Maayafushi ottobre 2006  

ottobre 2006 by Elena&Mauro

Maayafushi by Mauro&Elena – Ottobre 2006
Da aprile avevamo cominciato a sfogliare una marea di cataloghi, alla ricerca di una meta che facesse per noi: mare, sole, caldo, spiaggia di fine sabbia bianca, il meno gente possibile. 
fotografie informazioni notizie e consigli utili isole maldive maayafushi resort isola di mayafushi atollo di ari nord nell'ottobre 2006 by Elena e Mauro Siamo tipi esigenti, ma alla fine (ad agosto!) abbiamo potuto prenotare per il nostro sogno per la prima settimana di ottobre. Maldive, il ritorno! Dopo il nostro viaggio di nozze del 2005 a Rannalhi, gestita da Ventaglio, quest'anno siamo stati attratti da Maayafushi, aiutati anche da una super offerta dell'agenzia Bluvacanze, che proponeva il viaggio in 2 alla tariffa di 1, che per le nostre tasche è andata anche bene!
Siamo arrivati all'aeroporto di Male dopo 9 ore di volo con un Boeing 767 Neos da Fiumicino, più un'ora circa da Milano. 
Il velivolo, partito con un'ora di anticipo, era pulito e leggermente più comodo dell'Eurofly, toccatoci nel 2005; durante il viaggio non abbiamo di certo sofferto la fame, pur essendo notte, e abbiamo constatato la maggiore cortesia del personale rispetto al viaggio precedente. 
Alla vista dall'oblò dell'aereo di quei meravigliosi anelli di bianco corallo immersi nel blu nell'oceano (vedi foto Aerea_1) abbiamo dimenticato le gambe raggrinzite e tutti i problemi lasciati in Italia.
Tutto alle Maldive è superorganizzato: un simpatico locale ci aspettava all'aeroporto, indirizzandoci al banco Viaggidea, dove abbiamo consegnato i biglietti aerei per il ritorno (avevano forse paura che scappassimo?!) e da cui di lì a poco siamo partiti con due barche per la nostra isola. 
Il viaggio in mare dura circa un'ora e mezza, visto che Maaya si trova nell'atollo di Ari, ma è piacevole guardarsi intorno e pensare che il paradiso esiste anche sulla Terra e non è proprio così irraggiungibile!
La vista di Maaya da lontano fotografie informazioni notizie e consigli utili isole maldive maayafushi resort isola di mayafushi atollo di ari nord nell'ottobre 2006 by Elena e Maurolascia senza fiato. Una ricca vegetazione di palme da cocco e ibiscus la ricopre quasi interamente. Da una parte dell'isola si estende un'ampia spiaggia di sabbia finissima; proprio da qui la sera, quando la marea si abbassa, si esce a piedi quasi fino alla barriera mentre l'acqua arriva al massimo fino alle ginocchia (vedi Foto Maayafushi_3), e si immortalano i tramonti più spettacolari (vedi Foto Tramonto_4). 
Dall'altra parte dell'isola, invece, sono ubicate le overwater, costruite in cemento, dipinte di giallo, ma che secondo noi non rispettano il tipico stile maldiviano (vedi foto overwater_5). A Rannalhi, infatti, avevano il tetto in foglie di palma e si inserivano meglio nell'ambiente corallino.
A noi hanno assegnato una beach bungalow, la numero 32, (vedi foto Beach Bungalow_6) che avevamo preventivamente chiesto in agenzia in Italia: ampia, sempre pulita, dotata di frigo bar ma senza tv (a che serve, poi?), ventilatore a soffitto, aria condizionata, e con il bagno maldiviano, all'aperto. 
Vicino a noi c'erano anche le camere Vip, costruite dentro a dei muretti di corallo che garantiscono la massima intimità: infatti non abbiamo mai visto uscirne nessuno...!) (vedi foto VipB_7). 
La pulizia e l'ordine delle parti comuni, bar (vedi foto Bar_8), coffee shop, ristorante e reception sono da ammirare, specie per un popolo che lotta continuamente contro i rifiuti, l'inquinamento chimico da detersivi e le nostre cattive abitudini da occidentali consumisti.. Per i fumatori, ad esempio, hanno giustamente posto un po' ovunque gli appositi contenitori.
La cucina a Maaya è ottima: i cuochi maldiviani e sri lankesi cucinano molto bene anche piatti italiani anche se prediligono piatti di pesce bianco, buonissimo, e pollo in tutte le salse. I camerieri sono giovani, educati e istruiti: conoscono l'inglese studiato a scuola, dato che nel villaggio arriva spesso clientela tedesca e inglese, e l'italiano, imparato servendo ai tavoli. 
Il nostro è stato Suroor, un ragazzo che ricorderemo per sempre per i suoi occhioni scuri e la sua simpatia! (vedi foto Suroor_9). Unica pecca è l'assegnazione da parte loro di tavoli da 4 (molto piccoli) o da 8 persone: se ti mettono con qualcuno che non sopporti, devi ingoiare il rospo per tutta la vacanza, oppure andare a pranzo ad un orario diverso....
fotografie informazioni notizie e consigli utili isole maldive maayafushi resort isola di mayafushi atollo di ari nord nell'ottobre 2006 by Elena e Mauro E veniamo al mare: ahhhhhh, il mare maldiviano, così calmo, caldo e rilassante, ricco di trigone, di colorati pesci pagliaccio, pesci chirurgo, pesci angelo e pappagallo, di simpatici pesciolini neri, anche vicino a riva, di innocui squaletti (vedi foto Squalo_10) che compaiono verso sera, e anche di antipatiche ma inoffensive oloturie.
A Maayafushi chi cerca la tranquillità sarà soddisfatto (vedi foto Pontile_11foto Spiaggia_13): anche l'animazione infatti rispetta la voglia di relax, senza mai passare tra le sdraio per obbligare gli ospiti a giocare a volleyball o a fare le escursioni del giorno dopo, che comunque ci sono e costano anche poco, rispetto al doppio pagato a Rannalhi! 
Ogni sera il programma di animazione propone spettacoli diversi, con balli e canti che coinvolgono anche il personale locale. Lo staff Viaggidea a Maaya è composto da circa 5-6 persone in tutto, ma è efficiente e super organizzato, come tra l'altro l'intero tour operator di cui non possiamo lamentarci.
Alla fine della settimana una lacrimuccia ci è scesa sul viso, quando ci hanno addobbato il letto per l'arrivederci, (vedi foto Letto_14) e quando, optando al ritorno per l'idrovolante, abbiamo potuto completare in 20 minuti il nostro album fotografico di questo solare e meraviglioso Paese! (vedi foto Idrovolante_15).
Buon viaggio a tutti......verso Maayafushi!
Mauro&Elena (Valdagno – VI - )

ottobre 2006 by Elena&Mauro


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