Kuramathi Village 2003  

novembre 2003 by Monica&Luca

Monica&Luca

Eccomi qua a raccontare del nostro primo viaggio alle Maldive dal 16/11/2003 al 24/11/2003 al Kuramathi Village formula All inclusive, compresi anche escursione all'isola dei pescatori e giro in barca al tramonto. 
Siamo partiti dalla provincia di Venezia con destinazione Malpensa in una giornata di novembre che sembrava dovesse essere l'ultima per il Mondo: foschia con pioggerellina continua, che dall'interno dell'aeroporto con vetri oscurati alle tre del pomeriggio sembrava già notte e tutto questo ci faceva sentire ancora più felici di lasciare questo clima. foto isole maldive novembre 2003 kuramathi village resort isola di kuramathi atollo di rasdhoo by Monica&Luca Disbrigate tutte le formalità, il volo è partito con circa 45 minuti di ritardo, il che non è stato male, visto che per questo il volo è durato nove ore anziché dieci per recuperare il ritardo. L'aereo era uno splendido Eurofly (il charter dell'Alitalia) con monitor regolabile e telecomando ad ogni postazione, con una ricca scelta tra 6/7 films molto recenti, cartoni animati, documentari, canali musicali e videogiochi! Ho visto film che non mi sarei mai sognata di vedere altrove, ma per ammazzare il tempo… Il personale è stato gentile, ci è stata servita la cena e la colazione oltre a bibite varie, tutto buono (come sempre nei voli della nostra compagnia di bandiera, il buon cibo italiano). Siamo atterrati a Malè alle 7,45 circa ora locale (+ 4 ore rispetto l'Italia) e la temperatura esterna era di 27°. Quando siamo scesi dall'aereo, sembrava un sogno tutto quel caldo: il tempo era poco nuvoloso e si vedeva che di notte aveva piovuto e, come da copione, in aeroporto l'aria condizionata era a palla, quindi i nostri vestiti invernali erano ancora utili (non volevo certo ammalarmi ora!). Passati gli infiniti controlli doganali, visti vari interminabili, siamo usciti dall'aeroporto e il nostro assistente Cormorano ci ha detto che la nostra barca per Kuramathi partiva alle 9,30. Grazie al fantastico sito di Tuttomaldive, sapevo già molto di quello che mi aspettava, compreso il fatto che tutti gli operatori indicano a noi turisti appena usciti dall'aeroporto di attendere la barca o l'idrovolante, appena fuori a destra dell'aeroporto sotto i tendoni bianchi e qui casca l'asino! Noi sapevamo già che in realtà sotto quei tendoni c'era un bar che ti chiede circa 4 $ per mezzo litro di naturale e la cosa più bizzarra e che noi, avendo declinato l'invito, osservavamo un gentile signore maldiviano con camicia bianca che chiedeva a tutti i turisti che arrivavano, in quale isola andassero e dopo la loro risposta (di cui non gli poteva interessare di meno) diceva loro di accomodarsi per l'attesa sotto i "tendoni bianchi". foto isole maldive novembre 2003 kuramathi village resort isola di kuramathi atollo di rasdhoo by Monica&Luca Era già divertente così, almeno non erano molto insistenti come in altri paesi del mondo. Comunque quei tendoni mi stavano stretti, io volevo andare ovunque, volevo vedere tutto quello che era possibile, dal negozietto di ricordini dei quali non avevamo la più pallida idea di cosa aspettarsi, al molo, alla gente del posto.
Il viaggio in barca è durato 1 ora e 45 minuti e l'arrivo all'isola è stato magico: sembrava finta quanto era bella, tutte quelle palme con la sabbia bianca, il punto di attracco con il tetto di paglia, il mare verde e tutti i pesci colorati che già si vedevano.
Siamo stati accolti con un cocktail e la salviettina umida calda e la nostra assistente ci ha dato le prime notizie e la chiave della nostra casetta.
Notizia turistica importante: il Kuramathi è molto grande rispetto allo standard maldiviano, tanto che nella stessa isola ci sono tre villaggi diversi ovvero il Village il Cottage e il Blue Lagoon. Noi eravamo nel Village che è il meno costoso dei tre, è gestito da un'unica società, la Gateway, alla quale si appoggiano tutti gli operatori italiani che vendono questo villaggio. Gli operatori sono tantissimi e qualunque sia il prezzo che si paga ad ognuno, il trattamento è uguale per tutti, quindi si può tranquillamente acquistare il pacchetto anche da un operatore meno conosciuto che comunque il trattamento sarà buono. Noi abbiamo viaggiato con il Cormorano, ci siamo trovati molto bene ma ecco alcuni altri nomi: Godiva viaggi, i Viaggi del Capitano, Tour & travel, Eden viaggi, Maxi traveland, Bluewings, Dreamland, Promozione vacanze, Originaltour, Eurotravel, Idee per viaggiare, Quattro stagioni, Passe partout. Penso siano sufficienti.
foto isole maldive novembre 2003 kuramathi village resort isola di kuramathi atollo di rasdhoo by Monica&Luca Una volta arrivati alla nostra casetta che si trovava a circa 7 passi dal mare, abbiamo scoperto che chiaramente non potevamo essere così fortunati da avere una delle stupende casette di legno, ma avevamo una di quelle in cemento che sono decisamente meno belle, ma questa cosa non ci disturbava, erano altre le cose che ci interessavano: comunque era molto carina, tutta tonda era comunque particolare con aria condizionata e ventola a soffitto, la doccia non maldiviana esterna, ma comunque molto spaziosa. Ci chiedevamo come mai puliscano le camere due volte al giorno, poi abbiamo capito: essendo l'isola con la sabbia ovunque, nonostante ogni camera avesse il suo rubinetto esterno, ogni volta si portava in camera tanta sabbia. Visto che era ora di pranzo, abbiamo subito sperimentato la cucina e chiaramente ci è capitato il cameriere meno simpatico di tutti, uno che ogni volta inseriva prima un dischetto in testa per poi dirci "ciaocomestai!" (il punto esclamativo è messo volutamente) in un modo talmente inespressivo. D'altronde, lui non aveva la più pallida idea di cosa stesse dicendo e non aveva nessun interesse a comprenderne il significato: se aggiungiamo che eravamo in pieno Ramadam, penso che i suoi pensieri fossero altri a quell'ora del giorno. Un avvertimento lo riteniamo giusto dare, cosicché la nostra esperienza torni utile: con la complicità dei nostri simpatici compagni di tavolo (all'arrivo viene assegnato un tavolo che sarà sempre quello per tutta la durata del soggiorno, bisogna solo sperare di capitare al tavolo con gente simpatica, a noi è andata bene), ci siamo resi conto che quando chiedevamo un altro bicchiere di coca o aranciata, l'impavido cameriere prendeva tutti i bicchieri da riempire (fortuna se era solo del nostro tavolo, ma se ce n'erano anche di altri tavoli!), li dava al barista che li prendeva mettendoci le dita dentro, li riempiva e ce li riportava pieni tutti rigorosamente mischiati. Noi italiani igienisti, siamo impalliditi anche se la pelle bruciava dal sole: ma noi siamo anche molto creativi ed abbiamo trovato subito la soluzione. Bastava chiedere un altro bicchiere, lasciando ancora un po' di bibita nel primo bicchiere, tanto meglio se ci avevamo aggiunto un pezzo di limone. Alla nostra richiesta, io lo guardavo ogni volta, il cameriere guardava il bicchiere con un po' di coca più limone con lo sguardo terrorizzato, esattamente come Superman guarderebbe un bicchiere di criptonite e ci portava quattro bicchieri puliti(!) con la bibita.
Comunque i pasti erano uno a buffet, uno solo parzialmente a buffet e sinceramente per la seconda che ho detto, a volte non era proprio il massimo, comunque un piatto di pasta nel buffet anche parziale non mancava mai, si mangiava dignitosamente anche quando mancava il buffet. Invece nota di encomio per due cene in particolare: quella maldiviana è stata molto buona (a parte le cose piccanti che io non gradisco) non so cos'era che abbiamo mangiato, ma era tutto molto buono. Siamo stati così fortunati che la cena era a lume di candela (forse perché così non vedevamo bene il cibo!), i camerieri con il tipico pareo maldiviano e noi siamo stati trasferiti fuori sulla veranda sopra il mare: un sogno. Infatti a turno ogni sera alcuni tavoli vengono trasferiti fuori vicino al mare e a noi è toccato quando c'era la serata a tema. L'altra cena da incorniciare è stata quella del buffet italiano: c'erano tante di quelle cose buone che non ricordo bene, ma mi ha colpito profondamente la presenza del Tiramisù che era solo leggermente diverso dal nostro ed era buonissimo. Anche la pasta era sempre buona, cotta perfettamente. Per gli altri pasti erano molto buone le combinazioni di riso con carne col sugo.
Tornando al nostro superman-cameriere, dopo una settimana continuava a chiederci se volevamo latte nel caffè e zucchero nel te, nonostante avessimo sempre risposto di no ogni volta tre volte al giorno….. Cioè abbiamo visto cose che voi umani……
Tornando al nostro primo giorno, nonostante fossimo svegli da più di 24 ore, nel primo pomeriggio di una splendida giornata di sole nel paradiso terrestre, solo dei pazzi sarebbero andati a dormire: abbiamo preso subito maschera e pinne per tuffarci nel nostro sogno realizzato. La sabbia bianchissima corallina, il mare di un verde incredibile, l'acqua caldissima, era esattamente come l'immaginavo, nessuna delusione. Io sono una casinista patentata e finché mi sono infilata pinne/maschera/boccaglio, Luca era già arrivato a nuoto oltre la barriera corallina. Sono entrata finalmente in acqua, ho cominciato a nuotare vedendo i primi pesci bianchi che ci sono in acque bassissime: ero così felice e stupita che non rimanevo a bocca aperta solo per via dell'acqua. Il mio sogno magico che iniziava, aveva però un nemico in agguato: effettivamente dopo poco ho cominciato a sentire la colonna sonora dello Squalo, l'avete focalizzata? Com'è iniziata la musica, ho scorto con la coda dell'occhio sinistro un pesce balestra Picasso che è arrivato come una furia e si è avventato su di me mordendomi alla base del mio dito mignolo sinistro. A quel punto, l'ho respinto altrettanto furiosamente ed ho nuotato fino a riva esattamente come si vede nei cartoni animati, a velocità folle con le pinne che sono assolutamente come un motore di motoscafo, ma di quelli veramente potenti. Sono uscita dall'acqua ed ho guardato la mia mano dalla quale scendeva il sangue regolarmente, né troppo né poco, una giusta quantità: guardavo la mia mano incredula, tremavo come una foglia, chiedendomi dove avevo sbagliato e provando un sentimento molto ostile verso quel pesce. Ho anche realizzato che io super previdente avevo portato tutte le medicine possibili immaginabili, ma neanche un disinfettante per le ferite, regolare! Ad un tratto mi sono sentita con una pancia enorme, un basco in testa e la lingua penzoloni di traverso: ero diventata Fantozzi!! Con la differenza che la mia nuvoletta era un pesce e lì ho realizzato che i miei ipotetici colleghi mi avrebbero detto di tornare in acqua ed andare verso la barriera corallina, altrimenti sarei stata squalificata. Certo io non mi faccio intimidire da quel traditore: si perché quel tipo di pesce l'avevamo visto molte volte al Mar Rosso e non ci aveva mai fatto niente, addirittura era il pesce preferito di Luca, che mi aveva influenzato al punto che era diventato anche il mio pesce preferito. Tutti i pesci Balestra sono belli, il Picasso poi, sembra proprio dipinto dal famoso pittore.
Nonostante le mie ghiandole avessero secreto tanta di quella adrenalina da sfamare un paese (?), come si dice bisogna risalire subito dopo essere caduti da cavallo (anche se io mi sentivo di più Willy Coyote dopo l'ennesima batosta subita dal Road runner) e ripartii verso quella barriera, che era sempre più desiderata. Quel malefico pesce "infesta" tutta la zona di mare antecedente la barriera, per fortuna, una volta arrivati in acque profonde, il pericolo scompare, ma non vi dico che impresa arrivare fino in fondo tentando di evitare tutti quei pesci. Lo spettacolo sottomarino mi ha ripagato di tutto, i pesci erano tanti, grandi, bellissimi: poi ho saputo che anche un'altra ragazza è stata morsa da quel tipo di pesce e mi sono sentita meno fantozziana. Comunque quello è stato l'unico "incidente" con i pesci per tutta la vacanza. 
Il primo giorno è terminato alle nove di sera ora locale, esattamente 32 ore dopo essere usciti da un letto vero ed aver dormito. Undici ore consecutive di sonno sono state sufficienti per ricaricarci ed affrontare riposati la nostra vacanza: incredibilmente il corpo si è abituato subito ai nuovi ritmi e alle 8 del mattino il nostro stomaco sapeva già che aveva bisogno di una colazione anche se a casa erano le 4 del mattino.
Parliamo del tempo: l'assistente ci ha detto che due settimane prima del nostro arrivo, ci sono stati circa 15 giorni di pioggia, ma ora si stava sistemando. Effettivamente abbiamo avuto tre giorni di sole pazzesco da mattina a sera, gli altri misti con sole che andava e veniva (il che a volte era meglio, specialmente se si stava in fondo all'isola, esattamente a Sand Bank) e un pomeriggio di pioggia, che per nostra fortuna è stato proprio quando siamo andati all'isola dei pescatori a fare acquisti. Quindi resoconto del tempo: positivo.
A proposito dell'isola: come anticipato è molto grande, l'animazione è inesistente (esattamente come piace a noi) e c'è l'estremità opposta del Village che termina con una lingua di sabbia in mezzo al mare, ovvero Sand Bank. Io l'ho paragonata all'antitesi di Finisterra, quel posto a nord della Spagna che ha questo nome in quanto lì sembra è dove dovrebbe finire la Terra per via di quell'ambientazione cupa e fredda che l'immaginario comune l'associa a un tipico luogo irlandese. Beh io ho pensato che lì è dove inizia la Terra, è troppo bello per essere reale, anche se con il sole fa caldissimo.
Ad un certo punto della vacanza ho scoperto che per il mio personale gusto, il massimo della vita in vacanza è fare snorkeling e al secondo posto è arrivato inaspettatamente il fatto di rompere noci di cocco: ce n'erano tantissime, ho cominciato per caso a romperne una, ed è stata una rivelazione travolgente. Chiaramente non avevo attrezzatura adatta per questa nuova occupazione, ma sono riuscita ad aprirne parecchie con l'ausilio di (udite, udite) una limetta per le unghie, altro che Robinson Crusoe: poi rovistando per l'isola, ho trovato una zappa lasciata in giro seminascosta dal personale dell'isola e l'ho usata per rompere molte noci. Anche se ne ho visto solo qualche breve spezzone, mi sembrava di essere nell'isola dei famosi, io che sono in grado di farmi cadere dalle mani qualunque cosa, mi ero trasformata in un' "esperta (?)" di sopravvivenza: questo finché non si sono ripresi la zappa. Chiaramente la mia proverbiale capacità di essere maldestra, ha causato un piccolo taglio ad una mano fatto con la limetta per le unghie/noci di cocco, che, non essendo stato disinfettato (per ovvi motivi), ha fatto infezione: ma era una cosa da poco, guarita subito dopo il ritorno a casa. Ad ogni modo i cocchi mangiati una volta tornati a casa, erano molto buoni, meglio di quelli che si comprano in giro.
La fauna dell'isola. A parte noi esseri disumani (ho visto gente stare in piedi con le pinne appoggiate alla barriera corallina, dare da mangiare ai pesci, fare snorkeling con i guanti per poter toccare e spostare i coralli! Da rabbrividire) c'era una fauna molto bizzarra: oltre ai granchi che affollavano le spiagge e non solo, soprattutto di notte, ma molti anche di giorno, ai paguri che si mangiavano le palme, ai gechi di vari colori ovunque, c'erano le volpi volanti. Noi non ne sapevamo nulla di questi animali, la prima volpe che abbiamo visto ci ha fatto paura, ci siamo informati e, oltre a scoprire che questi animali non ci sono in tutte le isole, sono a tutti gli effetti dei pipistrelli giganti, anziché un topo è una volpe della grandezza di circa un gattone grosso, con pelo marrone e ali nere. Dopo ci si abitua, anzi per fortuna che ci sono, visto che tutti gli animali dell'isola (a parte quel particolare pesce) sono innocui.
Per quanto riguarda i pesci, noi avevamo visto solo la barriera del Mar Rosso e, volendo fare un paragone, alle Maldive i pesci sono più grandi, colorati e più varietà, insomma sono più belli. Abbiamo visto la tartaruga, il polipo scortato dalla cernia maculata, pesci scatola, pesci palla gialli, murene, tanti squali innocui, Balestra Titani e tantissimi altri, tutti stupendi (tranne uno).
Altro consiglio: tenere sempre una bandana o similare in testa, anche per fare il bagno in quanto io mi sono ustionata il cuoio capelluto, il sole è fortissimo, non riuscivo neanche a pettinarmi dal dolore.

Mi sono già dilungata troppo, ma se devo fare un resoconto di questa vacanza, è sicuramente la + bella di tutte quelle che ho fatto, il giudizio sull'isola è tutto positivo tranne un'unica critica, anche se temo sia una cosa comune a quasi tutte le isole maldiviane. Non essendoci una passerella per entrare in acqua oltre la barriera, si entra a nuoto tramite i passaggi indicati con le bandierine: quando c'è la marea molto bassa, non si riesce ad andare oltre, in quanto nuotando si batterebbe contro la barriera corallina, per cui in questi casi diventa problematico accedere alla barriera se non impossibile.
Per tutto il resto, stupendo.
Monica e Luca 


Notizie tecniche:
Telefono: il mio Vodafone prendeva benissimo, ricevevo messaggi e non potevo inviarli (come per tutti).
Telefonare dall'albergo costava 28$ per i primi tre minuti e 7$ i successivi.
Io ho comunicato tramite internet: costo 0,50$ al minuto.
Calzature: si può tranquillamente girare ovunque scalzi, anche di sera.
Acqua: bellissima, verde, trasparente e caldissima.
Spiaggia: bianca corallina, vellutata.
Aree comuni: reception con tetto in legno all'aperto, confortevole.
Fung bar: bar aperto tutto il giorno.
Coffe shop: si può fare lo spuntino pomeridiano per circa due ore compreso nell'all inclusive.
Medicine: ne ho portate ti tutti i tipi e non me n'è servita nessuna, non ci sono rischi di dissenteria. E' comunque presente un'infermeria.
Prese elettriche: serve l'adattatore, basta chiedere alla reception che lo fornisce gratuitamente.
Mante: ogni giorno alle 18,30 circa al Blue Lagoon danno da mangiare alle mante, accessibile a tutti.
Escursioni fatte: isola dei pescatori. Dura circa 2 ore, ci si va solo ed esclusivamente per fare acquisti, ci sono tanti negozi con cose molte belle e interessanti da comperare: trattare i prezzi.
Giro in barca al tramonto: dura circa un'ora, si va al largo con la barca, potendo così vedere la nostra isola da fuori e viene offerto un bicchiere di spumante. Incantevole con i colori dei tramonti maldiviani.
Volo di ritorno: partito un po' in ritardo, così è durato 9 ore anziché 10.
Voli perfetti sia in andata che in ritorno.

novembre 2003 by Monica&Luca

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