Thudufushi  marzo 2006

marzo 2006 by Angela (Ayla) & Daniele

L’anno scorso siamo andati a Maayafushi e l’ho definita una perla. Quest’anno abbiamo scelto Thudufushi e, per rimanere in tema, posso solo definirla... un diamante!
Sono state dette molte cose su quest’isola e temo quindi di non essere molto originale. Però voglio essere sincera e dire tutto, come ho fatto l’anno scorso. 

L’ISOLA
Per cominciare la differenza si vede persino aspettando l’idrovolante. 
Come sarà capitato a molti di voi, l’attesa a volte è lunga. Agli ospiti di Thudufushi viene consegnato un buono gratuito per mangiare e bere, e se l’attesa si prolunga troppo te ne danno un altro. Niente di che, ma volete mettere il gesto? Atterrato l’idrovolante hai davanti agli occhi l’unica nota negativa dell’isola: purtroppo qualche mese fa il mare ha “mangiato” la spiaggia davanti al beach bar e i maldiviani si sono spezzati la schiena per cercare di porre rimedio al disastro. Quindi si notano, percorrendo il lunghissimo pontile (circa 160 metri) sacchi di sabbia a protezione delle palme con le radici scoperte. Come impatto iniziale effettivamente non è il massimo ma lo sapevo già, avendo un’amica innamorata di Thudufushi già informata del problema. Quando siamo arrivati erano già le 16.00 e la direzione ci ha fatto trovare in camera il pasto e una bella bottiglia di spumante. Le camere hanno il pregio di avere due uscite, una porta che dà sul giardino, e una grande porta finestra scorrevole che dà sulla spiaggia, dalla quale si gode di una magnifica vista. La mia camera era la 20. Ottima posizione, sulla più bella parte dell’isola nonché la più ventilata, ampia spiaggia davanti e la deliziosa isola deserta di fronte. L’unica cosa bruttina sono i muretti di corallo a protezione della spiaggia, ma purtroppo tutti gli amanti delle Maldive si stanno rassegnando a questi rimedi necessari. Abbiamo fatto un giro dell’isola e abbiamo visto che per fortuna il mare non ha mangiato altra spiaggia: infatti tutti i bungalow possono godere della spiaggia davanti, cosa molto importante, perché trascinare i lettini per decine di metri non è il massimo. L’interno dell’isola è molto curato, a partire dalla reception (dove però nessuno parla italiano, e questo è un piccolo neo...) fino al delizioso giardino “zen” che raccoglie i negozietti intorno a sé. C’è la gioielleria, la boutique (splendidi vestiti ma un po’ cari), il negozio di souvenir e il sarto. Il ristorante e il bar principale hanno il pavimento, e il bar ha anche una terrazza sul mare. Non vi sto a raccontare tutto quello che si vede percorrendo lo spettacolare pontile, posso accennare solo qualcosa: tartarughe, cuccioli di razze, murena (sempre la stessa da tre anni), pesci di qualsiasi colore... e se non vi basta ci ho trovato anche un pesce scatola giallo a pallini neri piccolo come un portapillole!
Poi faccio notare che alle cinque del pomeriggio ti portano la merenda in camera, che consiste in frutta di diversi tipi e anche tartine e biscotti. Ci è addirittura arrivata una bottiglia di Pinot Grigio delle Venezie! E alle cinque e quaranta al beach bar servono la migliore pizza a taglio che abbia mai mangiato in vita mia. Senza parole... Ah, e il pomeriggio, se decidi di prendere il sole in spiaggia, quel sole che non perdona, arriva un angelo con una salvietta profumata sotto il ghiaccio! Frescura che puoi trovare sempre nell’inesauribile frigo bar in camera, sempre controllato dal room boy che rimpiazza immediatamente ogni bottiglia che viene consumata.

IL CIBO
Mille complimenti a Giacomo, il cuoco vicentino e a tutti i suoi collaboratori! Il cibo non è buono.... è ottimo e abbondante, sia a pranzo che a cena! Pasta, riso, pizza, carne, formaggi, pesce cucinato in tutti i modi e anche crudo al carpaccio (tre o quattro tipi ogni volta), insalate di ogni genere, contorni di tutti i tipi, frutta, dolci in abbondanza con delle mousse ogni volta diverse alle quali non si resiste! Il cibo è raffinato, vario, non ci si stancherebbe mai di mangiare! E cosa molto carina è che quando ti vai a servire c’è il cuoco presente che ti consiglia gli abbinamenti se glielo chiedi! Addirittura se desideri qualcosa che lì non c’è (ma devi andare a cercare bene perché c’è di tutto) lui te la fa. Bravi!

IL DIVING “THE CRAB”
Io e mio marito siamo subacquei, quindi questo aspetto della vacanza per noi è molto importante. A parte il fatto che l’atollo di Ari sud (e sottolineo SUD) è veramente il migliore, devo parlare del servizio che abbiamo ricevuto. La differenza che si nota subito è che dopo l’immersione non ti devi lavare la roba... grande cosa! Chi tra voi è sub sa bene quanto sia noioso farlo. Una volta scesi dalla barca non hai altro da fare che mettere le gambe sotto il tavolo per mangiare. Fantastico. Altra cosa: la barca è stupenda: sei cavalli, quindi veloce, enorme con tanto di bagno e di “tavolone” centrale per mettere gli zainetti e portabombole al centro. Poi, dopo l’immersione i ragazzi maldiviani, dopo averti aiutato con le bombole, passano con i piatti pieni di frutta affettata (ananas, cocco, anguria e papaya), per non parlare delle varie bevande a disposizione. E poi vorrei sottolineare la disponibilità dello staff. Avete mai visto un diving dove ti permettono di decidere con loro le immersioni da fare? Io adesso sì. Si informano quanto durerà la tua vacanza e fanno in modo che tu faccia tutte le immersioni più belle oppure, come nel nostro caso, visto che ci siamo immersi due volte al giorno e siamo stati lì due settimane, che tu faccia TUTTE le immersioni. Altra differenza: se ti segni per fare un’immersione e all’ultimo momento non te la senti non succede nulla. Invece, in altri posti, devi disdire entro una certa ora, altrimenti rimani confermato. E se desideri fare una certa immersione, si fanno in quattro per fartela fare. Poi vorrei mettere in evidenza la cordialità di tutti questi ragazzi: Francesco, Antonella, Fabrizio e Paola che la sera venivano ai nostri tavoli a chiacchierare e che ti facevano sentire davvero a casa. E degna di nota anche la grande pazienza: io, oltre ad avere un pessimo carattere, sono anche una subacquea piuttosto indisciplinata (in pratica faccio i cavoli miei sott’acqua....) e facevo uscire spesso dai gangheri quelle povere guide, soprattutto il capo del diving Francesco. Mi dispiace! Però anche e soprattutto grazie a voi la vacanza è stata davvero splendida! Anche se gli squali.... J

L’ORGANIZZAZIONE
Grazie a Claudia, la General Manager dell’isola, sono state apportate alcune modifiche che gli habitué, o repeaters come li chiamano lì, hanno gradito molto e noi anche, naturalmente. Per esempio il materassino morbido sul lettino in spiaggia. Oppure le meravigliose cene in spiaggia e nel garden. Nella prima hai il fascino del mare di notte mentre gusti i meravigliosi piatti di Giacomo. Nella seconda si rimane incantati dalle lampade che illuminano appena l’atmosfera e dallo strepitoso banchetto (era l’otto marzo) preparato dai cuochi. Un trionfo di bellezza per gli occhi e di bontà per il palato. La gente è rimasta incantata da quello spettacolo e ha fatto foto e riprese fino alle nove, senza avere il coraggio di mangiare e quindi di smantellare quelle opere d’arte. Inoltre Claudia, oltre ad essere molto professionale, trova sempre, nonostante i molteplici impegni, il tempo per scambiare una parola con te. Davvero una persona speciale. Niente da dire sul personale locale: sempre sorridenti, gentili e molto attenti. In due settimane mi sarò versata l’acqua nel bicchiere da sola sì e no un paio di volte. Grazie Hussain!

L’ATMOSFERA
Assolutamente tranquilla, verrebbe spontaneo parlare senza alzare la voce, per non disturbare gli altri. Poca animazione, per niente insistente perché gli ospiti amano chiacchierare in piccoli gruppi la sera dopo cena, scambiarsi racconti di viaggi e subacquei e ascoltare la splendida voce di Valeria, cantante straordinaria. Solo raramente, quando magari organizzano il balletto o la sfilata di moda, molti vanno ad ammirare la bravura dei ragazzi dello staff. E’ proprio quello che cercavo, nessuno che ti chiede due volte se vuoi andare a fare un qualsiasi tipo di attività, basta un cortese no e nessuno insiste. Ti senti coccolato a Thudufushi e la sensazione te la porti dietro anche quando torni a casa, alla dura realtà! E non è solo per la merenda in camera o per il servizio di lavanderia incluso o per quello che hai al diving. La disponibilità e la cortesia sono il marchio di fabbrica di questo piccolo pezzo di paradiso e il languore ti rimane ogni volta che la testa vola laggiù. 

Angela (AKA Ayla) e Daniele

marzo 2006 by Angela (Ayla) & Daniele

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