Madoogali giugno 2006  
giugno 2006 by Lela&Michele (utente forum maldive michele74)

Nel recente passato abbiamo consultato questo bellissimo sito molto spesso leggendo avidamente tutti i racconti di viaggio alla Maldive. 
Ci sembra giusto quindi contribuire con il nostro resoconto anche se già molto è stato scritto su Madoogali, l’atollo dove abbiamo trascorso due settimane indimenticabili a cavallo del mese di maggio e di giugno.
Non ci soffermeremo sul volo perché avremmo poco da aggiungere, un classico Eurofly, da sottolineare solo che la tratta diretta, senza scalo a Roma, è molto meno pesante perché tra una cosa e l’altra si perdono sempre almeno 2 ore per lo scalo nella capitale. 
Tra un film, le temutissime lasagne, una scomoda dormita e una partita a scacchi (1° - il livello massimo del computer è come giocare contro Garry Kasparov; 2° - spesso e volentieri il joystik è posseduto da una forza aliena che fa compiere mosse che si rivelano immancabilmente per noi letali) il tempo è volato, nel vero senso della parola, eccoci quindi sorvolare i primi atolli. Cerchi giotteschi color pastello tuffati nel blu dell’Oceano Indiano compaiono per magia e dalla meraviglia ci si dimentica di essere stati costretti tra i sedili per 10 ore. 
Arrivati a Malé le pratiche per recuperare i bagagli sono velocissime e in pochi minuti vi ritroverete sul pulmino per raggiungere gli idrovolanti.
Se all’arrivo qualche ragazzo maldiviano che non avete mai visto prima vi saluterà come foste fratelli non deludeteli, in realtà sono molto amichevoli e gentili e spesso anche nel dubbio, se pensano di avervi già visto l’anno precedente, saranno particolarmente espansivi.
Il viaggio in idrovolante è indescrivibile, vi consigliamo di stare dalla parte del finestrino per godervi lo spettacolo e anche perché all’interno dell’idrovolante fa sempre un caldo pazzesco e dai finestrini generalmente un po’ d’aria arriva.
Dopo circa 30 minuti di volo siamo arrivati a Madoogali, all’aeroporto di Madoogali… una sorta di zattera in mezzo al mare dove siamo stati recuperati da un Dohoni che ci ha portato finalmente sulla terra ferma. 
La prima cosa che colpisce arrivati sull’isola, su tutte le isole maldiviane, è il profumo caratteristico di legno, mare e natura incontaminata. Madoogali si presenterà a vostri occhi come un paradiso, l’isola è molto verde e le poche costruzioni e unità abitative sono tutte ben nascoste dalla vegetazione. 
Vi consigliamo di fare il bagno ancor prima di aprire le valige (cercate solo il costume)… dopo un viaggio così lungo è la cosa migliore per rilassarsi e rendersi conto che non si sta sognando.
Al centro dell’isola c’è una grossa voliera con diversi pappagalli, cocorite, Inseparabili ed altri, di giorno fanno abbastanza casino ma non disturbano mai mentre di notte fortunatamente stanno in silenzio. Libere e forse più felici volano tra le palme le volpi volanti, a qualcuno potrebbero far impressione ma alla fine non si avvicinano mai alle persone. Camminando tra i lussureggianti sentieri dell’isola ci si può imbattere in piccoli polletti dalle gambe lunghe ed esili, sono simpatici soprattutto i pulcini, neri come Calimero. Ci sono anche molti gechi di piccola taglia, qualche volta si trovano anche in camera, non uccideteli, mangiano gli insetti. Bellissime sono anche le lucertole che passeggiano fiere tra la vegetazione, credo si tratti di Calotes Versicolor, dei veri e propri draghi in miniatura molto interessanti. Ci scusiamo con tutte le altre bestiole che non abbiamo ricordato. Se siete fortunati come i sottoscritti avrete l’occasione di assistere alla nascita delle tartarughe. Sembra miracoloso vedere spuntare dalla sabbia decine di piccoli esserini verdi che di gran carriera si fiondano verso l’acqua, in realtà i tartarughini sono stati presi e messi in una vasca in attesa di farli crescere e liberarli dopo un anno. E’ stato emozionante assistere a questo evento indimenticabile ma ci viene qualche dubbio se non fosse stato meglio lasciare che la natura facesse il proprio corso dal momento che non crediamo siano animali in pericolo di estinzione. Se siete veramente nati con la camicia avrete la possibilità di ammirare due diverse varietà di testuggini, la classica Green Turtle (Chelonia Mydas) e la più piccola Eretmochelys imbricata che si riconosce per la corazza con lamine cornee, due tartarughe molto diverse per caratteristiche fisiche ed esigenze alimentari. 
Come già è stato molte volte ricordato l’arcipelago delle Maldive è stato colpito tra la metà del 1997 e l’inizio 1998, in seguito al passaggio del El Niño, da una catastrofe naturale che aveva intaccato seriamente la barriera corallina. In quel periodo la temperatura del mare si era rapidamente elevata a causa delle correnti calde portate dal fenomeno naturale. Questo ha portato alla moria di una parte dei coralli e soprattutto delle acropore situate negli strati meno profondi della barriera. Il corallo in situazioni critiche espelle le Zooxantelle, le alghe simbionti e che grazie ai loro pigmenti fotosintetici conferiscono ai coralli i colori magnifici che tutti conosciamo. Senza Zooxantelle il corallo diventa bianco trasparente (fenomeno conosciuto come Bleching). Fortunatamente spesso il fenomeno è reversibile e i coralli possono tornare ad essere popolati dalle zooxantelle e già intorno alla barriera di Madoogali si possono vedere grossi insediamenti di corallo parzialmente colorato.
Sono comunque molti i coralli che non riescono a riprendersi e lentamente si ricoprono di “melma” per poi sgretolarsi e cadere a pezzi. L’eccezionale vitalità di questi mari sta già ripopolando i fondali e nuove formazioni di acropore anche di discrete dimensioni si fanno ammirare nell’attesa che la situazioni torni come prima del passaggio del Niño.
Il numero di pesci che si possono ammirare anche semplicemente uscendo a fare snorkeling introno a Madoogali o con gli animatori e il personale del diving che organizza tutti i giorni delle gite sulle secche vicine all’isola è veramente notevole. Gli effetti del Niño anche in questo caso si sono fatti sentire modificando leggermente la popolazione della barriera facendo diminuire ad esempio alcune specie che si nutrivano in prevalenza dei polpi dei coralli. Le gite organizzate per lo snorkeling sono tutte molto belle ma anche restando sulla barriera di Madoogali non mancheranno delle belle emozioni. Si possono incontrare squali di piccola e media taglia, trigoni, murene giganti, Acanthurus vari (tra cui i classici chirurgo blù e i gli unicorno…), nuvole immense di piccoli pesci argento, fucilieri di vari colori, azzannatori, diverse varianti di Pomacantidi, grossi pappagallo, l’Idolo Moresco, imponenti Balestra Titano, famiglie di Amphirion riparati da anemoni, pesci scatola e tutta una serie di coloratissimi e piccoli pesci da corallo (Antiax, Dacyllus, Chromis). Questi sono solo un minimo elenco dei pesci che si possono ammirare a pochi metri dalla spiaggia di Madoogali. La barriera è facilmente raggiungibile, se siete allenati è possibile anche completare l’intero giro dell’isola. Esistono due canali per poter uscire all’esterno della barriera ma con l’alta marea, facendo un po’ di attenzione, è possibile anche passare sopra i coralli. 
Le stanze sono semplici ma accoglienti specialmente le ultime costruite (dalla 52 alla 56) che sono arredate con un po’ più di cura e hanno il pavimento di legno. Sempre pulitissime vengono rifatte due volte al giorno e per qualsiasi problema il gentilissimo room boy vi potrà aiutare. 
Il ristorante e spazioso e arieggiato e il cibo ottimo e vario per quanto lo può essere alle Maldive con i problemi di approvvigionamento che conosciamo. Anche se abbiamo rimpianto la zuppa di aragosta preparata lo scorso anno dal mitico cuoco Pit anche quest’anno abbiamo mangiato dell’ottimo pesce ovviamente freschissimo. Su richiesta e non compresa nella pensione completa si può chiedere la cena a base di aragosta che, tempo permettendo, verrà servita in riva al mare!
Molto piacevole anche la cena Maldiviana sia perché buona sia perché viene servita sulla spiaggia.
Il servizio è ottimo a tutti i livelli, camerieri, giardinieri, room boy, massaggiatrici sono tutte eccezionali professioniste e di una cortesia a cui sinceramente io non sono più abituata! Una menzione speciale per i “guardiani” del villaggio due simpaticissimi cugini nepalesi con cui abbiamo passato piacevoli momenti a chiacchierare dando da mangiare ai puntualissimi squali nutrice e trigoni che alla sera vengono a reclamare la cena sotto il pontile.
Un’altra menzione speciale va al grande pescatore Amhed con il quale abbiamo avuto la fortuna di effettuare fortunate battute di pesca d’altura ma anche piacevoli serate di pesca al bolentino godendoci stupendi tramonti.
L’animazione c’è ma non si vede nel senso che è ridotta al minimo ma se vai a cercare qualcuno dei ragazzi della Skorpion Travel saranno felici di aiutarti per qualche problema, se invece vuoi privacy e tranquillità non si faranno né vedere né sentire! In un certo senso i veri animatori del villaggio sono i ragazzi del diving che, insieme all’art director dell’isola, una volta alla settimana organizzano un piccolo spettacolo di cabaret.
Che altro dire ci siamo stati due volte in 8 mesi direi che basta questo!!!! Alla prossima

giugno 2006 by Lela&Michele (utente forum maldive michele74)

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