siamo gentilmente stati accompagnati alle nostre capanne: spartane ma pulite mi sembra la descrizione migliore che si possa fare.
Il primo giorno è trascorso in modo “vacanza maldiviana”: spiaggia, bagni… in una giornata un po’ nuvolosa e… meno male, perché altrimenti ci saremmo ustionati di sicuro!!!
Il mattino del 21 marzo, secondo giorno di vacanza, è cominciata la nostra odissea: Elisa ha avuto i primi sintomi di malessere consistenti in febbre alta, vomito e diarrea. La stessa mattina diverse altre persone nell’isola manifestavano gli stessi sintomi.
Nel pomeriggio, dopo aver insistentemente richiesto al capo villaggio di chiamare un dottore (il capo villaggio non voleva fare la chiamata in quanto sosteneva che le persone indisposte, pur con i sintomi sopra indicati, dovevano prendere una barca e raggiungere una clinica), un ospite del villaggio ha chiamato autonomamente un medico che, una volta arrivato sull’isola, ha provveduto a visitare tutte le persone con malessere (spannometricamente il 70% degli ospiti), diagnosticando una forte gastroenterite (in alcuni casi sono stati somministrati antidiarroici, in altri sono state fatte delle flebo per contrastare la forte disidratazione, in tutti i casi sono stati prescritti farmaci per tenere sotto controllo la febbre alta).
Occorre evidenziare che l’intervento del medico è stato dapprima dichiarato “gratuito per gli ospiti e a carico del resort”, ma in un secondo tempo il gestore lo ha addebitato (900 USD indicati come spese di “office”) all’ospite che ha effettuato la chiamata del medico, dicendo che “la chiamata era comunque a carico di chi la aveva effettuata”: al rifiuto di pagare la somma richiesta (la persona aveva un’assicurazione sanitaria che avrebbe coperto l’intero importo, a fronte di una ricevuta medica mai fornita), il titolare del resort ha dichiarato che non avrebbe effettuato il trasporto dell’ospite all’aeroporto fino al pagamento di quanto richiesto (dalle nostre parti trattenere una persona contro la propria volontà si chiama “sequestro”…). Tutti gli ospiti del villaggio si sono riuniti attorno alla reception per discutere della vicenda con il capo del villaggio, che però si è negato (è rimasto chiuso dentro il suo gabbiotto rifiutandosi di dare spiegazioni): per chiudere l’ignobile questione, le persone che erano state visitate hanno deciso di “fare la colletta”, accollandosi la somma richiesta dal truffaldino proprietario.
Nei giorni successivi i problemi sono continuati ed anche Andrea e Davide hanno registrato gli stessi sintomi: come sopra indicato, circa il 90% degli ospiti del villaggio hanno avuto i medesimi problemi.
In data 23 marzo, appoggiandoci ad Europe Assistance, abbiamo richiesto nuovamente un intervento del medico che ci ha somministrato flebo e medicinali per contrastare gli effetti della disidratazione e dei dolori.
Occorre evidenziare che, in questo contesto “di emergenza”, l’assistenza ricevuta dai gestori del resort è stata assolutamente inefficiente in quanto:

  • non hanno provveduto a contattare un medico nonostante i diversi solleciti ricevuti;
  • nei giorni successivi non sono stati organizzati ulteriori interventi medici;
  • sono stati organizzati due trasporti presso la clinica medica raggiungibile in ½ ora di barca, che non sono stati “pubblicizzati” in alcun modo: ne hanno usufruito solamente le persone che, attraverso un passaparola, ne sono venute a conoscenza

Infine, per concludere il soggiorno nel migliore dei modi, la gestione del resort ha voluto mettere “la ciliegina sulla torta”: a fronte della nostra richiesta di poter usufruire di una “barca veloce” per il rientro all’aeroporto (la barca veloce impiega circa ½ ora di trasporto, contro le 2 h della barca normale) pagando la differenza di prezzo per avere questo servizio (il servizio ci serviva soprattutto per far fronte ai problemi “logistici” derivanti dalla gastroenterite), il capo del villaggio ci ha risposto che potevamo avere una barca veloce “a prezzo pieno” e che, il mancato utilizzo della barca normale (già pagato nei pacchetti di viaggio) era da considerarsi… a fondo perduto…

Nel complesso, quindi posso dire:
Elementi positivi: 

  • il prezzo
  • la bella isola (non ne ho visitate altre, ma a me è davvero piaciuta)

Elementi negativi:

  • la difficoltà a dormire la notte (a partire dalle 3 in poi, a causa delle grida degli animali)
  • le “folate” di aria nauseabonda che si percepiscono nei bungalows situati nel lato posteriore dell’isola
  • la mancanza di un supporto medico
  • l’assoluta incapacità organizzativa del padrone dell’isola per gestire una qualsiasi forma di imprevisto
  • l’assoluta mancanza di volontà nel venire incontro alle richieste più semplici da parte degli ospiti, che si sono trovati in evidente difficoltà.· 

In conclusione, si ritiene che l’elevato numero di persone che hanno avuto gli stessi problemi sia imputabile alla ristorazione del resort e, pertanto, attraverso il nostro legale, abbiamo richiesto il rimborso del pacchetto viaggio, nonché il risarcimento per i danni derivanti da questa esperienza.

Come avevo iniziato… non volevo essere io a fare la prima recensione negativa, ma… gli elementi ci sono tutti…
Un saluto
Andrea

ps: I problemi, purtroppo, sono perdurati anche dopo il nostro rientro in Italia avvenuto in data 26 marzo. A Davide, dopo una serie di accertamenti, è stato diagnosticato il virus della salmonella. Elisa (che non è stata in grado di rientrare al lavoro fino al 3 aprile) ed Andrea sono tuttora in attesa dei risultati degli accertamenti di laboratorio fatti.

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