Vilu reef marzo 2005  
Marzo 2005 by Starcruiser

VACANZA AL VILU REEF
Dal 8/3/2005 al 22/3/2005
É la quarta volta che visito le Maldive e credo proprio d’essere affetto dal “Mal di Maldive”.
Io e mia moglie avevamo prenotato la Businnes Class x il viaggio di ritorno con la Eurofly, ma pochi giorni prima di partire siamo dirottati sul volo Neos NO110/111, senza Businnes. isole maldive foto photo informazioni consigli utili vilu reef resort isola di meedhufushi atollo di nilandhoo sud by Starcruiser marzo 2005 All’imbarco scopro che l’aereo è della Islandair, un 767.300, per altro il posto assegnatomi è spazioso (in altri voli faticavo a starci con le ginocchia, e sono di statura normale). Partiamo in orario ed arriviamo in orario, volo non male. Peccato che i modulini per la dogana ci vengono consegnati da addetti dell’aeroporto e non già sull’aereo, come mi era sempre successo. Accaldati ci lanciamo alla ricerca di una seggiolina dove compilare i moduli, che se non avete esperienza nel compilarli non sapete che scriverci (si potrebbe compilarli in Italia?).
Appena fuori la signorina del banco Sprintour ci indica un signore maldiviano che ci accompagna subito ad un pulmino. É la prima volta che parto in idrovolante, di solito aspetto almeno un’ora sui pontili in attesa dei motoscafi che devono sempre fare benzina. Il pulmino parte e mi diverto vedendo che sulla strada ci sono le cunette per limitare la velocità... sembra d’essere ancora a casa..., simpatica l’idea che per arrivare agli idrovolanti bisogna attraversare la pista dell’aeroporto. L’attesa non dura a lungo e provo l’emozione di salire sul piccolo idrovolante da venti posti i cui motori ruggiscono come quelli di un aereo della Seconda Guerra Mondiale. Le Maldive dal cielo sono ancora più spettacolari che dal mare... da provare almeno una volta nella vita, anche se avete paura di volare. 
Dopo un volo di circa mezz’ora ecco apparire il Vilu Reef, bello, ma la sparata delle over water (water bungalow è il nome ufficiale) colpisce anche dall’alto.
Scesi dall’idrovolante arriva il dhoni per portarci a terra. A bordo il nostro accompagnatore italiano che, non faccio nomi, altri li facciano pure, ci da il benvenuto ed altre spiegazioni che non abbiamo recepito perché la sua voce era coperta dal rombo del motore della barca. 
Sull’isola tutto sembra nuovo di zecca, solo alcune piantine secche ricordano che, come ci è stato riferito, durante lo tsunami l’acqua arrivava al petto. isole maldive foto photo informazioni consigli utili vilu reef resort isola di meedhufushi atollo di nilandhoo sud by Starcruiser marzo 2005 Quando siamo arrivati l’isola era stata aperta ai turisti da pochi giorni. E qui voglio fare polemica con tutto il mondo. Avevamo prenotato questa vacanza sin da novembre e quando abbiamo saputo dello tsunami abbiamo cercato d’avere notizie sulle Maldive e sul nostra destinazione. Non avendo ancora internet abbiamo scoperto l’inutilità e l’imprecisione dell’informazione pubblica (telegiornali e trafiletti minuscoli sui giornali). Poi, tramite altri, abbiamo scoperto questo sito e finalmente ecco arrivare informazioni più approfondite anche se non dettagliate, ma sufficienti per recarci presso la nostra agenzia viaggi e chiedere spiegazioni. Anche lì...Prima non era successo nulla, poi il resort era chiuso per? Siamo partiti comunque temendo un cambio di destinazione all’ultimo minuto.
La nostra camera era una Beach Villa rivolta ad est (Foto 2 e Foto 3), un’ottima posizione. Dentro tutto sembrava nuovo e pulito, fuori, verso la spiaggia, uno spiazzo in legno con quattro sdraio, due in legno e due di plastica, due materassini, tavolo e due sedie. Spiaggia perfetta.
L’isola. É grande e ricca di vegetazione (Foto 4). Molte piantine basse sono morte, ma c’è una serra nella quale sembra stiano crescendo le piante nuove in sostituzione. Attenzione ai cocchi, sono tanti e cascano... come ovvio. isole maldive foto photo informazioni consigli utili vilu reef resort isola di meedhufushi atollo di nilandhoo sud by Starcruiser marzo 2005 C’è un vecchietto, Zaccaria, che le tiene pulite. Qualche dollaro e vi apre le noci di cocco. A nord si apre l’ellisse di 500 metri delle palafitte (Foto 5 e Foto 6), sono tante, addossate le une alle altre. Belle a vedersi singolarmente, anche dentro, non mi hanno dato un senso di grande stabilità appoggiate su alcuni pilastri storti e fissate con bulloncini... ma non sono un geometra, però l’occhio vuole la sua parte, no? Da favola la presidenziale, la più lontana (Foto 7). In mezzo all’ellisse ci sono due banchi di corallo ricchi di pesci colorati, ma la laguna in mezzo sembra vuota, spoglia. Andando verso est s’incontra una lingua di sabbia che collega l’isola ad una serie di barriere frangi onda che corre da nord ad est. Queste barriere erano in corso d’ultimazione. Per realizzarle stavano smontando i classici muretti che dividono in spicchi molte spiagge maldiviane. Peccato che la spiaggia a sud est sia sparita, forse mangiata dallo tsunami (Foto 8). Il mare ha messo in luce i sacchi di sabbia colorati usati come rinforzo e sostegno per la sabbia ed ha eroso la sabbia fino agli spazzi lignei delle Beach Villa di questo settore. Spero che presto questa parte di spiaggia ritorni alla sua bellezza primitiva con riporti di sabbia, perché i sacchi colorati danno l’antiestetico aspetto di un immondezzaio. Almeno fossero stati tutti bianchi, come li ho sempre visti sulle altre isole che ho visitato... Verso sud ovest parte una lingua di sabbia che s’immerge seguendo il reef (Foto 9). É forse una delle zone migliori anche per i bambini, con acqua bassa, molta sabbia e pochissimo corallo frantumato. Risalendo verso ovest si apre la profonda laguna interna. Poco frequentata per la vicinanza con il pontile, l’unico sia per i turisti che per i servizi. Seguendo questa spiaggia si passa accanto al capanno degli sport acquatici, il campo da beach volley e si arriva alla piscina, collegata ad un bar ed al ristorante a pagamento. Da qui parte la passerella che collega l’isola con le palafitte. 
Il mare. Il reef più accessibile è quello del lato sud est. Ci sono due varchi segnalati da boe, purtroppo non molto ben visibili. isole maldive foto photo informazioni consigli utili vilu reef resort isola di meedhufushi atollo di nilandhoo sud by Starcruiser marzo 2005 Attenzione alla corrente, può essere molto forte o addirittura cambiare direzione all’improvviso. Pertanto mantenetevi vicini al bordo (ma non calpestate la barriera!), in caso di problemi sarete almeno in acque basse. Non vi so dire nulla del reef a nord ovest perché non mi fidavo, essendo lontano dalla spiaggia e perché non avevo nessuno ad accompagnarmi. 
Il cielo. Il cielo delle Maldive è sempre affascinante. Ha piovuto un paio di volte a notte fonda ed un giorno dopo le 13 locali, dopo un’ora di sole della pioggia non c’era traccia. Ma per un appassionato d’astronomia come me è stata la sera che il cielo ha veramente dato spettacolo. La Via Lattea si stagliava netta in cielo e molti oggetti deboli si lasciavano intravedere, il tutto grazie alla sapiente illuminazione delle strutture, luci soffuse che non turbavano la vista del cielo. La Croce del Sud ed Alfa Centauri erano lì che brillavano serene, mentre un cielo così bello non l’ho mai visto nemmeno in alta montagna. Perché non mi sono portato il binocolo, altrimenti era una vera orgia... se volete posso fornirvi mappe del cielo all’ora che vi interessa, procuratevi un piccolo binocolo (8x50) e via tra le stelle, stesi sulle lingue di sabbia...
La fauna. L’isola è il regno di una sorta di grosso airone che sornione passeggia con passo da funerale sui pontili, sulle barriere e sulle spiagge (Foto 10). É capitato di trovarselo accanto mentre si prende il sole... I corvi sono anche fin troppi, quindi occhio ai piccoli oggetti luccicanti o agli stuzzichini lasciati incustoditi. Uno di loro sa imitare i suoni elettronici imparati forse ascoltando qualche videogioco portatile. Immancabile il pipistrello. Grande, con le ali nere e vola spesso di giorno. É innocuo perché è vegetariano, se riuscite a vederlo da vicino sembra un orsacchiotto con le ali. Tra i cespugli ho notato anche una specie di falchetto, ma non so dirvi altro perché non si è lasciato avvicinare. I giardini sono pieni di buche di granchi di terra, mentre in camera potreste incontrare dei GROSSI coleotteri, straordinariamente simili agli scarafaggi e con le stesse abitudini. Per esperienza questi sanno camminare, nuotare e volare (gli manca solo la parola). Fortuna che per contrasto ogni camera ha la sua dotazione di spray insetticida oltre ai gechi, le simpatiche lucertoline notturne dal tipico verso, che danno il cambio alle lucertole diurne, più simili alle iguane.
La fauna marina è abbondante anche in prossimità della riva. Attenzione ai pesci pulitori, specie quelli grossi, gialli a righe nere e testa colorata. Se restate immobili in acqua verranno ad assaggiarvi. Peccato che uno di loro ha scambiato un mio neo per un parassita, per fortuna non ho avuto conseguenze, almeno per ora. Il reef di sud est è frequentato da una piccola e guardinga tartaruga, mentre fuori dall’uscita ad est, appena a sinistra, c’è una bella anemone con pesci pagliaccio e lì sotto o un poco più indietro, sul fondo, c’è un branco di cernie e grugnitori che sembrano in villeggiatura tanto se la prendono comoda. É facile osservare il passaggio di branchi di delfini verso il tardo pomeriggio. Per alcuni giorni c’è stata una invasione di meduse viola che hanno urticato i bagnanti, me compreso. Nulla di grave, solo una leggera scossa elettrica al contatto, poi un senso di fastidio per più di un’ora, ma nessun arrossamento o gonfiore cutaneo. C’era anche uno o più squali, ma non ne ho mai visto nemmeno l’ombra.
Il cibo. Qui la cosa è molto soggettiva. Non ho trovato la cucina internazionale troppo speziata (piccante). Pasta sempre presente ma effettivamente una scelta di pietanze non eccessivamente varia, per altro già riscontrata anche su altre isole. Buona la disponibilità di verdure. Partendo dal presupposto che alle Maldive mangio solo pesce e cibi orientali, bandita la carne di mammiferi, volatili, i dolci e la pasta, tornato a casa ho perso un chiletto...
Le strutture. Sono tutte concentrate all’ingresso dell’isola. Scesi dal pontile a destra c’è il bar, dritti la reception con uffici, negozio di gioielli e souvenir. A sinistra il ristorante, a buffet. Sempre a destra, immerso nel verde c’è il centro massaggi mentre a sinistra, dopo il ristorante c’è il centro diving e sport acquatici. Nel centro dell’isola ci sono i locali dei servizi e del personale. Sembravano nuovi mentre altri erano ancora in costruzione, strutture in cemento e mattoni alte almeno un piano abbastanza nascoste dalla vegetazione. Le camere per i clienti sono di tre tipi: le Garden Villa sono costruzioni costituite da due camere comunicanti tramite una porta e divise da un muro che a detta di chi le ha provate era molto sottile, tanto da privare la camera di quella privacy che molti gradirebbero. Le Beach Villa danno sulla spiaggia, tranne alcune leggermente decentrate che costringono i villeggianti a passare tra la vegetazione per arrivare alla spiaggia. Le Water Bungalow sono ovviamente le palafitte. 
L’organizzazione. Precisiamo che il Vilu Reef si trova un’ora avanti rispetto al resto delle Maldive, quindi ha 5 ore di differenza con l’Italia. La sera ogni tanto vi sono degli spettacoli. isole maldive foto photo informazioni consigli utili vilu reef resort isola di meedhufushi atollo di nilandhoo sud by Starcruiser marzo 2005 C’è l’immancabile serata maldiviana con gli improvvisati Bodu Beru, la serata con musica dal vivo (discreti musicisti i ragazzi maldiviani), la serata dysco, una serata karaoke (che non ho mai visto) e la serata del Paguro Racing, la corsa dei paguri forniti dall’organizzazione alla modica cifra di 6.6 $ a paguro con in palio una seduta di massaggi gratis, un certo quantitativo di lattine di birra e la maglietta del Vilu Reef. Per lo sport di gruppo c’è un campo da beach volley, uno da pallavolo, uno da tennis ed uno da tennis da tavolo. Per gli sport acquatici c’è di tutto, anche se mi sembrano un po’ carucci. Il personale è molto gentile, bravi i camerieri ai tavoli ed il room boy. La pulizia in generale non è male, anche in spiaggia dove due vecchietti armati di rastrelli e carriola raccolgono conchigliume e monnezza varia che le correnti spingono a riva. Qui mi è capitata una cosa strana. Un giorno mi è capitato di vedere un foglio di carta strappato in più parti fluttuare a mezz’acqua. L’ho raccolto ed ho visto che arrivava dal Vela Varu: possibile che la monnezza di quell’isola arrivi fino al Vilu Reef? Voglio pensare che sia colpa dello tsunami. Alcuni miei colleghi di lavoro appena tornati dalle Maldive parlano di relitti (lettini di plastica ed altro) ancora incagliati ai coralli più esterni. Al Vilu Reef nulla di tutto questo, ma molti resti lignei sparsi fra le sabbie. 
DEL CANTIERE CHE HA TURBATO LE VACANZE DI MOLTI PRIMA DI NATALE NON VI E’ PIU’ TRACCIA. HANNO SMANTELLATO E PULITO TUTTO!
Sprintour. Al nostro arrivo gli assistenti erano due: un ragazzo già il loco ed una signorina arrivata da pochissimo. Per altro gli assistenti, anche quando sono aumentati di numero, non sono stati molto visibili. L’unica serata organizzata da loro è stata una serata di spettacoli di magia che, da quanto ho letto sui racconti di altri che mi hanno preceduto al Vilu Reef, sono sempre gli stessi. Insomma, animazione assente. Potrebbe andare bene anche così, ma almeno ci saremmo aspettati un’assistenza più “presente”. Un giro tra i tavoli a pranzo o a cena, un giro in spiaggia per fare giusto due chiacchere, insomma far sentire che qualcuno c’è... anche se ho saputo che in altre isole l’assistenza in queste settimane è stata praticamente assente. Le gite sono tutte maggiorate di 10$ rispetto alle cifre riportate sui cataloghi in nostro possesso, anche di quello ritirato all’aeroporto all’arrivo.
Le sensazioni. L’isola è bella (Foto 13), molto verde e ricca di fauna marina. Bella l’anemone con i pesci pagliaccio e le cernie lì vicino, l’incontro con la tartaruga e la vista dei delfini. La medusa che mi ha “carezzato” il labbro superiore ed il pescetto che mi voleva ripulire dai nei... La pesca al bolentino fatta tre volte, la prima volta una vera pesca dei miracoli, le altre due volte con esiti sempre più miseri. Ovviamente cena sulla spiaggia il giorno dopo. Resto sempre incantato nel vedere i pescatori maldiviani scaricare sui pontili quintali di pesce d’ogni tipo, dai pescetti al tonno pinne gialle fino al marlin. Ho trovato anche un rametto di corallo rosso buttato sulla sabbia dalle onde (Foto 11). L’ho lasciato sulla sua isola, non l’ho portato a casa, come ho lasciato lì anche una montagna di conchiglie di tutte le forme e dimensioni che ho raccolto per farne solo una foto. Si. Ho gradito il Vilu Reef. Con un poco di compagnia è anche meglio. Sono sicuro che terminati i lavori di rifinitura anche chi abiterà le Garden Villa (Foto 12) con i numeri più bassi non si troverà male (vicini permettendo). Approfitto di questa per salutare tutti vacanzieri che hanno soggiornato al Vilu Reef insieme a me e a quelli arrivati dopo.
Ciao a tutti.

Marzo 2005 by Starcruiser

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