Palm Beach maggio 2009  

maggio 2009 by Monica, Gianluca e Marco

Palm Beach maggio 2009 by Monica, Gianluca e Marco


Dopo qualche perplessità riguardo la stagione umida che da maggio a ottobre caratterizza il clima delle Maldive, io e mio marito abbiamo deciso di partire per l'agognata meta tropicale.
Inizialmente, presi dall'entusiasmo, avevamo individuato più isole dove poter trascorrere quella che sarebbe stata la nostra prima vacanza alle Maldive ma poi, considerando che ci avremmo portato anche nostro figlio di 23 mesi, la scelta dell'isola è caduta su quella che, a nostro avviso, si prestava maggiormente alle nostre esigenze. L'isola in questione è Madhiriguraidhoo, nell'atollo di Lhaviyani, a 140 km a nord della capitale Male. Tour Operator: "I Grandi Viaggi" (mai usato precedentemente).
Si parte!

Lunedì 4 maggio 2009, isole maldive palm beach fotografie video informazioni resort isola di madhiriguraidhoo atollo di lhaviyani maggio 2009 by Monica, Gianluca e Marcoore 12.09, partenza da Rimini con l'Eurostar City, destinazione Milano Centrale (2 adulti solo andata € 92): treno puntuale, viaggio tranquillo e arrivo in orario alle ore 14.55. Per andare all'eroporto di Malpensa, decidiamo di prendere comodamente un taxi anziché l'economico (7 euro a persona) ma più trafficato Shuttle. Dopo quasi un'ora di taxi (€ 80), giungiamo all'ingresso del Terminal 1 e ci dirigiamo al banco de "I Grandi Viaggi" situato nell'Area Gruppi per il ritiro dei documenti di viaggio. Siamo in anticipo (ore 16.15), il banco apre alle ore 18.30. Ne approfittiamo per pranzare. All'ora designata ci ripresentiamo al banco dove, puntualissima, si presenta la responsabile de "I Grandi Viaggi" che ci accoglie gentilmente e ci dice che, visto che abbiamo un bambino piccolo e il viaggio è lungo, se rimangono posti liberi ci regala l'andata in Business. Io e mio marito, che non avevamo assolutamente preso in considerazione l'eventualità di viaggiare in Business, allettati all'idea le chiediamo la differenza di prezzo e ci fa un'offerta a cui non sappiamo resistere: € 500 anziché € 1.200 di listino. Aggiudicato! Non corriamo rischi e prenotiamo in Business! Con i nostri documenti, più contenti che mai, ci dirigiamo al chek-in della compagnia aerea Eurofly e scopriamo con ulteriore soddisfazione che le prenotazioni in Business Class hanno una corsia "preferenziale". Meglio di così...
Alle 19.45 c'è l'imbarco: la Business Class ci accoglie con un bicchiere di champagne! I nostri posti sono i primi dove c'è anche più posto per allungare le gambe. Le assistenti di volo sono tutte donne, gentili e premurose. A bordo non hanno latte ma, gentilmente, mi offrono quello loro personale per il bambino. Ci offrono una rivista (Gioia per le signore, un quotidiano per gli uomini e un giornalino da colorare per bambini) inoltre ci omaggiano di un piccolo beauty che contiene un paio di calze, tappi per le orecchie, una mascherina per gli occhi e il set di igiene orale. Dopo il decollo, in perfetto orario, ci servono la cena. isole maldive palm beach fotografie video informazioni resort isola di madhiriguraidhoo atollo di lhaviyani maggio 2009 by Monica, Gianluca e MarcoMenù a scelta tra carne e pesce, in abbondanza da mangiare in 3. Il volo di notte procede tranquillo. Al risveglio ci servono la colazione e, dopo un paio d'ore (ore 9.25 di Male: + 4 ore rispetto all'Italia), si atterrà a Male. Il caldo umido ci assale appena sbarchiamo (consiglio di portarsi abiti leggeri nel bagaglio a mano da indossare prima di scendere!).
All'aeroporto seguiamo le procedure di controllo e ritiriamo i bagagli. Usciti dall'aeroporto troviamo un assistente del "Palm Beach Resort & Spa" a darci indicazioni per il trasferimento in idrovolante e, casualmente, conosciamo quella sarebbe stata la nostra referente de "I Grandi Viaggi". Una ragazza giovane e affabile alla sua prima esperienza alle Maldive.
Un pulmino ci accompagna all'International Airport di Male (10 minuti). Nell'attesa ci fanno sostare nel refrigerato Vip Lounge del Resort dove gentili hostess maldiviane ci offrono salviette ghiacciate, snacks e bibite fresche. Il primo idrovolante parte dopo una mezzoretta ma noi e altre 6 persone non siamo sulla lista quindi rimaniamo in attesa speranzosi.
L'attesa purtroppo si protrae per più di 2 ore e iniziamo ad essere tutti un po' alterati, soprattutto noi che abbiamo un bambino (chi fa le liste d'imbarco dovrebbe tenere conto di certi particolari...). Pazienza.
Alle 14 circa arriva l'idrovolante. Finalmente si riparte. Il piccolo velivolo rosso e nero decolla e lo spettacolo che si profila all'orizzonte da inizio alla vacanza. Tanti atolli come piscine sparse nel blu infinito dell'oceano. Meraviglioso!
isole maldive palm beach fotografie video informazioni resort isola di madhiriguraidhoo atollo di lhaviyani maggio 2009 by Monica, Gianluca e MarcoDopo 40 minuti di volo arriviamo all'isola di Madhiriguraidhoo (una delle più grandi delle Maldive: lunga 2 km e larga 400 metri) e attracchiamo al pontile posto a nord dell'isola. Ci accoglie il personale (quasi tutto italiano) del Palm Beach Resort che ci scorta al ristorante (dovevamo ancora pranzare) con le golf car elettriche dove ci consegnano le chiavi del nostro bungalow, la piantina dell'isola e tutti i riferimenti necessari.
Terminato il pranzo i gentilissimi drivers delle golf car (tutti provenienti dal Bangladesh) ci accompagnano finalmente al nostro bungalow: il n° 35 lato alba. Premetto: prima di prenotare il Resort avevamo letto diverse recensioni che indicavano i bungalows lato alba come quelli più favoriti, soprattutto per i bambini, in quanto il mare è più basso e calmo.
I bungalows sono strutture in muratura di 60 mq con tetti in legno e tegole di catrame, tutti fronte mare, indipendenti e separati l'uno dall'altro da una rigogliosa vegetazione che ricopre tutta l'isola. Hanno un patio con pavimento in parquet, un hundoli (dondolo maldiviano), due lettini e doccia esterna. La stanza è molto ampia, il pavimento è in parquet, c'è un ventilatore a soffitto, l'aria condizionata, un grande letto matrimoniale, i comodini con sopra le abat jour e il telefono, un lungo mobile a parete con la televisione, il minibar e un salottino con divano, poltrona, tavolino e lampade a terra. Oltre la camera da letto c'è un'altra stanza con un armadio a parete e la cassaforte. Infine, una porta uguale a quella dell'ingresso si apre sul tipico bagno stile maldiviano "open air" con pavimento sempre in parquet, doppio lavabo, vasca e sanitari (tutto coperto dal tetto del bungalow) e una spaziosissima doccia "scoperta" da cui ammirare il cielo oltre le palme. isole maldive palm beach fotografie video informazioni resort isola di madhiriguraidhoo atollo di lhaviyani maggio 2009 by Monica, Gianluca e MarcoIl bagno è rifornitissimo di teli, accappatoi, detergenti e creme profumate.
Non c'è che dire, il bungalow offre ogni genere di confort, peccato che l'arredamento sia un po' datato e privo di "colore"; non ci sono fiori in camera malgrado l'isola ne sia piena, il tessuto del divano e della poltrona posti nel salottino è di un color panna scuro sbiadito e ha l'aria di essere anche un po' sporco, le tende della camera sono anch'esse color panna e in alcuni tratti sono staccate dal pannello. A parte uno specchio, le pareti della stanza sono totalmente spoglie. La televisione ha la presa della corrente (tipo inglese) che fa contatto e a volte fa scintille poco rassicuranti. Insomma, il bungalow necessiterebbe di qualche revisione, soprattutto nei dettagli.
Sapevo che lo stile maldiviano è easy e non mi aspettavo niente di particolarmente lussuoso anche se il catalogo de "I Grandi Viaggi" lo definisce come un ambiente prestigioso, elegante e curato nei dettagli ma, a nostro parere, molto trascurato.
La spiaggia davanti al bungalow così come nel resto dell'isola è di sabbia granulosa (sono un po' delusa, mi aspettavo quella simile al borotalco che avevo trovato alle Seychelles), è pulita (il personale maldiviano addetto alla pulizia degli ambienti esterni è molto effeciente) ma non molto ampia. In dotazione ci sono altri due lettini davanti al mare.
Del mare non c'è che dire, è stupefacente, limpido, cristallino, verde e blu zaffiro. La temperatura dell'acqua è molto gradevole anche se ci sono un po' di coralli morti e bisogna fare attenzione ai piedi. A riva nuotano simpatici pesci trasperenti di cui non so il nome e, ogni tanto, si intravede qualche piccolo squaletto innocuo. Il reef è vicino, lo si potrebbe raggiungere a nuoto ma il personale del Diving Centre ci consiglia di partecipare alle uscite giornaliere (gratuite 2 volte al giorno) in dhoni (tipica imbarcazione maldiviana) per ammirarlo senza problemi. Mio marito noleggia (a pagamento: $ 6 al giorno) l'attrezzatura per lo snorkeling. Esce due volte in dhoni con lo staff del Diving (gentili e simpatici) e visita diversi punti del reef esterno all'atollo ma non vede niente di spettacolare. Abbiamo poi saputo che per vedere molte varietà di pesci tropicali, tartarughe marine, murene, mante e squali bisogna fare immersioni. Due volte a settimana si organizzano anche visite guidate (gratuite) in diverse isole abitate dai Maldiviani per conoscere la loro realtà locale ed i loro costumi ma noi abbiamo preferito non affaticare ulteriormente il bambino perciò non siamo andati. Peccato.
Dopo esserci sistemati e rinfrescati, decidiamo di esplorare il resto l'isola. Con un bambino piccolo è difficile muoversi a piedi, un po' per le distanze e un po' per i percorsi sabbiosi dove è faticoso trascinare un passeggino (mai usato sull'isola), quindi continuiamo ad usufruire delle golf car. Volendo, il Resort offre anche un servizio gratuito di biciclette.
La Reception è spaziosa e ordinata, ha il pavimento piastrellato (l'unico in tutto l'isola), arredata con divani, poltrone e tavoli uguali a quelli che si trovano nei bungalows. All'interno della stessa ci sono l'Internet point, due negozietti di souvenirs e l'ambulatorio del medico (indiano) .
Poco lontano si trova il Centro Benessere "Coconut Spa" (inaugurato ad agosto 2003), piccolo ma ben tenuto, gestito da personale femminile balinese (parlano solo inglese ad eccezione della responsabile) con inclusa una piccola boutique di abbigliamento, souvenirs e altri accessori. Io e mio marito prendiamo appuntamento (a turni alterni per stare con il bambino) per un massaggio rilassante (70 $ l'uno). Il primo lo faccio io (dopo 10 ore di volo con il bambino steso sopra di me, sono tesa come una corda di violino!): mi consegnano una sacca che contiene uno slip usa e getta, un paio di ciabatte in spugna e un kimono. Mi preparo, dopodichè mi fanno accomodare in un salottino ventilato vista mare, mi offrono una salvietta ghiacciata e una tisana, infine mi presentano un vassoio con quattro oli essenziali da scegliere per il massaggio. L'operatrice, una ragazza di 26 anni, mi accompagna nella cabina (con aria condizionata) davanti al mare e inizia a sbrogliare la matassa di muscoli che mi ritrovo. Un'ora di puro relax. Mancava solo un po' di musica di sottofondo come colonna sonora ai miei sogni. Piccolo dettaglio....
Con mio marito ci vanno un po' più pesanti (questo è il prezzo da pagare per chi non parla una parola d'inglese!) e quando esce sembra più acciaccato di quando è entrato. Ci pensa nostro figlio a rimetterlo subito in movimento!
Sempre a sud dell'isola, si trovano il ristorante principale, un grande bar con tavoli e sedie al coperto e sulla sabbia, una piscina per adulti e una per bambini, una boutique di abbigliamento, un bellissimo pontile dal quale partono i dhoni per le escursioni e, poco lontano, il Tea Time in riva al mare dove fare colazione (fino alle ore 12) e lo spuntino pomeridiano delle 17.
Il ristorante principale, il Dhandehelu Restaurant (con pavimento in parquet), offre una cucina prevalentemente italiana (la proprietà del Resort è Italiana), alternata a piatti della cucina internazionale e locale. Il trattamento è a "pensione completa": pranzo e cena con servizio a buffet, inclusa l'acqua (quella frizzante è a pagamento: 3 $ una bottiglietta), le bibite e il caffè americano (l'espresso è a pagamento: 3.50 $). La varietà e la quantità del cibo è notevole, la qualità un po' meno ma ci si alza sempre soddisfatti. Una volta a settimana, organizzano la cena "maldiviana" (in aggiunta a quella solita) con piatti dai sapori tipici. Noi abbiamo gradito.
A pagamento e su prenotazione ci sono altri tre ristoranti per la cena: "Ihi Ghe" sulla punta sud dell'isola, offre piatti a base di aragosta a lume di candela; il Romantic Restaurant anch'esso a lume di candela e, il terzo, il “Candle Light”, lo splendido pontile principale addobbato per l'occasione (su cui non abbiamo mai visto nessuno cenare). Non posso descriverli nei dettagli poiché i bambini non sono accettati. Siamo stati invece al Beach Bar posto a nord dell'isola davanti alla bellissima lingua di sabbia dove, a pranzo, è possibile ordinare piatti leggeri a base di carne, pesce e verdure.
La lingua di sabbia, come già detto, si protende nel mare a nord dell'isola dove è possibile ammirare il tramonto. E' attrezzata di ombrelloni, lettini, teli da mare, doccia e servizi sanitari.
Il bar prinicipale posto accanto alle piscine è anche il punto d'incontro per l'aperitivo prima di cena dove fare quattro chiacchere con il resto della clientela (internazionale ma in maggioranza italiana). Gli stuzzichini offerti insieme ai drinks sono patatine e pizzette, niente di eccezionale ma, il lunedì e il venerdì, lo chef prepara un buonissimo sushi (gratuito). Dopo cena, è possibile ascoltare un po' di musica; uno stereo e due casse abbandonate in un angolo della piscina con lo stesso cd per tutta la settimana. Si potrebbe fare di meglio.
Unica eccezione: la sera in cui è stata proposta la cena maldiviana, a seguire si è esibito un gruppo folk maldiviano.
Intorno al bar ci sono un campo da tennis, uno da calcetto/basket, una sala squash, ping pong, un campo da calcio e uno da beach volley. Un paio di volte la settimana lo staff del Resort organizza delle partite di calcio tra il personale dello stesso e i clienti. Una volta vi ha partecipato anche mio marito. Per il resto, l'animazione è talmente soft da sembrare assente. Per me va bene lo stesso mentre mio marito, che fermo non ci sa stare, avrebbe preferito un po' più di coinvolgimento.
Il catalogo de "I Grandi Viaggi" dice che i bambini sono accolti a qualsiasi età ma che non sono previste strutture o assistenze particolari. Infatti per loro non c'è assolutamente niente. Allora mi chiedo: perché non creare una zona recintata con all'interno giochini e gonfiabili per i più piccoli? lo spazio c'è e sarebbe un servizio molto gradito per i genitori (anche senza particolari assistenze da parte del personale). Suggerimento condiviso da tutti quelli che, come noi, avevano figli appresso. Del resto l'isola non è di quelle esclusive per coppiette in luna di miele dove i bambini sono visti come piccoli satanassi anzi, viste le dimensioni, si presta molto ad accogliere famiglie numerose.
Tutto sommato la settimana trascorre in fretta (7 giorni per noi sono più che sufficienti). Il tempo è sempre stato bello a parte una pioggia notturna (inquietante il rumore del mare agitato e la pioggia battente sul tetto) e un pomeriggio nuvoloso il giorno prima della partenza, ideale per dedicarsi allo "shopping" (parei, magliette e cartoline) da regalare al ritorno.
La sera prima della partenza saldiamo il conto del frigo bar del nostro bungalow, del bar, dei negozi e vari extra ($ 775 pagati con American Express) e dispensiamo mance al personale gentilissimo del Resort (un cameriere del Banladesh guadagna $200 al mese)...
Molto bello lo spettacolo delle canoe a mare che salutano gli ospiti in partenza con le fiaccole che illuminano il messaggio di fuoco "non ti scordare di noi"!
La mattina della partenza lasciamo i bagagli all'ingresso del nostro bungalow come ci è stato detto dalla nostra referente de "I Grandi Viaggi" e andiamo a fare colazione dove, la stessa persona, ci consegna i documenti del viaggio di ritorno e ci chiede se abbiamo gradito il "regalo" del Tour Operator: ovvero il viaggio in Business all'andata. Io e mio marito ci scambiamo un'occhiata beffarda e chiediamo chiarimenti in merito visto che, il viaggio in Business, ce lo siamo pagati!
La ragazza non sa cosa dire e mio marito, giustamente, inizia ad innervosirsi. Chiamiamo il Responsabile del Tour Operator che ci dice che l'operatrice de "I Grandi Viaggi" che all'eroporto di Malpensa ci avrebbe venduto (ma che non è possibile!) i biglietti in business sapeva benissimo che erano "offerti" e, quindi, non avrebbe avuto motivo di farceli pagare (a nostro avviso un valido motivo invece c'è eccome...), e comunque, se veramente ce li avesse venduti, ci avrebbe rilasciato una sorta di ricevuta (motivo in più ad avvalorare la nostra ipotesi di "furto"). Tra l'altro, la persona in questione vanta un'esperienza professionale ventennale con "I Grandi Viaggi" e gode di assoluta stima e fiducia.
Mio marito, che oltre al danno non tollera la beffa, scalpita come un cavallo imbizzarrito e minaccia denunce e querele. Il nocciolo della questione, adesso, non sono più i soldi ma il principio morale. L'ultima telefonata si chiude con l'accordo che, al rientro in Italia, avremmo potuto chiedere la registrazione video alla Polizia Aeroportuale di Malpensa. Il discorso si chiude così.
Martedì 12 maggio, ore 13.00: partenza da Madhiriguraidhoo. Il viaggio in idrovolante fino a Male, questa volta senza attese, è sempre una grande emozione.
All'aeroporto di Male chiediamo agli operatori la possibilità di fare il viaggio in Business (ovviamente pagando) ma ci viene detto che non ci sono più posti disponibili, allora chiediamo i primi posti davanti (quelli un po' più spaziosi) dell'Economy e ci viene nuovamente detto che sono già stati assegnati. Pazienza. Ci affidiamo alla sorte.
L'imbarco avviene in perfetto orario (15.30) e il volo è abbastanza pieno perché la tratta di ritorno, a differenza di quella dell'andata, fa scalo a Fiumicino. A bordo ci giunge notizia che la Business Class non è piena (4 posti liberi) ma non facciamo a tempo a chiedere il cambio che la responsabile degli assistenti di volo (bersagliata da mille richieste) li ha già "regalati" ad una coppia di anziani e ad una coppia che aveva già "rimediato" i posti più spaziosi (con un'aggiunta di € 30 a testa) ma che preferiva la Business. La cosa assurda è che solo mezz'ora prima molti hanno pagato € 400 a testa per viaggiare in Business Class... mentre questi ultimi quattro ci sono finiti senza sborsare un centesimo in più di tutti quelli che hanno pagato l'Economy!!! Davvero assurdo.
Dopo il decollo, gli assistenti di volo (3 donne e 1 ragazzo) servono il pranzo; un contenitore d'asporto con una vaschetta di pasta, un formaggino Philadelpia, pane, una crostatina di frutta e uno snack al cioccolato. A scelta da bere acqua, bibite, vino. Le assistenti di volo tutte gentilissime, il ragazzo invece un cafone arrogante e scontroso. Dico questo perché, molto gentilmente, gli chiedo "se possibile" avere un pasto in più per il bambino e questo mi risponde: "vedo quello che avanza". Lo so che i passeggeri sotto i 2 anni non pagano il biglietto e che, di conseguenza, non hanno diritto al pasto (anche qui avrei qualcosa da dire in proposito...) ma credo ci sia modo e modo di dire le cose, soprattutto con piglio diverso (sembrava quasi seccato! manco dovesse cucinare lui!!!!). Dopo un'ora, lo stewart più infastidito di prima, mi consegna un pranzo "avanzato" (integro ma avanzato!) e lo ringrazio.
Ora, prima di proseguire con il racconto del viaggio, voglio dire una cosa in merito ai bambini in volo: neonati e bambini non ancora svezzati possono sopravvivere tranquillamente di latte e biscotti anche per 10 ore ma bambini svezzati (di 23 mesi come il mio) che, invece, mangiano esattamete quello che mangia un adulto, cosa dovrebbero mangiare? Un genitore si potrà portare in viaggio pasta e bistecca?! Non è giusto che un bambino, seppur non pagante, non abbia diritto al pasto perché è comunque un passeggero e come tale dovrebbe avere gli stessi diritti! Chiuso il discorso.
Atterriamo a Fiumicino alle 23 con mezz'ora di anticipo sull'orario stabilito (tutti felici) ma il comandante avvisa i passeggeri che devono proseguire il volo per Malpensa che dovranno sbarcare e imbarcarsi su un altro aereo. Scendiamo e facciamo tutto il percorso (con i vari controlli) fino al nuovo imbarco per Malpensa e (sorpresa!) ci accorgiamo che l'aereo è esattamente lo stesso! Piccola bugia (gli assistenti di volo sghignazzano) per la pulizia dell'aereo. Siamo tutti contrariati (per non dire peggio) ma saliamo a bordo e ci consoliamo all'idea di tornare a casa. Mio marito, visto che la Business era quasi vuota, si rivolge allo stesso stewart antipatico e cafone per chiedergli se, visto i posti liberi, potevamo trasferirci in Business per far dormire il bambino (i sedili sono recrinabili e molto più comodi), risposta: "avete pagato il viaggio in Economy e dovete restare ai vostri posti". Fine della conversazione. Ho visto mio marito assumere un'aria omicida e l'ho fermato prima che lo scaraventasse fuori dall'aereo. Quel tipo mi deve la vita, altro che Business!
Atterriamo a Malpensa alle ore 0.10 anziché 0.40. Ritiriamo i bagagli e ci avviamo verso l'uscita dove ad attenderci c'è un amico che ci ha fatto la grandissima cortesia di venirci a prendere da Rimini per riportarci a casa.
Ma ad attenderci troviamo anche un'altra persona: l'operatrice che ci aveva "venduto" la Business Class all'andata! La riconosciamo subito. Lei ci viene incontro e inizia a scusarsi per lo spiacevole "equivoco", ci spiega che lei stessa non era a conoscenza del "regalo" fattoci da "I Grandi Viaggi" poiché, una sua collega, non lo aveva segnalato sui documenti di viaggio e, aggiunge, non sa spiegarsi come nessuno ci abbia avvertito durante la nostra permanenza alle Maldive che lei stessa avrebbe provveduto ad un bonifico per restituirci i soldi. Strano.... Neppure il Responsabile ne era a conoscenza... La storia non regge... Ad un certo punto la signora estrae una busta dalla sua borsetta contenente, indovinate un po', i nostri € 500. E ci prega di chiudere la faccenda (non vi dico con quale espressione). Vista l'ora, la stanchezza e la conclusione "pacifica" della faccenda, mio marito ha deciso di lasciar correre (almeno apparentemente!). In realtà, il giorno dopo ha chiamato il "Tour Operator" esigendo spiegazioni in merito (nessuno sa spiegare...) e le scuse, doverose a questo punto, per essere stato ritenuto reo di falsificazione.

Monica, Gianluca e Marco

 

maggio 2009 by Monica, Gianluca e Marco

 

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