Vilu Reef ottobre 2004
by Silvia&Franco

Pubblichiamo le lamentele  di  Silvia&Franco nei confronti del tour operator Sprintours per i disagi e i disservizi subiti durante il soggiorno al Vilu Reef resort  isola di Meedhuffushi nell' ottobre 2004. 

Spett. Sprintours

e p.c. Agenzia Sestante
c.so Cavour
Brescia

Doveva essere una vacanza da sogno alle Maldive. "Una vacanza indimenticabile", mi avevano detto in agenzia prima e dopo aver ricevuto poco meno di sei mila euro.
E' stato da incubo: pioggia per sette giorni su sette con solo mezza giornata di sole vero. Se non bastasse l'atollo South Nilandhe che ospita il villaggio di Vilu Reef Resort, definito con un po' d'enfasi Giardino dell'Eden, trasformato in cantiere, con rumori giorno e notte nonostante le lamentele mie e di altri clienti del villaggio alla reception e ai responsabili della Sprintours.
Arrivati il 25 ottobre, siamo stati sistemati io e mia moglie desiderosi di tranquillità, dopo mesi di lavoro io al giornale, lei in albergo, nella camera 209. Le nostre due figlie e mia cognata in quella accanto, la 210. La prima sera, all'una di notte, mentre si cercava di chiudere finalmente occhio, le grida del vicino - camera 211 -. Nel rincasare aveva trovato tutto a soqquadro. I ladri, sfondata la porta del bagno, avevano fatto razzia di dollari e oggetti vari. Sono giunti gli addetti alla sicurezza, con Michele, uno dei responsabili Sprintours.
Notte in bianco. Il derubato, che è un carabiniere, ha ottenuto il cambio della camera e nella notte c'è stato il rumoroso trasloco. Ogni notte a seguire la paura dei ladri: chiusi in camera con le orecchie pronte a percepire il minimo rumore.
Il 26 ecco la pioggia a catinelle (l'agenzia mi aveva parlato prima di partire di piogge brevissime, al massimo di 10 minuti essendo finita la stagione delle piogge, garantendo una vacanza indimenticabile) con vialetti allagati e camere molto umide. La sera i rumori che provenivano dal vicino cantiere. Dietro la nostra camera abbiamo scoperto l'esistenza di un deposito di legname. A 15 metri le baracche dei muratori addetti all'ultimazione delle casette su palafitte a mare. Ad ogni ora muratori a prelevare il materiale utilizzando ruspe, picconi e frese. Ripeto, anche di notte. Se non bastasse, abbiamo scoperto che con la bassa marea una ruspa mutilava la barriera corallina per raggiungere le palafitte da ultimare. Uno scempio in zone incontaminate dove rischi pesanti multe se porti a casa una sola conchiglietta. Un via vai per ore a 100 metri dal ristorante.
Inevitabili le lamentele. Alla reception ci hanno risposto con un sorriso alla domanda del perché dei lavori di notte. Michele e Alessia, addetti Sprintours sull'Isola, alla nostra domanda hanno prima negato e dopo due giorni hanno ammesso che era vero. Il rumore c'era e molti si lamentavano.
Chi era lì dalla settimana precedente ha parlato di piogge continue e di lavori ininterrotti. Le proteste non venivano accolte.
Si è così saputo dopo lunghe insistenze che i lavori erano in ritardo e che si doveva lavorare 24 ore su 24 per poter rispettare i tempi di consegna. Molti clienti hanno già prenotato vacanze in alloggi che devono essere completati. Venduta dalle agenzie la pelle dell'orso prima della cattura dell'animale.
In aggiunta il Ramadan. "Di giorno sono fiacchi. Non mangiano. Recuperano così di notte" ha risposto con l'ennesimo sorriso Alessia, dovendosi giustificare.
Chi, come me, ha lasciato l'Italia in cerca di silenzio, si è trovato su un'isola di 390 metri per 120 con un cantiere aperto, chiazze di olio galleggiare sull'acqua del mare insieme a tubi in plastica e pezzi di legno, a convivere con fastidiosi rumori che impedivano il sonno (la ruspa agiva vicino alle nostre camere rompendo la bariera corallina). Nel villaggio tutto perfetto con meticolosa raccolta delle foglie dai camminamenti. A 10 metri dalle camere le baracche dormitorio dei muratori e tanto sporco, oltre al deposito materiale. Due realtà contrastanti: ricchezza e pulizia nel settore turistico, baracche da terzo mondo alle spalle.
In tanti abbiamo reclamato, ma è stato inutile. Non si poteva certo andare via, cambiare atollo, villaggio, essendo in mezzo all'Oceano indiano e a 145 km dalla capitale Malè.
Insufficiente e di scarso coinvolgimento anche l'intrattenimento: le serate le abbiamo passate girovagando dalla sala del ping pong alla boutique e dalla sala d'intrattenimento alla reception o giocando a scala 40 sul letto. Appena la pioggia cessava, via di corsa a fare il bagno sperando di non dover subito rientrare per l'acquazzone.
Alessia e Michele non sono stati certamente di grande aiuto. Infelice lo spettacolo di magia di un mago giunto in aereo per intrattenere i clienti. Giochettino da oratorio con numeri da scoprire e slip tolti alla complice trovata tra il pubblico e giochino del lucchetto da aprire. Un po' poco. Sarebbe bastato un po' di ingenuo a costo zero: una proiezione di diapositive per illustrare le bellezze delle Maldive per far passare qualche ora di pioggia. Invece nulla se si esclude la serata folkloristica con musiche e balli indigene e una serata di musica tipo discoteca.
Tornando ai famigerati lavori con rumori notturni.
Alcune agenzie - non la mia, la Sestante di Brescia - avevano informato i clienti, prima di partire dell'inconveniente, garantendo comunque che si trattava di lavori "leggeri".
Tornato a Brescia il 2 novembre ho subito chiamato l'agenzia (la mattina del 3) esternando il malumore mio e dei miei familiari.
Mi sono sentito rispondere che non era vero che aveva piovuto a lungo perché su internet si parlava di brevi precipitazioni e che l'agenzia non sapeva dei lavori di notte. Tutto documentato da fotografie che posso allegare.
O la mia agenzia si è dimenticata di mettermi al corrente del rischio quando ha prenotato e pagato la vacanza, o la Sprintours non lo ha detto all'agenzia Sestante.
Sta di fatto che la vacanza da sogno alle Maldive si è trasformata in una vacanza da incubo.
Pioggia, rumori e, in aggiunta, un mare diverso da quanto si immaginava. Il Nino nel '97 ha creato seri danni alla barriera corallina e parte della bariera ha coralli morti.
Sui cataloghi si vedono fotografie che non rispecchiano la realtà. Io ed altri compagni di sventura siamo intenzionati a chiedere spiegazioni alla Sprintours. Personalmente, ma lo faranno altri, qualora non ottenga una celere risposta e un indennizzo, annuncio che mi rivolgerò ad un legale per chiedere un risarcimento come per altro previsto dalla legge per danni materiali e biologici.
Ho intenzione di rivolgermi alla trasmissione "Mi manda Rai Tre" e farò pubblicare innanzitutto sul quotidiano (Bresciaoggi, gruppo Arena - Giornale di Vicenza) dove lavoro (sono giornalista professionista) nella rubrica lettere al direttore, in quella curata dall'Asociazione consumatori e nella pagina Viaggi la mia fantozziana vacanza alle Maldive.
Di positivo restano la cordialità dei maldiviani, un'isola ancora bella nonostante il Nino e una discreta cucina.
Non ci siamo trovati certamente in un residence da 5 stelle come decantato, soprattutto per le due camere Garden Villa che occupavamo che avevano una sottile porta comunicante che non permetteva di avere una certa privacy.
Non abbiamo quindi riscontrato quanto prospettato dall'agenzia, ma una scarsa professionalità


Silvia&Franco
 

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