Kuda rah e Club Vacanze ottobre 2004
by Giorgio

Pubblichiamo le lamentele  di  Giorgio nei confronti del tour operator Club Vacanze in merito al viaggio al villaggio di Kuda Rah nell'ottobre 2004. 

Spett.le
TOUR OPERATOR
Club Vacanze
Parmatour S.p.A. In Amministrazione Straordinaria – Via Emilia Est, 216/A – 
43100 Parma

e. p.c. AGENZIA VIAGGI
Bluvacanze s.p.a. Filiale di Bergamo 
via XX Settembre, 103 
24100 Bergamo

e. p.c. Spett.le
Sportello SOS Turismo 
c/o Codacons Lombardia 
Via Cusani, 5 
20121 Milano



Raccomandata a.r.

OGGETTO: Giorgio - XXXXXXXXXXX / Club Vacanze

Il sottoscritto lamenta l’inadempimento dell’obbligazione da Voi assunta con la vendita del pacchetto turistico “Maldive 2x1” dal 23/10/2004 al 31/10/2004 riportato sotto la voce "Maldive" del Vostro catalogo, comprendente un soggiorno presso il Club Kuda Rah in località Maldive.
Infatti:
1. Le camere come da Voi descritte a pagina 108 del catalogo Estate 2004, descrivono, cito testualmente: “Camere Immerse nella tranquillità che pochi posti al mondo possono offrire...”. Allo stato dei fatti, e, come da documentazione video da noi prodotta, la camera da noi occupata la n°21 (fronte spiaggia), era collocata sull’unica porzione di spiaggia dell’isola, caratterizzata da dimensioni alquanto ridotte. Inoltre frontalmente a circa tre metri di distanza dalla suddetta camera era situato un campo da calcetto, un campo da bocce e a lato a circa dieci metri un campo da beach volley. Tutte queste attività di svago oltre ad essere fornite delle necessarie attrezzature dal Club Vacanze, senza controllo della gestione nel rispetto della quiete, diventavano meta continua di pellegrinazioni degli ospiti che organizzavano tornei che avevano anche durata di ore. Ad aggravare il problema della tranquillità, si aggiungeva lo staff degli animatori che incitavano e raccoglievano gli ospiti per partite di lunga durata. Tale situazione e in considerazione dei continui schiamazzi fronte camera, derivati dalla collocazione di tali impianti sportivi e dalla vostra organizzazione, ci ha privati della tranquillità che credevamo di trovare. Faccio notare inoltre che sulla spiaggia e quindi in prossimità delle camere è collocato un bar, da dove veniva prodotta musica per diverse ore al giorno, impedendoci di riposare. Abbiamo quindi chiesto più volte che venisse abbassato il volume, ma senza esito, anzi a fronte delle nostre lamentele con lo staff, il volume prendeva sempre più vivacità. Le immagini e le descrizioni pubblicate sul catalogo Club Vacanze, riferite alle camere fronte spiaggia, fornitoci al momento della prenotazione del viaggio, non riportano le caratteristiche descritte sopra. Su tali immagini e dalla descrizione da voi fornita, invece abbiamo deciso di acquistare la vacanza. Inoltre ancora più grave, l’immagine dell’isola pubblicata a pagina 106 e 107 con vista aerea viene fotografata una situazione che non è quella attuale, in quanto la morfologia dell’isola è mutata.
2. Trattamenti Benessere, citando il vostro catalogo a pagina 110: “Trattamenti benessere. Attraverso i cinque sensi, il tatto, l’olfatto, la vista, l’udito e il gusto, entrerete nell’esclusivo mondo del piccolo centro benessere del Kuda Rah Club per vivere un’incredibile esperienza di relax, recuperando armonia ed equilibrio”. Abbiamo chiesto al vostro capo villaggio la possibilità di effettuare dei trattamenti benessere, servizio extra da voi offerto. Ci è stato risposto che l’isola non aveva personale idoneo a svolgere tale servizio, ma che a richiesta avrebbero fatto arrivare il personale. Essendo interessati abbiamo chiesto di essere informati su tempi e prezzi. Il capo villaggio ci ha assicurato che ci avrebbe fornito tali informazioni in breve tempo. Infatti dopo solo pochi minuti una animatrice ci ha informato dell’impossibilità di usufruire del servizio. Ritengo ciò una grave mancanza perché parte integrante del contratto di vendita del pacchetto vacanza acquistato.
3. Reclami e denunce. L’articolo 16 delle condizioni generali pubblicato dal catalogo Club Vacanze a pagina 205 recita: “Ogni mancanza nell’esecuzione del contratto deve essere contestata senza ritardo affinché l’organizzatore, il suo rappresentante locale o l’accompagnatore vi pongano tempestivamente rimedio…”. Come previsto abbiamo tempestivamente contestato all’organizzazione i vari difetti, questo fin dal momento dell’arrivo, segnalando quando necessario i disagi subiti di cui riporto la cronostoria di seguito: Domenica 24/10 arrivo a Kuda Rah prendendo possesso della camera, si è evidenziata la mancanza di acqua calda. Il problema è stato risolto dopo un andirivieni di personale addetto alla manutenzione durato circa quarantacinque minuti. Lunedì 25/10 incontro con il direttore per lamentare i continui schiamazzi degli ospiti coadiuvati dallo staff fronte spiaggia. Durante l’incontro abbiamo evidenziato al direttore, che come pubblicizzato da catalogo, noi ci aspettavamo dal Club il rispetto di quanto esposto e cioè: “immersi nella tranquillità che pochi posti al mondo possono offrire…”. Questo presuppone che sia la camera che la spiaggia debbano avere queste caratteristiche. Il direttore prendendo atto del mancato rispetto delle caratteristiche esposte sopra, ci ha quindi proposto uno spostamento di camera da effettuare non prima di giovedì 28/10. Per risolvere ragionevolmente il disagio subìto, abbiamo accettato di verificare la soluzione proposta. Martedì 26/10 incontro con direttore e animatore del villaggio, per segnalare schiamazzi provocati dagli ospiti di fronte alla camera, per l’utilizzo del campo da bocce e le continue partite a calcetto. Giovedì 28/10 alle ore 12.00 siamo stati invitati dal direttore e dal capo villaggio a visionare la nuova sistemazione (camera n°29). Viste le dimensioni ridotte dell’alloggio, e, soprattutto la mancanza totale di una porzione di spiaggia frontale, abbiamo scartato la soluzione proposta. Constatando l’impossibilità di ottenere quanto da noi acquistato, abbiamo proposto ai vostri rappresentanti due soluzioni: 1) Cambiamento del villaggio, oppure 2) Nostra partenza per l’Italia. Abbiamo motivato le nostre ragioni citando quanto da voi scritto e fotografato sul catalogo. La risposta dataci è stata: “ Ma non avrete acquistato una vacanza basandovi sul catalogo?” questa affermazione mi da conferma che i vostri rappresentanti sul luogo sappiano che le informazioni riportate nei cataloghi non siano veritiere. Riporto quanto cita la legge a riguardo: “le informazioni riportate nei cataloghi e nei depliant informativi sono vincolanti per il tour operator, il Consumatore può denunciare eventuali difformità a titolo di vero e proprio inadempimento contrattuale.” La soluzione propostaci dal direttore e dal capo villaggio, è di un trasferimento in altra isola denominata Gangehi, gestita dallo stesso tour operator, a loro detta con caratteristiche diverse da quella attuale (quiete). Di questa soluzione ci avrebbero addebitato i costi. Abbiamo contestato l’addebito, facendo riferimento all’articolo 9 delle condizioni generali pubblicato a pagina 204 del vostro catalogo che recita: “… Qualora non risulti possibile alcuna soluzione alternativa, ovvero la soluzione predisposta dall’organizzatore venga rifiutata dal consumatore per seri e giustificati motivi, l’organizzatore fornirà senza supplemento di prezzo, un mezzo di trasporto equivalente a quello originario previsto per il ritorno al luogo di partenza o al diverso luogo eventualmente pattuito…”. Abbiamo comunque chiesto una quantificazione dei costi, la risposta arriva alle ore 19.00 dello stesso giorno per mezzo del capo villaggio, il quale ci informa che per il trasferimento sull’altra isola proposta, il costo è di circa € 1.128,00 con partenza il giorno seguente, ma priva di informazioni specifiche sulla nuova sistemazione. Non vengono fornite però informazioni sul trasferimento in Italia. Ovviamente abbiamo scartato l’ipotesi di uno spostamento dove non si conoscevano adeguati dettagli, dato che avremmo comunque dovuto fidarci nuovamente di quanto recita il vostro catalogo, e ritenendo esagerati i costi per soli tre giorni di soggiorno. Ci siamo invece resi nuovamente disponibili per un rapido rientro in Italia.
4. Torneo serale di bocce: La sera del 29/10 siamo stati invitati a partecipare ad un torneo di bocce organizzato dallo staff. Non essendo interessati a tale attività abbiamo chiesto espressamente che non venisse effettuato di fronte alla nostra camera. La risposta è stata che alle ore 22.30, circa venti persone tra ospiti e personale dello staff, erano di fronte e a pochi metri dalla nostra camera con fiaccole e musica ad alto volume per effettuare l’incontro suddetto. La manifestazione si è conclusa alle ore 00.20 impedendoci di riposare.
5. Partenza con idrovolante: La mattina del 31/10 siamo partiti per l’Italia. La sera precedente ci hanno convocato per il trasferimento a Malè con il gruppo delle ore 07.00, con altre quattordici persone. Arrivati sul pontile il capo villaggio ci ha comunicato che io e mia moglie saremmo partiti con un idrovolante diverso da quello del gruppo, senza dare alcuna spiegazione. La nostra imbarcazione con a bordo sedici ospiti oltre agli uomini dell’equipaggio ed una persona dello staff ha scaricato i primi quattordici passeggeri, che si sono imbarcati sul primo idrovolante, mentre io e mia moglie siamo stati trasferiti su un’altra chiatta dove ci attendeva un idrovolante, al cui interno abbiamo trovato altre persone di cui non conoscevamo la destinazione. All’arrivo a Malè siamo scesi dall’idrovolante, e, totalmente abbandonati a noi stessi ci siamo diretti verso l’aeroporto, dove non vi era nessuno ad attenderci. Non essendoci nessuno, e in ritardo rispetto all’orario del check-in, ci siamo diretti verso lo sportello Club Vacanze, dove all’arrivo del 24/10 ci hanno fatto consegnare i biglietti aerei del ritorno. Un ragazzo maldiviano ci ha indirizzati verso l’ingresso dell’aeroporto dove una persona senza alcun cartellino identificativo era in possesso dei nostri documenti di viaggio, che ci ha consegnato senza sapere chi fossimo. 

Essendomi già recato nell’arco degli ultimi tre anni altre due volte alle Maldive, sempre con esito favorevole, con operatori diversi, ho sempre ricevuto una assistenza puntuale, anche in aeroporto. Trovo la vostra organizzazione superficiale in quanto abbandona gli ospiti a loro stessi, nel momento in cui ne avrebbero più bisogno.

Restavano inoltre senza riscontro i reclami ritualmente inoltrati sul posto.
Ancor più grave si appalesa il giudizio sulla responsabilità contrattuale del Tour Operator in considerazione del fatto che a fronte di queste gravi inadempienze, ometteva di predisporre soluzioni alternative tali da rendere almeno parzialmente meno gravoso ed oneroso il proseguimento del soggiorno.
Per tali ragioni deve ritenersi il grave inadempimento di codesta Società, in aperta violazione dell’articolo 12, comma 4 e dell’articolo 17, comma 2 del decreto legislativo n. 111 del 1995, e dell’articolo 5 della direttiva del consiglio 13 giugno 1990, 90/314/CEE, concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti <<tutto compreso>>.
Con la presente, pertanto, Vi invito formalmente ai sensi delle citate normative a risarcire il danno subito, e, per danni morali da vacanza rovinata, per un importo totale di €2.661,00 pari all’importo della vacanza non goduta e, con avvertimento che non provvedendo nel perentorio termine di giorni 15 dal ricevimento, sarà mia cura tutelarmi nelle più opportune sedi.
In attesa di riscontro nel termine intimato, cordiali saluti.

08/11/2004


Giorgio,
 

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