Thudufushi febbraio 2007


febbraio 2007 by Andrea e Lucia (utente forum maldive Andrea073)
 

Thudufushi 2003 – 2005 – 2007 (aspettando Febbraio 2009)


PERCHE’ THUDUFUSHI:
Siamo stati per la prima volta a Thudufushi in occasione del nostro viaggio di nozze e, da quel momento, non lo abbiamo più lasciato! Anche adesso che abbiamo due bambini, grazie ai nonni che ce li tengono, ogni tanto ci concediamo una settimana di completo relax nel “nostro” angolo di paradiso.
Ci è stato consigliato dall’agenzia viaggi a cui ci eravamo rivolti, che ce ne ha parlato come il migliore come rapporto tra spontaneità, eleganza e classe; a Thudufushi, infatti, si è sicuri di trovare la classe di un resort elegante, senza pretese di eccessiva formalità: ci si toglie le scarpe all’arrivo e non ce le si rimette fino alla partenza e non c’è obbligo di vestiti eleganti al ristorante.
Abbiamo provato a guardarci in giro per cercare un altro resort in cui andare gli anni successivi ma, come ci è stato detto più volte anche sul forum di TuttoMaldive.it, una volta che sei stato a Thudufushi gli altri non reggono il paragone (tranne poche eccezioni), e non vogliamo rischiare sapendo che lì ci sentiamo come a casa.


I VOLI:
In tutte le volte che siamo stati alle Maldive non abbiamo mai avuto problemi con i voli, una volta con Neos e due con Eurofly, per questo siamo un po’ preoccupati leggendo i racconti di viaggio disastrosi di altri turisti, temiamo che per la legge del contrappasso prima o poi debba capitare anche a noi!
Spettacolare, come sempre, il trasferimento in idrovolante che regala panorami e sensazioni indimenticabili.

IL RESORT:
Le camere sono molto eleganti e comodissime, con accesso diretto alla spiaggia e veranda privata. Vengono pulite due volte al giorno e ogni mattina vengono lasciati in veranda i teli da mare e in bagno i solari (un bell’ingombro in meno in valigia!).
A seconda del room-boy, inoltre, ogni sera si può trovare il letto decorato in maniera diversa (potete trovare qualche esempio nelle foto) e, forse perché clienti abituali, l’ultimo anno, ogni pomeriggio, ci veniva portato in camera un aperitivo a base di dolcetti, tartine e una bottiglia di vino.
La privacy è totale e, anche nel caso in cui i vostri vicini avessero bambini piccoli (come ci è accaduto nel 2005), non c’è il rischio che la vostra tranquillità e il vostro riposo vengano disturbati, grazie agli ampi spazi a disposizione.

Il servizio è sempre impeccabile, i camerieri sono gentilissimi i baristi simpaticissimi e dotati di una memoria di ferro: tutti gli anni, al nostro arrivo, si ricordano immediatamente che io prendo il caffè macchiato mentre mio marito no e che io dopo cena bevo il Malibù e mio marito il whisky. Come si fa a non sentirsi a casa in un’
atmosfera del genere!!

L’animazione è presente ma sempre molto discreta, si può decidere di partecipare alle attività proposte ma non ci sarà mai il rischio che qualcuno passi dalla veranda o ti si avvicini chiedendoti di partecipare a tutti i costi. Gli animatori sono tutti simpaticissimi e molto disponibili e, addirittura, le persone che più volentieri sentiamo durante l’anno e con cui siamo costantemente in contatto dopo tanto tempo sono proprio alcuni degli animatori conosciuti in una due settimane di vacanza nel 2005.

La cucina è di primissima qualità; ogni sera al buffet si può trovare una cena a tema affiancata sempre da cucina italiana, maldiviana e ottima pizza, per non parlare dei dolci, tutte le sere tanti, diversi e squisiti.

Le escursioni sono sempre un occasione per vedere qualcosa di nuovo.
Nella prenotazione è inclusa la visita all’isola dei pescatori, ottima occasione per vedere uno stralcio della vita maldiviana, del villaggio con le case che sembrano delle capanne ma che hanno televisione e playstation (i bambini sono uguali in tutto il mondo!), la scuola, il cimitero e per vedere la fine dell’atollo di Ari, con mare calmo fino ad un certo punto e, all’improvviso onde enormi che ci hanno finalmente fatto capire perché Tom Hanks in “Cast away” facesse tanta fatica ad uscire dall’atollo con la sua zattera! (vedi foto) Oltre a queste c’è la possibilità di essere lasciati mezza giornata su un’isola completamente deserta in sola compagnia di un telefono satellitare e di cibo per una settimana (la prima volta temevamo che non ci volessero più tornare a riprendere vista la quantità di cibo lasciataci!), di andare in tille vicine per vedere squali, mante, tartarughe o di visitare l’isola di Athuruga, gemella di Thudufushi.

PARTICOLARITA’
Nel 2005 ci è capitato di assistere ai così detti PIATTONI, mare calmo e piatto per miglia (addirittura durante un’escursione siamo arrivati fino a Moofushi senza vedere un sola increspatura dell’acqua) che ci ha dato la possibilità di fare, oltre allo snorkeling tradizionale, anche quello che io ho chiamato lo “snorkeling dal pontile” vedere cioè tutto ciò che c’era sotto il pelo dell’acqua stando all’asciutto sul pontile con una nitidezza pari a quella che si aveva in acqua (vedere le foto per credere). I piattoni, inoltre, hanno portato le mante nella laguna di fronte a Thudufushi, ciò ci ha regalato un'esperienza indimenticabile: un bagno in mezzo a sette enormi mante che giocavano con noi e ci danzavano intorno.

Per tutte queste ragioni, e per molto altro ancora, il 7 Febbraio torneremo per la quarta volta a Thudufushi, ansiosi di conoscere tutta la storia della tartaruga che a gennaio di quest’anno ha scelto quest’
isola per deporre le sue uova.
Il racconto è stato più lungo di quello che pensavo, ma ci sono così tante cose belle da dire su questo posto da favola che sicuramente ne ho dimenticata qualcuna; l’unica cosa che ancora posso dire è ANDATECI E NON VE NE PENTIRETE!
Lucia e Andrea
 

febbraio 2007 by Andrea e Lucia (utente forum maldive Andrea073)

 

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