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Il 23 gennaio dopo circa 25 min. di idrovolante siamo atterrati a Moofushi.
Per noi era la seconda volta in questo resort, ma sapevamo che
probabilmente avremmo trovato un'isola tutta nuova in quanto da poco
sono stati realizzati parecchi lavori di rinnovamento e il maremoto del 26 dicembre non ha praticamente fatto danni. Dopo un brevissimo
tragitto in dhoni arriviamo ad uno dei due pontili dell'isola e immediatamente ci
rendiamo conto che la spiaggia su quel lato è stata completamente trasformata.
I vecchi muretti che dal lato sinistro impedivano l'accesso alla splendida laguna sono spariti e ora ci sono solo alcuni piccoli moli di corallo perpendicolari alla spiaggia che non disturbano affatto.
Camminando sul pontile ci accorgiamo che sulla destra, dopo un breve tratto di roccia basaltica, si allunga verso il mare una
lingua di sabbia incredibile che arriva oltre i water bungalow.
Il colpo d'occhio è davvero notevole. Ci accompagnano alla reception per
sbrigare le poche formalità e poi finalmente con la chiave in mano ci
dirigiamo verso la nostra camera, la numero 32, che (evvai!) si affaccia
sulla spiaggia che secondo noi è la più bella. Due secondi per infilarsi
il costume, uno per aprire la portafinestra e in meno di un minuto
eravamo tutti a fare il bagno. Rispetto alla volta scorsa anche questa
spiaggia ci è sembrata più ampia, forse per il periodo diverso e un gioco di correnti che ha portato più sabbia su questo lato dell'isola.
Adesso Moofushi è praticamente circondata da bellissime e ampie spiagge per quasi l'intero perimetro ed è possibile fare il giro a piedi passeggiando sulla riva o nella magnifica laguna. Una caratteristica che ci ha colpiti di Moofushi è che grazie alle ampie lagune che si alternano a
lunghi tratti di reef vicino alla riva, il mare assume tantissime tonalità di blu.
Bisogna fare attenzione poi dove c'è l'a laguna perché la sabbia bianchissima e l'acqua bassa
molto trasparente riflettono in maniera incredibile la luce del sole e ci si
scotta (ma anche abbronza) molto più facilmente. Impossibile quasi girare senza occhiali da sole in quei punti.
Le novità dell'isola però non riguardano solo le spiagge (che per noi
comunque sono tra le caratteristiche principali di un'isola), ma sono stati realizzati lavori di ampliamento al ristorante, il nuovo Centro Benessere è stato spostato (non c'è paragone col precedente), lo chef di adesso sembra 'illuminato', è cambiato lo staff e anche il direttore. Insomma a parte i trigoni, che per fortuna c'erano ancora, abbiamo trovato una Moofushi
migliore nella sostanza e dobbiamo ammettere di averne sentito più volte la mancanza la seconda settimana che abbiamo invece passato a Fihalohi... Ma andiamo per ordine e torniamo un passo indietro per descrivere meglio passo per passo le caratteristiche dell'isola, approfondendo ovviamente le novità.
La camera
Noi eravamo alla camera 32 che è la prima di quelle che guardano la spiaggia
principale. Ogni camera ha due lettini numerati davanti e sono tutte
nascoste sotto la vegetazione che serve anche per ripararsi all'ombra
nelle ore più calde. Questo bungalow è uno dei più grandi e quindi facilmente attrezzabile a quadrupla. Oltre al
letto matrimoniale ci stanno comodi altri due letti singoli oltre al salottino, all'armadio, al mobile bar e alla scrivania. Ci sono l'aria condizionata, il ventilatore a pale e il telefono. L'arredamento è semplice, fatto di bambu chiaro e decori etnici che richiamano un po' lo stile maldiviano.
Il bagno ha la doccia con acqua calda e fredda ed è chiuso tranne per un lato, dove c'è una corda per stendere, che ha alcune aperture laterali. Ottima la pulizia e fantastico il nostro 'magico' room boy
Naseer che riusciva a tenere in ordine pur con i nostri orari sempre un po' diversi e con le bambine che spesso andavano avanti e indietro dalla camera (riempiendola ovviamente di sabbia). Per uscire sulla spiaggia si passa attraverso una grande
porta finestra e qui ci sono la veranda personale con tavolino sdraio e la vaschetta per sciacquarsi i piedi prima di rientrare.
Sia la spiaggia che la laguna si vedono anche stando in camera o seduti
in veranda e per tutta la vacanza si ha proprio la sensazione di vivere
a contatto con il mare. In diversi orari della giornata, la mattina
presto, a notte fonda, perché passava l'airone o per la luna piena che
stava sorgendo, ci veniva spontaneo uscire per guardarci intorno e dire
"è troppo bello!".
La 'nostra' spiaggia
Davanti alla nostra camera si apriva la spiaggia che secondo noi è la più bella di tutte.
Ampia per essere alla Maldive e con una laguna da sogno che rende il panorama da cartolina. Sulla sinistra solo le altre camere (dalla
32 alla 45) mentre sulla destra c'è il piccolo beach bar e le
attrezzature sportive come canoa
e wind-surf. Qui è presente inoltre il piccolo locale per il noleggio gratuito di maschera e pinne gestito dall'insostituibile Moadi che ha viziato le bambini con regalini quotidiani e ci ha accompagnati spessissimo durante lo snorkelling mostrandoci il meglio del reef. La nostra piccola Anna grazie a lui ha nuotato per un quarto d'ora con una tartaruga. In generale comunque due volte al giorno da qui parte lo snorkelling guidato da Moadi e da uno dei ragazzi dello staff.
Ognuno può spostare il proprio lettino dove preferisce, ma un punto
perfetto per posizionarsi è sull'estrema destra (guardando il mare). Lì
si è a metà strada (stiamo parlando di pochi metri!) tra la laguna e la
pass per uscire sul lato esterno della barriera, più di una volta sono
passati i delfini vicinissimi alla riva e stando in pole position non se
ne perde uno. Infine quando inizia a calare il sole... lo vedrete
scendere in acqua proprio davanti a voi!.
Le altre spiagge
Dopo il Beach Bar c'è il pontile dei water bungalow (dalla camera 46 alla 60) e superato quest'ultimo si arriva alla spiaggia delle camere dalla
31 alla 07. A parte un breve tratto di roccia basaltica adesso tutto questo lato dell'isola ha
l'accesso diretto alla laguna e questo fa sì che nessuno più si sposti dalla propria spiaggia,
distribuendo così in maniera uniforme tutti gli ospiti dell'isola.
Questo tratto di spiaggia è meno profondo della precedente, ma anche qui i bungalow sono nascosti dalla vegetazione che crea
l'ombra necessaria per proteggersi dal sole quando serve. Parallela ai water bungalow si estende una
lingua di sabbia che cambia forma a seconda della marea e iniziando a camminare verso il mare ci si accorge che l'acqua rimane bassa per centinaia di metri. Soprattutto al tramonto non bisogna perdersi una camminata in quella laguna e godersi il sole che tocca il mare proprio trovandosi praticamente circondati dal mare e lontanissimi dall'isola.
Per trascinare lì tutti i giorni le nostre due piccole pigrone avevamo
inventato che il banco di sabbia (abitato da numerose sterne bianche)
che si intravedeva appena dalla riva era una nostra esclusiva scoperta.
Un segreto da custodire gelosamente e che ovviamente abbiamo battezzato
'Anna&Chiarafinolhu'. Se ci si faceva caso ci si accorgeva di non essere poi così soli in quanto la laguna e in generale tutte le acque che circondano Moofushi
erano piene di squaletti e razze. Ma soprattutto per gli squaletti, non
qualcuno ogni tanto, un vero via vai.
Il reef
Davanti ai water bungalow c'è una pass molto comoda per uscire sul lato esterno della barriera. In questo punto ci sono dei muretti di corallo che proteggono l'ampia spiaggia dalla forza del mare che sono più o meno coperti dalla sabbia a seconda delle correnti e dal periodo. Tra i water bungalow e la pass si crea una piccola laguna dove decine di squaletti sono stanziali e nuotano tranquilli cibandosi dei piccoli pesciolini che si muovono a branchi. Al tramonto durante la loro cena sembra che il mare stia ribollendo
e con maschera e boccaglio in un metro d'acqua si può assistere 'dall'interno'
al loro bel daffare. Moofushi è costeggiata da una Pass Oceanica che garantisce incontri eccezionali come quello che abbiamo fatto noi... facendo snorkelling abbiamo nuotato con una
manta! Immensa
elegante e bellissima è secondo noi uno degli incontri che più emozionano, di quelli che ti fanno gridare agli amici sulla spiaggia di buttarsi in mare e di quelli che ti fanno rimpiangere di non avere le bombole sotto mano per poterle andare dietro! Oltre a lei c'era tanto pesce di barriera, qualche tartaruga e il corallo sta cominciando a riprendersi (dal Nino, non dallo Tsunami
che non ha praticamente fatto danni). A seconda della corrente si può entrare anche dal lato sinistro della spiaggia e fare snorkelling per tutta la lunghezza del reef che permette di rientrare in laguna in vari punti.
Comunque anche dall'altra spiaggia si può fare snorkelling partendo
direttamente dalla riva e a poche pinnate di distanza. Proprio in questa
zona ci siamo imbattutti un pomeriggio in un trigonino appena nato.
Sapevamo che tra i trigoni che vivono attorno a Moofushi il più grande
era una mamma e che aspettava due cuccioli. Il giorno della nostra
partenza verso Ribudhoo stranamente stavano tutti intorno a lei sotto il
pontile e anche l'arrivo delle barche non li faceva spostare. Erano
giorni di luna piena e forse il momento di partorire era arrivato. E
infatti, qualche giorno più tardi, dopo il nostro primo incontro in
laguna, il piccolo trigone si è fatto vedere, insieme a tutti gli altri,
davanti alla spiaggia del ristorante scatenando una grande tenerezza in
tutti.
Le parti comuni
Ristorante, Bar centrale, Reception, infermeria, boutique e diving sono tutti vicini su un
lato
dell'isola, in prossimità
del pontile
principale d'attracco. Sempre in zona, ma leggermente più laterali, la piccola
palestra e il caratteristico Centro Benessere Frangipani.
Il ristorante
Da poco ampliato ha un grande dhoni per il buffet principale e uno più
piccolo per dolci, frutta e bevande
calde.
Sulla sinistra c'è la zona dedicata alle specialità fatte al momento che
variano dalle grigliate, alle omelette personalizzate, alla pasta al
dente. Il ristorante è aperto sui lati e si mangia guardando la spiaggia e la
laguna. Alla sera vedevamo dal
nostro tavolo i grandi trigoni e gli squaletti che nuotavano vicini alla riva.
Gli orari per sedersi a tavola sono molto flessibili e per noi eterni
ritardatari è stata cosa gradita constatare che anche arrivando 15
minuti prima della chiusura il buffet era ancora ricchissimo, non
veniva smantellato allo scadere dell'orario e il nostro paziente Mueen
non ci ha mai guardati male una volta!.
Qui bisogna rendere giustizia alla cucina dello chef Renee. Ottima la qualità, la varietà e la quantità! Colazione e pranzo sono sempre a buffet, mentre la sera la cena è a la carte, ma oltre a due possibilità di scelta sul menù era sempre allestito un ricco buffet in alternativa e
nell'angolo un cuoco ti preparava sempre qualche piatto al momento.
Tanta carne, tanto pesce e primi belli al dente, c'era veramente solo l'imbarazzo della scelta.
Abbondante scelta poi di verdure cotte e crude e tanta frutta fresca. Non è possibile descrivere i dolci,
le torte, le mousse, basti pensare che quasi tutti i giorni c'erano le meringhine fresche ricoperte di cioccolato...
Direttamente sulla laguna poi una piccola terrazza ospita qualche tavolo per i più romantici. Questo è il piccolo ristorante Bouganville per chi vuole cenare a lume di candela con menù speciali a base di aragosta.
Il Bar centrale
Il bar principale
è posto accanto al ristorante ha i tavolini al coperto con la stessa vista sulla laguna e qualcuno (i nostri preferiti alla sera per vedere le stelle) direttamente sulla spiaggia. Prima di cena, dalle 20 circa, al bar viene proposto l'aperitivo. A disposizione sempre focaccine, pizzette, pop-corn, ecc. e spesso c'erano
gustosi snack di cucina maldiviana o altro. Insomma non ingrassare a Moofushi è
stata una bella impresa.
La reception
Alla destra del pontile c'è la reception con la piccola ma fornita
biblioteca dell'isola e
l'internet point che ha prezzi
molto convenienti. Qui è disponibile anche il servizio cassaforte.
L'infermeria
Una piccola stanza è adibita a primo soccorso e sull'isola è sempre presente un medico italiano. Noi ci siamo dovuti andare perché nella confusione
della partenza ci siamo scordati a casa il certificato medico per le immersioni e al Diving sono molto fiscali. Quindi abbiamo dovuto fare lì l'elettrocardiogramma (costo
30$ ) per avere l'ok ad immergersi.
Boutique
Colorata e con tanti souvenir la boutique dell'isola da anche la possibilità di farsi confezionare, oltre alle tradizionali
T-shirt personalizzate, anche abiti su misura e su modello a scelta tra quelli presenti o a proprio gusto.
Diving
A guidarci tra i coralli delle Maldive Alberto e Igino. Prima di ogni
altra cosa dobbiamo confermare quanto scritto fino ad ora sul nostro
sito che lo Tsunami non ha causato danni importanti alla barriera
corallina se non in alcuni (pochissimi) punti e in zone precise. Abbiamo
visto qualche piccola frana (che comunque capitavano anche prima) e
qualche corallo spezzato, ma tanto per fare una proporzione è come se in
un'ampia foresta fossero caduti due o tre alberi. Non ci aspettavamo
grandi differenze rispetto a prima e così è stato. Immergersi alle
Maldive rimane sempre una delle fortune più grandi per un sub.
Il Centro diving di Moofushi è ben attrezzato e abbiamo noleggiato un'ottima attrezzatura.
Avendo passato due giorni a Ribudhoo siamo riusciti a fare purtroppo solo tre immersioni: Moofushi
Punta come check dive, Himandoo Kandu e
Mushimas Mingili Thila più famosa come Fish Head, un po' lontana dall'isola, ma che varrebbe da sola un viaggio alle Maldive. Dopo l'immersione oltre al tradizionale cocco fresco ti portano una tazza di té
caldo che secondo noi è veramente una grande idea.
Centro Benessere Frangipani
Nascosto dalla vegetazione, nei pressi della camera n. 45, si entra nel Centro Benessere Frangipani.
Realizzato interamente in legno con tetti in kajan è leggermente sopraelevato rispetto alla sabbia.
Ogni ambiente ha ondeggianti tende bianche e per arrivare alle varie
stanze posizionate a semicerchio si cammina su piccoli pontili. Il tutto è stato realizzato con gusto e originalità e oltre al rumore delle onde, nell'aria risuonano solo le note di musiche orientali.
A Moofushi è presente uno staff che si preoccupa di seguire noi turisti in maniera molto attenta, ma non pressante. Non aspettatevi giochi in spiaggia o serate con la sigla, anzi. E meno male aggiungiamo noi. Durante il giorno li si incontra sempre, si chiacchiera in spiaggia, si fa snorkelling insieme, si gioca a beach volley al tramonto. Un po' di
piano bar all'aperitivo e alla sera organizzano sempre qualche intrattenimento per tirare tardi se si vuole. Presenti, ma con discrezione, secondo noi il modo giusto di intrattenere alle Maldive.
Ci sembra di aver detto tutto e vorremmo concludere salutando tutte le belle persone conosciute quella settimana. Gli amici del lettino accanto e della chiacchiera al tramonto fino a che proprio non spariva il sole, a tutti i sub simpatici sia sopra che sotto, agli altri innamorati più dei
trigoni che del dopo cena al motto 'finita pappa, finito amore?', ai maldiviani splendidi come al solito, a tutti quelli che si sono interessati tanto e anche fatti coinvolgere dalla nostra iniziativa per Ribudhoo.
Addirittura Salvatore Puma, il direttore dell'isola, con una donazione
di 500 $, anche a nome del resort, ci ha dimostrato il
suo affetto per le Maldive (lui ci vive con una moglie e una figlia di
18 mesi meravigliose). E infine siamo certi che le nostre bimbe vorranno mandare un saluto personalizzato a Moadi.
Ci capita spesso di fare amicizia con malati di Maldive come noi, ma forse perché il periodo era un po' particolare ne abbiamo trovati tanti e ci è capitato di chiacchierare
di quel 26 dicembre sul diving dhoni con un sub grande e grosso... con le lacrime agli occhi. A proposito le belle foto di Mushimas sono fatte da lui.
Siamo partiti la mattina presto con l'idrovolante e dopo un bel giro sopra Moofushi per l'ultimo addio siamo volati via verso l'aeroporto di Hulule e poi ci siamo spostati in motoscafo a Fihalohi.
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