Notizie dalle Maldive

Ven Gen 14, 2005
RAPPORTO SITUAZIONE ECOSISTEMA DAL NIKA ISLAND ATOLLO DI ARI
DA MASSIMO SANDRINI: Sono qui con me al Nika 4 dei giornalisti-biologi-operatori ecc del grosso gruppo di 34 persone mandate in Maldive dall'ASTOI (associazione tour operator italiani). Eccoti alcune brevi dichiarazioni.
CHIARA PROPERZI (biologa) la vita sottomarina ,nelle immersioni fatte al nika , non presenta segni di sofferenza particolare , abbiamo evidenziato solo delle microfrane e piccoli danni meccanici che non compromettono assolutamente la vita dei coralli.
MAURO FRANCESCONI (documentarista subacqueo) sono stato 9 volte alle maldive negli anni precedenti , e non ho notato cambiamenti di rilievo durante le immersioni fatte al nika.Anzi c'e' stato un miglioramento ulteriore dopo il grande coral bleaching del  1998. Le immagini che ho girato sono la prova di cio' che affermo.
MARIO COBELLINI (giornalista overland -linea blu- vivere il mare) i danni subaerei di cui avevamo gia' notizia , sono effettivamente stati da noi riscontrati in alcune isole soprattutto di pescatori , peraltro in avanzata fase di ripristino , naturale rammarico per le vittime. Non ho rilevato danni nella parte subacquea.
DANILO LEONARDI (produttore esecutivo RAI) Nonostante le preoccupazioni della vigilia qui alle maldive ho trovato una situazione del tutto tranquilla. L'isola di NIKA offre una meravigliosa ospitalita'. I fondali dell'atollo di Ari sono come sempre brulicanti di vita.
A nome di tutti ovviamente grande rammarico x le vittime e solidarieta' x la popolazione Maldiviana. BACIONI MASSIMO

Gio Gen 13, 2005 Notizie fresche da Asdu
DA ARANCIA: Come promesso, ecco un piccolo resoconto da Asdu. Qui tutto ok. Non si vedono tracce dell'ondata di marea che ha ricoperto questa isola per alcuni minuti Di certo siamo in pochi qui: 15-20 persone invece delle circa 60 che ci sarebbero dovute essere. Anche il volo di Eurofly era praticamente vuoto 50 passeggeri in un aereo che poteva portarne 4 volte tanto. (almeno abbiamo viaggiato comodi..)
La barriera porta solo i (pesanti) segni del Nino, ma non vi sono altre tracce di danni, anzi, la laguna vicina al reef e' ricchissima di ogni genere di pesci, non mancano le mante simpatiche e quasi addomesticate e gli aironi. Abbiamo visto anche i delfini. I trasporti sono regolari e siamo saliti sui dhoni dei pescatori, pescatori che invece hanno subito danni nell'isola tanto e' vero che per ora le escursioni dall'isola dei pescatori sono sospese. Qui e' tutto perfetto venite pure Un abbraccio Arancia

Mar Gen 11, 2005
IN DIRETTA DAL PALM BEACH
DA CINZIA CIAO A TUTTI, VI SCRIVO DIRETTAMENTE DAL PALM BEACH,QUI SONO LE 4.39 DEL POMERIGGIO E SONO ARRIVATA DOMENICA 9 GENNAIO. QUI E' UN PARADISO,E DEVO RINGRAZIARE TUTTI QUELLI CHE MI HANNO INCORAGGIATO A VENIRE QUI.IL MAREMOTO SU QUEST'ISOLA NON HA DANNEGGIATO QUASI NULLA,ECCETTO 4 CAMERE ORIENTATE VERSO EST,CHE HANNO AVUTO VETRI ROTTI E ALLAGAMENTO PIU' PRONUNCIATO.DURANTE L'ONDATA DI MAREA SI E' AVUTO UN ALLAGAMENTO LIEVE,CHE NON HA INTERESSATO TUTTA L-ISOLA.LE ATTIVITA' SI SONO SVOLTE NORMALMENTE OGNI GIORNO,QUELLO CHE SI DOVEVA RIPARARE NEL CORSO DI TRE GIORNI E' STATO FATTO.NOI ABBIAMO TROVATO UN AMBIENTE MOLTO BELLO,DIREI COME SE NON FOSSE SUCCESSO NIENTE. STESSA COSA VALE PER MALE,ALL'AEROPORTO TUTTO PERFETTO,ANCHE ZONA LIMITROFA SOLO QUALCHE ROTTAME.I PONTILI DEGLI IDROVOLANTI SONO PERFETTAMENTE FUNZIONANTI(NOI L'ABBIAMO PRESO). IL RESORT OSPITAVA 263 PERSONE AL 2 GENNAIO.OGGI SIAMO DECISAMENTE MENO DELLA META',ANCHE SE NUOVI ARRIVI SONO PREVISTI NEI PROSSIMI GIORNI. CHI E' CHE STA DANNEGGIANDO QUESTA GENTE? LO TSUNAMI O I TURISTI CHE NON ARRIVANO?(CON GRANDE TRISTEZZA DA PARTE DEI MALDIVIANI).

Dom Gen 09, 2005
DA ENZOMI ERO DIMENTICATO DI DIRVI CHE OGGI FINALMENTE SU INVITO DEL GOVERNO MALDIVIANO, E' ARRIVATA UNA DELEGAZIONE DI GIORNALISTI DI VARIE NAZIONALITA', PER L'ITALIA SONO UNA TRENTINA, PER DIMOSTRARE LE INFONDATEZZE DI MOLTE INFORMAZIONI SULLE MALDIVE, STANNO VISITANDO I VILLAGGI TURISTICI, LA CAPITALE, GLI OSPEDALI, NELLA DELEGAZIONE CI SONO ANCHE MEDICI CHE VERIFICHERANNO L'ASSOLUTA MANCANZA DI QUALSIASI INFEZIONE O EPIDEMIA, I VILLAGGI DI PESCATORI, SIA ALCUNI DANNEGGIATI CHE QUELLI NON DANNEGGIATI, SPERIAMO CHE LE NOTIZIE COMINCINO, PER LE MALDIVE AD ESSERE PIU' CORRETTE. CI SONO STATI INVITI ANCHE A DELEGAZIONI SUBACQUEE PER DIMOSTRARE L'INTEGRITA' DEI FONDALI MALDIVIANI. VI INFORMERO' SU EVENTUALI SVILUPPI.

Sab Gen 08, 2005
Da Marco capovillaggio di Gangehi.
ciao enzo, non so cosa sia successo al mio precedente invio, ti rimando il mio pensiero su tutta questa vicenda del post tsunami che sta diventando irritante. Ero qui, su questa piccola isola “incantata”, quando e’ arrivata alle Maldive un’onda - provocata da un tremendo maremoto - che in seguito abbiammo imparato a chiamare Tsunami. Devo dire la verita’, per noi non e’ stata come qualche film ce l’aveva fatta immaginare e come dicono sia stata per qualcun’altro piu’ sfortunato. Per noi e’ stata “solo” come un’alta marea molto piu’ alta del solito cresciuta molto piu’ velocemente. Era una giornata abbastanza ventosa, a meta’ mattina il mare, gia’ un po’ agitato, ha cominciato a crescere ad una velocita’ inaudita ed ha sorpreso tutti quanti quando l’acqua, divenuta bianca, ha cominciato ad oltrepassare il pontile ed entrare nel bar su un lato dell’isola, nell’ufficio della reception e nelle camere staff sull’altro. E’ avvenuto tutto cosi’ in fretta che l’unico mio pensiero espresso a mezza voce e’ stato: “ ma cosa sta succedendo?”. Non capivo, non credevo a quello che vedevo, non avevo mai visto ne previsto niente di simile. Non posso dire di essermi spaventato, solo agitato a causa della sensazione di smarrimento per non riuscire a collegare quello cui stavo assistendo con nessuna esperienza presente nella mia memoria. E’ stato cosi’ strano quello che e’ accaduto ed e’ durato cosi’ poco che, ancora adesso, non posso dire di aver vissuto lucidamente tutti quei momenti. Nelle quattro o cinque ore successive il livello del mare e’ cresciuto e si e’ ritirato a velocita’ inspiegabile per ancora una decina di volte. Fortunatamente mai alto come la prima volta, ma comunque inquitante.
Durante l’onda e nei minuti successivi la confusione era massima. Dhoni che sbattevano contro il pontile, lavoratori locali arrampicati sui tetti delle camere con una valigina di effetti personali; qualcuno arrampicato sull’antenna del telefono... Viene da soridere, ma bisogna capirli, stiamo parlando soprattutto di ragazzi dello Sri Lanka, dell’India’ del Bangladesh, che hanno poca dimestichezza con l’acqua ma molta con le catastrofi naturali...
Lettini della spiaggia e scalette delle camere “overwater” galleggiavano, trasportate dalla corrente che aveva trasformato il mare in un grande fiume in piena; le passerelle che attraversano l’isola e ne percorrono il perimetro, sollevate dall’acqua che spingeva da sotto nel suo crescere veloce ed inarrestabile...
Lo ripeto, non ho mai avuto paura, anche perche’ quando ho cominciato a realizzare che forse avremmo potuto avere qualche problema, era gia’ tutto finito, il mare si ritirava e tutto tornava lentamente alla calma.
Non e’ stato cosi’ per tutti. Qualcuno, con gli occhi sbarrati, cercava conforto in chi, in qualche modo, non era rimasto pietrificato da un evento che, tutto sommato, non era stato tanto terrificante.
In seguito sms sui cellulari e notiziari della radio maldiviana svelavano l’arcano: un terremoto di 8.9 gradi aveva scosso la terra (poi si e’ saputo molti metri sotto il mare) nei pressi dell’Indonesia e aveva provocato quello sconvolgimento che, per il momento - per noi che non capivamo - non era ancora un’onda anomala...
La paura aveva preso un po’ tutti, qualcuna delle ospiti presenti a Gangehi la sfogava piangendo, qualcuno chiedeva sconsideratamente di lasciare subito l’isola. Noi del Club avremmo dovuto chiamare immediatamente una barca o un idrovolante per portarli all’aeroporto di Male’...
Dopo qualche ora tornava la clama. Una calma apparente visto che la sera c’era ancora chi temeva che il fenomeno si sarebbe potuto ripetere, ma comunque tutti erano rinsaviti e aspettavano con pazienza la partenza - gia’ prevista per loro - del giorno dopo.
In ogni caso alle 13.30 del 26 dicembre, i nostri cari ospiti sedevano a tavola per il sacrosanto pranzo. C’erano insalate, pizza, focaccine, pesce (fortunatamente gia’ cotto dalla mattina), frutta a montagne, qualche dolce e... il gelato! La sera stessa la corrente elettrica era gia’ stata ridata alle celle frigorifere, alle cucine, al ristorante e al bar. Dopo qualche giorno e’ tornata l’acqua dolce ventiquattrore al giorno, l’elettricita’ nelle camere occupate dai pochi ospiti rimasti - che si accingevano a trascorrere un capodanno “diverso” - l’aria condizionata, il telefono e... la pastasciutta al dente.
Noi dello staff italiano siamo stati un po’ piu’ sfortunati in quanto l’acqua salata – dopo aver raccolto foglie e terriccio - e’ entrata in camera fino a quasi un metro. Per i lavoratori locali, data la disposizione delle loro camere, e’ andata anche peggio, ma anche per tutti noi, nel giro di un paio di giorni, tutto e’ tornato alla normalita’.
Quello che non era normale erano gli stati d’animo di alcuni. Qualcuno dei lavoratori cingalesi aveva perso la famiglia, qualcuno la casa, qualcuno non aveva notizie dalla propria terra o isola, nel caso dei maldiviani. Qualche staff italiano riceveva notizia della catastrofe e non riusciva a tranquillizzare i propri famigliari che, bombardati da un’informazione mediatica imprecisa e alla caccia di facili sensazionalismi (senza i quali diventa difficile tenere ancorato il pubblico ad un notiziario che solitamente e solo noioso e disinformante) faceva di tutta l’erba un fascio accumunando le Maldive all’Indonesia , allo Sri Lanka, all’India, alla Thailandia. Certo anche qui Tsunami ha provocato ingenti danni, ma l’Apocalisse – grazie ad una dea bendata sempre parziale nel regalare le proprie attenzioni – si era abbattuta altrove.
Adesso, grazie anche ad internet, il terrorismo mediatico (spero involontario) sta raggiungendo dimensioni e prendendo forme tragicamente grottesche e mi sento anch’io personalmente coinvolto nel cercare di arginarlo. Si’ arginarlo. Mai parola fu piu’ appropriata come in questo momento, poiche’ si tratta anche in questo caso di un’onda anomala che puo’ fare tanti danni quanti l’altra, solo in maniera piu’ subdola e meno sensazionale.
Qualcuno dei ragazzi che lavoravano con me non ce l’ha fatta, e’ dovuto rientrare in Italia poiche’ le loro famiglie credevano piu’ a media che ai propri figli, ma molti altri - i piu’ –sono rimasti al loro posto, per rimettere in sesto piu’ presto possibile le struttutre turistiche in modo da poter riprendere subito a lavorare.
Quella di non venire alle Maldive, per le varie ragioni che ho sentito e che non mi va di stare a ricordare, e’ una delle insensatezze piu’ grandi che si possano affermare . Per fortuna in pochi aderiranno a questo scellerato appello. Immaginatevi quanti posti di lavoro, quanti onesti stipendi verrebbero a mancare se si realizzasse uno scenario del genere. E poi, chi scegliesse di non venire alle Maldive per rispetto delle vittime dell’altra parte dell’oceano, cosa dovrebbe fare? Rimanere a casa a meditare o pregare per chi se n’e’ cosi’ terribilmente andato? O dovrebbe andare a trascorrere le vacanze altrove? Come se mettere un numero maggiore di chilometri di distanza dalla catastrofe servisse a zittire le coscienze... E chi pontifica ed ha pontificato tali propositi, cosa sta facendo dal 26 dicembre ad oggi? E’ chiuso in casa? Non sorride piu’ ai propri figli per non fare un torto ai bambini rimasti orfani? Non va piu’ al cinema o in un ristorante perche’ c’e’ chi adesso non ha nemmeno un tetto sotto il quale sedersi a mangiare? E se cosi’ fosse, dov’erano questi “santi” durante le altre catastrofi naturali e non? Se per ogni disgrazia il mondo si dovesse fermare, non si muoverebbe piu’... Oppure dipende dal numero dei morti? Se un piccolo terremoto provoca “solo” mille cadaveri e nessuno di questi galleggia nel mare, non ci sono gli estremi per sentire pieta’?
Potrei continuare, ma anch’io, come un’onda infinita, non riuscirei piu’a fermarmi. Voglio concludere solo con un invito: tornate tutti alle Maldive, fate rinascere questa meta turistica che e’ stata solo marginalmente colpita dalla tragedia e che puo’ fare da volano alla ripresa di tutta l’area colpita. Tanti lavoratori potranno mandare i soldi - onestamente guadagnati - alle proprie famiglie in India, in Sri lanka, sulle altre isole dell’arcipelago maldiviano. Si puo’ anche decidere di offrire denaro per aiutare le popolazioni colpite, ma si puo’ anche decidere di dirottare le proprie vacanze - gia’ previste altrove - proprio alle Maldive che restano un paradiso e che possono ancora dare serenita’ a voi che le visiterete e speranza a chi, grazie a voi, lavora, guadagna, continua a vivere...
Viene il sospetto che chi sostiene essere uno scandalo andare alle Maldive in questo periodo, non lo faccia per interesse della pieta’ per le vittime della tragedia o per l’ingiustificata paura di trovarsi di fronte ad un corpo senza vita, ma semplicemente perche’ loro, alle Maldive, non hanno alcun interesse economico...
Magari si potrebbe dare meno soldi a chi crea disinformazione, spegnendo certi notiziari “spettacolistici” o non acquistando certi giornali e riviste - alla caccia della foto piu’ cruenta o del volto piu’ afflitto - rifiutando cosi’ di far parte dei “guardoni” che vogliono scorgere in ogni immagine, in ogni stralcio di notizia, qualcosa di drammatico che possa terrorizzarli e allo stesso tempo tranquillizzarli quando, spegnendo la tv o chiudendo il giornale, si accorgono che attorno a loro, la vita non e’ cambiata di una virgola.
Marco.

Gio Gen 06, 2005
DA ALE (RICCIONE) APPENA TORNATO DA ALIMATHA
PESCE AUMENTATO(3 MARTELLO RAVVICINATI IN 2 GG.)IN POCHI PUNTI CORALLO UN PO' DANNEGGIATO.
DANNI MOLO ALIMATHA GIA' RIPARATI DA MALDIVIANI (HANNO LAVORATO ANCHE DI NOTTE).
LA VICINA DIGGIRI BELLISSIMA E A POSTO,CI ABBIAMO PASSATO 2 GIORNI LORO OSPITI A CAVALLO DI CAPODANNO (ERAVAMO RIMASTI IN 28 DI CUI 13 BIMBI,1 UNICO SUB,IO).
CONFERMO DI AVER FATTO GLI SCATTI MIGLIORI DOPO TSUNAMI ANCHE PERCHE' ERAVAMO MOLTO IN "FAMIGLIA",TUTTA L'ISOLA ED IL DIVING A DISPOSIZIONE.ANDATECI NESSUN TIPO DI PROBLEMA,TUTTI I RAGAZZI VI ASPETTANO!!!CIAO.

Gio Gen 06, 2005
DA CLAUDIO (BARCA SHADAS) " Caro Enzo, ti invio queste righe di racconto da inserire nel sito, in quanto io sono in giro a Malè sud e col cellulare non riesco a stare in collegamento a sufficienza, vogliono essere una testimonianza diretta, una riflessione e qualche commento sugli eventi del 26 dicembre e di questi 10 giorni passati. Il 26 dicembre come ben sai ero in Aeroporto al momento dell'onda, dello Tsunami o come accidenti vogliano chiamarlo, ne ho sentite di tutte e di più. Voglio attenermi ai fatti inizialmente, in aeroporto con molti degli amici che come me vivono qui si riferiva delle piccole scosse avvertite in mattinata a Malè, e improvvisamente abbiamo visto l'acqua della laguna salire fino alle porte degli arrivi, al momento non abbiamo prestato molta attenzione, se non al fatto che era divenuto impossibile telefonare ed avere quindi rapporti sull'accaduto da Malè. Erano già atterrati 3 o 4 voli e tutti aspettavano i clienti all'uscita, scene divertenti di gente che si rimboccava i pantaloni e mille congetture. Quando sono arrivati i primi feriti dalla zona degli idrovolanti, tutti ci siamo cominciati a preoccupare, chi per i clienti chi come me, per l'equipaggio e la barca, nel giro di pochi minuti abbiamo vista il mare trasformarsi in una marea bianca, le lagune dell'aeroporto e dintorni si riempivano e svuotavano nel giro di pochi minuti, con correnti infernali dovute al rapido capovolgimento del corso della corrente, solo poi ho realizzato che era il riflusso dell'onda principale e delle seguenti.Nella confusione generale, tra i moltissimi Maldiviani preoccupati delle famiglie con cui non potevano comunicare e di cosa fosse successo a Malè e nelle isole, sono riuscito a noleggiare un dhoani ed andare a rendermi conto se avevo ancora una barca ed un equipaggio, la scena fuori della laguna dell'aeroporto era difficile da interpretare, tutte le imbarcazioni di malè erano al largo, il mare era bianco (dalla sabbia sollevata e trasportata) e nessuno aveva una vera idea di cosa fare. Appena ho avvistato Shadas ed il diving dhoani al largo, mi sono sentito sollevato, i ragazzi sicuramente stavano bene!
Constatato che tutti c'erano e stavano bene, ci siamo immediatamente diretti a Guraidhoo, isola che alloggia le loro famiglie, per verificare che anche lì la situazione fosse sotto controllo. Devo confessare che lo spettacolo che mi si è presentato all'arrivo era a dir poco allucinante, l'isola che conosco da 8 anni, che mi è stata più volte casa, era sommersa da detriti ed era impossibile addentrarsi oltre il pontile e l'ospedale. Qui vi era raccolta l'intera popolazione dell'isola, nella confusione abbiano cercato i familiari dei miei ragazzi ed il sollievo di trovare tutti illesi (a parte qualche piccola botta o taglio) è stata enorme e liberatoria, la tensione che abbiamo cumulato nelle due ore e mezzo di viaggio era peggio di un macigno. Immediatamente, appena apprese le notizie di cosa era accaduto, abbiamo trasferito tutti i familiari (di cui molti bambini) in barca perchè ritenevo più sicuro stare in mare che in un'isola devastata e soggetta ad eventuali ulteriori danni, in caso si fosse ripetuta la situazione del mattino.
Il resto diventa solo una cronologia di aiuti, per le piccole capacità e possibilità che avevamo ma che non abbiamo lesinato, famiglie trasferite a Malè da parenti o nei centri di raccolta, nuovo carico di viveri ed acqua da riportare sull'isola in attesa degli interventi ufficiali, etc etc.
Sembra un romanzo, ma ti garantisco che la realtà può ampiamente superare l'immaginazione di uno scrittore, in ogni caso, nonostante tutto la cosa che più mi ha colpito è stata la luce persa negli occhi dei bimbi, increduli e dei loro genitori che con enormi sforzi cercavano di non lasciarsi andare alle lacrime.
Dopo un paio di giorni ho preso a bordo i 2 clienti che per loro sfortuna erano già in viaggio ed erano parcheggiati a Malè, l'equipaggio ha voluto fare crociera per recuperare una parte della normalità quotidiana, è stata una crociera diversa, ricca di emozioni contrastanti, ma abbastanza serena nella consapevolezza che per vera fortuna, i danni sono stati più materiali che in termini di vite umane. Col passare dei giorni, è apparsa a tutti la reale situazione e con le notizie dall'estero ci si è resi conto delle dimensioni della catastrofe. Per concludere i fatti sono di nuovo a Guraidhoo, ora i lavori di pulizia e sgombero proseguono più celermente, molte case sono danneggiate ma agibili e la vita sta riprendendo forma, sicuramente bisognerà aspettare un pò prima di rivedere la lunga fila di negozi riaprire le porte ai turisti, ma prima o poi succederà anche questo.
Le immersioni nelle bellissime pass della zona hanno rivelato ben pochi danni al corallo, se si esclude qualche piccola franata all'interno delle pareti delle pass dove i veri danni li aveva fatti il ninho.
Le mie brevissime riflessioni riguardano la volontà di questa gente che non si è fermata a piangersi addosso ma si è subito data da fare per organizzarsi e senza troppe polemiche sterili sta rimettendo le cose a posto.
E' facile pensare che non avevano molto, quindi si farà in fretta a ricostruire ma quello che per noi non è molto per loro significa una vita di lavoro e risparmi, spazzati con un'onda. L'emergenza che in altri paesi sono le epidemie, qui è la carenza o la totale mancanza di acqua dolce, le poche polle sono state inquinate dal mare.
I miei ringraziamenti invece vanno a tutti coloro che in questi giorni ci sono stati vicini, amici, clienti, conoscenti che hanno provato in tutti i modi a mettersi in contatto per accertarsi delle condizioni mie e dei miei ragazzi, a Marco e Raffaella, i due ragazzi che durante la loro vacanza si sono adoperati ad aiutarci sull'isola, ed a tutti gli amici qui alle Maldive che si sono sincerati delle nostre condizioni.
Un commento finale che risulterà piuttosto acido, ma che rispecchia la realtà di un paese legato al business del turismo, tutti quegli operatori, agenti di viaggio, giornalisti che hanno fatto terrorismo psicologico, dando informazioni catastrofiche e che stanno chiudendo le porte a questo paese sull'arrivo dei clienti, dovrebbero smetterla di nascondersi dietro le scuse di moralità nei confronti di una popolazione colpita da una catastrofe, queste scuse potevano andare bene per la prima decina di giorni dopo il disastro, ma ora che si sono verificati i danni e messe in opera le soluzioni, non esistono ragioni per chiudere questa destinazione, a meno che il reale motivo sia quello di sfruttare la situazione a solo fine di lucro, cercando di ottenere delle condizioni più vantaggiose .
Io per ora non posso che ringraziare tutti coloro che hanno straconfermato la loro partecipazione alle crociere, ma mi vengono i brividi quando sento di cancellazioni di vacanze prenotate per marzo ed aprile.
Voglio veramente chiudere con una nota piacevole, ieri sera ero sul ponte della mia barca a gustarmi appieno le stelle, è stata una bella giornata, un immersione più che entusiasmante, una visita all'isola, un tè coi miei ragazzi ed i loro bambini... quando ho sentito un paio di serene risate sulla spiaggia... mi si è aperto il cuore e ci è mancato poco che anche un lupo di mare come me si mettesse a piangere! ." Claudio

Gio Gen 06, 2005
DA ENZO PER AYLA.
COME HO AVUTO GIA' MODO DI RACCONTARE PER FORTUNA I DANNI ALL'ECOSISTEMA SONO IRRILEVANTI, DI MODESTISSIMA ENTITA', QUALCHE DANNO IN PIU' CON QUALCHE FRANATA IN ALCUNI PUNTI SOLO IN ALCUNE PASS POSTE AD EST, NELLA ZONA OVEST DI ARI QUASI NIENTE SE NON QUALCHE CORALLO ROVESCIATO, QUINDI ANCHE NELLA ZONA DI MAYAFUSHI TUTTO OK. CIAO ENZO.


Mer Gen 05, 2005
DA ENZO PER CHI VOLEVA INFO SU KIHAAD E ASDU.
OGGI HO PIU' VOLTE TELEFONATO AI NUMERI DEI VILLAGGI SUDDETTI, KIHAAD 236688, ASDU 445051 MA NON HO AVUTO NESSUNA RISPOSTA. MI DISPIACE, CONSIGLIO DI SENTIRE I T.O. CIAO ENZO.


Mer Gen 05, 2005
DA ENZO PER SIMONE. AVEVO GIA' PARLATO DELLA ZONA EST DI FELIDHOO, PER QUANTO RIGUARDA IL PELAGICO, TUTTO COME PRIMA, ANZI SEMBRA AUMENTATO, INVECE ALCUNI PUNTI NELLE PASS, TIPO MIYARU KANDU, CI SONO STATI DEI DANNI, LI' LA CORRENTE IMPETUOSA IN ALCUNI PUNTI HA CREATO DEI VORTICI VIOLENTI CHE SALENDO VERSO L'ALTO HA ROVESCIATO DEI CORALLI, MA NON SI PUO' URLARE AL DISASTRO ECOLOGICO, SONO SOLO ALCUNI PUNTI ALL'INTERNO DELLE PASS, NESSUN DANNO SULLA PARTE ESTERNA OCEANICA, A FOTTEYO PER ESEMPIO LE ALCIONARIE GIALLE ESTERNE STANNO BENISSIMO, NESSUN PROBLEMA, DENTRO LA PASS INVECE ALCUNI BLOCCHI DI CORALLO ROVESCIATI. CIAO ENZO.

Mer Gen 05, 2005
DA ENZO PER ANTONIO. HO SENTITO ADESSO MONICA DI GANGEHI, CHE MI CONFERMA IL VILLAGGIO PERFETTAMENTE OPERATIVO, PICCOLISSIMI I DANNI GIA' PRONTAMENTE RIPARATI, PER QUANTO RIGUARDA LE IMMERSIONI NOTIZIE POSITIVE, NESSUN DANNO DI RILIEVO, SE NON QUALCHE TUBASTREA SPEZZATA, L'INSABBIAMENTO VERIFICATOSI SI E' QUASI DEL TUTTO RISOLTO CON IL GIOCO NORMALE DELLE CORRENTI, PARTICOLARE ABBONDANTE PRESENZA DI PESCE, COME FOSSE AUMENTATO, STESSE CONSIDERAZIONI DI QUESTO TIPO MI GIUNGONO DA ALTRI PUNTI. CIAO ENZO SPINA.

Mer Gen 05, 2005
Da Stefano Sbarbieri dal Paradise Island: Ciao a tutti. Ho letto il vostro forum negli ultimi giorni e vorrei confermare quanto hanno detto Enzo e Waheed nei giorni scorsi. Non mi piace scrivere, ma mi sento quasi in dovere, 2 parole per rassicurare chi ancora conserva qualche dubbio sul fatto di prenotare o meno le vacanze alle Maldive. 
Sono Stefano, lavoro a Paradise Island (Atollo di Malé Nord) da 10 anni. Il 26 Dicembre, al momento del terremoto e del Tsunami mi trovavo in Italia. Appresa la notizia mi son attaccato al telefono per ore, nell'inutile tentativo di avere qualche novità dalle Maldive. Le notizie e le immagini che arrivavano da Thailandia e Sri Lanka sui nostri schermi in Italia erano catastrofiche e lasciavano immaginare scenari apocalittici anche alle Maldive.
Io ero già in panico, pensavo a tutti i miei colleghi e amici ed alle loro famiglie. Finalmente una telefonata passa e riesco a parlare con il manager di un'Isola che si trova nell'Atollo di Ari, il quale mi conferma che Paradise Island e' stata danneggiata ma che non ci sono state vittime. Il personale sta bene e i clienti sono stati evacuati. L'Isola di Fun Island invece dove ho altri amici e' stata sommersa da più di 120Cm d'acqua e fortunatamente nemmeno in questo caso ci sono state vittime.
Il mio pensiero e' stato quello di partire prima possibile per raggiungere amici e colleghi, una famiglia oramai. Cosi il 29 Dicembre arrivo all' aeroporto di Malé.
MI sembrava una mattina come tutte le altre, i rappresentanti delle isole attendevano all'uscita i propri clienti, ma quella mattina eravamo davvero in pochi sull'aereo.
La cosa importante e' stata quella di poter abbracciare gli amici, felice di esser tra loro e poter ascoltare le loro storie.
Arrivo a Paradise Island, attracchiamo al pontile che guarda verso Ovest. Il ristorante dove lavoro è intatto, cosi sembra la Diving School e tutto il resto. Nell'Ora successiva riabbraccio tutti ed allo stesso tempo verifico i danni che l'acqua ha provocato ai bungalow che si affacciano ad est da dove è arrivata la marea che si è inoltrata nell'isola. Il bilancio dei danni è notevole, 120 Bungalow fuori uso, ma il dato più importante..nessuna vittima.
Adesso sono qui in mezzo a loro, cercando di scherzare con chi ha dormito le notti successive arrampicato alle cisterne dell'acqua o del Gasolio,...negli occhi di qualcuno leggo ancora la paura. E' sorprendente scoprire quante persone che lavorano qui non sanno nuotare. Nel giro di poche ore comunque dal mio arrivo, parlo anche al telefono con quasi tutti i miei amici, tutti stanno bene, tutti esausti. I danni sono sopratutto nelle Isole che guardando ad Est, mentre per le altre isole solo un'improvvisa marea più alta del solito. A Sun Island dove mi trovo in questo istante per esempio, non e' accaduto assolutamente nulla e cosi Holiday Island e Royal Island altre Isole del gruppo per cui lavoro.
Non mi voglio dilungare sull'accaduto dei giorni scorsi, la televisione ci ha fornito tutti i dettagli, vorrei solo sottolineare l'eccessivo allarmismo che si e' creato nei giorni successivi in Italia, eccessivo perché è questo che blocca ora il turista nel scegliere le Maldive come destinazione delle proprie vacanze. Eccessivo perché leggendo qua e la` in Internet si parla di Isole scomparse, di Epidemie e mancanza d'acqua, senza fare distinzione tra quelle che possono essere Isole turistiche o Isole locali. Quest'ultime sono senza dubbio le più colpite e dove si registrano il maggior numero di vittime alle Maldive. Le falde acquifere necessiteranno di nuova pioggia per poter esser utilizzabili, ma nel frattempo tutte le isole sono già state raggiunte con acqua e medicinali. C'e' molto da fare qui in questo senso, servono aiuti, ma la cosa più importante e' che non si fermi la macchina dell'economia, danno altrettanto grave quanto lo Tsunami. Passato l' effetto panico, mi guardavo intorno. Nel mio albergo tutti erano ai loro posti, tutti pronti...tutti a disposizione dei pochi clienti rimasti e tutti preoccupati per il futuro. I generatori funzionano perfettamente, il desalinizzatore impeccabile, magazzini pieni di alimentari cosi i frigor e le cantine. Inizialmente i problemi potevano essere i rifornimenti, ma all'aeroporto i voli da Dubai, Singapore India e Sri Lanka hanno ripreso immediatamente fornendo all'industria del turismo delle Maldive, l'efficiente logistica di sempre.
Ho chiesto a molti colleghi Singalesi o Indiani se non volessero tornare a casa dalle Loro famiglie. Pochi di loro hanno familiari tra le vittime dei loro paesi, ma l'aiuto maggiore che possono dare loro ora e' continuare a mandare a casa i soldi. Ognuno di loro fa' la differenza per un'intera famiglia,...la preoccupazione più grande per loro ora e' quello di sempre, il futuro economico. Pensavo di essere cinico, perché dopo la preoccupazione per gli amici, per le immagini che ci hanno incollato alle TV per giorni, ...io già mi ponevo quesiti sul futuro. In breve mi accorgo che la preoccupazione non è solo mia ma di tutte le 600 persone che lavorano in quest'Isola, preoccupazione di 600 famiglie provenienti da ogni isola delle Maldive e da ogni Regione di questa parte del mondo. Oggi è stata una bella giornata di sole, I clienti stanno tornando. Sul Volo GJ di ieri 50 turisti Italiani, non male. In qualche giorno dovremmo riempire i 140 Bungalow che sono operativi ed in qualche settimana dovremmo sistemare la maggior parte dei bungalow danneggiati. Se pensate che non sia Morale fare le vacanze alle Maldive per quel che è accaduto, sappiate che affliggiamo questi paesi per una seconda volta. Ieri alla CNN, hanno mostrato il primo ministro Tailandese che andava incontro ai pochi turisti in arrivo. Il messaggio era...non vi fermate, continuate a sostenere il nostro Paese, abbiamo bisogno di voi più di Prima. MI scrivono amici in questi giorni e clienti conosciuti in tutti questi anni alle Maldive, chiedendomi come facciamo ora con l'acqua e con la corrente elettrica. Eppure è gente che è stata qui 3, 4 volte e ancora pensano che energia elettrica ed acqua arrivino nelle Isole per qualche sorta di condotto sotterraneo da Male. Una volta per tutte: La corrente elettrica e l'acqua vengono prodotte in loco. Ogni Isola Turistica e' indipendente con più generatori che funzionano giorno e notte per poter depurare l'acqua e produrre l'energia necessaria.  Concludo nella speranza di vedervi numerosi nei prossimi giorni.

5 gennaio 2005
Da Max Molteni: Spett.le Autotutela, Sono il Direttore del Dhonveli Beach & Spa, uno dei resort maldiviani colpiti dal maremoto dello scorso 26 dicembre. Il resort è al momento chiuso e riaprirà il prossimo 21 gennaio. Vivo alle Maldive da dodici anni e in questo arcipelago ho costruito una casa e ho moltissimi amici maldiviani con cui dialogo quotidianamente anche nella loro lingua madre, il dhivehi.  Ho ricevuto in copia la mail qui sotto dalla Albatros Top Boat, operatore di barche safari alle Maldive da oltre 15 anni, e sono rimasto a dir poco scioccato dalla visione altamente distorta e superficiale che i rappresentanti dei network e consorzi di agenzie di viaggio firmatari hanno della situazione qui alle Maldive e dalle innumerevoli inesattezze contenute nella loro mail. Mi auguro che offriate un legittimo diritto di replica al sottoscritto, ritenendo anche quanto sotto degno di essere divulgato in modo da informare al meglio i vostri utenti.
Premetto che quanto dirò di seguito sarà esclusivamente finalizzato ad offrire una fotografia fedele di quanto stia realmente accadendo qui nell'arcipelago. Lascio invece al lettore le valutazioni sull'oportunità di partire o meno in questi giorni per le Maldive, secondo la propria coscienza.
Innanzitutto mi permetto di precisare ai firmatari della suddetta mail che pur "essendo stati da queste parti" hanno dato prova di non sapere con precisione da dove vengono i rifornimenti alimentari alle Maldive. E' vero che diversi villaggi maldiviani si servono generalmente di frutta e verdura dai vicini Sri Lanka e India, ma è giusto sottolineare che tali rifornimenti arrivano dalle zone collinari dei suddetti paesi, zone ben distanti dai luoghi colpiti dal maremoto. Sarebbe come dire che in caso di epidemie in Liguria si corrono dei rischi a consumare alimenti provenienti dal Veneto! Assurdo. Ci terrei a precisare che non ci sono assolutamente epidemie in corso alle Maldive e che tutti i colleghi dei resorts e delle barche safari stanno scupolosamente verificando la provenienza di ogni genere alimentare importato.
Proseguendo nella lettura della mail dei network e consorzi, sono stato decisamente infastidito dalla superficialità con cui hanno parlato dei maldiviani e di ciò che in questo momento pensano dei turisti. Ho molti amici che hanno avuto danni alla propria abitazione e parlo quotidianamente con i ragazzi del resort. Vi assicuro che chi, purtroppo, ha perso un parente o un amico il 26 dicembre, o è in attesa di sue notizie (e non credo sia proprio il caso di fare dell'umorismo sarcastico a proposito), non si trova sicuramente tra i tavoli di un ristorante.
Molti dei maldiviani che invece hanno avuto la fortuna di avere salva la vita, la loro e quella dei loro cari, hanno comunque accusato danni alle loro case ed ora si stanno dando da fare per riuscire a ricostruire presto quanto distrutto o riacquistare quanto perso. Affinchè ciò sia possibile, tutti loro si augurano che il turismo continui a funzionare così come ha fatto nel recente passato in modo da poter restituire quel benessere, così faticosamente conquistato negli ultimi anni, che è stato spazzato via in pochi secondi dalla forza dell'onda. Non se lo augurano solo i direttori e i proprietari dei resort maldiviani o i cosiddetti "ricchi", ma anche i dipendenti degli stessi e le loro famiglie, e tutti coloro che lavorano nell'indotto del turismo: dai pescatori che riforniscono quotidianamente di pesce i villaggi, ai commercianti di souvenirs delle isole di locali; e ancora, dai dipendenti delle società che trasferiscono gli ospiti ai resorts con barche e idrovolanti, allo staff indiano e singalese dei villaggi che si trova improvvisamente senza quelle mance che, ora, avrebbero fatto comodo quanto mai. La lista sarebbe ancora lunga, ma mi fermo qui.
Invitare a tornare alle Maldive in vacanza per aiutare tutti coloro che vivono qui col turismo non è "disonesto e vigliacco", ma è semplicemente fare la volontà di un popolo che senza turismo si troverebbe immediatamente più povero.
Quanto al "rischio di aggrapparsi ad un cadavere" citato dalla suddetta mail, permettetemi di dire che, oltre a essere convinto dell'assoluta impossibilità che la cosa si verifichi, ho trovato questo passo decisamente inopportuno e di cattivo gusto. E' purtroppo vero che ci sono stati dei morti (ormai già tutti seppelliti secondo il rito della religione musulmana, che non prevede certo la cremazione) ed è anche vero che persiste una lista di dispersi. Tale lista è però in continua diminuzione: questo grazie al fatto che si stanno gradualmente ripristinando i ponti radio tra gli atolli danneggiati. Senza efficienti comunicazioni, infatti, era impossibile poter dare dati certi sulla presenza di parenti o amici su isole a molte miglie marine di distanza.
Vorrei concludere con l'appello di migliaia di maldiviani che è stato fatto proprio anche dal Ministero del Turismo e da tutte le autorità locali. Che gli ospiti ritornino presto numerosi alle Maldive affinchè non si abbatta sul questo paese un'altra onda anomala, quella di un settore in crisi, il turismo, che con il 30% del Pil contribuisce in maniera determinante al tenore di vita di tante famiglie maldiviane. Nei resort mancheranno coloro che stanno piangendo i loro cari scomparsi, ma ci saranno tutti gli altri che sorrideranno agli ospiti, non perchè obbligati, ma perchè rivedranno la possibilità di guadagnare di nuovo quelle mance che li aiuteranno a riprendere, per loro e per le loro famiglie, quello che l'onda ha portato via. MAX MOLTENI

Mar Gen 04, 2005
DA ENZO PER LINDA.
PROPRIO OGGI POMERIGGIO HO FATTO UN'IMMERSIONE CHE VIENE DEFINITA "SPETTACOLARE" E' IN UNA PASS A SUD DELL'ISOLA DI NIKA E SONO STATO MOLTO CONTENTO NEL VEDERLA PERFETTAMENTE INTATTA, L'IMMERSIONE SI CHIAMA MYARUGA THILA, BELLISSIMA, E NON HO NOTATO NESUN PUR PICCOLISSIMO DANNO, NESSUNA TUBASTREA ROTTA E NESSUN CORALLO ROVESCIATO, LE ALCIONARIE ABBONDANTI E PERFETTE, INSOMMA IL GIOIELLO DI SEMPRE, PER QUANTO RIGUARDA LA ZONA DI MOOFUSHI, ABBIAMO SENTITO QUALCHE GIORNO FA' I RAGAZZI DEL DIVING CHE CONFERMANO LA STESSA COSA, NESSUN DANNO.
CIAO ENZO.

Mar Gen 04, 2005
DA ENZO PER TOMMASO DHONVELI E KIHAAD.
HO PARLATO UN PAIO DI GIORNI FA' CON MAX IL BRAVISSIMO DIRETTORE DEL DHONVELI, I QUALE MI AGGIORNAVA SULLA SITUAZIONE DEL VILLAGGIO, ATTUALMENTE TUTTO LO STAFF DISPONIBILE E' SULL'ISOLA PER PROVVEDERE AGLI INTERVENTI NECESSARI ALLE RIPARAZIONI, LA RIAPERTURA DEL VILLAGGIO E' STATA FISSATA PER IL 21 GENNAIO, QUINDI AVRANNO FATTO PERFETTAMENTE I LORO CONTI, DOVREBBERO FARCELA, SONO PERSONE SERIE QUINDI CE LA METTERANNO TUTTA, DOMANI LO RICHIAMO E MAGARI CHIEDERO' UN SUO INTERVENTO IN QUESTA SEZIONE PER TRANQUILLIZZARVI.
PER QUANTO RIGUARDA KIHAAD NON HO NOTIZIE MA DOMANI SARA' MIA PREMURA CONTATTARE QUALCUNO SULL'ISOLA PER AVERE INFO.
CIAO ENZO SPINA.

Mar Gen 04, 2005
DA ENZO, COPIO LA RISPOSTA A CHI MI CHIEDEVA NEL TOPIC "COMUNICATO OMS" COSA NE PENSASSI:
IO NON SO' PIU' COME RIPETERLO, QUI ALLE MALDIVE NON E' MAI ESISTITO IL RISCHIO DI MALARIA, DENGUE, FEBBRE GIALLA ECC. E NON CI SONO ANCORA ADESSO ASSOLUTAMENTE QUESTI RISCHI. QUI SI FA' DI TUTTA L'ERBA UN FASCIO, CHI HA QUESTI DUBBI NON PENSO CONOSCA LE MALDIVE. DA DOVE DOVREBBERO ARRIVARE DI COLPO TUTTE QUESTE EPIDEMIE? QUI NON CI SONO MAI STATE DA MILLENNI, RIPETO M I L L E N N I....... E COME MAI DOVREBBERO MANIFESTARSI DI COLPO IN POCHI GIORNI????? QUI C'E' L'AMBIENTE PIU' SANO DEL MONDO, CHECCHE' NE DICA L'OMS, TANTO PER CONOSCENZA E' L'UNICO POSTO AL MONDO DOVE NON ESISTE NEMMENO LA CIGUATERA, CHE INVECE SI MANIFESTA SOPRATTUTTO AI CARAIBI ED ANCHE IN POLINESIA, UNA MALATTIA DATA DALLA CONSUMAZIONE DEL PESCE, L'HO GIA' DETTO I VILLAGGI TURISTICI ENTRO POCHISSIMO TORNERANNO ALLA NORMALITA', (PARLO DI QUELLI DANNEGGIATI), GLI ALTRI COME QUELLO DOVE SONO IO SONO SEMPRE STATI PERFETTAMENTE OPERATIVI, NON CI SONO PROBLEMI DI APPROVIGIONAMENTO, SIA DELLE SCORTE CHE DEI FRESCHI, I VILLAGGI DEI PESCATORI, LO RIPETO ANCORA SONO STATI EVACUATI XCHE' NON PIU' ABITABILI, L'ACQUA ALZANDOSI HA EROSO I MURETTI E QUINDI DEMOLITO LE "CASE" ED HA SOPRATTUTTO "SALATO" LE FALDE DI RACCOLTA DELL'ACQUA PIOVANA, MA SOLO NELLE ISOLE EVACUATE, LE FALDE PER ESEMPIO MI DICONO I MALDIVIANI CHE PIOVENDO ABBONDANTEMENTE IN POCHI MESI RISTABILIRANNO L'EQUILIBRIO CON L'ACQUA DOLCE, COME POTETE IMMAGINARE CON PIOGGIE ABBONDANTI ED ESSENDO L'ACQUA DOLCE PIU' LEGGERA SI DEPOSITERA' NATURALMENTE SU QUELLA SALATA. I MALDIVIANI HANNO BISOGNO DI AIUTO, E STATE TRANQUILLI CHE SE CI FOSSERO VERAMENTE DEI PROBLEMI DI EPIDEMIE VI AVVISEREI, LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE, AGGIUNGEREI MOLTO CORTE, SPERO DI ESSERE STATO ESAURIENTE.
ENZO SPINA.

Lun Gen 03, 2005
DA GATTA Ciao a tutti, sono rientrata ieri dalla splendida isola di maafushivaru (nello stato dei resort di questo sito è segnalata come "in ricostruzione dopo il maremoto" ASSOLUTAMENTE FALSO! non ha minimamente subito il maremoto tranne per una piccola onda che ha portato alcuni detriti sulla spiaggia, prontamente sgomberati). Sono giunta all'aereoporto di male il 26.12, esattamente in contemporanea con l'onda di maremoto. In tutti questi giorni, dalle maldive, abbiamo seguito l'informazione (o meglio la disinformazione) che veniva data dai media italiani, e trovo scandalosa la quantità di baggianate che abbiamo potuto leggere. Le maldive sono perfettamente praticabili, tranne pochissimi villaggi non operativi. I voli funzionano, gli idrovolanti funzionano (tranne due o tre giorni dopo il maremoto perchè hanno dovuto ricostruire i pontili E BASTA), le barche veloci funzionano (tranne due o tre giorni dopo il maremoto perchè il 90% di esse era requisito dal governo per verificare lo stato della popolazione E BASTA). Tutto il resto è follia, isterismo, disinformazione e imprecisione alla massima potenza. Racconterò appena posso in dettaglio quanto vissuto (compresa l'onda beccata in pieno all'aereoporto) e compresa la nostra prima tappa a Tulaghiri e il soggiorno splendido a Maafushivaru. Per ora ciao a tutti e buon anno. Gatta
 

3 Gennaio 2005
Da Autotutela Associazione Italiana degli Agenti di Viaggio
Un oltraggio al pudore, uno sfregio al buon senso.
Nella patria delle chiacchiere, l’Italia, si è acceso un dibattito decisivo: se sia opportuno o meno, in questi giorni, partire in vacanza per le isole Maldive. Abbiamo ascoltato illuminati pareri di illustri personaggi: scienziati da diporto, subacquei da vasca da bagno, meteorologi del week-end, tour operators. Ci è stato spiegato che si poteva prevedere tutto, si potevano avvertire tutti, si può partire ugualmente in vacanza così si salvano posti di lavoro.
A un contadino di Surat Thani , che lavorava come cameriere in un grande albergo di Khao Lak raso al suolo dal maremoto, intervistato alla televisione tailandese dai medesimi esperti, è stato chiesto: "Adesso dove andrà a lavorare?" La risposta è stata umile e secca: "Non ci ho ancora pensato. Sto ancora cercando i cadaveri dei miei amici nel fango ".
Le isole Maldive hanno avuto, alla data del 31 dicembre, 73 morti e 31 dispersi (fonte: Haveeru Daily).
Da un punto di vista tecnico, chiunque sia stato da quelle parti sa perfettamente che i rifornimenti alle isole Maldive arrivano via mare dall’India e dallo Sri Lanka, che fungono da base logistica arretrata per l’arcipelago. Si dà il caso che siano disastrate anch’esse. Ogni deduzione è superflua.
Si vuole che i lavoratori locali sorridano servendo gli italiani a tavola, sapendo i loro congiunti a galla nell’arcipelago ? Si vuole che partecipino al ballo del qua qua degli animatori italiani, per tener su gli ospiti ? Agli scienziati italiani, ai subacquei italiani, ai tour operators italiani, gli agenti di viaggi riuniti nelle organizzazioni sottoscritte vogliono suggerire umilmente l’ esercizio di una virtù cristiana: la pietà. Indipendentemente dal loro credo e dalle loro convinzioni ideologiche, abbiano pietà. E per misericordia stiano zitti.
Non sprofondino nelle solite considerazioni che più che "del senno di poi" sono considerazioni "da ricchi". Parlare di altoparlanti per le coste dell’ Oceano Indiano quando i pescatori delle migliaia di villaggi si accontenterebbero di un modesto servizio di meteorologia marina per non dover sfidare l’oceano "alla cieca", è considerazione da ricco. Parlare di estetica rovinata delle barriere coralline e di fauna marina non più fotografabile a chi le ha come unica difesa del proprio villaggio, è considerazione da ricco. Parlare di vacanze rovinate è disgustoso. Parlare di posti di lavoro da salvaguardare, nella fattispecie, è disonesto e vigliacco.
Non uno solo degli agenti di viaggi italiani consiglierebbe oggi ai propri clienti di partire per le isole Maldive, a sguazzare allegramente in acque dove esiste il rischio di aggrapparsi ad un cadavere.
Non uno solo degli agenti di viaggi italiani è preoccupato del proprio business: se proprio si deve cercare sollievo in una vacanza in questi giorni, ci sono migliaia di destinazioni nel mondo. Lontane dalla catastrofe. E la maggior parte dei tour operators italiani hanno nel loro portafoglio soluzioni alternative, ugualmente lucrative.
Non uno solo degli agenti di viaggi italiani sottovaluta, comunque, il problema economico-finanziario dei tour operators italiani, suoi partners commerciali, con i quali ha rapporti di lavoro quotidiani: ma se anche gli investimenti fatti sulle Maldive non fossero in grado di sopportare uno stop dei flussi turistici di un paio di settimane (il tempo materiale di raccogliere abbastanza legna per bruciare i morti) il mercato, sulle due grandi piazze milanese e romana, sarebbe perfettamente in grado di riassorbire eventuali disoccupati del settore derivanti dalla chiusura eventuale di 3 o 4 tour operators troppo deboli per un mercato che richiede capacità e forza anche nell’affrontare le crisi. .
Il Presidente del Consiglio ha appena pronunciato lo slogan "giù le tasse, su i valori". Forse abbiamo capito male, ma non ci è sembrato si riferisse ai valori di Borsa dei tour operators italiani.
In ogni caso, i turisti di tutto il mondo non avranno bisogno di sollecitazioni particolari per tornare alle Maldive, come a Sri Lanka , in Malesia, in Indonesia e in Thailandia. Quei popoli si sono già guadagnati sul campo la nostra ammirazione e il nostro rispetto per aver salvato ed assistito prima i loro ospiti occidentali che non i loro connazionali. Le spiagge torneranno bellissime perché l’oceano le pulirà, e noi potremo tornare a breve in quei bellissimi luoghi. Ma non ora: è troppo presto.
Gli agenti di viaggi italiani sapranno risolvere, nelle sedi opportune, le loro miserrime diatribe con i tour operators, legate alla tempestività degli avvertimenti della Farnesina e alla loro interpretazione. Ma sapranno tenere i loro clienti fuori da questo sconcio dibattito. Se necessario portando l’interpretazione della legge che disciplina i contratti turistici nella sede naturale: le aule dei tribunali.
Nel frattempo, gli agenti di viaggi, ingranaggi piccoli ma orgogliosi di uno straordinario motore di civiltà quale è il turismo, chinano il capo di fronte ad una pronuncia senza appello del tribunale della loro coscienza di uomini: a pochi giorni dalla morte di centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini, non si può partire per andare in vacanza in mezzo ai loro congiunti impegnati nelle onoranze funebri.
CENTURY HOLIDAY ITALY - Giuliano Vitalini
COMOGROUP - Roberto Bresciani
ELITARIA NETWORK - Giulio Menconi
FREENET NETWORK - Gilberto Borzini
PRIMARETE NETWORK - Ivano Zilio
VIAGGI E VACANZE CON - Gino Saccioni
 

Ven Dic 31, 2004
DA ENZO GRAZIE DAVIDE PER TUTTE LE TUE PAROLE, QUI COME POTETE BEN IMMAGINARE LA SITUAZIONE BALNEARE E' TORNATA COME PRIMA DEL 26 DICEMBRE, MA C'E' PREOCCUPAZIONE (TRA I MALDIVIANI) PER I LORO STIPENDI, OGGI ERO PRESENTE QUANDO HANNO COMUNICATO AI PESCATORI CHE OGNI GIORNO PORTANO IL PESCE PER ADESSO DI RIDURRE I GIORNI DI PESCA PERCHE' QUI IL 2 GENNAIO ARRIVANDO SOLO 6 "INCOSCIENTI" INVECE DEGLI 80 PREVISTI, E PROBABILMENTE SOSPENDERE L'ATTIVITA', NON CI SARA' BISOGNO DEL LORO LAVORO, I BRAVISSIMI PESCATORI ERANO PRATICAMENTE SGOMENTI........ DOVEVATE VEDERE I LORO VOLTI.... NON POTEVANO CAPIRE PERCHE'.... COSA AVEVANO SBAGLIATO..... CHE COLPA AVEVANO?.....COSI' COME FARANNO? TUTTI QUELLI CHE PENSANO DI CAMBIARE DESTINAZIONE SECONDO ME SBAGLIANO...... E TANTO....  TRA MEZZ'ORA QUI FESTEGGEREMO L'ARRIVO DEL NUOVO ANNO ...... SPERANDO SIA MIGLIORE DI QUESTO PASSATO. UN SALUTO A TUTTI E BUON ANNO. ENZO SPINA.

Gio Dic 30, 2004
DA ENZO. NON FATEVI INGANNARE DAI GIORNALISTI, NE ABBIAMO AVUTI ALCUNI QUI DA NOI, CHE AVEVANO PROMESSO AL LORO RIENTRO DI RACCONTARE LA VERITA'..... CIOE' CHE QUI NON C'E' STATO IL PROBLEMA DELLE COSTE SUMATRA THAILANDIA, SRI-LANKA ECC. INVECE AL RIENTRO ALLARMISMI INGIUSTIFICATI PER FARE ODIENS, LA MIA E' UNA VERA E PROPRIA DENUNCIA..... HO SENTITO UNA MIA AMICA CHE LAVORA QUI ALLE MALDIVE E CHE AVEVA COME OSPITE UNA GIORNALISTA DELLA RAI, QUI (LA GIORNALISTA) ERA TRANQUILLISSIMA, E POI AL RIENTRO GIU' NOTIZIE ALLARMANTI ANCORA, LA MIA AMICA HA CHIAMATO IN ITALIA, E LA GIORNALISTA HA RISPOSTO CHE "DEVONO DIRE QUESTE COSE PER MOTIVI DI ODIENS" TUTTO CIO' MI SEMBRA ASSURDO, E MI PRENDO TUTTE LE RESPONSABILITA' DI QUANTO AFFERMO, CERTI GIORNALISTI DOVREBBERO SOLTANTO VERGOGNARSI, QUI SIAMO VERAMENTE INDIGNATI DELLE FALSE INFORMAZIONI.....
ENZO SPINA.

Gio Dic 30, 2004
DA ENZO HO UN PO' DI NOTIZIE CHE MI AVEVATE CHIESTO: HO TELEFONATO A KUDARAH E PARLATO CON IL DIRETTORE IL QUALE MI HA PERSONALMENTE CONFERMATA LA PIENA ED ASSOLUTA OPERATIVITA' DELL'ISOLA, HANNO RIPRESO SOLO DA OGGI A FARE IMMERSIONI E QUINDI NON MI HANNO SAPUTO AGGIORNARE SULLA SITUAZIONE DEI FONDALI, HO SENTITO DHIGGIRI, COMPLETAMENTE OPERATIVA E CON LE IMMERSIONI MI DICONO POCHISSIMI DANNI NELLE PASS, IL PELAGICO E' SEMPRE LO STESSO POCHI I CORALLI ROTTI, POI HO SENTITO ALIMATHA E MI DICONO CHE POCHISSIMI I DANNI SOLO AL PONTILE E QUALCHE CAMERA, STANNO GIA' SISTEMANDO E CI METTERANNO POCHI GIORNI, HO SENTITO PALM BEACH PERFETTAMENTE OPERATIVO, IMMERSIONI NESSUN DANNO SE NON QUALCHE CORALLO SPEZZATO, TUBASTREE E QUALCHE GORGONIA, MA NIENTE DI GRAVE, HO CHIAMATO KIHAAD MA NESSUNA RISPOSTA, ERA UNO DI QUELLI CON PIU' DANNI , PER QUANTO RIGUARDA GLI ARRIVI NOI QUI OGGI NE ABBIAMO AVUTI CON PERSONE CHE PUR DI ARRIVARE HANNO VIAGGIATO CON COMPAGNIE DIVERSE DALLE NOSTRE NAZIONALI, TIPO EMIRATES ECC. NON VORREI SBAGLIARE MA DAL 2 GENNAIO I VOLI SARANNO PERFETTAMENTE OPERATIVI E SI POTRA' ARRIVARE BENISSIMO. STAMANE ABBIAMO FATTO IMMERSIONE A MALHOSS THILAS E RAN FARU, UNA DELLE IMMERSIONI PIU' BELLE E CONOSCIUTE DELLE MALDIVE, L'HO TROVATA IN SPLENDIDA FORMA, SOLO QUALCHE CORALLO AD OMBRELLO ROVESCIATO, CHE NOI PRONTAMENTE ABBIAMO MESSO IN POSIZIONE, E QUALCHE GORGONIA STACCATA, ANCHE QUELLE RIMESSE IN POSIZIONE, LE TUBASTREE (QUEI RAMI CHE SEMBRANO NERI E CHE MACCHIANO TANTISSIMO SE TOCCATI) INVEE SONO MOLTO DURE MA FRAGILI UN PO' SI SONO ROTTE MA NIENTE DI GRAVE, NON SI PUO' URLARE AL DISASTRO COME SEMBRAVA DA ALCUNE PREVISIONI AZZARDATE DAI SOLITI "SCIENZIATI", PER QUANTO RIGUARDA L'INSABBIAENTO ANCHE QUESTO VERAMENTE DI LIEVE ENTITA'. SIAMO MOLTO CONTENTI DI DARVI QUESTE BUONE NOTIZIE. CI RIAGGIORNIAMO AL PIU' PRESTO CIAO ENZO SPINA.

Merc Dic 29, 2004
Abbas Waheed "E' vero che abbiamo avuto grossi danni a causa dello tsunami che è passato anche da qui. A differenza di alcune isole e di altri paesi che sono stati colpiti ci sono isole da noi che hanno riportato danni in modo non molto grave, ad esempio anche a Malè da un lato abbiamo visto il livello del mare che si è alzato piano piano ma ad un certo punto ha cominciato ad abbassarsi fermandosi a tre quattro centimetri dal suolo, mentre nello stesso tempo dall'altra parte di Malè l'acqua è entrata dentro le strade con forza tenendo il livello a circa mezzo metro e questo ha provocato danni a ciò che era al livello della terra comunque nei lati dell'isola, quindi non ha neanche raggiunto il centro di Malè. Invece sempre nelle Maldive ci sono isole che hanno avuto grossissimi danni sia a livello economico che di vite umane; infatti ad ora il numero registrato di morti è di 52 persone tra cui 3 stranieri ed ancora non abbiamo notizie di altri 60 maldiviani che per il momento risultano dispersi, per questo stiamo facendo ricerche con le barche, idrovolanti ed elicotteri alle quali partecipano anche i governi Indiano e Pachistano che hanno mandato due navi militari a tal proposito. Le isole turistiche da noi in questo momento sono 87 che hanno una capacità di 16 mila posti letto, a me risulta che al momento del disastro avevamo il tutto esaurito. Ad oggi 29 Dic le isole che sono in normale regime di funzionamento sono 55, 13 sono le isole che hanno dei danni alle strutture ma la gente può stare con tranquillità in quanto c'è acqua, corrente, cucina regolare ecc.. ed anche queste 13 nel giro di una settimana riusciranno a riportare tutti i servizi alla normalità, mentre 19 sono le isole turistiche che hanno subito danni che hanno reso necessaria la chiusura della struttura per ricostruzione. I turisti che erano in queste isole sono stati spostati in altre isole turistiche, anche negli alberghi a Malè e molti sono rientrati in patria. Oggi 29 Dic abbiamo i telefoni che funzionano in tutti gli Atolli, l'aeroporto internazionale che ha voli regolari che portano cibo ed altri prodotti che normalmente si importano via aerea (non notturni, ma in questi giorni so che riusciremo a sistemare anche questo) Abbiamo dei grossi problemi nelle isole dei pescatori dove ci sarà da ricostruire molto e stiamo ricevendo diversi aiuti da diverse Nazioni, di questo passo speriamo di riuscire a riprendere la normalità nel giro di tre mesi ed è ora che abbiamo più bisogno di voi, se la vostra stampa pubblica degli articoli che fanno scappare la gente è mio dovere anche dire la realtà dei fatti e non scrivere un articolo più interessante dall'altro; ovviamente non dico che venendo qui sareste al sicuro ma non potrei neanche dire che stare sotto il Vesuvio sia sicuro; del resto come in tanti altri posti del mondo ma non penso valga la pena di fare una lista. Una cosa che tutti noi sappiamo è che quando la Natura si scatena non possiamo fare niente se essa stessa non ce lo permette. Vorrei anche precisare che al momento la situazione si sta normalizzando e chi ha pronunciato le parole che ho sempre sentito dagli italiani "io sono innamorato delle Maldive" ci venga incontro ora, ora è il momento che può trascorrere la vacanza alle Maldive e nello stesso tempo aiutando anche le Maldive ed usufruendo degli stessi servizi che ha sempre avuto prima. Per il momento ti saluto e spero che questa testimonianza serva a qualche cosa contro le bugie che vanno in stampa sui vostri quotidiani.
Un caro saluto" Abbas Waheed

Mer Dic 29, 2004
DA ENZO SECONDO ME OGNUNO DI NOI DEVE TROVARE LA MOTIVAZIONE DENTRO DI SE' E CAPIRE SE VUOLE PARTIRE O MENO, SAPPIATE TUTTAVIA CHE QUI LA SITUAZIONE STA' RITORNANDO ALLA NORMALITA' GIA' DA ADESSO (NEI VILLAGGI NON COLPITI) NEI VILLAGGI DEI PESCATORI CI VORRA' PIU' TEMPO. NON DOVETE SENTIRVI FUORI LUOGO SE VENITE QUI PER PASSARE UN PERIODO DI VACANZA, OGGI HO CHIACCHERATO CON I RAGAZZI DELLO STAFF MALDIVIANO DEL DIVING E GLI HO CHIESTO COSA NE PENSAVANO, SE ERA IL CASO DI FAR VENIRE I TURISTI QUI, E MI HANNO FATTO CHIARAMENTE CAPIRE CHE "L'OFFESA" (SCUSATE IL PAROLONE) SAREBBE NON VENIRE, NON IL CONTRARIO. PENSATE AD UN VILLAGGIO CHE HA 100/150 DIPENDENTI, CHE DOVRA' PARZIALMENTE NON STIPENDIARE PER MANCANZA DI LAVORO, E I PESCATORI DELLA ZONA CHE VIVONO ANCHE DELLA VENDITA DEL PESCATO PER I RESORT? E DI CONSEGUENZA TUTTO L'INDOTTO? IO NON AVREI DUBBI ED AL VOSTRO POSTO SE POTESSI PARTIREI SENZA DUBBIO. POI RIPETO OGNUNO SE LO DEVE SENTIRE DENTRO. DOMANI CI AGGIORNIAMO PER SAPERE COME STANNO I FONDALI DEL LATO OVEST.  W LE MALDIVE CIAO A TUTTI ENZO.

Mer Dic 29, 2004
DA ENZO E' QUANTO ORMAI DICO DA TEMPO, QUI L'ONDA FRANGENTE NON C'E' STATA, HA FATTO MOLTA IMPRESSIONE, MA SOSTANZIALMENTE L'ACQUA SI E' ALZATA, DI CIRCA 1,5 METRI PIU' DEL SOLITO, E POI E' SCESA, 1,5 METRI PIU' DEL SOLITO, METTENDO LE BARCHE IN SECCA IN LAGUNA, E POI E' RITORNATA CON ALTRI SALI SCENDI INFERIORI, QUINDI QUI A MADOOGALI COME IN ALTRE 55 ISOLE, RIPETO NESSUN DANNO. SIAMO PERFETTAMENTE OPERATIVI, COME IN ALTRE ISOLE. PER QUANTO RIGUARDA I DANNI ALL'AMBIENTE SUBACQUEO, QUI L'HOUSE REEF E' INTATTO COME PENSO ALTRI DELLA ZONA, MAAYA THILA, ANGHOTI ED ALTRE SECCHE ALL'INTERNO NESSUN PROBLEMA, INVECE PIU' DANNI NELLE PASS POSTE AD EST MALE SUD FELIDHOO ECC., OGGI SUL QUEL LATO NON HANNO FATTO IMMERSIONE PERCHE' VENTO FORTE DA EST, E QUINDI ONDE GROSSE CHE NON CONSENTIVANO IL TUFFO ALL'ESTERNO IN OCEANO. DOMANI SIAMO DIRETTI VERSO LE PASS POSTE AD OVEST, MALHOSS THILA, RAN FARU ECC. SIAMO UN PO' PREOCCUPATI MA DOMANI SAPRO' AGGIORNARVI SULLA SITUAZIONE. ENZO.

Mer Dic 29, 2004
DA ENZO LE BARCHE ALLE MALDIVE SONO ATTUALMENTE, TUTTE...... E RIPETO TUTTE OPERATIVE, TUTTI I GROSSI OPERATORI ED ANCHE I PIU' PICCOLI TIPO SHADAS, SHADAS E' GESTITA DIRETTAMENTE DAL SUO PROPRIETARIO E MIO AMICO CLAUDIO, CON IL QUALE SONO IN CONTATTO GIORNALIERO, ED E' PERFETTAMENTE OPERATIVA, FIN'ORA SI E' OCCUPATA PRATICAMENTE DI PROTEZIONE CIVILE CERCANDO DI AIUTARE LE FAMIGLIE DEL SUO EQUIPAGGIO CHE SONO DELL'ISOLA DI GURAIDHOO QUASI COMPLETAMENTE DISTRUTTA, COMUNQUE LA BARCA E' PERFETTAMENTE OPERATIVA........... SE ARRIVANO I CLIENTI. LE BARCHE ERANO ALL'ANCORA E L'ONDA DI PIENA LE HA FATTE ALZARE POI SI SONO ABBASSATE, SENZA NESSUN DANNO. RIPETO COME HO GIA' DETTO L'ONDA CHE E' ARRIVATA SI E' MANIFESTATA COME UN'ONDA DI MAREA, IL LIVELLO SI E' ALZATO E POI SI E' ABBASSATO REPENTINAMENTE GENERANDO CORRENTI, CHE IN IMMERSIONE HANNO CREATO PROBLEMI MA GESTITI, E SOPRATTUTTO NEI VILLAGGI MALDIVIANI L'ACQUA FLUENDO CON VELOCITA' HA EROSO IL TERRENO ED I DEBOLI MURETTI QUASI SENZA FONDAMENTA FACENDO CROLLARE LE ABITAZIONI, CIOE' NON E' ARRIVATA UN'ONDA ANOMALA FRANGENTE COME SI POTREBBE IMMAGINARE. A PIU' TARDI ENZO SPINA.

Mar Dic 28, 2004
DA ENZO CIAO A TUTTI. VORREI DIRE TANTE COSE E NON SO' DA DOVE INIZIARE, VI POSSO SOLO DIRE CHE QUANDO SONO RIEMERSO DALLA FAMOSA IMMERSIONE, SENZA CAPIRE COSA STAVA SUCCEDENDO, LA COSA CHE MI HA SUBITO COLPITO E' STATO VEDERE IL VISO TERRORIZZATO DEI BRAVISSIMI RAGAZZI MALDIVIANI SUL DHONI, I QUALI ERANO ATTACCATI AI TELEFONINI PER CERCARE DI AVERE NOTIZIE DALLE LORO FAMIGLIE. QUEI VISI SONO RIMASTI "TIRATI" PER ORE, ERANO LORO MOLTO PIU' SPAVENTATI DEI TURISTI, DEVO DIRE CHE PERO' OGGI PER LA PRIMA VOLTA LI HO VISTI DISTESI E SICURI, E QUESTO MI RINCUORA TANTISSIMO. LA TRAGEDIA E' STATA IMMENSA, A LIVELLO MONDIALE, E PENSARE ALLE VACANZE FORSE POTREBBE SEMBRARE UN PO' CINICO? MA SIETE SICURI CHE ABBANDONARE LE MALDIVE ADESSO SIA LA COSA GIUSTA? IO NON LO SO'.... PARLANDO DI MALDIVE, A CONTI FATTI LE ISOLE TURISTICHE COLPITE ED EVACUATE SONO POCHISSIME (ED EVACUATE NON PERCHE' ANNIENTATE MA SOLO INAGIBILI, SENZA CORRENTE, GENERATORI, ECC.) , LA MAGGIOR PARTE CIOE' 80 SU 100 CIRCA NON HANNO SUBITO NESSUN E RIPETO NESSUN DANNO. NELL'EDIZIONE DI DOMANI DEL TG4 (SE FEDE MANTIENE LA PROMESSA) CI SARA' UNA MIA FOTO CON 8 CLIENTI IN ACQUA CHE RAPPRESENTA IL CORSO CHE STO' PER FINIRE CON ANCHE CON UN BIMBO DI 12 ANNI, FEDE STAVA PARTENDO E VEDENDOCI IN ACQUA SORRIDENTI HA VOLUTO RITRARCI DICENDO CHE COMUNICHERA' CHE ALLE MALDIVE, LA SITUAZIONE E' VERAMENTE SOTTOCONTROLLO. NON DOBBIAMO SENTIRCI COLPEVOLI DI NON ESSERE STATI COLPITI PIU' DURAMENTE. QUI IL GUAIO GROSSO NON E' STATO PER I COMODI VILLAGGI TURISTICI, MA PER I POVERI VILLAGGI MALDIVIANI, FATTI CON MURETTI A VOLTE INSTABILI DI CORALLO, ALCUNI DEI QUALI VERAMENTE DEVASTATI. SIAMO PROPRIO SICURI CHE STANDO A CASA? LA SITUAZIONE PER LORO MIGLIORERA'? IL MIO PERSONALE PENSIERO E' CHE NEL GIRO DI UNA SETTIMANA O DUE SARANNO RIPRISTINATI I COLLEGAMENTI CON GLI AIR TAXI, ANCHE SE A REGIME RIDOTTO, NEL GIRO DI UN MESE ANCHE I VILLAGGI PIU' COLPITI POTRANNO RIAPRIRE, SOLO I VILLAGGI DI PESCATORI MALDIVIANI CI METTERANNO FORSE UNO O DUE ANNI PER ESSERE RICOSTRUITI. E LA NOSTRA PRESENZA POTREBBE ESSERE UN BUON SOSTEGNO ECONOMICO E SOPRATTUTTO MORALE. PER QUANTO RIGUARDA LE NOTIZIE SULLE INFEZIONI O EPIDEMIE, NON DIMENTICATE CHE QUI, NON ESISTE MALARIA, FEBBRE GIALLA ECC. CAPISCO IL RISCHIO EPIDEMIE SULLE COSTE TRISTEMENTE DEVASTATE MA QUI IN MEZZO ALL'OCEANO IL RISCHIO NON ESISTE. SIAMO TUTTI MOLTO TRISTI, COME NON ESSERLO? QUINDI OGNUNO IN COSCIENZA DECIDA QUANTO TEMPO DEBBA PASSARE PRIMA DI POTER PENSARE DI FARE UNA VACANZA. UN'ALTRA COSA, NON PENSIATE CHE VENIRE QUI SIA UN AZZARDO ASSURDO ED IMMAGINIATE L'ONDA ANOMALA CHE ARRIVA E SPAZZA TUTTO, NON E' STATO COSI'. QUI SI E' SEMPLICEMENTE INNALZATA QUELLA CHIAMATA IN INGLESE "TIDE WAWE" UN'ONDA DI MAREA, SIGNIFICATIVA SUPERIORE AL SOLITO DI 1,5 METRI, SUL LATO EST QUEL GIORNO SFORTUNATAMENTE C'ERA VENTO SUI 25 NODI, QUINDI UN FETCH AMPIO (tratto di mare su cui insiste il vento)E QUINDI LE NORMALI ONDE OCEANICHE HANNO LETTERALMENTE SCAVALCATO LE PROTEZIONI CLASSICHE, CIOE' I REEF I MOLI ECC. E QUINDI HANNO DIVELTO PONTILI, WATER BUNGALOW, E SOPRATTUTTO LE CASE DEI VILLAGGI MALDIVIANI. QUI A MADOOGALI PER ESEMPIO SI E' AVUTO L'INNALZAMENTO VERTICALE FNO A SOMMERGERE IL PONTILE, POI L'ABBASSAMENTO FINO A METTER IN SECCA LE BARCHE, (VEDI FOTO) MA NESSUNISSIMO BENCHE' MINIMO DANNO, COSI' COME PER FORTUNA NELLA MAGGIOR PARTE DEI VILLAGGI. SE SI FOSSE VERIFICATA NEL PERIODO DEL MONSONE DI SUD/OVEST, AVREMMO AVUTO DANNI SUL LATO OVEST E NIENTE SUL LATO EST. LA COSA E' STATA PARTICOLARMENTE IMPRESSIONANTE PERCHE' ALLE MALDIVE A MEMORIA D'UOMO UNA COSA COSI' NON E' MAI ACCADUTA, SIAMO INFATTI IN UNA ZONA SALVA DA URAGANI CICLONI ECC. LE COSE CHE VORREI DIRE SAREBBERO ANCORA TANTE NON MAANCHERANNO ALTRI AGGIORNAMENTI SOPRATTUTTO SULL'ECOSISTEMA, HO APPUNTAMENTI TELEFONICI CON I COLLEGHI SULLE BARCHE E DOMANI SERA, VI RIAGGIORNERO' SU ALTRI SITI. UN SALUTO A TUTTI. ENZO SPINA.

Mar Dic 28, 2004
DA ENZO RIPORTO ANCHE QUI QUANTO INVIATO DA UN NS AMICO DEL FORUM: Terremoto. Le Maldive risparmiate grazie alla loro conformazione Nelle zone del continente asiatico, dell'Indonesia e delle isole prospicienti, come lo Sri Lanka, le Andamane e le Nicobare, la violenza del maremoto è stata catastrofica, mentre alle Maldive non c'è stata un'analoga ondata d'urto. Questo perchè "ai margini delle coste e delle isole del Golfo del Bengala la piattaforma litorale e i bassi fondali provocano una notevole deformazione dell'onda di maremoto per l'attrito col fondo marino, con conseguente trasferimento dell'enorme energia cinetica, di cui essa è dotata, verso la cresta dell'onda stessa, provocandone un innalzamento e un violento rovesciamento contro il litorale (come un gigantesco frangente di costa)". Lo spiega il prof. Mario Panizza, presidente dell'Associazione internazionale di Geomorfologia (Iag) presso il dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Modena e Reggio Emilia. "Nel caso delle isole Maldive invece - spiega l'esperto - si tratta di atolli corallini (formatisi sulle vette di antichi vulcani sottomarini), delimitati da scarpate molto ripide e circondati da mari di colpo profondi e senza piattaforma litorale: di conseguenza non si verificano, se non molto ridotti, i fenomeni di deformazione e di rovesciamento delle onde di maremoto, ma quasi soltanto dei fenomeni di allagamento pur di rilevante entità, comunque senz'altro meno disastrosi delle conseguenze del maremoto che avvengono negli altri litorali".


Claudia&Dario di www.tuttomaldive.it

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