Velistipercaso
alle Maldive 6/2/2004
In visita a Villa Stella Maldive
sull'isola di Ribudhoo
di Dangethi, perché oggi la partenza è prevista all’alba, proprio nel momento di minima
marea. Quindi si salpa molto presto e l’ospite d’onore di oggi è Max, il quale ci aveva già raggiunto
ieri al centro Culturale. La navigazione è piuttosto lunga, almeno 50 miglia, e con un grande balzo verso sud, ci proiettiamo verso l’atollo di Nilandhoo
sud (Dhaalu atoll). L’obiettivo è l’isola dei pescatori Ribudhoo, dopo un passaggio all’isola deserta di Magau. Questa visita ci
era stata caldamente consigliata anche da Claudia e Dario, di
www.tuttomaldive.it, che l'hanno praticamente 'scoperta' e che vi avevano
soggiornato per primi l'anno scorso durante una crociera
culturale
accompagnati proprio da Max. Infatti all’isola di Ribudhoo esiste Villa
Stella ( www.villastellamaldive.it
), che è una grande novità alle Maldive. Una splendida villa ( vedi
photo gallery Villa Stella di Claudia&Dario luglio 2003 ) in un villaggio di
p escatori dove è possibile grazie a Max, avere l’autorizzazione per soggiornarvi, magicamente assistiti dallo chef Ali’ che, con la sua famiglia, provvede praticamente a tutto. Questa è una storia che la troupe di Velistiper caso non si è voluta far
sfuggire e quindi eccoci qui in navigazione verso
l'isola di Ribudhoo ( vedi
photo gallery Ribudhoo di Claudia&Dario luglio 2003 ). Max durante la navigazione è stato intervistato, e con novizia di particolari, ha descritto a Patrizio e Syusy quello che avremmo
trovato sulla “sua” isola: abitanti fantastici, atmosfera unica, ed anche artigiani orafi che in quest’isola producono bellissimi gioielli. Dopo una spaghettata in navigazione, (come al solito “prodotta” magnificamente da Irene) siamo arrivati nel primissimo pomeriggio all’isola deserta di
Magau ( vedi
photo gallery Magau di Claudia&Dario luglio 2003 ), splendida
e a soli 10 minuti di barca da Ribudhoo, dove con meraviglia abbiamo notato un ombrellone con due ragazze.
Erano le ospiti di
Villa Stella. A questo punto Syusy, Patrizio, Zoe, Orso e Max, nonché
Giuseppe l’operatore, sono scesi sull’isola deserta per l’incontro con le ospiti ed un bagno nella laguna da sogno dell’isola. Noi con Adriatica siamo andati ad ormeggiare con la giusta luce davanti a Ribudhoo ed abbiamo fatto un giro di snorkeling con Gigi, Irene e Federica.Dopo l’isola deserta il gruppo, grazie al dhoni di Villa Stella, si è diretto a visitare Ribudhoo e Patrizio ha visitato la Villa insieme a Max e al fido cameraman Giuseppe. La nostra sorpresa è stata grande quando Syusy è tornata in veranda vestita esattamente come una maldiviana, con tanto di velo e collana di monete al collo. Così agghindata Syusy ha voluto girare le vie di Ribudhoo fino a raggiungere la piccola bottega orafa che avremmo dovuto visitare. Non vi dico lo stupore delle donne maldiviane dell'isola nel vedere Syusy vestita come loro!
Una situazione veramente simpatica e
divertente anche perché gli abitanti dell’isola erano già tutti un po’ in “frenesia” per l’arrivo della
"televisione italiana". Finito il nostro giro a Ribudhoo, siamo tornati tutti a Villa Stella dove ci aspettava un buon tè. I Velisti poi sono tornati a bordo di Adriatica, mentre Max si è fermato a mangiare lì con le ospiti della sua casa, che si dicevano entusiaste per quello che la vacanza a Ribudhoo gli stava offrendo. La sera cena in barca e a nanna presto visto che si è deciso, per guadagnare tempo, di fare una navigazione notturna, sfruttando una bellissima nottata di luna piena. A parte un po’ di attenzione per affrontare l’ampia pass a nord, il resto della navigazione è volata via tranquilla, in pieno oceano verso nord est, per l’incontro con il personaggio successivo. Era infatti questa l’esigenza dei “velisti”, incontrare durante il
percorso italiani che hanno scelto di vivere in un modo diverso dal solito qui alle
Maldive. Italiani, come noi o come Max, che vivono qui ormai da
oltre 10 anni e tornano in Italia forse una settimana all’anno in vacanza. Il personaggio di domani è un navigatore, un “safarista”, Claudio Zottarel, il quale ha una particolarità che lo differenzia dagli altri, lavora sulla sua barca “Shadas”,
un dhoni safari lungo 52 piedi, che viaggia, oltre che a motore, spesso anche a vela, proprio così, una splendida vela
latina.
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