Thudufushi  febbraio 2008

febbraio 2008 by Sara e Max (utente forum maldive rosma24)

Descrivere una simile esperienza non è facile.
Difatti, isole maldive fotografie video informazioni notizie e consigli thudufushi resort isola di thundufushi atollo di ari sud nel febbraio 2008 by Sara e Max (utente forum maldive rosma24) pur avendo letto tanti resoconti su questo viaggio per prepararmi ad affrontarlo nel migliore dei modi, con il senno del poi posso dire di aver capito che solo vivendo in prima persona il tutto si può realmente comprendere quanto altri avevano raccontato nei propri reportage.
Una cosa è certa, la sintesi di tale vacanza può qualificarsi come un concentrato di eventi straordinari, ricchi di esperienze positive ed entusiasmanti, ma anche di alcune negativi e preferibilmente evitabili in futuro.

La nostra avventura ha preso il via a Fiumicino, sabato 16 febbraio. 
Il principio non è stato facile perché per quanto ci si prepari, il tragitto da percorrere rimane lungo e faticoso. Dopo l’interminabile iter previsto in aeroporto per i voli internazionali, abbiamo raggiunto il nostro gate (che sembrava collocato in Papuasia per quanto lontano!). Del viaggio d’andata voglio sottolineare il fatto che siamo partiti in perfetto orario e che, contrariamente a quanto pensavamo in virtù di quel che si era letto, non è stato tanto nefasto. L’aereo che avevamo in quel caso, infatti, (Eurofly) si è mostrato dignitoso. Il problema è che, comunque sia, otto ore di viaggio sono pesanti anche se per gran parte trascorrono durante la notte, poiché pensare di poter dormire su quei sedili declinabili solo di pochi centimetri e posizionati praticamente ad incastro con quelli circostanti, è una vera utopia. Il peggio, inoltre, è arrivato quando siamo giunti a destinazione.
Entrati in aeroporto, infatti, non sapevamo che fosse necessario ritirare sui banchetti che delimitano il perimetro del luogo, dei cartoncini bianchi prestampati. Essi devono essere compilati in duplice copia e richiedevano la trascrizione di numerosi dati (generalità, numero di volo, passaporto…).
Questo particolare a noi viaggiatori di Franco Rosso era ignoto e per tale motivo più difficoltoso, anche perché come logica voleva, la compilazione della scheda richiedeva un minimo di conoscenza della lingua inglese. I viaggiatori di altre compagnie, invece, erano stati preparati a tale onere e quindi molto più facilitati. 
Superata anche questa seccatura, abbiamo espletato le altre incombenze burocratiche necessarie per lo sbarco, al termine delle stesse siamo partiti con un pulmino diretti al porticciolo di Malè che fa da scalo ai caratteristici idrovolanti. Lì, l’attesa è variabile e va a fortuna. Noi abbiamo aspettato circa un’oretta che, a detta di tutti, è un periodo relativamente breve data la media generale di sosta!
Dopo altri 35 minuti di volo (non piacevole e molto rumoroso, tanto che alcuni avevano i tappi per le orecchie!) ci hanno scaricato su una piccolissima piattaforma sita in mezzo al mare. La sensazione provata in quel momento è stata bella ed inquietante al tempo stesso. 
Intorno a noi, infatti, c’era solo l’oceano, un’immensa e straordinaria distesa di mare, incredibile! 
Qui una barca Maldiviana, il Dhoni, che esteticamente sembra una sorta di gondola gigante, ci ha condotto alla nostra isola, Thudufuschi, e finalmente ha avuto inizio la magia del viaggio!

Appena arrivati, una ragazza italiana molto gentile e simpatica facente parte del gruppo dell’animazione, Valentina, ci ha accolto con calore e cortesia. isole maldive fotografie video informazioni notizie e consigli thudufushi resort isola di thundufushi atollo di ari sud nel febbraio 2008 by Sara e Max (utente forum maldive rosma24) Purtroppo in quel momento eravamo veramente stremati e poco inclini al dialogo, pertanto desideravamo solo poterci stendere e rinfrescare un po’. Invece questo non è stato possibile subito, perché abbiamo dovuto attendere ancora per vario tempo la consegna della camera, visto che da come c’è stato spiegato i turisti che la occupavano prima di noi erano partiti da poco e quindi c’era necessità di aspettare che la pulizia della stessa. Tecnicamente, infatti, si possono occupare gli alloggi fino a mezzogiorno, pertanto la consegna della camera ai nuovi vacanzieri dipende molto dai tempi di partenza e di arrivo dei turisti, tempi programmati dalle diverse agenzie. Stanchissimi e vestiti semi-invernali, quindi, abbiamo dovuto aspettare ancora vario tempo il momento del riposo.
Ho letto in altri resoconti, poi, di persone che al loro arrivo si precipitano in mare per farsi il bagno noi, dovendo essere onesti, eravamo talmente stanchi che abbiamo rimandato tale piacere.
Quando finalmente abbiamo preso possesso della camera e recuperato le nostre forze, abbiamo potuto godere a pieno della magia di una simile esperienza perché le Maldive sono un posto magico, incantevole dove tutto è inspiegabile.
Il sole è più luminoso, l’acqua più blu, il cielo più azzurro, gli alberi più verdi e la sabbia talmente bianca da essere accecante. E’ tutto così intenso e sorprendente che anche la persona più arida e superficiale non riesce a rimanere indifferente alla bellezza che lo circonda.
La prima sensazione isole maldive fotografie video informazioni notizie e consigli thudufushi resort isola di thundufushi atollo di ari sud nel febbraio 2008 by Sara e Max (utente forum maldive rosma24) che si percepisce quando si arriva, è un senso incredibile di fragilità e limitatezza. Nella nostra società, infatti, si vive come se l’uomo fosse riuscito a sovrastare e dominare la natura, mentre lì si comprende quanto nella realtà sia la natura a dominare l’uomo, una natura che in tal caso si mostra in tutta la propria prepotenza ed immensità, una natura nei confronti della quale non si riesce a non provare anche timidezza e reverenza.
All’interno, infatti, l’isola è ricca di “sculture” formate da quei meravigliosi ed enormi alberi che si innalzano intrecciandosi fra loro e formando delle composizioni straordinarie. 
Purtroppo tutto questo non può essere capito e percepito dalle immagini. Le Maldive sono il primo posto da me visto, fino ad oggi, dove le foto sono meno belle della realtà!
Inizialmente ero spaventata dalla quiete del posto, ad un certo punto mi sono ritrovata innamorata di quel silenzio meraviglioso, per me sconosciuto. Ho amato il rumore delle onde, il fruscio degli alberi, il guardarmi intorno e vedere il dominio della natura illuminarmi la vista! 
Ho camminato tanto, fra quella vegetazione strepitosa, ho fissato a lungo la meraviglia del mare e ho adorato la libertà che si vive in tale luogo.
La cucina, poi, è sconvolgente per quanto buona. I buffet sono pieni di ogni scelta, tanto da soddisfare ogni gusto. Basti dire che non ho mai mangiato così bene in nessuno dei miei viaggi e questo proprio per la qualità del cibo, altissima!!
In ogni caso, se mai fosse capitato che qualcuno era difficile nel soddisfare i propri gusti alimentari, non c’era problema perché male che andava si poteva sempre optare per la pizza che veniva puntualmente preparata sia a pranzo che a cena, in tutte le varianti e in ogni momento.
Cosa dire, poi, delle grigliate di pesce e di carne? 
Ogni sera, inoltre, la cena era a tema per cui man, mano si sono susseguite la cena Messicana, quella Orientale, quella internazionale… ecc. ma accanto a tali cibi particolari si aveva sempre l’alternativa di qualche buon piatto italiano che garantiva un pasto eccellente! 
In tal caso mi piace ricordare il cuoco, italiano chiaramente, il carissimo Fabio della cui squisitezza e disponibilità, oltre che della bravura, non ci dimenticheremo mai.
Per nostra scelta, poi, una sera abbiamo cenato sulla spiaggia a base di aragoste e a lume di candela.
Come commentare quella serata se non come MAGICA? 
Basti dirvi che ritengo che mai più in vita mia proverò quelle emozioni, mi è sembrato di vivere una favola!
L’unica isole maldive fotografie video informazioni notizie e consigli thudufushi resort isola di thundufushi atollo di ari sud nel febbraio 2008 by Sara e Max (utente forum maldive rosma24) nota meno piacevole, per noi, è stata l’escursione all’Isola dei Pescatori. Sinceramente, con il senno del poi, ne avremmo volentieri fatto a meno. Il caldo era pazzesco, infatti, e quanto si vede non vale la pena di tale fatica e patimento. In pratica si può solamente scoprire come nelle altre isole abitate dalle persone del luogo, si viva in stato di forte miseria. A chi, poi, pensa di poter andare in tale luogo per fare spese, preciso subito che in realtà su quest’isola (dove l’igiene non è al primo posto come caratteristica!) esistono tre o quattro negozietti al massimo che sono delle specie di “baraccopoli” in cui si trovano le stesse cose acquistabili in Italia (a meno prezzo!) dai venditori ambulanti in giro alle sacre di paese. 
Il bello di quell’escursione l’abbiamo vissuta al ritorno, quando il Dhoni che ci riconduceva a Thudufuschi si è fermato in una laguna formatasi al centro dell’oceano disegnando un cerchio azzurro che staccava in modo meraviglioso rispetto al blu intenso circostante. 
Lì ci siamo tutti tuffati e contrariamente a quel che pensavo l’acqua era bassa e calda. L’emozione di fare il bagno nel bel mezzo dell’oceano in quella sorta di piscina naturale è stata unica ed irripetibile! 
La sera più bella, invece, l’abbiamo probabilmente vissuta il venerdì quando, vestiti in pareo, abbiamo mangiato in giardino per la cena maldiviana. Suggestivo come non mai erano gli addobbi, le candele che illuminavano il tutto, il buffè pieno di fiori, la musica di sottofondo, l’animazione delicata e gradevole… insomma una favola, l’ennesima di questo viaggio!
Non dimenticherò mai, poi, i momenti intensi vissuti con il mio compagno sul pontile dell’isola.
Di sera camminare mano nella mano lungo tale ponte con la luna che illuminava il cielo e le mille lucine poste ai lati del percorso a guidare i nostri passi era bellissimo. Affianco tanti pesciolini visibili ad occhio nudo saltellavano qua e là intorno al pontile che alla fine terminava con una piccola capanna rivolta verso l’immenso dell’oceano. Seduti su una panchina di legno ad ascoltare il mare, guardare i pesci ed osservare il cielo, ho vissuto alcuni dei momenti più intensi della mia vita!

Il giorno in cui dovevamo andare via è stato triste e malinconico al tempo stesso.
Già prima di andarcene, infatti, sentivamo la mancanza di tutto quel che avevamo visto e anche i saluti dello staff, del cuoco, di tutti… ci ha infinitamente emozionato.
Su quell’isola, infatti, immersa nell’oceano, nell’altra parte del mondo, abbiamo lasciato una parte del nostro cuore!

Purtroppo a tutto questo va aggiungo anche un racconto poco bello, relativo al viaggio di ritorno che è stato una tragedia, tanto che una volta giunti in Italia, abbiamo inoltrato attraverso la nostra agenzia i dovuti reclami da far recapitare a chi non ci ha per nulla tutelato e cioè Franco Rosso.
Non avrei voluto scrivere ciò, ma per onor di verità devo farlo perché il nostro viaggio alle Maldive è stato purtroppo anche questo.

Il volo doveva prendere il via il 24 febbraio alle 9,30 da Malè, ma dall’isola dove alloggiavamo ci hanno comunicato, con nostra grande sorpresa, che dovevamo lasciare il isole maldive fotografie video informazioni notizie e consigli thudufushi resort isola di thundufushi atollo di ari sud nel febbraio 2008 by Sara e Max (utente forum maldive rosma24) residence addirittura alle 6,50 del mattino. Nulla di drammatico, se non fosse che in realtà siamo stati per quasi tre quarti d’ora ad attendere in barca, con lo spiacevole imprevisto della pioggia, l’arrivo dell’idrovolante. 
Giunti all’autobus che ci ha portato all’aeroporto, hanno cominciato a susseguirsi strane informazioni sul viaggio di ritorno. Alcuni turisti italiani, infatti, provenienti da altre isole e seguiti da altri tour operator, ci hanno comunicato che già dalle prime ore del mattino erano stati avvertiti che alcuni voli diretti in Italia erano in consistente ritardo. Noi, ingenuamente, abbiamo pensato che così non fosse per il nostro, visto che nessuno ci aveva allertato in tal senso. Peccato che ci sbagliavamo, e di molto, poiché una volta arrivati in aeroporto è incominciata la nostra odissea. 
Da subito, infatti, siamo stati accolti da una signorina dello staff di Francorosso che con tanto di sorriso ci ha comunicato quanto altri sapevano da tempo. 
La versione che in tal caso c’è stata fornita, era che per “motivi tecnici” il nostro aereo aveva dovuto far scalo a Dubai e che pertanto risultava in ritardo di “qualche ora”, ma che entro poco sarebbe rientrato perché già ripartito. La signorina, inoltre, tutta contenta, ci ha rivelato la notizia che secondo lei ci avrebbe dovuto risollevare il morale. Potevamo, cioè, usufruire per questo “piccolo disguido” di un panino gratis, cosa che tra l’altro in virtù anche dell’ora, le 8,30 del mattino, di certo non ci faceva impazzire di gioia!
Data la situazione, abbiamo deciso di entrare comunque in aeroporto per fare il check in. Da subito, però, ci siamo accorti di una stranezza. A tutti gli altri sportelli c’erano file interminabili, al nostro non c’era nessuno, ma solo dopo abbiamo compreso il perché! 
Da quel momento è cominciata la lunga attesa durante la quale ci siamo sentiti completamente abbandonati e privi di qualsiasi genere di notizie sul nostro volo che man, mano che il tempo passava, diventava un vero mistero. Finalmente, dopo un po’, è stato indicato sugli schermi l’orario di partenza del nostro aereo, che risultava essere le 14,30.
L’attesa si prospettava, quindi, più lunga di quanto ci avessero detto.
Per noi, poi, che la giornata era cominciata alle 6 del mattino, attendere così tanto, non è stato facile, eppure non potendo far altro ci siamo rassegnati al nostro destino, sconsolati anche nel vedere che nel frattempo tutti gli altri aerei, compresi quelli diretti in Italia, partivano regolarmente. 
Alle 14, circa, a seguito dell’annuncio dall’altoparlante dell’imminente imbarco, ci siamo recati al gate indicato sul tabellone elettronico. In realtà su quello accreditato inizialmente al nostro volo era pronto a partire un altro aereo e nessuno sapeva dirci dove dovevamo recarci!
Di qui è iniziata una nuova odissea, poiché abbiamo girato per vario tempo tutti i gate dell’aeroporto, sconvolti e preoccupati dal fatto che non solo del nostro volo non ci fosse traccia, ma anche che nessuno sapeva darci una spiegazione su quanto era successo.
Infine, abbia scoperto una cosa alquanto sconvolgente: il nostro aereo alle 14,30 del pomeriggio, orario in cui ne era indicata la partenza sui tabelloni, non era neanche arrivato ancora alle Maldive!
A quel punto ci siamo posti pure un altro interrogativo: 
Perché per un volo che prevedeva centinaia di passeggeri, erano in attesa solo un pugno di persone? Dove si trovavano gli altri turisti italiani che con noi avrebbero dovuto partire al mattino con l’Eurofly?
Di lì a poco abbiamo scoperto il tutto. Con il trascorrere del tempo, infatti, iniziavano finalmente ad unirsi in questa lunga attesa anche altri passeggeri che ci hanno riferito che, a differenza nostra e di pochi altri sfortunati come noi, loro erano stati avvisati dalle prime ore del mattino di non muoversi dalle proprie camere e di non lasciare l’isola per via di tale ritardo. In pratica gli altri, seguiti e tutelati da tour operator diversi da Francorosso, hanno continuato a riposare, pranzando sulla loro isola e godendo addirittura di un’altra mezza giornata di sole e rilassamento, mentre noi ci siamo trovati soli e abbandonati in aeroporto a vivere un’odissea iniziata alle 6 del mattino!
La cosa tragica, poi, consisteva nel fatto che del nostro volo alle 15 del pomeriggio, ancora non c’era traccia e nessuno sapeva darci notizie al riguardo. Sempre più angosciati abbiamo telefonato ai vari numeri che c’erano stati dati in Italia. Recapiti che, in teoria, dovevano essere i nostri punti di riferimento in caso di necessità. Il problema era che anche così non abbiamo capito nulla, poiché ad ogni telefonata ci davano informazioni diverse e contraddittorie, ma di fatto nessuno sapeva che fine avesse fatto il nostro aereo!
Alle 16, eravamo ancora bloccati in aeroporto, fermi al gate al quale c’eravamo appoggiati e impossibilitati anche a tornare indietro per reperire dei vivere o delle bevande, essendo vietato, come noto, introdurre beni di tal genere al check in. 
La situazione, in pratica, era veramente sconvolgente e disumana!
Finalmente alle 17, circa, vediamo arrivare il nostro aereo e dopo una mezz’ora durante la quale, come appurato poi, svolgere tutte le pulizie di rito era impossibile, ci hanno imbarcato di gran fretta.
L’aereo era sporco e sprovvisto di ogni confort. Alla richiesta, ad esempio, del semplice cuscino o della coperta che si rilascia normalmente ai passeggeri per i viaggi di tal tipo, ci siamo sentiti dire che avendone pochi, venivano distribuiti solo ai bambini e agli anziani, fino ad esaurimento. Ne consegue che, a causa dell’escursioni climatiche provocate dall’alternato uso dell’aria condizionata, spesso ci siamo dovuti avvolgere nei cappotti come dei profughi.
Inoltre, non tutte le televisioni poste dinanzi ai sedili funzionavano, essendo per la maggior parte prive del telecomando che ne permetteva l’uso.
C’è da aggiungere, a tutto ciò, anche la villania di parte dello staff di volo che replicava con sgarbo ad ogni più piccola richiesta, mai soddisfatta, e il fatto che un viaggio che già di per se è lungo e pesante, al ritorno, sia durato complessivamente di più poiché l’aereo ha dovuto compiere una rotta diversa e più lunga. Questo ha comportato un sostanziale incremento di tempo, con relativi ed ulteriori disagi da parte dei passeggeri.
Solamente durante il volo, infatti, abbiamo appreso che tutto quel ritardo era dovuto al fatto che lo Stato dell’Oman non aveva più permesso alla compagnia Eurofly di sorvolare i suoi territori, determinando un cambio di rotta e la necessità di compiere delle soste non previste. A quel punto ci siamo chiesti come mai tutti gli aerei facenti la stessa rotta avessero invece sorvolato tranquillamente tale Stato ad eccezione del nostro. Non sarà stato, forse, un problema di concessioni non pagate?
Fatto sta, che per tali disguidi, causati dalla loro incuranza ed incompetenza, noi viaggiatori siamo giunti in Italia intorno a mezzanotte, ma a causa dei tanti adempimenti necessari per l’uscita, era quasi scoccata l’una, quando abbiamo lasciato l’aeroporto!
Chi come noi, poi, non era residente a Roma (ed eravamo tanti), essendo ormai troppo tardi per affrontare un viaggio in auto o in treno, considerando anche la malconcia condizione fisica dopo quanto passato in giornata, ha avuto la necessità di ricercare un alloggio per trascorrere la notte. 
E’ così che abbiamo cominciato a girovagare tra alberghi vari, cosa alquanto complicata, considerando il fatto che non essendo del posto non avevamo una conoscenza così approfondita del luogo e che data l’ora non avevamo neanche il modo di chiedere adeguate informazioni a qualcuno. Se questo non bastasse, poi, c’è da aggiungere che in ben tre Alberghi trovati a fatica a Fiumicino c’è stato detto che non c’era disponibilità essendo già pieni, ne consegue che ad un certo punto lo sconforto e l’ansia siano stati enormi. Quel viaggio, quindi, che avevamo così tanto minuziosamente programmato e profumatamente pagato, alla fine si è trasformato sotto tutti i punti di vista in un incubo! 
Solo intorno alle due di notte, infatti, abbiano trovato una sistemazione che c’è costata altri 100 euro. 
Grazie a quanto vissuto al ritorno, quindi, la nostra vacanza si è conclusa definitivamente nel pomeriggio del giorno dopo, con relative ed ulteriori spese.

La conclusione di tutto ciò è che relativamente al periodo trascorso a Thudufuschi, non abbiamo nulla da eccepire. Abbiamo vissuto veramente una favola! Purtroppo, però, un viaggio va giudicato nel complesso, pertanto se nel computo generale dobbiamo considerare anche i voli, in particolar modo quello di ritorno, la nostra opinione diventa meno idilliaca e considerando anche i racconti che abbiamo raccolto da altri turisti amanti delle Maldive lì conosciuti, abbiamo compreso che tale viaggio va considerato e valutato tenendo presente pure i vari inconvenienti di volo che sono molto più frequenti di quel che si possa pensare!

febbraio 2008 by Sara e Max (utente forum maldive rosma24)

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