Rannalhi dicembre 2004  
dicembre 2004 by Alessandra&Cristiano

Ciao ragazzi,
siamo appena rientrati con mio marito da Rannalhi nell'Atollo Male Sud.
maldive foto photo informazioni isole maldive rannalhi resort isola di rannalhi atollo di male sud by Alessandra&Cristiano dicembre 2004 in occasione del maremotoFortunatamente colpito solo lievemente dall'immane disastro che fa ancora oggi contare le sue vittime.
Siamo partiti il 21 dicembre da Malpensa con i Viaggi del Ventaglio e siamo rientrati il 29 dicembre tra gli occhi spauriti dei nostri compagni i viaggi e i sorrisi dolcissimi della protezione civile che ci attendeva all'aeroporto milanese.
E' stata dura, soprattutto l'attesa, il pensiero inconscio che poteva succedere nuovamente e che nella nostra piccola isola non avremmo avuto scampo, una barca nessun salvagente e in tutto oltre 400 persone compresi bimbi di pochi mesi. Che dire?
Le Maldive sono un sogno e non ci sarà nessun Tsunami che potrà trasformarle in un incubo.
Un saluto a tutti
Alessandra e Cristiano

A distanza di poche ore dal rientro dalle Maldive, rimane il vivido ricordo e il dolore di un sogno infranto dal bellissimo mare trasparente che tanto avevamo sognato, ma che ci si è rivoltato contro.

Tranquillizzare i familiari: E’ stato un problema comune per tutti i duecentocinquanta ospiti del Club Rannalhi, nell’Atolllo Male Sud, che non credevano ai nostri racconti. D’altro canto noi nonostante le continue notizie che dopo qualche ora sono iniziate a giungere nel villaggio, via telefono e attraverso la BBC, non siamo subito riusciti a capire la vastità del maremoto.

Incoscienza: L’immediato rifluire dell’acqua subito dopo la prima ondata che ha sommerso l’isola ha maldive foto photo informazioni isole maldive rannalhi resort isola di rannalhi atollo di male sud by Alessandra&Cristiano dicembre 2004 in occasione del maremotoinvogliato alcuni ragazzi milanesi a tuffarsi in quel mare così strano,un rischio enorme visto la dopo pochi minuti è giunta la seconda ondata e i loro visi bianchi sono stati rivelatori della paura avuta. Incoscienza anche di coloro che hanno approfittato per rimanere un’altra settimana, viste le disdette di chi ha deciso di cambiare giustamente meta.

 Rabbia: Contro coloro che avrebbero potuto avvertire in tempo noi e tutti gli altri Resort, che hanno subito molti più danni. Contro le televisioni italiane, la BBC sembrava meno faziosa, che ritenevamo eccessivamente allarmistiche, sopratutto quando sentivamo i piani al telefono dei nostri parenti.

Morti: Numeri che giravano di bocca in bocca in ogni momento, così come i Paesi colpiti, e lo stupore sempre maggiore di non aver subito danni.

Escursioni: Sospese a tempo indeterminato subito dopo lo Tsunami. Al momento dell’onda anomala intorno alle 10,30, alcuni turisti italiani si trovavano già fuori con le imbarcazioni locali, i Dhoni, per fare snorkeling e immersioni subacquee, i primi si sono ritrovati al di sotto di una barriera corallina posta in mezzo all’Oceano Indiano, l’acqua si era ritirata per preparare la seconda ondata, mentre i sub sbattuti a cinquanta metri sotto, con la seconda ondata hanno rischiato l’embolia.

maldive foto photo informazioni isole maldive rannalhi resort isola di rannalhi atollo di male sud by Alessandra&Cristiano dicembre 2004 in occasione del maremoto Le nostre notti: Il sole a Rannalhi, come sicuramente in tutti gli altri atolli, non è più calato. Nessuno è riuscito più a chiudere occhio, e in ogni istante, il fruscio sospetto di una pianta, il suono di uccelli notturni e alternato a strani silenzi, hanno contribuito a far salire l’ansia.

Le nostre giornate: Una lunga attesa per il rientro, che non ci è stato anticipato se non per alcune ore. Sdraie lontane dal mare, e sempre posizionate in modo da riuscire a controllore il livello dell’acqua.

Noci di cocco: Segnali di riferimento posti da alcuni di noi lungo la spiaggia per controllare l’innalzamento del mare. Un paio di volte sono state sommerse nuovamente.

maldive foto photo informazioni isole maldive rannalhi resort isola di rannalhi atollo di male sud by Alessandra&Cristiano dicembre 2004 in occasione del maremoto La terza ondata: Una spada di Damocle che pendeva sopra la nostra testa ogni momento, nessun rifugio sicuro dove fuggire, il punto più alto sarebbero state le camere al secondo piano di alcuni di noi. Rifugi sfruttati fino all’ultimo, quanto sono stati ospitati gli sfollati dagli Over Water, le palafitte sul mare, le più belle, le più costose ma anche le prime ad essere state spazzate via in altri atolli. Nel nostro villaggio ondeggiavano pericolosamente, ma nessun danno.


L’amicizia: Lunghe ore passate in compagnia di sconosciuti divenuti più cari di fratelli, e salutati con rammarico al momento dell’arrivo a Malpensa.

L’ultimo ricordo: I sorriso tristi di coloro che abbiamo lasciato lì, perché quella è la loro casa, la gentilezza e la mitezza dei maldiviani, gente dal grande cuore che da anni ospita turisti da tutto il mondo, la speranza per questa fine d’anno così sciagurata è che quest’ultimi oggi si ricordino di loro. Noi non potremo mai dimenticarli.
Alessandra e Cristiano
 

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