Sun Island resort

novembre 2004 by Monica&Luca 
SUN ISLAND 15-30/11/2004 Monica e Luca

Eccoci pronti per la nostra seconda volta alle Maldive. Avevamo prenotato al Fun Island, ma pochi giorni prima ci chiamava l’agenzia per comunicarci un overbooking per cui l’ipotesi era rimanere a casa con la restituzione dei soldi, oppure partire il 15 novembre, maldive foto photo informazioni isole maldive resort sun island isola di nalaguraidhoo atollo di Ari sud novembre 2004 by Monica&Luca passare due giorni nella capitale Malè e poi andare al Sun Island, cinque stelle anziché tre allo stesso prezzo con trasferimento in idrovolante. Dopo un primo momento di sconforto e non pochi punti di contrasto, abbiamo deciso di partire comunque, anche se quei due giorni nella capitale inquietavano non poco… ignari del fatto che invece non c'era nulla da temere, la città era molto tranquilla.
Alle 20,05 siamo partiti da Malpensa con Airbus 330 Eurofly, sosta a Roma circa un’ora e mezzo per caricare altri passeggeri, e con l’areo completamente pieno, siamo partiti con arrivo a Malè dopo circa nove ore. Totale ore di permanenza in aereo: dodici!! Siamo arrivati circa alle undici ora locale e qui abbiamo scoperto che non eravamo soli in quest’avventura nella capitale. Abbiamo conosciuto due carinissimi ragazzi marchigiani, Elisa e Simone, ci siamo subito trovati in sintonia e, senza nemmeno discuterne, avevamo già deciso di condividere quest’avventura. Abbiamo soggiornato al Mookai hotel, praticamente frontemare con vista sull’aeroporto che è nell’isola di Hululhe di fronte Malè. Abbiamo scoperto che si trattava della capitale più piccola del mondo, infatti nel pomeriggio avevamo già visitato i luoghi più importanti. La città era continuamente in fermento, tutti girano a tutte le ore in due sulle moto senza casco e noi ci chiedevamo: ma quando lavoravano? E dove andavano, sempre su e giù? Non è che la città offrisse grandi alternative. Una cosa che ci accomuna a questo popolo è l’uso del cellulare. Stanno sempre tutti al telefono. Il giorno dopo abbiamo fatto un giro con la guida offerta dall’operatore, facente parte della riprotezione per l’overbooking. Così abbiamo capito un po’ di cose che avevamo visto (Parlamento, ex reggia del sultano, cimitero musulmano, la più antica moschea fatta interamente di corallo, ecc.), soprattutto sul fatto che tutto il mondo è paese per il fatto di imbrogliare i turisti. I vari "rappresentanti" dei negozi di ricordini ci davano la caccia, peggio che in Egitto. Tutti a dire che loro avevano prezzi migliori, che all’isola in cui dovevamo andare, i prezzi sarebbero stati molto più alti, bla bla bla. Bugie! All’isola i prezzi erano migliori, non trattabili, ma molto più onesti. Diffidate dai negozi di ricordini di Malè, soprattutto quelli in cui vi porta la guida. La cosa che più ci piaceva era entrare a far spese nei supermercati, dove c’erano le cose vere che gli abitanti compravano, con dei prezzi decisamente convenienti. Abbiammo indagato per capire cosa esistesse di produzione maldiviana: solo il tonno in scatola. Detto, fatto: comprato del tonno (anche se poi non era un granchè).
Piccolo appunto: faceva un caldo pazzesco, giorno e notte!
Il 18 novembre alle 8,30 sono venuti a prenderci per portarci alla destinazione finale. Dopo il trasferimento in dhoni all’aeroporto, hanno tentato di imbarcarci sulla barca veloce quando dovevamo andare con l’idrovolante. maldive foto photo informazioni isole maldive resort sun island isola di nalaguraidhoo atollo di Ari sud novembre 2004 by Monica&Luca Grazie alla nostra caparbietà, siamo riusciti a convincerli di imbarcarci sull’idrovolante. Così un pulmino ci ha portato all’aeroporto degli idrovolanti. E’ stato stupendo: era un aeroporto in miniatura, ci hanno stampato i biglietti in diretta, abbiamo fatto in check-in ed abbiamo atteso il nostro volo che partiva alle dieci. Il monitor che indicava i voli aveva un sapore fiabesco: le destinazioni erano solo isole maldiviane che ho visto scritte molte volte, ma li eravamo sul posto, le isole erano lì vicino, sembrava un sogno. Ci hanno portato al nostro velivolo pilotato da un certo Ken dall’aria vagamente inglese. Il volo è stato magnifico: la vista dall’alto era fantastica, senza parole. Certo che chi soffre di claustrofobia potrebbe avere qualche problemino a salire su quei cosi. Dopo circa quaranta minuti, siamo arrivati. L’idrovolante ha atterrato su una piattaforma in mezzo al mare e il trasferimento finale è stato fatto in dhoni. All’arrivo siamo stati accolti da un caldo torrido, ho chiesto lumi e mi hanno detto che c’erano 31 gradi, niente male per essere il 18 novembre. Nell’attraversamento del pontile, il maldiviano che ci accompagnava, non appena ha capito che parlavo l’inglese, si è attaccato alla mia giugulare, proponendomi una palafitta con lo sconto del 15%! Siamo stati accolti dalla solita salviettina umida e un cocktail ricavato da un cocco tagliato con cannuccia e fiorellino: molto carino. Ci hanno assegnato le camere, n. 257 noi, 252 loro. Ci hanno accompagnato con una macchina elettrica come quelle che si usano sui campi di golf: stupendo. Anche se abbiamo realizzato che la strada dalla reception alla stanza, era lunghissima!
Le camere erano molto spaziose, il bagno pure e fuori c'era anche la doccia maldiviana, stupenda: tutte e due le docce avevano attaccati al muro degli erogatori di shampoo, docciaschiuma e sapone.
Nelle stanze c'era un profumo fortissimo che spruzzavano i ragazzi che si occupavano delle camere, un profumo che sembrava di maracuja, indimenticabile.
Ho fatto subito un bagno prima di pranzo. Lì un cameriere ci si è attaccato all’altra giugulare proponendoci una cena maldiviana alla modica cifra di 40$ a persona, quando avevamo la cena già compresa! 
A proposito di camerieri maldiviani: noi siamo sfortunati perchè ci capitano quelli meno simpatici e scansafatiche! Il nostro si chiamava Afef, ed era di una lentezza marmorea. Pazienza, non si poteva avere tutto. 
Le nostre stanze erano nella parte est dell'isola, non lontano c'erano le palafitte ed alla fine del loro pontile c'era il ristorante thailandese. Da quel punto si sentivano le onde che si infrangevano in fondo in mezzo al mare sulla barriera corallina, oltre quel punto il mare era molto più profondo, il rumore di quelle onde incuteva maldive foto photo informazioni isole maldive resort sun island isola di nalaguraidhoo atollo di Ari sud novembre 2004 by Monica&Luca su di me un timore strano (il pensiero che il maremoto è arrivato da lì, mi turba ulteriormente). Ogni sera da quel ristorante venivamo a vedere gli squali grossi che nuotavano lì sotto tutte le sere. Il fatto che a volte di giorno facevamo anche noi il bagno lì, non era rassicurante pensando alla dimensione degli squali, anche se i pinna nera non aggrediscono l'uomo, ma forse la donna si! Alla sinistra dalle nostre stanze, dove finiva l'isola, c'era una lingua di spiaggia sulla quale confluivano varie correnti marine, che creavano dei vortici.
Purtroppo in questa parte dell'isola c'erano molte zanzare tigre, apparentemente uguali a quelle che abbiamo a casa, ma la cui puntura su molte persone, causano una forte allergia. Fortunatamente noi due eravamo immuni, nonostante le punture, non avevamo nessun effetto collaterale, ma i nostri amici hanno dovuto ricorrere agli antistaminici per lenire il dolore e ridurre il gonfiore che le punture provocavano. Ma abbiamo capito subito che nella parte comune, vicino alla piscina, non c'era neanche un insetto, il che significava che da quella parte dell'isola disinfestavano alla grande. Così abbiamo chiesto di cambiare camera per andare dall'altro lato dell'isola e siamo stati accontentati subito, comunicando in inglese noi e anglodhiveli loro... Con l'occasione abbiamo verificato quale mezzo di trasporto pensavano di farci prendere per tornare a casa: la barca veloce! Allora siamo intervenuti e il giorno dopo hanno rimediato e il nostro futuro prevedeva il trasferimento in idrovolante, finalmente!, Così le nostre nuove camere erano 111 e 112 e quando siamo arrivati c'era ancora quel profumo stupendo: qui le zanzare erano pochissime, ci si poteva stare bene. Da questa parte vedevamo il pontile con il ristorante italiano ed a volte raggiungevamo la barriera a nuoto anche se era una bella nuotata, ma era meglio così, per bruciare le calorie accumulate. maldive foto photo informazioni isole maldive resort sun island isola di nalaguraidhoo atollo di Ari sud novembre 2004 by Monica&Luca Di sera andavamo a sinistra, nella punta dell'isola di fronte ad un'isola deserta che ci siamo sempre ripromessi di andare a visitare arrivandoci a nuoto, ma non ci siamo mai riusciti. I tramonti visti da quel punto dell'isola, erano incredibilmente colorati e magici ma gli aggettivi per descriverli nel modo migliore, forse non sono stati ancora inventati. Su questo punto dell'isola ogni sera dalle 20,30 alle 21,30 circa, i maldiviani danno da mangiare ad un gruppo di mante enormi che si lasciano toccare dai turisti: una sera c'era un gruppo di giapponesi che erano andati fuori di testa a vedere le mante, urlavano, saltavano e fotografavano (ci mancherebbe che non lo facessero!) e noi non sapevamo se guardare le mante o loro, tale era lo spettacolo che stavano facendo...
Sempre di sera, dal ristorante italiano si potevano vedere le evoluzioni con cui un'enorme manta bianca e nera ci deliziava.
Durante il giorno, capitava frequentemente di vedere piccole mante che nuotavano praticamente a riva, quasi s'insabbiavano.
Abbiamo anche provato l'emozione della noce di cocco che è caduta dalla palma ad un metro da noi! Mi sembra superfluo dire che quella noce è venuta in Italia con me.
Il 30 novembre siamo tornati a casa: da quando ci siamo svegliati la mattina a quando siamo arrivati a casa sono passate ventitre ore (senza dormire), sconvolti ma soddisfatti.

Cose positive:
Siamo alle Maldive, più positivo di così...
L’isola è stupenda, girarla in bicicletta è molto divertente (noleggio bici $ 3,00 al giorno).
Le camere sono molto spaziose e confortevoli.
La vegetazione è stupenda, moltissime le palme vulcaniche, oltre a quelle da cocco.
I giapponesi: sono tanti, mai dire banzai forever. Fotografano tutto, dall’insetto posato sul muro, alla targhetta fuori dal bagno, loro stessi ripetutamente nella stessa posa, anche di spalle, soprattutto di spalle! Sembra che l’imperativo sia avere il cavalletto o non sei nessuno! Troppo esilaranti.
Il ristorante italiano: carinissimo dentro, in posizione stupenda. Fanno i grissini a mano e anche le cialde dei coni gelato: gustosissimi. Il profumo di quella cucina resterà sempre nei miei ricordi più cari.
Il buffet: ce n’è per tutti i gusti, anche se sono spesso piccanti e fanno un tiramisù vergognoso, però il salame al cioccolato è una favola. Comunque dopo 15 giorni, desideravo tanto mangiare a casa.
Le noci di cocco: aprirle è una soddisfazione notevole.
La sabbia: sembra farina, non scotta mai e non si bagna.
Internet: i primi 15 minuti costa 1 $, i minuti successivi 0,10 $ al minuto.

Cose negative:
Le zanzare! Dalla parte dell’isola dove c’è la barriera ce ne sono meno, ma sempre troppe. Sinceramente da un cinque stelle mi aspetterei una disinfestazione più accurata.
I topi: girano soprattutto di sera, ma non dovrebbero esserci!
I corvi: cominciano a gracchiare come forsennati alle cinque di mattina, portarsi tappi per le orecchie!
La barriera corallina: è molto rovinata, una delusione, anche se i pesci sono sempre tanti.
Il tempo: è un po’ pazzo. Comunque fa sempre caldo.
Se andate a Sun Island con Sprintours, tenete bene a mente che non c'è l'assistente residente in lingua italiana, quindi bisogna arrangiarsi direttamente con i maldiviani che parlano solo inglese, ma che inglese!!!! E' la loro lingua dhiveli inglesizzata e parlano anche a denti stretti tanto che nemmeno tra di loro nella loro lingua forse riescono a capirsi!!

Note tecniche: 
Sun Island è probabilmente la più grande fra le isole maldiviane aperte al turismo: è lungo 1,6 km. Ci sono 350 stanze ed anche se c'è il tutto esaurito sembra che l'isola sia quasi vuota. 
Lo smarrimento della chiave costa 75 $. E' assolutamente consigliabile noleggiare la bicicletta.
Tra i medicinali da portare, consiglio vivamente gli antistaminici, per le punture di insetti e allergia a varie piante.

novembre 2004 by Monica&Luca