Dhiggiri Sea Club - Francorosso
giugno 2005 by Roberto

Pubblichiamo le lamentele  di Roberto nei confronti del tour operator Francorosso per i disagi e i disservizi subiti durante il soggiorno al dhiggiri resort  nel dicembre 2004. 

Dhiggiri dal 13-06-05 al 28-06-05

Mi chiamo Roberto e con mia moglie siamo andati 2 settimane a dhiggiri dal 13-06-05 al 29-06-05.
E’ stata la nostra seconda volta alle maldive , infatti l’anno scorso siamo andati in viaggio di nozze a thudufushi e quest’anno abbiamo festeggiato l’anniversario a Dhiggiri. Certo, la seconda volta si rimane meno stupiti dalle maldive ,perche’ si ha ancora il ricordo della vacanza passata. E siccome a thudufushi abbiamo ricevuto un trattamento con i fiocchi, si diventa anche un po’ esigenti Noi abbiamo soggiornato nel bungalow 37 , che se avesse avuto il bagno maldiviano o un bagno piu’ grande con bidet, sarebbe stato una vera bomba. Infatti le costruzioni singole di Dhiggiri sono piu’ carine ,originali e particolari di quelle di Thudufushi , sebbene in quest’ultima bagno e camera siano di dimensioni molto piu’ grandi Siamo rimasti molto soddisfatti dall’isola ,dalle persone conosciute e dall’assistenza ricevuta. Pero’ alcuni eventi hanno dato una punta d’amaro alla nostra vacanza. Innanzitutto ,dopo l’escursione per vedere il tramonto ,ci siamo accorti che ci sono spariti 30 dollari e 15 euro , nascosti in posti diversi in camera ,e che aspettavano di essere utilizzati per l’escursione all’isola dei pescatori. L’amministratrice dell’isola ,ci ha risposto che lei piu’ di fornire un servizio di deposito gratuito alla reception e un servizio di cassetta di sicurezza a pagamento ,non poteva fare. Peccato che la cassetta di sicurezza e’ uno scatolotto appoggiato dentro l’armadio e facilmente asportabile e che alla reception puo’ si’ depositare valori in una busta, ma non ci scrivono sopra quanto depositi , quindi e’ difficile poi reclamare un eventuale ammanco. Inoltre ,parlando con altri ospiti abbiamo saputo che c’erano gia’ stati altri furti precedentemente. e che non eravamo stati gli unici ad avere avuto una visita in camera ,lo stesso giorno. Questo ha purtroppo messo in cattiva luce il personale di servizio, in quanto si guardava con diffidenza ogni persona che “ronzava” intorno alle camere. Inoltre , l’amministratrice dell’isola non e’ sembrata interessata ne’ a risolvere definitivamente il problema , ne’ ad addolcirci l’amara pillola con qualche piccola iniziativa riparatoria ,che sarebbe stata molto gradita. Sono poi seguiti problemi di salute ,sopratutto intestinali ,di diversi ospiti e di alcuni animatori , che hanno fatto nascere alcuni sospetti sulla qualita’ dell’acqua e del cibo. Dulcis in fundo, nonostante l’attrezzatura del beach point fosse gia’ malandata ,e ci fossero 2 canoe , una singola e una doppia che galleggiava appena perche’ bucata , viene deciso di trasportare l’unica canoa buona singola alla vicina isola di Alimatha. E’ vero che su di un’isola in mezzo all’oceano non si puo’ pretendere di avere tutte le comodita’ del nostro mondo occidentale. E’ anche vero pero’ che se l’isola viene descritta come un resort di lusso con tante cose incluse ,su di un catalogo, il turista al suo arrivo pretende di trovare tutto quello che ha letto sul catalogo . Questo tenendo presente che spesso ,e’ proprio quello che c’e’ scritto sui cataloghi che ci fa’ preferire un posto rispetto ad un altro. Inoltre ,questo tipo di viaggio ha anche un costo abbastanza elevato che non tutti si possono permettere di affrontare piu’ volte. Dunque ,il turista arriva sull’isola con tante pretese quante sono state quelle promesse. Per evitare quindi di deludere l’ospite ,sarebbe meglio promettere optional e servizi vari solo se si e’ in grado di offrirli in modo completo e accurato. In sostanza meglio poco ben fatto ,che tanto fatto male. Lasciando perdere altre piccole vicissitudini ,per non dilungarmi troppo, occorre a questo punto fare un elogio alle persone dell’isola ,che si sono adoperate per riparare ,in qualche modo ,alle mancanze e ai disagi creati principalmente da una cattiva gestione e amministrazione dell’isola. Infatti l’unico scopo di questa mia pubblica lettera ,e’ quello di evitare che altri ospiti di Dhiggiri tornino a casa arrabbiati e scontenti ,come abbiamo visto nelle nostre 2 settimane, nonostante l’isola e le persone che ci lavorano abbiano molto da dare. Noi ,personalmente abbiamo visto i tanti lati positivi della nostra vacanza ,e vogliamo ricordare solo quelli. Ma non tutti i turisti sono pazienti come noi ,e riescono quindi a vedere le cose dal nostro punto di vista. 
Quindi auguri Dhiggiri e …….arrivederci (magari) maldive!!

 

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